Il Cairo, 12 gennaio 2026 – Una delegazione di Hamas e rappresentanti delle fazioni palestinesi si sono recati al Cairo per avviare un nuovo ciclo di negoziati incentrati sugli sviluppi recenti nella Striscia di Gaza e sull’attuazione della seconda fase del piano di pace proposto dall’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. La notizia è stata confermata da fonti aeroportuali e dalla stampa araba.
Gaza: negoziati al Cairo per la seconda fase del piano Trump
Secondo quanto riportato da una fonte palestinese ad Al Arabiya, le fazioni palestinesi stanno discutendo al Cairo la costituzione di un comitato tecnico che dovrà supervisionare i prossimi passi del piano di pace. Skynews Arabia ha aggiunto che l’Egitto prosegue i preparativi e i contatti per organizzare incontri allargati con diverse fazioni palestinesi, con l’obiettivo di definire le modalità di attuazione della seconda fase del piano Trump per la Striscia di Gaza.
Questo nuovo ciclo di colloqui segue l’accordo di cessate il fuoco siglato a ottobre 2025, che ha visto la partecipazione attiva degli Stati Uniti, con il coinvolgimento diretto di emissari di Trump come Steve Witkoff e Jared Kushner. L’intesa ha portato al rilascio parziale degli ostaggi israeliani detenuti da Hamas e all’inizio del ritiro graduale delle forze israeliane dalla Striscia di Gaza, segnando un momento storico nel conflitto israelo-palestinese.
Il ruolo degli Stati Uniti e dell’Egitto nei negoziati
Gli Stati Uniti, attraverso il loro comando centrale, stanno coordinando un centro civile-militare in Israele per facilitare il flusso di aiuti umanitari e la transizione verso una gestione più civile della Striscia di Gaza. Inoltre, una task force congiunta composta da Egitto, Qatar, Turchia e altri attori regionali è stata istituita per monitorare il cessate il fuoco e sostenere il processo di pace.
Il piano di Trump, seguito con attenzione dall’amministrazione statunitense, prevede tappe precise per la gestione del conflitto e il rilascio degli ostaggi, con la speranza di estendere questi accordi a una più vasta stabilità regionale. La presenza al Cairo delle delegazioni palestinesi e la mediazione egiziana sottolineano l’importanza di questa fase negoziale per il futuro di Gaza e del Medio Oriente.






