Gli Stati Uniti inviano F-16 e F-35 in Medio Oriente nella guerra Stati Uniti-Iran. Il Comando centrale Stati Uniti ha confermato il rigoroso blocco navale contro i porti iraniani. Un paese del Golfo ha riattivato l’allarme aereo per un possibile attacco missilistico.
A Gaza, nel quartiere di Zeitoun, un raid israeliano ha ucciso una donna e ha provocato feriti. Inoltre, Washington segnala il rischio di un’escalation regionale. La mossa sui caccia punta a rafforzare la postura militare, mentre la pressione navale resta alta.
Guerra Usa-Iran: invio di F-16 e F-35 e blocco navale
Gli Stati Uniti hanno disposto l’invio di aerei F-16 e F-35 in Medio Oriente in vista di una possibile escalation. Il segnale operativo è chiaro e riguarda la guerra Stati Uniti-Iran. Infatti, il Comando centrale ha ribadito la rigorosa applicazione del blocco navale contro i porti iraniani. La misura resta attiva e viene presentata come risposta deterrente. Inoltre, i movimenti aerei e navali indicano uno sforzo coordinato tra le componenti della forza.
Tuttavia, il quadro resta fluido e dipende da decisioni che maturano ora dopo ora. Mentre l’aviazione consolida la presenza, la componente marittima presidia gli accessi. Di conseguenza, la pressione strategica su Teheran continua. In questo passaggio, la guerra Stati Uniti-Iran entra in una fase di ulteriore cautela operativa.
Allarme in un paese del Golfo e timori su Russia e Cina nel Golfo Persico
Un paese del Golfo ha riattivato l’allarme aereo per un possibile attacco missilistico. La decisione riflette l’attenzione dei Paesi del Golfo per gli sviluppi in corso. Inoltre, gli Stati Uniti temono che Russia e Cina assistano l’Iran nel puntamento di obiettivi sensibili nel Golfo Persico. Secondo Washington, questa possibilità aumenterebbe i rischi per infrastrutture e traffici marittimi.
A Gaza, nel quartiere di Zeitoun, una donna palestinese è stata uccisa dopo un attacco israeliano. Ci sono anche feriti. Questo episodio aggiunge un ulteriore elemento di tensione regionale. Infatti, la guerra Stati Uniti-Iran si intreccia con dinamiche locali che restano instabili.
- Rafforzamento aereo Stati Uniti con F-16 e F-35 in Medio Oriente.
- Applicazione rigorosa del blocco navale contro i porti iraniani.
- Allarme aereo riattivato in un paese del Golfo per possibile attacco missilistico.
Il Comando centrale Stati Uniti ha confermato la rigorosa applicazione del blocco navale contro i porti iraniani.
Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 18 luglio
L’escalation nella Guerra Usa-Iran si estende al Golfo Persico. L’esercito iraniano afferma di aver colpito obiettivi militari statunitensi in Bahrain, Kuwait e Giordania in risposta alla settima notte consecutiva di raid americani contro infrastrutture militari e siti strategici iraniani. Intanto Teheran sostiene di aver bloccato quattro navi nello Stretto di Hormuz, dichiarandolo “completamente chiuso”, mentre fonti riferiscono di diversi militari statunitensi rimasti feriti negli attacchi in Giordania.
Cosa sapere:
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Iran rivendica attacchi contro asset militari degli Stati Uniti in Bahrain, Kuwait e Giordania
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Le autorità dei Paesi colpiti hanno attivato le sirene d’allarme dopo il lancio di missili e droni
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Il Comando Centrale Usa (Centcom) annuncia la settima notte consecutiva di raid contro siti militari, depositi sotterranei e infrastrutture logistiche iraniane
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Teheran dichiara di aver fermato quattro navi e sostiene che lo Stretto di Hormuz sia ora completamente chiuso
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Diversi soldati statunitensi sarebbero rimasti feriti negli attacchi iraniani in Giordania
Cosa sta succedendo
La tensione tra Usa e Iran resta alta con l’invio di aerei F-16 e F-35 in Medio Oriente da parte degli Stati Uniti in vista di una possibile escalation. Il Comando centrale Usa conferma il rigoroso blocco navale contro i porti iraniani, mentre il Bahrein ha riattivato l’allarme aereo per un possibile attacco missilistico.
Ultimi sviluppi: una donna palestinese è stata uccisa a Gaza nel quartiere Zeitoun dopo un attacco israeliano; gli Usa temono che Russia e Cina assistano l’Iran nel puntamento di obiettivi sensibili nel Golfo Persico.
- Zeitoun: donna palestinese uccisa e feriti dopo raid israeliano
- Usa: timori di supporto di Russia e Cina all’Iran per il puntamento di missili nel Golfo Persico
- Blocco navale: confermata la rigorosa applicazione contro i porti iraniani
Una donna palestinese è stata uccisa e diverse persone sono rimaste ferite nel quartiere Zeitoun di Gaza City dopo il fuoco di artiglieria israeliano, riferiscono fonti del servizio ambulanza e emergenza. L'attacco è distinto da un precedente raid nella stessa zona che ha causato quattro morti e un ferito grave. Fonti ospedaliere a Gaza indicano che dall'inizio delle operazioni israeliane sono morte 24 persone in varie aree della Striscia. Solo dall'alba, dieci palestinesi, tra cui tre bambini, sono stati uccisi nei raid su Gaza City.
Funzionari statunitensi riferiscono al Wall Street Journal che Washington teme il sostegno di Russia e Cina all'Iran nel puntamento di obiettivi sensibili nel Golfo Persico. Le fonti spiegano che l'Iran ha adattato i suoi missili, che viaggiano a velocità elevate e possono manovrare durante la traiettoria verso terra, per superare le difese Usa.
L'ambasciatore iraniano in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, ha accusato Donald Trump di aver compromesso due importanti accordi diplomatici riguardanti l'Iran, nonostante le sue dichiarazioni di voler promuovere la pace. Moghadam ha ricordato che Trump ha annullato l'accordo sul nucleare iraniano (JCPOA) 473 giorni dopo l'insediamento nel 2018. Ha inoltre affermato che il presidente Usa ha invalidato arbitrariamente il memorandum d'intesa di Islamabad meno di 20 giorni dopo la sua firma, definendo questi atti «due importanti risultati della diplomazia contemporanea» distrutti da Trump.
Gli Stati Uniti stanno inviando in Medio Oriente aerei F-16 e F-35 in preparazione a una possibile escalation con l'Iran, riferisce il Wall Street Journal. Secondo il quotidiano, gli F-16 partono dalla base di Spangdahlem in Germania e possono colpire radar iraniani per missili terra-aria. Anche gli F-35 stealth vengono trasferiti dalla base britannica di Lakenheath, mentre aerei cisterna per il rifornimento in volo sono diretti nella regione.
Il Comando centrale Usa (CENTCOM) annuncia che le forze americane continuano a «applicare rigorosamente» il blocco navale contro i porti iraniani, ripreso il 14 luglio. CENTCOM riferisce di aver deviato cinque navi commerciali e neutralizzato un'imbarcazione dal 18 luglio. L'operazione si svolge nel Mar Arabico con la presenza della nave USS Donald Cook e di elicotteri MH-60S Sea Hawk.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno escluso la loro responsabilità nell’esplosione che ha ucciso un soldato libanese a Mansouri, nel sud del Libano, e hanno indicato Hezbollah come «molto probabilmente» responsabile, secondo Haaretz. L’esercito libanese ha riferito che l’esplosione ha ferito anche un ufficiale e un altro soldato. Le Idf hanno precisato che l’ordigno non apparteneva a loro e che le loro truppe non si trovavano recentemente nell’area, che ricade sotto il loro controllo. Il veicolo libanese è entrato nella Zona di sicurezza senza coordinamento preventivo con le Idf, come richiesto, secondo il comunicato israeliano.
Il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref ha affermato che gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi contro l’Iran prima che si asciugasse l’inchiostro sull’accordo di cessate il fuoco, riporta l’agenzia iraniana Fars. Aref ha sottolineato che il memorandum firmato a giugno attribuiva all’Iran la gestione del traffico nello Stretto di Hormuz per i primi 60 giorni. Washington e Teheran si sono reciprocamente accusate di violare i termini dell’intesa, in particolare l’articolo 5 sul passaggio sicuro delle navi commerciali nello Stretto.
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito «non positiva» la situazione nel Golfo, auspicando che non si verifichi un’escalation. Tajani ha espresso solidarietà ai Paesi della regione, sottolineando che «non si possono attaccare Stati che ospitano militari americani per rispondere agli Usa». Le sue dichiarazioni sono arrivate a margine dell’evento Ponza d’autore.
Due militari statunitensi sono stati «uccisi in azione» in Giordania durante attacchi iraniani ieri, mentre un altro risulta disperso, riferisce l’esercito Usa. Il leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei accusa gli Stati Uniti di «inganno» e «irrazionalità», promettendo «lezioni indimenticabili». Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei denuncia la violazione da parte Usa di ogni aspetto del memorandum d’intesa con Teheran. La Kuwait Fire Force segnala diversi vigili del fuoco feriti durante gli interventi per spegnere incendi causati dagli attacchi iraniani.
UK Maritime Trade Operations (UKMTO) comunica che una nave sequestrata ieri nel Golfo di Aden, al largo dello Yemen, è stata spostata in acque territoriali somale. UKMTO ha classificato l'episodio come un dirottamento. In precedenza, l'organizzazione aveva segnalato un altro episodio con un tanker e forze militari a est dell'Oman, avvenuto il 16 luglio
L'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso nella Striscia di Gaza centrale l'Imam Khamis Akasha Abu Brikh, indicato come cecchino della Jihad islamica palestinese. Secondo le Forze di Difesa Israeliane, Brikh promuoveva attacchi di cecchini contro le truppe israeliane. Un altro raid nel nord di Gaza ha ucciso Muhammad Taysir Ahmad Ubeid, ritenuto operativo della divisione militare di Hamas e organizzatore di attacchi contro le forze israeliane. L'Idf ha definito entrambi una «minaccia immediata» per le truppe a Gaza.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian definisce su X il messaggio della Guida suprema Mojtaba Khamenei «il più importante sostegno per la tutela degli interessi nazionali e il prestigio della Repubblica islamica». Pezeshkian sottolinea che il messaggio di Khamenei, «saggio e capace di promuovere l'unità», insieme al suo appoggio ai vertici dei tre poteri, rappresenta il punto di riferimento principale per salvaguardare gli interessi dell'Iran. Il presidente aggiunge che «l'adesione ai principi della sacra unità e l'evitare divisioni sono la chiave della vittoria in questo momento storico».
Il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref ha affermato che gli Stati Uniti hanno avviato attacchi contro l'Iran prima che fosse firmato il memorandum d'intesa tra i due Paesi. Lo riporta l'agenzia Fars, secondo cui Aref sottolinea che gli attacchi sono avvenuti nonostante il memorandum affidasse all'Iran la gestione del traffico nello Stretto di Hormuz per i primi 60 giorni. Entrambe le parti si accusano reciprocamente di violare l'articolo 5 del documento, che garantisce il passaggio sicuro delle navi commerciali nello Stretto.
Diversi incendi sono divampati oggi nel nord della Cisgiordania occupata, costringendo alla evacuazione degli insediamenti di Kedumim e Havat Gilad, secondo polizia e soccorritori israeliani. I roghi sono iniziati nel primo pomeriggio a ovest di Nablus e si sono rapidamente estesi, distruggendo 13 abitazioni e un deposito di legname. Le squadre antincendio, supportate da un elicottero e otto velivoli, hanno lavorato per spegnere le fiamme; due vigili del fuoco sono rimasti feriti. La polizia ha chiuso alcune strade per garantire l’accesso ai mezzi di soccorso, riferiscono i servizi di emergenza.
Due militari statunitensi sono stati uccisi in azione in Giordania ieri, mentre un altro risulta disperso, secondo un comunicato dell'esercito Usa. Finora, 13 militari erano morti nella fase iniziale del conflitto con l'Iran, a cui si aggiunge un pilota deceduto in un incidente, portando il totale a 14. Le ultime vittime potrebbero far salire il bilancio a 16 o 17, secondo fonti militari. La notizia arriva in un momento delicato per il presidente Donald Trump, mentre l'opinione pubblica americana mostra un crescente dissenso verso la guerra.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) riferisce che un attacco iraniano con missili e droni contro le truppe Usa in Giordania ha causato due morti, un disperso e quattro feriti. I feriti sono stati dimessi, secondo il comunicato ufficiale.
La Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sottolinea che la priorità è «mantenere l'unità di intenti» e la solidarietà nel governo e nella società. Lo afferma in una dichiarazione diffusa dall'emittente Irib, in cui critica gli attacchi statunitensi recenti e promette una risposta dura. Khamenei aggiunge che evitare divisioni e conflitti interni è responsabilità di tutti.
Quattro persone sono morte e un'altra è rimasta gravemente ferita in un raid israeliano nel quartiere Zeitoun di Gaza, secondo fonti ufficiali palestinesi. In precedenza si era parlato di tre vittime. L'attacco è distinto da un altro colpito in un appartamento di via Naser, su cui sono in corso ulteriori accertamenti.
L'Regno Unito Maritime Trade Operations (UKMTO) segnala un incidente tra forze militari e una petroliera a circa 100 miglia nautiche a est del porto omanita di Duqm, secondo una nota citata da Reuters. UKMTO precisa che la petroliera è stata coinvolta in un'interazione nell'ambito di attività militari in corso nella regione. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli.
Il leader supremo iraniano, Mojtaba Khamenei, ha criticato gli Stati Uniti per le «ripetute violazioni» del memorandum di intesa, definendo «inaffidabile» la firma del presidente Donald Trump, secondo un messaggio diffuso poco fa. Khamenei ha accusato Washington di «bullismo, ambizioni egemoniche e barbarie» e ha avvertito che l'Iran e l'Asse della Resistenza hanno «lezioni indimenticabili» pronte in risposta a un nuovo tentativo di guerra. Il leader ha inoltre sottolineato il «coraggio dei combattenti dell'Islam e il valore del popolo della regione meridionale dell'Iran» come esempi di queste lezioni.
L'esercito israeliano ha riferito di aver colpito oggi miliziani di Hezbollah nella zona di Tebnit, nel sud del Libano. Secondo il comunicato militare, i combattenti erano «impegnati a pilotare droni e a ripararsi» vicino a posizioni israeliane, violando così l'intesa sul cessate il fuoco. Israele ha condotto ripetuti attacchi letali in Libano durante la tregua, secondo fonti ufficiali.
L'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, accusa il sindaco di New York, Zohran Mamdani, di «fallire nell'amministrare» la città e di alimentare ostilità attaccando Israele invece di affrontare l'aumento dell'antisemitismo, secondo un post su X. Danon ha replicato alle dichiarazioni di Mamdani, che ha minacciato di valutare l'arresto del premier Benjamin Netanyahu durante l'assemblea generale Onu. «Netanyahu parlerà con orgoglio davanti all'Onu per difendere Israele e il diritto a proteggere i propri cittadini», ha aggiunto Danon.
Il ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita ha condannato con fermezza «la continua aggressione brutale» dell'Iran contro Kuwait, Bahrein e Giordania. In una nota, il ministero ha espresso pieno sostegno alle misure adottate da questi Paesi contro gli attacchi iraniani, definiti «una violazione del diritto internazionale e dei principi di buon vicinato». La dichiarazione saudita segue le precedenti condanne degli attacchi iraniani da parte del Qatar e del capo del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jassim al-Budaiwi.
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha detto che gli attacchi Usa, che hanno spinto Teheran a sospendere il memorandum d'intesa, dimostrano come «prepotenza, ambizioni egemoniche e ferocia» siano parte integrante della dottrina americana, secondo media iraniani.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno colpito una presunta cellula di Hezbollah impegnata nell'uso di droni nell'area di Tebnit, nel sud del Libano, secondo un comunicato militare. Le Idf riferiscono di aver individuato un drone del movimento sciita, che ha portato l'Aeronautica a localizzare la cellula vicino alla cosiddetta zona di sicurezza e alle postazioni israeliane. L'attacco è stato condotto per «eliminare la minaccia» contro i soldati, definendo le attività della cellula una violazione del cessate il fuoco. Non sono stati resi noti dettagli su eventuali vittime.
Il ministro israeliano per la Protezione dell’Ambiente, Idit Silman, ha riclassificato i coccodrilli da animali selvatici a «fauna selvatica allevata in cattività», aprendo la strada al loro impiego per la sicurezza carceraria. La decisione sostiene la proposta del ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir di circondare le carceri con coccodrilli per prevenire fughe, ispirandosi al centro di detenzione «Alligator Alcatraz» in Florida. Ben Gvir ha pubblicato un post su Facebook con un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae con un coccodrillo al guinzaglio, accompagnato dalla didascalia «I ministri Ben Gvir e Silman collaborano per circondare le prigioni con i coccodrilli!».
Fonti ospedaliere a Gaza riferiscono che i raid israeliani di oggi hanno causato la morte di almeno nove palestinesi, tra cui tre bambini. Mohammed Abu Selmiya, direttore dell'ospedale Shifa, ha dichiarato che cinque vittime sono state registrate in un attacco a un condominio nel quartiere Nasr, con età tra gli 8 e i 18 anni. Altre sei persone, tra cui quattro minorenni, sono rimaste ferite. In un secondo attacco nel quartiere Zeitoun sono morte quattro persone, mentre l'esercito israeliano afferma di aver colpito infrastrutture di Hamas e individuato militanti nella zona.
L’ufficio del leader supremo iraniano Mojtaba Khamenei ha annunciato la diffusione imminente di un messaggio dedicato alla «grande mobilitazione per l’ultimo saluto al martire dell’Iran» e alle questioni nazionali. Con «martire dell’Iran» le autorità indicano Ali Khamenei, padre dell’attuale Guida, ucciso a febbraio in un attacco israeliano basato su informazioni Usa. Il messaggio arriva nel contesto dell’escalation militare tra Iran e Stati Uniti, con Washington che ha condotto nove notti consecutive di bombardamenti sul territorio iraniano, che secondo Teheran hanno causato almeno 50 morti e 500 feriti.
Un ragazzo palestinese di 17 anni è morto oggi dopo essere stato ferito da colpi di arma da fuoco sparati dalle forze israeliane vicino ad al-Mughayyir, villaggio a nord-est di Ramallah, secondo l’agenzia palestinese Wafa. Le forze israeliane hanno isolato l’ingresso del villaggio in vista del funerale. Sempre in Cisgiordania, un uomo è rimasto ferito in un’area a est di Betlemme durante un intervento militare. Le truppe israeliane hanno inoltre effettuato perquisizioni in diverse abitazioni palestinesi a Mithlon e Ya’bad, vicino a Jenin. A Husan, sempre vicino a Betlemme, le autorità israeliane hanno impedito la preghiera dell’alba e hanno costretto i fedeli a lasciare una moschea.
Il comitato d'azione politica di AIPAC ha rimosso la possibilità di donare online ai deputati democratici della Camera Usa che avevano ricevuto il suo sostegno ma hanno votato contro il finanziamento militare a Israele, riferiscono media americani. La decisione riguarda oltre una dozzina di parlamentari, tra cui Katherine Clark, seconda in carica tra i democratici alla Camera, secondo Politico e altri organi di stampa. Un portavoce di AIPAC ha dichiarato che «i membri apprezzano profondamente i rappresentanti che mantengono i principi e sono delusi da chi non lo fa».
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei accusa gli Stati Uniti di aver violato ogni aspetto del memorandum d'intesa (MoU) nell'ultima settimana, secondo l'agenzia Fars. Baghaei sostiene che gli Usa hanno spinto le navi a utilizzare una «rotta parallela» nello stretto di Hormuz, diversa da quella indicata da Teheran, contravvenendo così ai termini dell'accordo. Il portavoce aggiunge che l'Iran non ha cercato la guerra, ma si è solo difeso in un conflitto «imposto». In precedenza, il vice ministro degli Esteri Kazem Gharibabadi aveva annunciato la sospensione degli impegni iraniani nel MoU a causa dei continui attacchi statunitensi.
Il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov ha parlato al telefono con il suo omologo emiratino Abdullah bin Zayed Al Nahyan, riferisce l'agenzia Ria Novosti citando il ministero degli Esteri russo. I due hanno scambiato opinioni sulla situazione nel Golfo e hanno sottolineato la necessità di un cessate il fuoco immediato tra Stati Uniti e Iran e di un ritorno ai negoziati.
Tre raid aerei statunitensi hanno colpito oggi aree vicino a Sirik nella provincia iraniana di Hormozgan, riferisce l'agenzia semi-ufficiale Mehr. L'ultimo attacco è avvenuto alle 16:40 locali (13:10 GMT), secondo Mehr. Il governatore di Hormozgan ha dichiarato che non si registrano vittime civili.
Jassim al-Budaiwi, segretario generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), ha definito «crimini di guerra» gli attacchi iraniani contro infrastrutture e strutture civili in Bahrain, Kuwait e Giordania. Al-Budaiwi ha denunciato una «pericolosa escalation» e una violazione grave del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni Unite. Ha inoltre chiesto responsabilità e procedimenti internazionali contro l'Iran per il persistente tentativo di destabilizzare la sicurezza regionale, secondo un comunicato del GCC.
Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi annuncia la sospensione degli impegni di Teheran al memorandum d’intesa a causa degli attacchi statunitensi. Un funzionario della provincia iraniana di Hormozgan riferisce che almeno 116 torri di telecomunicazione sono fuori servizio per gli attacchi Usa. Il capo del Consiglio di Cooperazione del Golfo, Jassim Albudaiwi, accusa l’Iran di aver commesso «crimini di guerra» colpendo infrastrutture civili negli Stati del Golfo. L’esercito libanese conferma la morte di un soldato per l’esplosione di un «oggetto sospetto» su un veicolo militare nella città di al-Mansouri, nel sud del Libano. Il sindaco di New York Zohran Mamdani dichiara di essere «in contatto attivo» con le autorità locali per valutare la possibilità di arrestare il premier israeliano Netanyahu, atteso in città a settembre nonostante un mandato di cattura della Corte Penale Internazionale.
Il governo federale belga ha approvato un divieto di importazione di merci provenienti dai territori palestinesi occupati, secondo l'agenzia Belga. La misura fa parte di un accordo raggiunto lo scorso anno in risposta alla guerra israeliana a Gaza. I dettagli sull'attuazione del divieto devono ancora essere definiti. Fonti palestinesi mostrano ispezioni dopo un raid israeliano nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza.
Sei persone sono morte in un raid aereo israeliano che ha colpito un appartamento in un edificio di via Naser, a ovest di Gaza City, riferisce il giornalista Hani Mahmoud da Gaza. Le autorità locali confermano la vittima dell’attacco.
La Guardia rivoluzionaria iraniana ha colpito per il secondo giorno consecutivo un impianto di energia e desalinizzazione in Kuwait, secondo fonti locali. L’attacco interessa infrastrutture critiche per il paese, che dipende per il 90% dell’acqua potabile dalla desalinizzazione a causa della scarsità di piogge e assenza di fiumi permanenti. Negli ultimi giorni sono stati colpiti due impianti su nove principali, secondo dati kuwaitiani. L’impatto sull’approvvigionamento idrico sarà significativo.
Un funzionario della sicurezza iraniana ha avvertito che, in caso di attacco statunitense contro infrastrutture civili iraniane, gli aeroporti e i porti degli Emirati Arabi Uniti dovranno essere evacuati. Lo ha dichiarato all’agenzia Fars un esponente informato delle forze armate iraniane, che ha indicato come possibili obiettivi di ritorsione gli scali di Dubai, Abu Dhabi, Fujairah e Jebel Ali. «Se gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture civili questa notte, queste aree dovrebbero essere evacuate immediatamente», ha aggiunto la fonte.
Melhem Khalaf, deputato greco-ortodosso di Beirut, definisce le ripetute incursioni di coloni israeliani in territori libanesi occupati «un attacco diretto alla sovranità e integrità territoriale del Libano». In una nota diffusa dall’Agenzia Nazionale Libanese, Khalaf sottolinea che la presenza di civili non modifica la natura delle azioni sostenute dall’esercito israeliano. Il deputato condanna le «azioni aggressive» e invita l’Onu e la Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano (UNIFIL) a intervenire subito per fermare i coloni, documentare ufficialmente gli episodi e riferirli al Consiglio di Sicurezza.
Il ministero degli Esteri del Qatar ha condannato gli attacchi contro Giordania, Bahrein e Kuwait definendoli «una flagrante violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dei Paesi colpiti». In un comunicato pubblicato su X, il ministero ha sottolineato che colpire impianti elettrici e di desalinizzazione in Kuwait supera ogni limite e viola la risoluzione 2817 del Consiglio di Sicurezza Onu. L'attacco è stato descritto come «un'escalation pericolosa» che rischia di complicare gli sforzi per contenere le tensioni e compromettere la stabilità regionale.
Reza Amiri Moghadam, ambasciatore iraniano in Pakistan, afferma che gli Stati Uniti hanno interpretato il memorandum d'intesa «contrariamente ai suoi termini» e hanno preso il controllo di parti dello Stretto di Hormuz per ottenere ciò che non sono riusciti a conquistare sul campo. In un post sui social media, Moghadam sottolinea che «era evidente che l'Iran non avrebbe accettato questa interpretazione arbitraria che viola apertamente» l'accordo firmato il mese scorso. L'ambasciatore accusa gli Usa di aver «iniziato una guerra contraria ai termini» del patto e ai principi internazionali, distruggendo infrastrutture. Moghadam invita la comunità internazionale a condannare con fermezza «questo atto aggressivo e sconsiderato».
I treni passeggeri sono ripartiti dalla stazione ferroviaria di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, due giorni dopo che l'esercito statunitense aveva colpito e danneggiato le linee ferroviarie, riferisce l'agenzia IRIB.
Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano e capo della delegazione tecnica, afferma che gli Stati Uniti hanno violato tutti gli impegni del memorandum d'intesa (MoU). Di conseguenza, l'Iran ha sospeso integralmente il MoU e non intende più rispettarne alcuna clausola, ha aggiunto. Secondo Gharibabadi, si tratta della prima volta che Teheran dichiara ufficialmente la fine dell'accordo.
Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha detto di valutare con le autorità la possibilità di arrestare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante la sua visita all’Assemblea Generale Onu a settembre. Mamdani ha dichiarato al New York Times di essere in «dialogo costante» con l’Ufficio Legale di New York e di voler agire entro i limiti della legge locale. «Faremo tutto ciò che la legge mi consente di fare a New York, ma non scriveremo leggi a questo fine», ha aggiunto.
Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi afferma che Teheran ha sospeso gli impegni previsti dal memorandum d'intesa a causa delle violazioni statunitensi, riferisce l'agenzia Fars. «Gli Stati Uniti hanno violato e sospeso tutti i loro impegni nell'ambito del memorandum di Islamabad», ha detto Gharibabadi. Ha aggiunto che l'Iran ha interrotto l'attuazione dell'accordo e si concentra sulla difesa nazionale.
L'esercito libanese riferisce che un soldato è morto dopo l'esplosione di un «oggetto sospetto in un veicolo militare» nella città di Mansouri, a Tiro, secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (NNA). L'esplosione ha ferito un ufficiale e un altro soldato. Le autorità hanno avviato un'indagine per chiarire le circostanze dell'incidente.
Il Bahrain ha attivato per la sesta volta nelle ultime ore le sirene di allarme aereo, secondo il ministero dell'Interno. Le autorità hanno invitato la popolazione a «mantenere la calma e raggiungere il luogo sicuro più vicino».
Il capo delle comunicazioni e tecnologia dell'informazione di Hormozgan riferisce che gli attacchi notturni degli Stati Uniti hanno interrotto le telecomunicazioni a Bandar Abbas e Hajiabad, nel nord della provincia. Secondo l'agenzia iraniana Tasnim, 116 torri di telecomunicazione sono state messe fuori servizio e i servizi di linea fissa, mobile e internet subiscono disagi in alcune aree del nord provinciale.
Valiollah Hayati, vicegovernatore di Khuzestan per la sicurezza, afferma che gli Stati Uniti hanno colpito almeno 95 siti nella provincia iraniana negli ultimi dieci giorni. Hayati ha detto all’agenzia Tasnim che gli attacchi hanno interessato 12 contee, definendo l’azione «una criminalità senza limiti del nemico». Almeno otto civili sono stati uccisi, secondo fonti locali.
Hamid Reza Moghaddamfar, portavoce del comandante dei Guardiani della Rivoluzione, avverte che le pressioni militari e economiche degli Stati Uniti contro Teheran potrebbero avere ripercussioni sul settore energetico e sull’economia non solo negli Usa, ma anche in Europa. L’agenzia Tasnim riporta che Moghaddamfar ha indicato lo stretto di Hormuz e Bab al-Mandeb come «due passaggi strategici in grado di influenzare gli equilibri energetici, commerciali e di sicurezza a livello regionale e globale».
Il ministero della Salute iraniano riferisce che gli attacchi statunitensi dal 6 luglio hanno causato almeno 50 morti e oltre 500 feriti in Iran, secondo fonti ufficiali.
Secondo fonti locali, l'espansione della cosiddetta «Yellow Line» riduce significativamente la superficie della Striscia di Gaza sotto controllo palestinese. Circa il 65% del territorio è ora sotto il controllo militare israeliano, in linea con le dichiarazioni del primo ministro Benjamin Netanyahu. Questa espansione frammenta l'area, rendendo difficili gli spostamenti interni e cancellando ogni forma di vita urbana e civile nelle zone coinvolte.
Il Kuwait ha condannato «con la massima fermezza l'aggressione iraniana» contro il paese avvenuta questa mattina, riferisce l'agenzia statale Kuna. Il ministero ha definito gli attacchi «un approccio sistematico e aggressivo che colpisce strutture civili e infrastrutture essenziali, mettendo a rischio vite e sicurezza dei civili». Il Kuwait si riserva «il pieno diritto di adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la propria sicurezza e difendere i territori e le strutture vitali» sulla base del diritto alla legittima difesa.
Kuwait Petroleum Corporation riferisce che una sua struttura petrolifera è stata colpita da «ripetuti attacchi brutali iraniani», con diversi feriti e danni materiali ingenti. Diverse squadre di vigili del fuoco kuwaitiani sono rimaste ferite intervenendo sugli incendi causati dagli attacchi. La Giordania comunica di aver abbattuto quattro droni nel proprio spazio aereo nelle ultime 24 ore. La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha lanciato missili e droni contro rifugi per caccia e un grande piazzale per aerei in una base americana ad Al-Azraq, in Giordania, secondo fonti ufficiali. A Bahrein sono suonate per la quinta volta le sirene di allarme aereo per attacchi iraniani in arrivo. L'ambasciata Usa a Beirut invita i cittadini americani a evitare viaggi in Libano e a riconsiderare spostamenti in Medio Oriente «a causa della complessità della situazione di sicurezza e del rischio di escalation imprevista». Il presidente libanese Michel Aoun è partito per Washington per incontrare il presidente Donald Trump.
L'ambasciata degli Stati Uniti a Beirut ha invitato tutti gli americani a evitare viaggi in Libano e a riconsiderare spostamenti in Medio Oriente, secondo un comunicato. La rappresentanza ha segnalato che «a causa delle elevate tensioni, l'ambiente di sicurezza resta complesso con potenziali escalation impreviste». Anche l'ambasciata Usa a Gerusalemme ha diffuso un avviso simile, raccomandando di non recarsi a Gaza, nel nord di Israele e al confine egiziano, salvo per il valico di Taba.
Kuwait Petroleum Corporation riferisce che un sito strategico del settore petrolifero ha subito ripetuti attacchi iraniani, causando diversi feriti e ingenti danni materiali, secondo l'agenzia Kuna. I feriti hanno ricevuto assistenza medica e l'area è stata evacuata. Le autorità kuwaitiane coordinano la risposta all'attacco con gli enti competenti.
I Guardiani della rivoluzione iraniani affermano di aver attaccato un'area di concentramento delle truppe statunitensi a Camp Arifjan, in Kuwait, causando la morte di diversi militari Usa, secondo Press Tv. L'azione sarebbe avvenuta durante la diciottesima ondata dell'operazione Nasr 2. I Pasdaran sostengono inoltre di aver distrutto con un drone un sistema radar, un hangar per armamenti e una struttura per velivoli senza pilota nella base aerea di Ali al Salem. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte del Comando centrale Usa o delle autorità kuwaitiane.
Le Forze armate giordane riferiscono di aver abbattuto quattro droni nel proprio spazio aereo nelle ultime 24 ore. Secondo il comunicato, non si registrano vittime né danni materiali.
I paesi del Golfo hanno adottato un approccio articolato per fronteggiare gli ultimi attacchi iraniani, secondo fonti regionali. Hanno rafforzato le difese aeree, intercettando la maggior parte dei missili lanciati durante questa escalation. Le autorità invitano la popolazione a seguire solo le comunicazioni ufficiali per evitare disinformazione. Nel contempo, condannano l'Iran per i continui attacchi con droni e missili e sollecitano una soluzione diplomatica, anche se la situazione resta complessa.
Le forze israeliane hanno arrestato questa mattina dieci persone, tra cui un uomo anziano, dopo aver fatto irruzione nelle loro abitazioni nella provincia di Hebron, in Cisgiordania occupata, riferisce Wafa. L'attivista Osama Makhamra ha detto a Wafa che le forze hanno arrestato l'anziano Ibrahim Ismail Al-Jabour e suo figlio Anas a Khirbet Hawara, a est di Yatta, dopo uno scontro con coloni illegali che avevano liberato il loro bestiame vicino alle abitazioni. I soldati hanno inoltre istituito diversi posti di blocco militari agli ingressi di Hebron, dei suoi centri abitati e campi profughi, chiudendo alcune strade principali e secondarie.
I Pasdaran dichiarano di aver colpito obiettivi militari e tecnologici statunitensi in Bahrain e di aver fermato quattro navi che tentavano di attraversare lo Stretto di Hormuz. L’Irna riporta che hanno definito la via d’acqua «completamente chiusa». In una nota, i Pasdaran accusano i paesi con basi Usa nella regione di essere «partner in questi crimini di guerra».
Il presidente libanese Joseph Aoun è partito per Washington su invito del presidente Donald Trump, riferisce la presidenza di Beirut. Il vertice bilaterale alla Casa Bianca affronterà la situazione in Libano e le possibili misure per consolidare il cessate il fuoco, ripristinare sicurezza e stabilità, il ritiro israeliano dalle aree occupate e l’estensione dell’autorità statale su tutto il territorio.
A Ras al-Ahmar, nella Cisgiordania occupata, l'accesso alle comunità palestinesi è fortemente limitato da una nuova barriera militare israeliana, riferiscono fonti locali. Le strade principali sono chiuse e pattugliate da soldati e coloni israeliani, rendendo impossibile raggiungere alcune aree senza percorsi sterrati e rischiosi. Le forze israeliane hanno intensificato il controllo durante la distruzione di tre pozzi palestinesi nella pianura di al-Buqaia, tra cui uno di proprietà di un parente di Thaer Bisharat, residente locale.
La Kuwait Fire Force ha comunicato che diversi vigili del fuoco e un operaio sono rimasti feriti mentre intervenivano per spegnere incendi in due siti colpiti dagli attacchi iraniani di questa mattina. «Il primo incidente ha causato feriti tra i vigili del fuoco e un lavoratore durante le operazioni di spegnimento», si legge in una nota. I feriti sono stati evacuati e trasferiti per ricevere assistenza medica. Kuwait aveva già annunciato che due impianti di energia e desalinizzazione dell'acqua sono stati colpiti negli attacchi.
L'esercito israeliano ha effettuato un attacco con drone su Nabatieh al-Fawqa, villaggio collinare nel sud del Libano, secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Fonti locali riferiscono che l'attacco ha colpito la zona senza ulteriori dettagli disponibili.
Ahmad Moradi, rappresentante della provincia di Hormozgan, ha riferito all'agenzia Tasnim che gli attacchi Usa nelle ultime due notti hanno causato la morte di «circa sette-otto persone», tutte civili. Un raid ha colpito un ponte danneggiando due auto familiari e uccidendo sei persone. Il quartiere Tappeh Allah Akbar di Bandar Abbas è stato colpito, causando la morte di una donna e l'amputazione di un bambino di un anno. Un autista che riforniva le stazioni di carburante è morto in un incendio, secondo fonti locali.
Ehsan Jahanian, vicegovernatore per gli affari politici e sociali di Bushehr, ha riferito all’agenzia Irna che le forze Usa hanno colpito una zona nella contea di Dashti. Ha aggiunto che l’esplosione non ha provocato vittime. Jahanian ha inoltre segnalato un altro attacco nella città di Choghadak.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC) afferma di aver lanciato «un attacco simultaneo e devastante con missili e droni» contro rifugi per caccia e un grande piazzale per aerei nella base Usa di Al-Azraq, in Giordania. Secondo l'IRGC, l'azione ha distrutto almeno due caccia americani e danneggiato altri velivoli. L'Iran ha inoltre invitato l'esercito giordano a colpire le forze statunitensi, definendole «obiettivi legittimi». La nota aggiunge che «è un dovere religioso e umanitario eliminarle con ogni mezzo per purificare la terra sacra della Giordania da questi assassini di musulmani innocenti».
Il ministero dell'Istruzione iraniano ha annullato gli esami finali per gli studenti dell'11° e 12° anno domenica e lunedì in quattro province del sud. La sospensione riguarda Hormozgan, Bushehr, Khuzestan e Sistan e Baluchestan a causa delle «condizioni instabili in corso nella regione meridionale», riferisce Tasnim. Gli esami saranno riprogrammati in una data successiva, mentre nelle altre province e per le prove successive nelle aree interessate si procederà come previsto.
Un'esplosione è stata avvertita nella pianura di Marjayoun, nel sud del Libano, causata da un missile intercettore, riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (NNA). Il rumore è coinciso con segnalazioni dei media israeliani sull'attivazione dei sistemi di difesa aerea a Kiryat Shmona, vicino al confine. Le circostanze dell'episodio sono ancora in fase di accertamento. La NNA aveva segnalato questa mattina la presenza di un drone nei sobborghi meridionali.
Un alto funzionario statunitense ha riferito ad Axios che l'Iran ha lanciato un missile balistico contro una base militare americana in Arabia Saudita. Se confermato, sarebbe il primo attacco diretto iraniano sul suolo saudita da quasi quattro mesi. Al momento non sono stati resi noti dettagli su eventuali danni o vittime.
Fadi Hamdallah al Naasan, 17enne palestinese, è deceduto questa mattina per le ferite riportate durante un'incursione israeliana nel villaggio di al Mughayyir, a nord-est di Ramallah. Lo riferisce l'agenzia palestinese «Wafa», citando il vicepresidente del consiglio locale, Marzouq Abu Naim. Al Naasan era stato colpito alla coscia da un proiettile esplosivo l'11 luglio durante un attacco di coloni israeliani, riportando gravi lesioni. Nell'episodio altri due palestinesi sono stati feriti da proiettili rivestiti di gomma, mentre un bambino di dieci anni ha subito un trauma alla testa da una granata stordente.
Il Bahrein ha riattivato le sirene di allarme aereo per la seconda volta, invitando la popolazione a cercare riparo dopo aver rilevato possibili droni o missili in arrivo. Secondo media regionali, gli Stati del Golfo sono stati ripetutamente colpiti da attacchi attribuiti all'Iran nell'ultima settimana. La tensione tra Stati Uniti e Iran continua a intensificarsi.
Kuwait Airways ha comunicato sui social media la riprogrammazione dei voli a causa della chiusura dello spazio aereo. Secondo media locali, l’ultima volta che si è verificata una situazione simile risale all’escalation tra febbraio e aprile, quando le chiusure in diversi aeroporti del Golfo hanno bloccato centinaia di migliaia di passeggeri. Molti viaggiatori di transito sono rimasti bloccati nella regione per settimane, senza possibilità di proseguire il viaggio.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) definisce «falsa» la notizia di due petroliere in fiamme nello Stretto di Hormuz mentre attraversavano un campo minato. Lo scrive il Centcom sull'account ufficiale X del Comando.
I Guardiani della Rivoluzione iraniana, noti come Pasdaran, affermano di aver ucciso soldati americani durante un raid con droni contro la base Usa di Arifjan in Kuwait. La rivendicazione è contenuta in una nota diffusa dai Pasdaran.
Un incendio è scoppiato in una centrale elettrica e impianto di desalinizzazione in Kuwait dopo una nuova ondata di attacchi iraniani, riferiscono media locali. Kuwait Airways ha sospeso temporaneamente tutti i voli dall’aeroporto internazionale di Kuwait City. La Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC) ha avvertito i Paesi che ospitano truppe Usa di prepararsi a una «risposta corrispondente». Un adolescente palestinese è morto per ferite da arma da fuoco in un raid israeliano nel villaggio di al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah. Un attacco aereo statunitense ha interrotto l’erogazione d’acqua a circa 10.000 persone nel sud dell’Iran, secondo media iraniani. L’IRGC ha annunciato attacchi con droni e missili contro un molo di rifornimento Usa nel porto di al-Ahmadi, Kuwait, e un sito di assemblaggio di aerei militari aerea nella base di Sheikh Isa, Bahrain. Il Dipartimento di Stato Usa ha invitato i cittadini a riconsiderare i viaggi in Medio Oriente per le tensioni crescenti.
L'esercito israeliano ha impedito la chiamata alla preghiera dell'alba nel villaggio di Husan, a ovest di Betlemme, secondo media locali. La Wafa cita una fonte di sicurezza che riferisce come i soldati abbiano fatto irruzione in una moschea, bloccato la preghiera e costretto i fedeli a uscire, sparando poi lacrimogeni e gas tossico. Le forze israeliane hanno inoltre chiuso tutti gli ingressi ai villaggi di al-Arqoub, a sud-ovest di Betlemme, e hanno aggredito un residente di Nahalin al passaggio del cancello principale che separa la città dal resto della provincia, secondo l'agenzia palestinese.
Amir-Saeid Iravani, ambasciatore permanente dell'Iran all'Onu, ha condannato gli attacchi statunitensi contro infrastrutture civili iraniane in una lettera al segretario generale Antonio Guterres. Iravani ha scritto che gli attacchi hanno colpito porti, reti di trasporto, comunicazioni, hub logistici, radar, sistemi di difesa costiera e altre infrastrutture essenziali per la popolazione civile e l'economia nazionale. L'ambasciatore ha attribuito agli Stati Uniti la piena responsabilità internazionale per morti, feriti, danni e danni ambientali causati. Iravani ha aggiunto che queste azioni illegali minacciano la pace internazionale, la libertà di navigazione e la stabilità nella regione del Golfo Persico e dello Stretto di Hormuz.
Le forze di difesa di Bahrain hanno intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani, secondo un comunicato ufficiale. Il Comando Generale assicura che tutti i sistemi d'arma e le unità sono al massimo livello di prontezza per difendere il regno. Le autorità hanno inoltre condannato «l'uso deliberato di missili e droni contro civili e proprietà private» definendolo una violazione del diritto umanitario internazionale.
Un adolescente palestinese è morto per le ferite da arma da fuoco riportate durante un raid israeliano nel villaggio di al-Mughayyir, a nord-est di Ramallah, nella Cisgiordania occupata. L'agenzia palestinese Wafa cita fonti locali secondo cui Fadi Hamdallah al-Naasan è stato ferito circa una settimana fa durante un'operazione delle forze israeliane, mentre gli abitanti cercavano di respingere un attacco di coloni. I villaggi circostanti subiscono continui attacchi da parte dei coloni e incursioni delle forze israeliane.
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver colpito con un raid missilistico la base militare Usa di Sheikh Isa, in Bahrein. Secondo il comunicato, l’attacco ha colpito un deposito di carburante e la zona di stazionamento dei jet americani. La notizia è stata diffusa tramite un comunicato ufficiale dell’esercito iraniano.
Il ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie rinnovabili del Kuwait ha riferito che un incendio è scoppiato in una componente dell'impianto di desalinizzazione e produzione di energia dopo gli ultimi attacchi iraniani. Il ministero ha spiegato che sono state adottate misure precauzionali, tra cui lo scollegamento di alcune unità di generazione per garantire la sicurezza dell'impianto e dei lavoratori, oltre alla stabilità della rete elettrica. Sono stati attivati immediatamente i piani operativi e di emergenza per assicurare la continuità e la stabilità dei servizi elettrici e idrici, con monitoraggio tecnico e operativo 24 ore su 24, secondo la nota ufficiale.
L'attacco statunitense che ha colpito le pompe di desalinizzazione nel villaggio costiero di Bunji, nella contea di Jask, ha «completamente interrotto la fornitura di acqua potabile a 20 villaggi con circa 10.000 abitanti», ha detto Hamzeh Pour, amministratore delegato della Hormozgan Water and Wastewater Company, citato dall'agenzia Tasnim. Pour ha definito i raid Usa «una serie di crimini e attacchi terroristici», sottolineando che una stazione di pompaggio e un trasformatore elettrico dell'impianto di desalinizzazione sono stati «completamente distrutti». «Questi villaggi affrontano una grave carenza d'acqua», ha aggiunto.
L'agenzia nazionale libanese riferisce che aerei israeliani hanno effettuato due ondate di bombardamenti all'alba nell'area di Masha’ al-Mansouri, nel sud del Libano. Le autorità locali monitorano la situazione e aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana (IRGC) riferisce di aver colpito il molo di rifornimento carburante della flotta Usa al porto di Al-Ahmadi in Kuwait e la base aerea Sheikh Isa in Bahrain con droni e missili, secondo l’agenzia Tasnim. L’IRGC sostiene inoltre di aver distrutto un centro di intelligence Usa a Bahrain, noto come Batelco, e un centro di telecomunicazioni in Kuwait.
Kuwait Airways comunica la sospensione temporanea dei decolli e degli atterraggi all’aeroporto internazionale di Kuwait a causa degli ultimi attacchi iraniani. In precedenza la compagnia aveva annunciato la riprogrammazione della maggior parte dei voli per motivi di sicurezza.
Kuwait Airways ha annunciato la riprogrammazione della maggior parte dei voli odierni a causa della chiusura dello spazio aereo, dopo gli attacchi iraniani, secondo un post pubblicato su X. La compagnia invita i passeggeri a seguire gli aggiornamenti tramite notifiche e messaggi ai numeri registrati nelle prenotazioni.
Le autorità locali riferiscono nuovi raid iraniani in Kuwait e Bahrein. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sugli attacchi, secondo fonti ufficiali.
L'esercito giordano ha abbattuto 10 missili balistici lanciati dall'Iran verso il territorio del Regno hashemita, secondo fonti militari ufficiali. I missili sono stati intercettati prima di raggiungere obiettivi all'interno della Giordania, riferiscono le stesse fonti.
Il governo iracheno ha siglato numerosi accordi con compagnie petrolifere occidentali, tra cui un’intesa per ricostruire l’oleodotto Iraq-Siria. L’intesa, annunciata durante un summit economico Usa-Iraq a Washington, mira a ridurre la dipendenza di Baghdad dallo Stretto di Hormuz per le esportazioni di greggio. Secondo l’agenzia statale irachena, Chevron sarà incaricata del progetto.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha avvertito i paesi che ospitano forze militari statunitensi di prepararsi a una «risposta corrispondente», secondo l’agenzia semi-ufficiale Tasnim. L’IRGC ha chiesto di attivare le difese civili per proteggere i cittadini e allontanarli da possibili obiettivi militari. Tasnim riferisce che l’IRGC ha colpito con droni e missili la base logistica Usa di Camp Arifjan in Kuwait, causando vittime, e ha danneggiato il radar e strutture della base aerea Ali Al Salem.
Il Dipartimento di Stato Usa raccomanda massima cautela in Medio Oriente a causa dell'aumento delle tensioni regionali, secondo un comunicato pubblicato su X. L'agenzia avverte che «l'ambiente di sicurezza resta complesso con potenziali escalation impreviste» e invita i cittadini americani a riconsiderare i viaggi nella regione. Chi si trova già sul posto deve mantenere alta la vigilanza e seguire gli aggiornamenti delle notizie, oltre a verificare con le compagnie aeree la conferma dei voli.
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver colpito con missili una base statunitense a Bahrain, inclusi hangar per aerei, parcheggi e serbatoi di carburante, secondo la Tasnim news agency. L'attacco sarebbe una risposta «ai crimini dell'arroganza globale» e mira a strutture usate dagli Usa per operazioni contro obiettivi regionali, in particolare contro l'Iran.
Le sirene di allarme sono state attivate per la quarta volta in poche ore a Bahrain, riferisce il ministero dell’Interno, che invita la popolazione a «mantenere la calma e raggiungere il luogo più sicuro». Si attendono ulteriori aggiornamenti secondo le fonti ufficiali.
Gli Stati Uniti hanno continuato gli attacchi in Iran, colpendo ponti, una torre di controllo marittima, impianti elettrici e pompe di desalinizzazione, secondo fonti regionali. Kuwait e Giordania hanno riferito di rispondere a raid aerei, mentre in Bahrain sono state attivate tre volte le sirene antiaeree. L’Iran sostiene di aver colpito jet Usa in Giordania, mentre il Pentagono ha smentito la versione dei Guardiani della Rivoluzione sull’incendio di due petroliere nello Stretto di Hormuz. Intanto, attacchi israeliani nella Striscia di Gaza hanno causato almeno 14 morti.
I media iraniani riferiscono che i missili hanno colpito impianti elettrici e pompe di desalinizzazione nella città di Jask, nella provincia di Hormozgan. Un vicegovernatore locale ha attribuito l’attacco a razzi statunitensi che hanno colpito le pompe nel villaggio costiero di Bunji, interrompendo l’erogazione di acqua potabile a diverse comunità. Un funzionario di Hormozgan ha dichiarato all’agenzia Mehr che sono in corso valutazioni dei danni e lavori per ripristinare l’acqua nelle zone colpite.
Gli attacchi israeliani in diverse zone della Striscia di Gaza hanno causato almeno 14 morti, di cui più della metà in un raid con droni su un corteo funebre, riferisce la difesa civile di Gaza. Otto persone sono rimaste uccise in un attacco israeliano contro un raduno di civili nel mercato di Balata, nel campo profughi di Nuseirat, secondo fonti ospedaliere. Almeno 20 feriti sono stati trasportati all’ospedale al-Awda. Testimoni raccontano che il drone ha colpito i palestinesi radunati fuori dalla moschea Ahmad Yassin mentre attendevano di iniziare il funerale di un palestinese ucciso in un altro attacco nella stessa area.
Diversi soldati statunitensi sono rimasti feriti negli attacchi iraniani contro basi in Giordania questa settimana, riferisce Cbs News. Diverse fonti americane citate non precisano il numero esatto dei feriti né le loro condizioni.
Le autorità di Kuwait e Bahrein riferiscono nuovi raid attribuiti all'Iran, senza fornire ulteriori dettagli al momento, secondo fonti locali.
Il Comando Usa ha confermato la conclusione della settima notte di raid contro l'Iran. Secondo il Centcom, sono stati colpiti siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime. Le operazioni hanno coinvolto aerei da combattimento, droni, navi da guerra e altri mezzi.
L’Iran ha minacciato di chiedere agli Houthi di bloccare lo Stretto di Bab al-Mandeb per aumentare la pressione sugli Stati Uniti, secondo fonti regionali. Il colonnello Abbas Dahouk, ex consigliere militare del Dipartimento di Stato Usa, ha definito tale mossa «una seria escalation» che interromperebbe il commercio marittimo internazionale. Dahouk ha sottolineato che Bab al-Mandeb è una via cruciale per le esportazioni energetiche, soprattutto dopo il parziale blocco dello Stretto di Hormuz, e un’interruzione aggraverebbe la pressione sui mercati globali e sugli Stati Uniti.
L’esercito giordano ha annunciato di aver intercettato e abbattuto 10 missili iraniani che hanno violato lo spazio aereo del paese nelle prime ore del mattino. L’operazione è stata condotta secondo le procedure standard per tutelare la sovranità nazionale e la sicurezza pubblica, ha spiegato il comando militare. Non si registrano vittime né danni materiali, mentre le unità degli ingegneri reali hanno avviato le operazioni di bonifica e messa in sicurezza delle aree colpite.
Media iraniani riferiscono di esplosioni nella città di Khorramabad, nella provincia di Lorestan. Secondo i resoconti, le detonazioni sarebbero state causate da missili statunitensi lanciati dal Kuwait. Non sono state confermate ulteriori informazioni sulle conseguenze degli attacchi.
Le sirene di allarme antiaereo sono risuonate per la terza volta in poche ore in tutto il Bahrain, con le autorità che hanno invitato la popolazione a cercare immediatamente riparo, secondo media locali. Le autorità hanno annunciato che forniranno aggiornamenti non appena saranno disponibili ulteriori informazioni.
L'esercito iraniano ha dichiarato di aver colpito obiettivi militari in Kuwait e Giordania in risposta ai raid statunitensi sul proprio territorio, secondo la televisione di Stato. Le forze iraniane hanno preso di mira il campo militare di Al-Adiri e la base di Ali Al-Salem in Kuwait, oltre alla base aerea di Al-Azraq in Giordania.
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno dichiarato alla televisione di Stato di aver fermato quattro navi che tentavano di attraversare lo stretto di Hormuz con un'operazione combinata di missili e droni. Secondo i Pasdaran, le navi violavano le norme dell'Irgc e erano sostenute dall'«esercito terrorista statunitense». L'annuncio è stato diffuso da media iraniani ufficiali.
Le forze della Guardia Rivoluzionaria iraniana affermano di aver fermato quattro petroliere con missili e droni mentre tentavano di attraversare lo stretto di Hormuz, secondo Reuters. Media iraniani a controllo statale riferiscono che due petroliere sono andate a fuoco dopo aver attraversato zone minate nella stessa area. L'operazione è stata definita una risposta a una violazione delle norme da parte delle navi.
L'Arabia Saudita ha attivato l'allarme antiaereo ad al-Kharj e Yanbu dopo il lancio di un missile balistico dall'Iran, secondo fonti ufficiali saudite. Ad al-Kharj si trova la base aerea Prince Sultan, utilizzata dagli Usa per operazioni regionali e dotata di sistemi Patriot e Thaad. Un funzionario Usa ha riferito ad Axios che il missile è stato lanciato contro una base militare americana in Arabia Saudita, il primo attacco diretto iraniano al Regno in quasi quattro mesi.
