L’attacco Bandar Abbas e le conseguenze immediate
Un attacco Bandar Abbas ha colpito la torre radio locale, causando un blackout e sette feriti, in un episodio che alimenta la tensione tra Stati Uniti e Iran. L’azione ha interrotto le comunicazioni nella zona e ha provocato problemi tecnici al funzionamento delle trasmissioni.
L’episodio si inserisce in una serie di attacchi e accuse che stanno complicando i negoziati fra le parti; inoltre, il gesto arriva mentre aumentano i timori per la sicurezza delle rotte energetiche. Di conseguenza si registrano effetti immediati sui flussi informativi e sulla gestione degli impianti locali.
Mercati, petrolio e divisioni politiche
La tensione tra Stati Uniti e Iran ha già spinto al rialzo il prezzo del petrolio per il rischio sulle rotte marittime, in particolare lungo il canale che collega i corridoi energetici. Inoltre, dall’altra sponda emergono segnali politici diversi: negli Stati Uniti si evidenziano divisioni che complicano le posizioni sulle risposte da adottare.
Il quadro economico reagisce in modo immediato: gli operatori segnalano un aumento della domanda di coperture di rischio e una maggiore attenzione alle forniture, mentre le incertezze politiche amplificano la volatilità del mercato.
Ultimi sviluppi segnalati e impatto operativo
Nel riepilogo degli ultimi sviluppi si segnala anche un attacco di un drone iraniano contro una petroliera al largo della regione meridionale irachena, che ha provocato danni lievi; parallelamente, il vicepresidente statunitense JD Vance ha accusato uno Stato terzo di condurre azioni che ostacolano i colloqui con l’Iran, una denuncia che ha diviso la formazione politica.
Questi elementi contribuiscono a un quadro in cui gli attacchi di natura militare e le accuse politiche si sommano: il blackout a Bandar Abbas è un effetto diretto dell’azione sulla torre radio, mentre le tensioni internazionali pesano sulle scelte di policy e sulle reazioni dei mercati.
Per la popolazione locale e per gli operatori economici resta il nodo del ripristino delle infrastrutture e della garanzia delle rotte energetiche. Le autorità competenti dovranno valutare i danni e coordinare gli interventi tecnici; intanto, gli sviluppi politici internazionali restano determinanti per l’evoluzione della crisi.
La vicenda mostra una frizione che non è soltanto militare ma anche politica ed economica: dentro gli Stati Uniti crescono le tensioni interne sulla strategia da seguire, mentre sul terreno si moltiplicano episodi che complicano il dialogo e aumentano i rischi per le forniture energetiche.
Restano da monitorare gli effetti a medio termine su comunicazioni, sicurezza delle rotte e stabilità politica, aspetti che determineranno i prossimi passi sia sul piano diplomatico sia su quello operativo.
Guerra Usa-Iran, la diretta di oggi, 16 luglio
Nuova escalation nella Guerra Usa-Iran con una nuova ondata di raid americani contro obiettivi iraniani, tra cui l’isola di Qeshm, Bandar Abbas e Chabahar. Gli Stati Uniti intensificano la pressione anche sul fronte navale dopo aver colpito una petroliera diretta verso Kharg Island, nodo strategico per l’export di greggio iraniano. Teheran risponde lanciando attacchi contro presunti asset militari statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein, mentre Donald Trump valuta un ulteriore ampliamento dell’operazione militare. Intanto è attesa per lunedì la visita di Benjamin Netanyahu alla Casa Bianca.
Cosa sapere:
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Nuovi raid Usa contro Qeshm, Bandar Abbas e Chabahar
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Colpita una petroliera diretta a Kharg Island durante il blocco navale
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Iran lancia attacchi contro obiettivi in Kuwait, Giordania e Bahrein
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La Giordania afferma di aver intercettato otto missili iraniani
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Trump valuta un’estensione delle operazioni militari contro Teheran
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Netanyahu atteso lunedì alla Casa Bianca per nuovi colloqui sulla crisi
L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando media iracheni, riferisce di una «serie di esplosioni» in Kuwait. Le deflagrazioni sarebbero state udite fino a Bassora, nel sud dell'Iraq, secondo quanto riportato.
Il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz ha raggiunto il livello più basso dall'inizio dell'escal
Sette persone sono rimaste ferite nei raid americani su Bandar Abbas. Lo riferiscono media iraniani. Vengono segnalati raid anche sull'aeroporto di Iranshahr nella provincia di Sistan e Baluchistan, nel sud-est dell'Iran.
Un attacco ha colpito una torre di comunicazione a Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, provocando un blackout e sette feriti. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, attribuendo l'azione al «nemico». L'agenzia ha parlato di un attacco statunitense.
Il sequestro di armi al confine tra Siria e Iraq riflette un riassetto regionale degli ultimi anni, specialmente dopo la caduta del regime di Assad. La rotta era usata dall'Iran per traffici di armi e denaro destinati a Hezbollah in Libano. Il nuovo presidente siriano, Ahmed al-Sharaa, sta reprimendo il contrabbando transfrontaliero. Le autorità siriane hanno distrutto tunnel usati da Hezbollah per il traffico di armi tra Libano e Siria.
L'agenzia di stampa iraniana Fars riferisce di un presunto attacco statunitense contro un ponte nella regione di Bandar-e Khamir. L'attacco è avvenuto alle 23:00 ora locale. Il ponte rappresenta un collegamento vitale tra Bandar Abbas e Lar.
Caccia statunitensi hanno lanciato un attacco missilistico contro l'aeroporto di Iranshahr in Iran, riferisce l'agenzia di stampa Tasnim. Gli Stati Uniti avevano precedentemente annunciato il sesto ciclo di attacchi contro il Paese.
Il segretario generale dell'ONU, Antonio Guterres, si è detto «profondamente allarmato» per la decisione di Israele di concedere lo status di città all'insediamento illegale di Givat Ze'ev in Cisgiordania. Lo ha riferito il suo portavoce, Stephane Dujarric, precisando che la designazione amministrativa israeliana «non altera lo status legale di Givat Ze'ev secondo il diritto internazionale come parte del territorio palestinese occupato». Il capo del comando centrale dell'esercito israeliano, Avi Bluth, aveva dichiarato domenica che Givat Ze'ev, situata a cinque chilometri a nord-ovest di Gerusalemme Est occupata, è «una città israeliana».
Due esplosioni sono state udite nella città di Bushehr, nel sud dell'Iran, secondo quanto riportano media locali. Il governatore della provincia di Bushehr ha dichiarato che le deflagrazioni sono avvenute «nel proseguimento dell'aggressione del nemico americano». Lo riferisce l'agenzia di stampa Irna.
Esplosioni sono state segnalate a Bushehr e Ahvaz, nel sud dell'Iran, secondo l'agenzia di stampa iraniana IRNA. Le autorità iraniane hanno tuttavia smentito qualsiasi attacco missilistico o drone sul loro territorio. Le notizie giungono mentre gli Stati Uniti hanno annunciato la sesta ondata di attacchi contro l'Iran.
Il Kuwait ha intercettato 32 droni ostili nel suo spazio aereo, secondo quanto riferito dal colonnello Saud Abdulaziz al-Atwan, portavoce del Ministero della Difesa. I droni, che il ministro della Difesa ha attribuito a raid iraniani, sono stati abbattuti causando la caduta di detriti in aree residenziali. Non si registrano vittime, ma solo danni materiali.
La magistratura iraniana ha smentito le dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump riguardo al presunto rilascio di un cittadino americano. Secondo i media di Stato iraniani, le autorità giudiziarie hanno verificato che nessun detenuto statunitense corrispondente alla descrizione fornita da Trump è stato liberato. «Nessun detenuto americano è stato liberato o scambiato dalle carceri iraniane», ha ribadito la magistratura.
Gli attacchi contro basi e infrastrutture militari statunitensi costituiscono «un'azione difensiva legittima e un esercizio del diritto all'autodifesa». Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano, secondo quanto riporta l'agenzia Tasnim. Teheran suggerisce ai Paesi della regione di non permettere «la cospirazione americano-sionista volta a seminare ostilità tra gli Stati dell'area».
Esplosioni sono state segnalate nella città di Ahvaz, nel sud dell'Iran, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa iraniana Mehr. La natura delle deflagrazioni rimane al momento sconosciuta.
Almeno cinque palestinesi sono morti negli attacchi israeliani di giovedì a Gaza, secondo quanto riferito da funzionari sanitari all'agenzia di stampa del Qatar. Un palestinese è stato ucciso da un drone che ha colpito un veicolo nell'area di al-Mawasi, a ovest di Khan Younis. Un altro è deceduto in un raid aereo israeliano su una tenda per sfollati lungo le spiagge a ovest di Gaza City. Colpi d'arma da fuoco israeliani nel quartiere di Zeitoun, a sud-est della città, hanno ucciso un palestinese. Un raid aereo separato a est di Gaza City, nel quartiere di Tuffah, ha provocato la morte di altri due palestinesi. La Mezzaluna Rossa palestinese ha segnalato cinque feriti in un attacco israeliano a Zeitoun, mentre i carri armati israeliani avanzavano lungo via as-Sikka.
Il presidente israeliano Isaac Herzog ha espresso il desiderio di pace tra Israele e Arabia Saudita, definendo il dialogo tra Gerusalemme e La Mecca «il fulcro di tutto». Herzog ha dichiarato ad al-Arabiya di nutrire grande rispetto per il principe ereditario Mohammed Bin Salman. Il presidente israeliano ha inoltre affermato di non essere sorpreso dall'escalation tra Stati Uniti e Iran, accusando Teheran di violare continuamente gli accordi.
Raid iraniani hanno colpito diverse infrastrutture vitali in Kuwait, causando danni materiali. Lo riferisce l'agenzia Reuters, citando il ministero della Difesa kuwaitiano.
L'ambasciata statunitense a Baghdad ha invitato i cittadini americani in Iraq a mantenere alta la vigilanza dopo un attacco di droni a Erbil. La rappresentanza diplomatica ha sconsigliato qualsiasi viaggio in Iraq a causa di terrorismo, rapimenti, conflitti armati e disordini civili. L'ambasciata ha inoltre raccomandato di evitare proteste e manifestazioni, e di allontanarsi da eventuali detriti in caso di attacco.
L'ambasciatore iraniano all'Onu a Ginevra, Ali Bahreini, ha inviato una lettera all'Alto commissario Onu per i Diritti umani. Teheran denuncia le violazioni commesse dagli Stati Uniti nella loro campagna di bombardamenti contro l'Iran. Bahreini ha avvertito che «il continuo silenzio dell'Ohchr di fronte ad attacchi illegali, vittime civili e alla distruzione di infrastrutture civili essenziali mina la credibilità del sistema internazionale dei diritti umani».
Le recenti dichiarazioni della Casa Bianca sull'Iran ripropongono posizioni già espresse prima della rottura del cessate il fuoco, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche. Le affermazioni della portavoce Karoline Leavitt riflettono la medesima linea politica. La disputa tra Iran e Stati Uniti sull'interpretazione del Memorandum d'Intesa (MoU) persiste fin dall'inizio. Teheran riteneva che l'accordo garantisse il controllo dello stretto di Hormuz, mentre Washington lo interpretava come garanzia di piena apertura.
Il Comando centrale americano delle Forze armate (Centcom) ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Le operazioni, la quinta notte consecutiva, sono iniziate alle 20:00 italiane. L'obiettivo è «degradare ulteriormente le capacità militari iraniane», ha spiegato il Centcom su X.
Gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran alle 20 ora italiana, ha annunciato il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).
I colloqui tra Stati Uniti e Iran proseguono nonostante i recenti attacchi americani, ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Teheran continua a negoziare con Washington perché sta subendo «colpi devastanti», ha aggiunto Leavitt. La portavoce ha dichiarato che i recenti raid statunitensi sono stati condotti dopo che «l'Iran ha violato il memorandum d'intesa che avevamo raggiunto», attaccando navi commerciali nello Stretto di Hormuz.
Esmaeil Baghaei, portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, ha criticato Stati Uniti e Israele per aver votato contro risoluzioni chiave antiterrorismo delle Nazioni Unite. Baghaei ha citato una risoluzione sulla strategia globale contro il terrorismo, adottata il 1° luglio, alla quale solo i due Paesi e l'Argentina si sono opposti. «Non sono rivelatori?», ha commentato Baghaei.
«Ci rispettano», ha dichiarato il ministro della Difesa Guido Crosetto all'ANSA. Il ministro si è espresso in merito alla «proposta italiana» per una presenza internazionale in Libano e per il mantenimento della pace. Secondo alcuni media, Stati Uniti e Israele convergerebbero su tale iniziativa.
Teheran ha accusato gli Stati Uniti di aver condotto un «attacco barbarico» dopo l'evacuazione di oltre 200 pazienti da un ospedale oncologico nel sud-ovest dell'Iran. L'evacuazione è avvenuta durante pesanti raid aerei nelle vicinanze. Il Kuwait ha dichiarato di rispondere a nuovi attacchi di droni iraniani, mentre il Bahrain ha sventato «attacchi sinistri» dall'Iran. L'agenzia Fars riferisce che missili statunitensi hanno colpito aree vicino a Bandar Abbas, e l'agenzia Mehr segnala un proiettile USA vicino all'isola di Qeshm. Il vicepresidente statunitense JD Vance ha accusato Israele di finanziare campagne per ostacolare i negoziati USA-Iran volti a porre fine alla guerra. La Mezzaluna Rossa palestinese ha segnalato tre palestinesi feriti in un attacco di coloni israeliani in Cisgiordania. Almeno cinque palestinesi sono stati uccisi nella Striscia di Gaza, mentre Israele continua a violare il cessate il fuoco quasi quotidianamente.
Lo Stretto di Hormuz «è aperto per le navi che non vanno o escono dagli aeroporti iraniani», ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. La portavoce ha spiegato che il blocco è stato reintrodotto per l'incapacità dell'Iran di rispettare l'accordo con gli Stati Uniti. Oltre 10.000 militari statunitensi, con due portaerei, più di 20 navi da guerra e decine di velivoli, stanno eseguendo la missione di blocco.
Il presidente Donald Trump e il suo vice J.D. Vance «sono esattamente sulla stessa pagina» riguardo al conflitto con l'Iran, ha affermato la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt. Leavitt ha aggiunto che la disponibilità di alcuni elementi del regime iraniano a negoziare, e la resistenza di altri, dimostra l'efficacia dell'operazione «Epic Fury».
Israele si prepara a una possibile escalation delle ostilità tra Stati Uniti e Iran nella prossima settimana. Lo riferisce Channel 12, citato dal Times of Israele, sottolineando che Washington potrebbe colpire infrastrutture civili iraniane. Il presidente Donald Trump, in un'intervista a Fox News, ha minacciato attacchi a centrali elettriche e ponti se Teheran non negozierà.
L'Iran sta «molto attivamente» dialogando con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo, ha dichiarato la Casa Bianca. Lo ha affermato la portavoce Karoline Leavitt in un briefing, aggiungendo che Teheran «sta subendo colpi devastanti» dall'esercito statunitense.
Residenti a Dubai e Abu Dhabi hanno riferito di aver udito forti esplosioni, secondo quanto riporta Reuters. L'ufficio stampa di Dubai ha smentito le notizie, invitando su X a fidarsi solo delle «informazioni provenienti dagli organi ufficiali». L'agenzia di stampa iraniana Tasnim ha segnalato esplosioni anche ad Abu Dhabi.
La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha dichiarato che le forze armate statunitensi «non prendono mai di mira civili o bambini». Leavitt ha risposto alle accuse sulla responsabilità degli Stati Uniti nel bombardamento di una scuola elementare a Minab, in cui morirono 120 alunni e 26 insegnanti. La portavoce ha aggiunto che l'Iran «sta subendo colpi devastanti» e continua a dialogare con gli Stati Uniti per raggiungere un accordo.
Il Qatar ha «categoricamente respinto» le notizie diffuse dai media israeliani su una sua presunta partecipazione ad azioni militari contro l'Iran. Lo ha reso noto l'Ufficio internazionale per i media del Qatar. «Lo Stato del Qatar non permetterà che tali accuse fuorvianti minino i suoi attivi sforzi diplomatici per porre fine al conflitto», si legge nella dichiarazione.
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha accusato alcuni membri del governo israeliano di aver tentato di influenzare l'opinione pubblica americana. L'obiettivo era opporsi a un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran, ha detto Vance. Durante un'intervista con il podcaster Joe Rogan, Vance ha difeso l'intesa raggiunta dagli Stati Uniti il mese scorso. «So senza ombra di dubbio che ci sono state persone all'interno del governo israeliano che hanno cercato di allontanarci da quella politica perché vogliono continuare la campagna militare», ha aggiunto.
Le forze israeliane hanno condotto una «vasta operazione esplosiva» vicino alla città di Zawtar al-Gharbiyah, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese NNA. L'episodio segue i colloqui diplomatici tra funzionari libanesi e israeliani tenutisi a Roma questa settimana. Le discussioni si sono concentrate su un piano per istituire «zone pilota» nel Libano meridionale, da cui le forze israeliane avrebbero iniziato a ritirarsi.
Hamas terrà la prossima settimana un ballottaggio per eleggere il nuovo capo del suo ufficio politico. Lo riferiscono fonti interne al movimento palestinese, spiegando che la votazione concluderà un complesso processo di transizione. La consultazione interna mira a coprire le posizioni di leadership rimaste vacanti dopo gli omicidi israeliani di figure di spicco come Ismail Haniyeh e Yahya Sinwar. La scelta si restringe a Khaled Meshaal, ex leader politico, e Khalil al-Hayya, ex vicepresidente.
Tre palestinesi sono rimasti feriti in un attacco di coloni israeliani in Cisgiordania, secondo quanto riferisce la Mezzaluna Rossa palestinese. L'aggressione è avvenuta a Masafer Yatta, a sud di Hebron, area teatro di crescenti violenze da parte dei coloni contro la popolazione locale. Giovedì un adolescente palestinese era già stato ferito dal fuoco dell'esercito israeliano durante un raid a Bani Naim, sempre a est di Hebron.
La guardia costiera del Bahrein ha imposto nuove restrizioni al traffico navale nelle acque territoriali del Paese. Un annuncio ufficiale vieta la circolazione di tutte le imbarcazioni dalle 18:30 (15:30 GMT) alle 4:00 (01:00 GMT).
Gli Stati Uniti cercano di «colpire l'Iran e promuovere i propri interessi ogni volta che possono», ha affermato Mohammad Bagher Ghalibaf, capo negoziatore e presidente del Parlamento iraniano. Ghalibaf ha sottolineato che l'Iran «non ha altra scelta che fare affidamento sulla propria forza e diventare più forte». Questa posizione, ha aggiunto, «non si limita alla guerra, ai negoziati o all'attuale presidente degli Stati Uniti».
Un ragazzo palestinese di 16 anni è stato colpito al petto dalle forze israeliane durante un raid nella città di Bani Naim, a est di Hebron. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa. Le forze israeliane hanno anche arrestato decine di palestinesi durante un'operazione militare a Beit Ummar. Inoltre, coloni israeliani hanno aggredito un uomo palestinese vicino a Betlemme e incendiato un veicolo e un trattore a Ramin, a est di Tulkarem.
Il quotidiano israeliano Ynet riferisce di una proposta per il dispiegamento di truppe italiane nel Libano meridionale. I soldati italiani dovrebbero monitorare la smilitarizzazione dell'area, inclusa la rimozione delle armi e la presenza di miliziani di Hezbollah. La proposta è emersa durante i colloqui tra Gerusalemme e Beirut sulle aree che le Forze di Difesa Israeliane (IDF) dovrebbero evacuare. Secondo Ynet, l'ipotesi è attualmente al vaglio delle parti.
Diversi testimoni hanno udito esplosioni provenire dalla zona centrale di Dubai, secondo quanto riferisce l'agenzia Reuters. Al momento non sono disponibili ulteriori dettagli sulle cause o sull'origine degli eventi.
Missili americani hanno colpito alcune località vicino Bandar Abbas, in Iran, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa Fars. Non sono disponibili al momento ulteriori dettagli sull'accaduto.
L'Iran ha ribadito di non avere ostilità verso i Paesi vicini, ma ha avvertito che colpire basi militari usate per aggressioni contro Teheran costituisce un diritto di autodifesa. Lo ha dichiarato il Ministero degli Esteri iraniano in una nota. Teheran ha sottolineato la responsabilità dei Paesi del Golfo Persico di impedire agli Stati Uniti di utilizzare le loro strutture per attacchi contro l'Iran.
Hezbollah ha smentito le notizie sul sequestro di armi da parte delle forze siriane al confine tra Siria e Iraq. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Tasnim. L'ufficio stampa del gruppo ha definito le accuse «narrative fabbricate e prive di fondamento, volte a offuscare l'immagine del movimento di resistenza». La dichiarazione aggiunge che tali rapporti servono gli obiettivi di Stati Uniti e Israele nella regione.
Dana Gas, operatore emiratino del giacimento di Khor Mor nell'Iraq settentrionale, ha chiuso i suoi impianti principali. La decisione è stata presa a causa di «credibili minacce alla sicurezza» e dell'escalation delle tensioni regionali, ha riferito un portavoce della compagnia. La sospensione ha ridotto di 2.500 megawatt la capacità di generazione elettrica nella regione del Kurdistan iracheno, secondo il ministero dell'elettricità. Il giacimento di Khor Mor è il principale produttore di energia elettrica della regione.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha accusato gli Stati Uniti di crimini di guerra per gli attacchi contro l'Iran. Araghchi ha dichiarato che i raid su «infrastrutture vitali» e le minacce a ponti e centrali elettriche dimostrano «l'intento criminale del governo statunitense». Secondo il ministro, gli attacchi violano la Carta delle Nazioni Unite e i principi del diritto internazionale. Teheran considera tali azioni «gravi crimini internazionali» ai sensi delle Convenzioni di Ginevra del 1949.
Jeffrey Epstein «sembrava essere collegato» a elementi del «deep state israeliano» e ai «più alti livelli dell'intelligence americana», ha dichiarato il vicepresidente statunitense JD Vance. Vance ha rilasciato queste affermazioni in un'intervista con il podcaster Joe Rogan. Il vicepresidente ha anche ammesso che l'amministrazione Trump «ha sbagliato» la comunicazione sui documenti di Epstein.
L'isola di Qeshm, vicino allo Stretto di Hormuz, è stata colpita da attacchi missilistici statunitensi. Lo riferiscono le agenzie di stampa iraniane Fars e Tasnim. Il governatorato locale ha affermato che «diverse aree dell'isola di Qeshm sono state colpite da missili americani» intorno alle 18 ora locale.
Stati Uniti e Iran sono bloccati in un'escalation di attacchi reciproci dopo cinque giorni consecutivi di raid americani e ritorsioni iraniane. Entrambi i Paesi hanno dichiarato decaduto il memorandum d'intesa di giugno per estendere il cessate il fuoco. I leader di Washington e Teheran hanno comunque espresso disponibilità alla diplomazia, pur mostrando cautela. Il presidente americano Donald Trump ha più volte affermato che l'Iran è «disperato» per un accordo di pace, ma ha espresso sfiducia sulla sua tenuta.
Le forze armate in Medio Oriente mantengono un elevato stato di allerta, temendo una possibile escalation. Preoccupa in particolare la reazione iraniana a un eventuale attacco statunitense contro infrastrutture civili o energetiche. Alcuni osservatori ricordano l'attacco israeliano di marzo contro il giacimento di gas iraniano di South Pars. In quell'occasione, l'Iran rispose lanciando missili contro la città industriale di Ras Laffan in Qatar, distruggendo due treni GNL e riducendo del 17% la capacità produttiva di gas liquefatto del paese.
Un proiettile statunitense ha colpito un'area vicina all'isola iraniana di Qeshm. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Mehr. Le forze americane hanno colpito negli ultimi giorni anche le isole di Kish e Abu Musa, oltre a città portuali lungo la costa meridionale iraniana.
Abdul-Malik al-Houthi, leader del movimento Houthi yemenita, ha minacciato di colpire Riad in risposta agli attacchi sauditi contro l'aeroporto di Sana'a. «Voi avete colpito Sana'a, noi dobbiamo colpire Riyad», ha dichiarato al-Houthi. Ha poi aggiunto che ogni aggressione saudita riceverà una risposta equivalente, inclusi blocchi portuali.
Un drone ha colpito una petroliera nel Golfo Persico, al largo della costa di Bassora, nel sud dell'Iraq. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale irachena Ina. Un dipendente portuale, testimone dell'attacco, ha affermato che la petroliera ha subito solo danni lievi. Non si registrano vittime.
La Camera dei Rappresentanti ha votato un disegno di legge per tagliare 3,3 miliardi di dollari in aiuti statunitensi a Israele. Centotre democratici e un repubblicano hanno votato a favore della misura, secondo quanto riferito da media statunitensi. Questo voto segna un cambiamento significativo rispetto al passato supporto bipartisan per Israele. Si registrano inoltre tensioni tra Netanyahu e Trump riguardo al ritiro delle truppe israeliane da Siria e Libano.
L'Arabia Saudita ha condannato gli attacchi iraniani contro Kuwait, Bahrein e Giordania. Il Ministero degli Esteri saudita ha espresso «la più ferma condanna» per le aggressioni, affermando piena solidarietà con i Paesi colpiti. Lo ha riferito il Ministero in un post sui social media.
Israele ha stanziato 356 milioni di dollari per costruire strade a servizio di decine di nuovi insediamenti nella Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Il piano, presentato dal ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, prevede l'allocazione dei fondi nell'arco di tre anni. Il progetto include la costruzione di nuove strade, l'ammodernamento di quelle esistenti e il collegamento di altre, oltre a finanziamenti per progetti militari.
Il leader del movimento Houthi yemenita, Abdel-Malik al-Houthi, ha denunciato la collaborazione tra Stati Uniti e Israele come causa dei problemi in Medio Oriente. In un discorso televisivo, al-Houthi ha anche accusato i leader sauditi di promuovere gli obiettivi statunitensi e israeliani nella regione. «Gli Stati Uniti e Israele sono la fonte del male e dell'instabilità nel mondo», ha affermato al-Houthi.
Il senatore JD Vance ha definito «molto diplomatica» la campagna israeliana per influenzare l'opinione pubblica statunitense. La campagna, dal valore di 730 milioni di dollari, mira in particolare alla base elettorale MAGA di Donald Trump. Secondo media israeliani e americani, l'iniziativa è iniziata per sostenere Israele e contrastare le accuse sui crimini a Gaza. Successivamente, la campagna si è concentrata sul giustificare l'attacco all'Iran e ha preso di mira funzionari dell'amministrazione statunitense che cercavano di porre fine alla guerra.
Le forze armate kuwaitiane hanno attivato la difesa aerea per contrastare nuovi attacchi di «droni ostili» lanciati dall'Iran. Lo hanno annunciato su X le stesse forze armate, spiegando che «qualsiasi rumore di esplosione udito è il risultato dell'intercettazione degli attacchi ostili da parte dei sistemi di difesa aerea». Le autorità hanno invitato i cittadini a seguire le istruzioni di sicurezza.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che tre palestinesi sono morti negli ultimi 24 ore a causa di raid israeliani nella Striscia di Gaza. Un altro ferito in un attacco precedente è deceduto per le ferite riportate, secondo la stessa fonte. Dall'inizio della guerra il 7 ottobre 2023, gli attacchi israeliani hanno causato almeno 73.250 morti e 173.751 feriti, precisa il ministero. I raid proseguono nonostante il «cessate il fuoco» concordato a ottobre, con almeno 1.127 morti e 3.643 feriti dall'accordo, aggiunge il ministero.
Il vicepresidente JD Vance ha accusato Israele di condurre una «campagna segreta» per influenzare i colloqui con l’Iran, secondo quanto emerso dal suo intervento al podcast di Joe Rogan. L’attacco pubblico di Vance, figura chiave tra i giovani elettori della base MAGA, evidenzia una spaccatura crescente nel Partito Repubblicano. Nel frattempo, metà dei deputati democratici ha votato per sospendere un finanziamento annuale di 3,3 miliardi di dollari a Israele, segnando un cambiamento significativo nel partito, secondo fonti parlamentari. Solo un repubblicano ha sostenuto la misura insieme ai democratici, mentre si attende la posizione di Donald Trump.
Un drone iraniano ha colpito una petroliera nel Golfo Persico al largo della costa di Bassora, nel sud dell'Iraq, secondo l'agenzia di stampa di Stato irachena Ina. Un dipendente del porto ha riferito che la nave ha riportato danni lievi senza causare vittime.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov afferma che la Russia è in contatto con le autorità iraniane sull'escalation con gli Stati Uniti. Peskov definisce la situazione economica «piuttosto grave» e avverte delle conseguenze negative per l'economia mondiale. Secondo il portavoce, l'Iran non ha chiesto un colloquio telefonico con il presidente Vladimir Putin. La Russia invita entrambe le parti a evitare un'escalation.
L’esercito israeliano ha condotto due raid aerei nel quartiere Deir di Nabatiyeh, nel sud del Libano, nonostante il cessate il fuoco in vigore, secondo l’Agenzia nazionale libanese di stampa (NNA). I bombardamenti hanno provocato esplosioni e colonne di fumo denso nelle zone colpite. Israele e Libano avevano raggiunto a giugno 2026 un accordo quadro per l’attuazione di un cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti.
Il vicepresidente statunitense JD Vance ha accusato Israele di finanziare campagne per sabotare i negoziati di pace con l'Iran. Vance ha dichiarato al podcast di Joe Rogan di aver osservato «una campagna molto discreta, ma estremamente ben finanziata, volta a far deragliare i negoziati». Ha aggiunto che questa campagna sarebbe stata finanziata da «alcuni ambienti all'interno del governo israeliano». Funzionari israeliani non hanno rilasciato commenti immediati.
Abdul Rahman Shadid, esponente di Hamas, ha invitato i palestinesi in Cisgiordania a stabilire una presenza nelle aree destinate all’espansione degli insediamenti israeliani per contrastare gli sfratti forzati, secondo un comunicato. Shadid ha affermato che «la violenza dei coloni non riuscirà a spezzare la volontà del popolo palestinese né a sradicarlo dalla propria terra». Ha inoltre sottolineato che «la resistenza e la fermezza restano i mezzi più efficaci per fronteggiare le politiche di occupazione e l’espansione degli insediamenti». Il ministro israeliano delle Finanze Bezalel Smotrich ha annunciato che il gabinetto per la sicurezza ha approvato un budget di 1,3 miliardi di shekel per la costruzione di 34 nuovi insediamenti in Cisgiordania.
L'Iran ha chiesto al movimento Houthi dello Yemen di bloccare la rotta petrolifera di Bab el-Mandeb, nel Mar Rosso, qualora gli Stati Uniti colpissero le infrastrutture energetiche di Teheran. Lo riferisce Reuters, citando due alte fonti iraniane e una fonte regionale. L'idea è stata discussa ai vertici della Repubblica Islamica e un messaggio in tal senso è stato trasmesso agli Houthi. Teheran minaccia da tempo di estendere la crisi allo stretto, da cui transita il 12% del traffico mondiale di petrolio e l'8% di quello del gas.
Il portavoce militare iraniano Mohammad Akraminia ha avvertito che gli attacchi «si estenderanno a nuove aree» se gli Stati Uniti continueranno i raid sull'Iran. Il generale Ebrahim Zolfaghari ha minacciato un «colpo schiacciante» alle infrastrutture regionali in caso di attacchi Usa a siti civili, come suggerito dal presidente Trump. L'Iran ha definito «barbaro» l'attacco che ha costretto all'evacuazione oltre 200 pazienti da un ospedale oncologico nel sud-ovest del Paese, secondo fonti locali. Le forze armate del Kuwait hanno annunciato la risposta a nuovi attacchi con droni iraniani, mentre il Bahrain ha riferito di aver sventato «attacchi sinistri» provenienti dall'Iran. Il vicepresidente Usa JD Vance ha accusato Israele di finanziare campagne contro i negoziati Usa-Iran per porre fine al conflitto. Infine, la Siria ha bloccato un tentativo di contrabbando di armi verso Hezbollah dall'Iraq, secondo fonti ufficiali.
L'esercito israeliano ha comunicato di aver distrutto quattro depositi di armi a Gaza, contenenti fucili d'assalto Kalashnikov, lanciarazzi, granate e altro equipaggiamento bellico appartenente ad Hamas. Secondo l'esercito, le armi erano destinate a essere utilizzate contro le truppe israeliane e i civili nella Striscia di Gaza. Il Governo Media Office di Gaza ha riferito che dal cessate il fuoco di ottobre 2025 sono state registrate 3.689 violazioni da parte dell'esercito israeliano.
Il vicepresidente JD Vance ha accusato Israele di finanziare campagne per sabotare i negoziati Usa-Iran sulla fine della guerra, durante il podcast di Joe Rogan. Vance ha parlato di «una campagna molto discreta e ben finanziata» orchestrata da ex collaboratori di Trump legati a esponenti del governo israeliano. Il vicepresidente ha aggiunto che queste persone lo stanno attaccando duramente. Al momento non è arrivata alcuna risposta ufficiale da Israele.
Le difese aeree kuwaitiane stanno contrastando attacchi di «droni ostili», secondo lo Stato Maggiore dell’Esercito. In un comunicato su X, l’esercito spiega che i rumori di esplosioni derivano dall’abbattimento dei droni da parte dei sistemi di difesa. La nota denuncia «l’aggressione iraniana» e invita la popolazione a seguire le istruzioni di sicurezza delle autorità competenti.
Un veicolo è stato colpito a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, secondo fonti locali, mentre era circondato da tende di sfollati palestinesi. Nelle prime ore del giorno, un’esplosione nel porto di Gaza ha causato un morto. Due palestinesi sono stati uccisi nel quartiere Tuffah, a est di Gaza. Media locali riferiscono che le forze israeliane stanno ampliando le aree sotto il loro controllo e sparano a chiunque si avvicini con munizioni reali.
Diverse nazioni del Golfo hanno aumentato la preparazione militare e rafforzato la sicurezza intorno a infrastrutture strategiche come impianti petroliferi, aeroporti e impianti di desalinizzazione, secondo fonti regionali. Il Bahrain ha riferito di aver abbattuto numerosi droni e missili provenienti dall'Iran, con analoghe segnalazioni da altri paesi del Golfo. Rimane però alta la preoccupazione che un conflitto più ampio possa danneggiare infrastrutture vitali, compromettendo la sicurezza regionale e l'economia globale. Per questo, i governi locali spingono per un dialogo tra le parti in conflitto al fine di trovare una soluzione.
Il Pentagono non ha condotto una revisione standard sull'attacco che a febbraio ha colpito la scuola Shajareh Tayyiba a Minab, in Iran. Lo riferisce la CNN, citando tre fonti a conoscenza della vicenda. L'indagine è ferma da mesi presso un comando militare statunitense, con i vertici che hanno esitato a ordinare una valutazione completa dell'intelligence.
Il ministero degli Esteri iraniano ha denunciato l'evacuazione dell'ospedale pediatrico Shahid Baqaei ad Ahvaz, avvenuta dopo un attacco statunitense a una struttura vicina. «Questo barbaro attacco ha costretto all'evacuazione d'emergenza di 211 pazienti sottoposti a chemioterapia», ha affermato su X il portavoce Esmail Baghaei. Teheran ha definito l'episodio «un vile crimine di guerra contro gli esseri umani più innocenti».
L'Iran accusa gli Stati Uniti di aver compiuto un «attacco barbaro» dopo l'evacuazione di un ospedale oncologico nel sudovest del paese a causa di pesanti bombardamenti nelle vicinanze, riferisce il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baghaei su X. Baghaei sottolinea che «211 pazienti in chemioterapia» sono stati trasferiti per motivi di sicurezza. Al momento non si registrano reazioni ufficiali da Washington.
La Turchia sta lavorando sulla questione del sistema missilistico russo S-400, acquistato circa dieci anni fa, e valuta possibili sviluppi, ha detto il portavoce del ministero della Difesa Zeki Akturk. Secondo il quotidiano Hurriyet, Ankara potrebbe vendere gli S-400 a un Paese del Golfo per superare le sanzioni Usa del 2019 e riprendere la cooperazione sui caccia F-35. «I lavori sul sistema di difesa aerea e missilistica a lungo raggio S-400 proseguono in modo articolato», ha aggiunto Akturk, precisando che gli sviluppi concreti saranno annunciati appena disponibili.
La Turchia sta lavorando sulla questione del sistema missilistico russo S-400, acquistato circa dieci anni fa. «I lavori riguardo al sistema di difesa aerea e missilistica a lungo raggio S-400 proseguono in modo articolato», ha affermato il portavoce del ministero della Difesa turco, Zeki Akturk. La scorsa settimana, il quotidiano Hurriyet aveva scritto che Ankara pianifica di vendere gli S-400 agli Emirati Arabi Uniti o al Qatar.
L'esercito israeliano sta distruggendo sistematicamente case civili e infrastrutture nel sud del Libano, secondo fonti locali. Le operazioni avvengono a meno di un chilometro dalle posizioni occupate da Israele nella regione. Immagini satellitari confermano danni estesi su circa il 6% del territorio libanese. Attivisti denunciano che le demolizioni continuano anche durante i periodi di cessate il fuoco, con frequenti attacchi quotidiani tra novembre 2024 e marzo 2026.
Il portavoce delle forze armate iraniane, Mohammad Akraminia, ha avvertito che la guerra si estenderà a nuovi fronti se «l'aggressione statunitense continuerà». Akraminia ha affermato su Telegram che «una parte significativa delle capacità delle forze armate non è stata ancora dimostrata». L'Iran risponderà in modo commisurato, superando le aspettative del nemico, ha aggiunto.
La Mezzaluna Rossa palestinese ha evacuato 40 pazienti e 62 accompagnatori da Gaza per cure mediche all'estero, secondo fonti ufficiali. I pazienti sono stati preparati nell'ospedale da campo al-Mawasi prima di essere trasferiti in ambulanza al valico di Rafah, in coordinamento con l'Organizzazione mondiale della sanità e le autorità competenti. L'organizzazione segnala che il sistema sanitario di Gaza continua a subire «grandi sfide» a causa dei raid israeliani e del blocco che pesa sulle strutture ospedaliere.
Il Pakistan continua a incoraggiare Stati Uniti e Iran a riprendere i colloqui, nonostante le difficoltà nell'attuazione del memorandum d'intesa di giugno. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi, a Islamabad. Il Pakistan punta a un ruolo di mediatore per ridurre l'escalation e riportare Teheran e Washington al tavolo negoziale.
Il ministro degli Esteri libanese Youssef Raggi ha dichiarato che non ci sarà più «dualità di autorità» nel paese, riferendosi alla decisione di disarmare Hezbollah. Raggi ha sottolineato che «non c’è più spazio per armi al di fuori della legittimità dello Stato né per decisioni prese fuori dalle sue istituzioni». Ha aggiunto che la scelta di porre fine al braccio militare di Hezbollah è una decisione sovrana del Libano e ha preceduto l’accordo quadro raggiunto con Israele negli Stati Uniti. Secondo Raggi, la responsabilità esclusiva delle decisioni di guerra, pace e politica estera spetta ora allo Stato libanese. Ha inoltre precisato che la piena dispiegamento dell’esercito libanese dipende dal ritiro totale di Israele dai territori libanesi occupati.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno ucciso Omar Ahmad Abu Qasem, comandante di un battaglione di cecchini di Hamas, in un attacco nel centro della Striscia di Gaza. Abu Qasem «aveva partecipato all'esecuzione di attacchi terroristici contro le forze israeliane», affermano le Idf in una nota. L'uomo aveva anche tentato di ricostituire l'ala militare di Hamas.
Il comando centrale Usa (CENTCOM) ha condotto attacchi contro diverse postazioni militari in Iran, colpendo per la prima volta aree vicine a Teheran e nel nord del paese. Gli attacchi mirano a «degradare ulteriormente la capacità iraniana di minacciare i marinai innocenti» nello Stretto di Hormuz, ha spiegato CENTCOM, che ha anche «disabilitato» una petroliera nella stessa zona. Secondo fonti ufficiali, almeno 35 persone sono morte e oltre 300 sono rimaste ferite nella nuova ondata di violenze iniziata mercoledì scorso.
Le autorità siriane hanno sventato un tentativo di contrabbando di armi avanzate dall'Iraq, riferisce l'agenzia SANA. Secondo una fonte anonima del ministero dell'Interno, le indagini preliminari indicano che le armi, tra cui missili, erano destinate a Hezbollah in Libano tramite il territorio siriano.
L'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu comunica che il leader israeliano non si recherà negli Stati Uniti la prossima settimana. La decisione segue la probabile posticipazione del funerale del senatore Lindsey Graham alla fine del mese. La notizia smentisce le indiscrezioni di ieri su un possibile viaggio di Netanyahu a partire da sabato.
Il generale Ebrahim Zolfaghari ha definito lo stretto di Hormuz «una linea rossa» dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, secondo media locali. Il comando militare iraniano avverte che, in caso di nuovi attacchi statunitensi contro le infrastrutture energetiche di Teheran, l'Iran risponderà colpendo infrastrutture nella regione. Finora Teheran ha mantenuto una politica di moderazione, nonostante disponga della capacità militare per reagire. Il presidente del parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf ha sottolineato che la sicurezza nazionale iraniana dipende dal mantenimento del controllo «iraniano» sullo stretto, minacciato da «forze ostili» secondo fonti ufficiali.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non visiterà gli Stati Uniti la prossima settimana, secondo Ynet. La decisione è legata al possibile rinvio dei funerali del senatore Lindsey Graham alla fine del mese, riferisce l'ufficio del premier.
Il ministero dell'Istruzione iraniano ha annunciato il rinvio degli esami finali per gli studenti delle province di Hormozgan, Bushehr, Khuzestan e Sistan e Baluchestan a causa dei raid statunitensi in corso e delle minacce di escalation. Nelle altre province gli esami proseguiranno regolarmente, riferisce il ministero. Il presidente Donald Trump ha avvertito che gli Stati Uniti colpiranno le infrastrutture civili iraniane se non si raggiungerà un accordo entro la prossima settimana. Intanto, secondo media locali, le comunità lungo la costa meridionale dell'Iran stanno subendo gli effetti dei bombardamenti americani.
Il ministro della Difesa israeliano Israele Katz ha detto al segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth che Israele intende mantenere le forze nelle «zone di sicurezza» all’interno di Libano, Siria e Striscia di Gaza, secondo un comunicato dell’ufficio di Katz. Il ministro ha sottolineato «la determinazione di Israele a restare nelle zone di sicurezza in Siria, Gaza e Libano per proteggere i confini e le comunità israeliane». La conversazione è avvenuta nonostante un funzionario Usa avesse riferito di progressi su un piano per il ritiro israeliano dalle «zone pilota» nel sud del Libano, dopo colloqui diplomatici mediati dagli Stati Uniti tra Libano e Israele in Italia.
Il Pakistan annuncia che continuerà a sollecitare Stati Uniti e Iran a cessare le ostilità e a riprendere i colloqui tecnici previsti dal memorandum d'intesa firmato il mese scorso. Tahir Andrabi, portavoce del ministero degli Esteri pakistano, ha riferito che nonostante le difficoltà nell'attuazione dell'accordo, Islamabad manterrà il ruolo di mediatore. Dal 28 febbraio, data di inizio del conflitto, il Pakistan ha facilitato incontri tra le due parti, inclusi i colloqui di aprile, i primi in quattro decenni, e l'accordo provvisorio firmato a giugno da Pezeshkian, Trump e il premier pakistano Shehbaz Sharif.
L'esercito israeliano comunica che un raid nel centro di Gaza ha ucciso Omar Ahmed Abu Qasem, ufficiale responsabile dell'unità cecchini delle Brigate Qassam. Secondo fonti militari, Abu Qasem ha partecipato a diversi attacchi contro le truppe israeliane nella Striscia durante il conflitto. L'esercito aggiunge che Abu Qasem lavorava per ripristinare le capacità di Hamas e intensificare le offensive contro i soldati.
I prezzi del petrolio sono scesi mentre i trader valutano i rischi legati alla nuova ondata di attacchi Usa contro l'Iran, che ha alimentato timori di una guerra su larga scala e di interruzioni nelle forniture nello Stretto di Hormuz. Il Brent, principale riferimento internazionale, ha perso 44 centesimi, pari allo 0,52%, a 84,51 dollari al barile alle 06:05 GMT. I prezzi avevano registrato un picco nei giorni scorsi dopo gli attacchi reciproci che hanno causato vittime, secondo fonti di mercato.
L'esercito di Bahrain afferma che i suoi sistemi di difesa aerea hanno intercettato e distrutto diversi attacchi aerei iraniani diretti contro obiettivi civili nel paese, definendo gli attacchi «sinistri» secondo un comunicato ufficiale. La Difesa ha invitato la popolazione a evitare oggetti sospetti residui degli attacchi. In precedenza, l'esercito iraniano aveva rivendicato un attacco alla base aerea Sheikh Isa di Bahrain, sostenendo che fosse una risposta ai raid statunitensi.
Il portavoce militare iraniano Mohammad Akraminia dichiara che l'Iran non intende confrontarsi con i paesi vicini o le nazioni islamiche della regione. Akraminia sottolinea l'impegno per ampliare la cooperazione e i rapporti fraterni con gli stati regionali. Secondo il portavoce, le forze armate si concentrano sulla protezione della sicurezza, degli interessi e della dignità nazionale, e sono pronte a difendere il paese. Akraminia invita i paesi esterni alla regione a relazionarsi con l'Iran nel rispetto reciproco.
Il portavoce dell'esercito iraniano Mohammad Akraminia ha avvertito che gli attacchi «si estenderanno a nuove aree» se gli Stati Uniti proseguiranno con le loro operazioni militari. In un messaggio su Telegram ha dichiarato che «una parte significativa delle capacità delle forze armate non è ancora stata mostrata». Ha aggiunto che, in caso di ulteriori azioni ostili, la risposta iraniana sarà proporzionata e supererà le aspettative del nemico, aprendo nuovi fronti di confronto.
Il presidente Donald Trump sta valutando l'ampliamento delle operazioni militari statunitensi in Iran, secondo funzionari citati dal Wall Street Journal. Le opzioni includono l'intensificazione degli attacchi aerei contro siti energetici e l'invio di forze di terra sull'isola di Kharg. Si considera anche il bombardamento di un complesso di tunnel a Pickaxe Mountain, ritenuto dagli Stati Uniti un potenziale sito nucleare segreto.
Il primo ministro iracheno Ali al Zaidi ha condannato un attacco con droni che ha violato lo spazio aereo di Erbil, nel Kurdistan iracheno, secondo il suo ufficio. Diversi droni sono stati abbattuti durante l’incidente. Al Zaidi ha incaricato le autorità di sicurezza, in coordinamento con le forze regionali, di adottare misure per prevenire nuovi attacchi e proteggere la sicurezza della società irachena, senza indicare la provenienza dei droni.
La Direzione Generale della Navigazione indiana ha ordinato a armatori, gestori e agenzie di reclutamento di non impiegare marittimi indiani su navi che attraversano lo Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso. La misura segue la morte di due marinai indiani in attacchi iraniani contro due imbarcazioni nella zona, avvenuti questa settimana. L’ordine cita la necessità di «adottare misure precauzionali rafforzate» per tutelare i marittimi indiani in servizio nella regione, secondo la Direzione. L’Onu ha riferito che dal 28 febbraio, inizio del conflitto tra Usa e Iran, almeno 14 marittimi sono stati uccisi in attacchi nell’area, tra cui tre indiani colpiti in un raid Usa contro la petroliera Settebello il 9 giugno.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane riferiscono di aver lanciato un attacco contro la base aerea di Sheikh Isa in Bahrein, distruggendo radar di ricognizione e la stazione di rifornimento carburante, secondo media locali. L’esercito iraniano aveva precedentemente annunciato attacchi con droni contro sistemi di comunicazione e radar, inclusi Super Hawk e Patriot usati dalle forze statunitensi. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie afferma che l’azione risponde ai raid statunitensi che hanno costretto all’evacuazione di un ospedale pediatrico oncologico ad Ahvaz e di un impianto idrico per pellegrini a Karbala.
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato un «attacco devastante» contro la base aerea di Sheikh Isa, in Bahrein. Hanno affermato di aver «distrutto completamente i radar di ricognizione e controllo aereo» e la stazione di rifornimento dei caccia. Gli attacchi, condotti con droni, hanno preso di mira sistemi di comunicazione e radar, inclusi i Patriot statunitensi.
Un sondaggio YouGov e The Economist indica che il 57% degli americani ritiene sbagliata la decisione di avviare la guerra contro l'Iran, mentre il 27% la giudica corretta. Il 46% degli intervistati prevede che il conflitto durerà almeno un altro anno. La quota di chi pensa che la guerra finirà entro un mese o sia già conclusa è scesa all'8% rispetto al 20% di marzo, secondo il sondaggio.
Il ministro degli Esteri libanese Youssef Raggi ha dichiarato che l’obiettivo delle forze armate è estendere gradualmente la loro autorità su tutto il territorio, incluso il sud, secondo l’agenzia National News Agency. Parlando al Senato francese a Parigi, Raggi ha sottolineato che questo obiettivo dipende dal completo ritiro israeliano dal Libano. Ha aggiunto che nessuno Stato può consolidare le proprie istituzioni e sovranità con una parte del territorio occupata, poiché l’occupazione indebolisce le istituzioni, alimenta tensioni e ritarda la stabilità politica e di sicurezza. Il ministro ha inoltre affermato che la decisione di porre fine alla presenza militare di Hezbollah riflette una «pura volontà nazionale», non pressioni esterne o negoziati diplomatici.
L'esercito giordano ha intercettato otto missili iraniani diretti verso il proprio territorio, senza causare vittime o danni. Le forze armate iraniane avevano precedentemente dichiarato di aver preso di mira installazioni militari statunitensi in Giordania. Questo attacco iraniano segue i recenti raid americani in Iran.
L'Iran ha preso di mira Bahrein e Kuwait in risposta ai nuovi attacchi sferrati dagli Stati Uniti contro la Repubblica Islamica. Non ci sono al momento notizie su danni o vittime. Teheran ha condotto attacchi anche verso la Giordania, il cui esercito ha dichiarato di aver abbattuto otto missili lanciati dall'Iran contro il regno.
La Guardia Rivoluzionaria iraniana afferma di aver lanciato un «attacco devastante» contro la base Sheikh Isa in Bahrein, distruggendo i radar di ricognizione aerea e la stazione di pompaggio carburante dei jet nemici. L’IRGC riferisce che l’azione segue i raid statunitensi che hanno costretto l’evacuazione di un ospedale oncologico per bambini ad Ahvaz e di un impianto idrico per i pellegrini a Karbala, nella provincia di Ilam. Lo stesso corpo militare iraniano ha inoltre rivendicato attacchi contro Kuwait e Giordania, sottolineando che «la battaglia continua».
Il generale Ebrahim Zolfaghari, portavoce del comando centrale Khatam al-Anbiya, ha minacciato di rispondere a eventuali attacchi Usa contro infrastrutture iraniane colpendo strutture nella regione. In un comunicato diffuso dai media statali iraniani, ha avvertito che «tutte le infrastrutture nella regione saranno schiacciate dai colpi d'acciaio delle potenti forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran». Zolfaghari ha inoltre dichiarato che l'Iran non permetterà interferenze statunitensi nello Stretto di Hormuz, definendolo «una linea rossa invalicabile».
La Guardia Rivoluzionaria iraniana ha annunciato di aver attaccato con droni e missili il centro comunicazioni satellitari e il radar di allarme precoce della base aerea statunitense di Ali Al Salem, oltre al molo militare di Ash-Shu’aybah in Kuwait. Secondo il comunicato, l’operazione è stata una risposta agli attacchi americani contro un ospedale pediatrico oncologico ad Ahvaz e una fabbrica di acqua in bottiglia nella provincia del Khuzestan. L’IRGC ha esortato la popolazione kuwaitiana a non permettere che il proprio territorio venga usato «per compiere aggressioni e crimini contro i popoli di Palestina, Libano, Iran e Yemen». Inoltre, ha chiesto l’espulsione delle forze Usa dalla regione e ha condizionato l’apertura dello Stretto di Hormuz alla fine delle «azioni maligne americane» nell’area.
Ali Akbar Velayati, ex ministro degli Esteri iraniano e consigliere del leader supremo, ha dichiarato alla tv di Stato che lo Stretto di Hormuz appartiene all'Iran. «Nessuna potenza al mondo può togliere lo Stretto di Hormuz alla proprietà iraniana», ha detto. Velayati ha aggiunto che lo stretto è stato posto sotto sovranità iraniana grazie al comando «coraggioso e saggio» del leader supremo Ayatollah Seyyed Mojtaba Khamenei, definendolo un risultato della «guerra dei 40 giorni». Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi raid contro l'Iran per limitare la sua capacità di minacciare la navigazione nello stretto, dopo attacchi iraniani contro petroliere in rotte alternative, mentre Teheran risponde colpendo presunti obiettivi statunitensi nel Golfo, tra cui Bahrain e Kuwait.
I sistemi di difesa aerea di Teheran sono stati attivati per contrastare aerei da ricognizione nemici, riferisce l'agenzia di stampa iraniana Fars, citata dalla CNN. Il Centcom, Comando Centrale delle forze armate statunitensi, ha affermato di aver colpito nella notte centri di comando iraniani, siti di difesa aerea, sistemi missilistici e droni.
Il ministro della Difesa israeliano, Israele Katz, ha confermato l'intenzione di mantenere le truppe nelle «zone di sicurezza» di Gaza, Libano e Siria per proteggere i confini e le comunità limitrofe dalle minacce jihadiste. Lo ha riferito il Jerusalem Post, citando un colloquio notturno tra Katz e il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth.
Israele intende mantenere le proprie forze nelle «zone di sicurezza» a Gaza, in Libano e in Siria. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israele Katz durante un colloquio con il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth. La misura serve a proteggere i confini e le comunità israeliane dalle minacce dei gruppi jihadisti, riferisce il Jerusalem Post.
Le forze israeliane hanno arrestato almeno tre palestinesi nel campo profughi di Aida, a nord di Betlemme, in Cisgiordania occupata, secondo l'agenzia palestinese Wafa. Funzionari della sicurezza hanno riferito che le truppe israeliane hanno fatto irruzione nel campo e arrestato Jumaa Nahed al-Juju, 44 anni, Ahmed Adel Hajahra, 33 anni, e Raafat Riyad Malash, 35 anni, dopo aver perquisito le loro abitazioni.
Un aeroporto nella provincia di Semnan, nel nord dell’Iran, è stato colpito da raid aerei statunitensi, riferisce l’agenzia ufficiale Irna citando un funzionario locale. Non si registrano vittime né feriti. Il Comando centrale Usa ha indicato che l’offensiva ha preso di mira centri di comando, sistemi missilistici, droni e strutture di sorveglianza per ridurre le capacità iraniane.
L'emittente statale IRIB segnala un «attacco nemico» nella contea di Kabudarahang, nella provincia occidentale di Hamadan, citando un alto funzionario. L'attacco ha colpito diverse località senza causare vittime, secondo la stessa fonte. In precedenza, media iraniani avevano riferito di attacchi nella città settentrionale di Semnan e dell'attivazione delle difese aeree a Teheran.
Raid aerei statunitensi hanno colpito un aeroporto nella provincia di Semnan, nell'Iran settentrionale, secondo l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna. Un funzionario locale ha riferito che l'attacco è avvenuto nelle prime ore di oggi, senza causare morti o feriti. Teheran non ha specificato quale dei due aeroporti della provincia, a circa 230 chilometri a est della capitale, sia stato colpito. Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha dichiarato che l'offensiva mira a indebolire le capacità iraniane, colpendo centri di comando, sistemi missilistici e di droni, e strutture di sorveglianza.
L'esercito statunitense conferma un'altra ondata di raid in Iran, con esplosioni segnalate per la prima volta nel nord del paese, secondo media iraniani. Le difese aeree si sono attivate a Teheran, mentre attacchi sono stati riportati a Bandar Abbas, isola di Qeshm, Sirik, Chabahar, Konarak, Rask, Khondab, Khorramabad e Semnan. L'Iran afferma di aver lanciato attacchi missilistici e con droni contro basi Usa in Bahrain, Kuwait e Giordania; Amman riferisce di aver abbattuto otto missili iraniani. Il premier iracheno Ali al-Zaidi condanna attacchi con droni su Erbil, mentre il prezzo del petrolio Brent sale a 85,28 dollari al barile.
L'esercito iraniano ha annunciato di aver attaccato installazioni militari statunitensi in Giordania con droni. Lo riferisce la televisione di Stato iraniana, dopo i recenti attacchi statunitensi in Iran. Le forze armate iraniane affermano di aver «colpito un radar, sistemi di comunicazione e impianti di stoccaggio di carburante dell'esercito Usa presso la base aerea di Al-Azraq».
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniana (Pasdaran) ha rivendicato un attacco combinato con missili e droni contro la base aerea statunitense di Ali Al Salem, in Kuwait. I Pasdaran affermano di aver colpito un radar di allerta precoce del sistema di difesa C-Ram e un'area di concentramento di militari statunitensi. L'operazione rientra nell'ottava fase dell'operazione «Nasr 2», secondo quanto diffuso dall'emittente di Stato Irib.
L'avvocato Jared Genser ha identificato la cittadina statunitense rilasciata dall'Iran come Dena Karari, detenuta dal dicembre 2024. Genser ha detto che Karari era «intrappolata» in Iran con accuse «fittizie» e ora è libera e torna negli Stati Uniti. L'avvocato ha definito il rilascio un «miracolo» e ha attribuito il risultato agli sforzi del presidente Trump, funzionari della Casa Bianca, del Dipartimento di Stato e di Ong come la Foley Foundation.
L’emittente IRIB ha identificato l’ospedale evacuato ad Ahvaz come Shahid Baghaei. Circa 211 pazienti sono stati trasferiti in altri centri medici dopo i raid statunitensi.
L'Iran ha lanciato attacchi contro Bahrein, Kuwait e Giordania in risposta ai raid statunitensi della notte, secondo fonti ufficiali iraniane. L'esercito giordano ha dichiarato di aver abbattuto otto missili lanciati dall'Iran contro il suo territorio. Al momento non si segnalano danni o vittime legate alle operazioni militari avvenute nelle prime ore di giovedì.
L’esercito iraniano ha annunciato di aver preso di mira radar e sistemi di difesa statunitensi in Kuwait e Bahrain, nell’ambito della decima fase di attacchi denominata Operazione Fulmine, secondo media statali. I raid hanno colpito il sistema Patriot e serbatoi di carburante nella base Ali Al Salem in Kuwait, oltre a sistemi di comunicazione e radar, tra cui Super Hawk e Patriot, nella base Sheikh Isa a Bahrain. L’IRGC aveva già rivendicato attacchi simili in Kuwait contro radar C-RAM e postazioni Usa.
Il presidente Donald Trump ha sostenuto che le autorità iraniane sono divise e «nessuno sa chi comanda, nemmeno loro», dopo un cessate il fuoco temporaneo in aprile. Trump ha aggiunto che «non hanno più leader» e che neppure gli iraniani sanno chi siano. Washington tenta così di descrivere una leadership iraniana confusa e in difficoltà dopo l’uccisione dell’ex Guida Suprema Ali Khamenei e altri alti funzionari, ma le autorità iraniane hanno respinto categoricamente questa rappresentazione.
L’Iran ha attivato i sistemi di difesa aerea su Teheran, con segnalazioni simili da Pakdasht e Parchin, vicino alla capitale, riferiscono media locali. Attacchi hanno danneggiato parti dell’aeroporto di Semnan e sono state segnalate esplosioni a Khorramabad e Khondab, dove si trova un impianto di acqua pesante. L’unità delle Guardie Rivoluzionarie ha abbattuto un drone statunitense MQ-9 nella provincia di Khuzestan, secondo l’IRGC. Le azioni seguono raid statunitensi lungo la costa meridionale iraniana.
L’emittente IRIB, citando un alto funzionario della sicurezza, ha riferito che l’attacco all’aeroporto di Semnan non ha causato morti né feriti. L’attacco ha colpito un «capannone laterale» e ha provocato il crollo parziale delle finestre dell’edificio aeroportuale. Semnan si trova a circa 179 chilometri a est di Teheran, capitale dell’Iran.
Le forze statunitensi hanno colpito centri di comando iraniani, siti di difesa aerea e sistemi missilistici, secondo quanto riferisce il Comando centrale delle forze armate statunitensi su X. Gli attacchi hanno interessato anche strutture di sorveglianza costiera, con l'obiettivo di ridurre la capacità dell'Iran di minacciare i marittimi nello Stretto di Hormuz. Le operazioni, concluse alle 21 ora degli Stati Uniti, hanno utilizzato munizioni di precisione contro obiettivi in diverse località, inclusa Bandar Abbas.
Lloyd’s List riferisce che il traffico marittimo non iraniano nello Stretto di Hormuz è «praticamente scomparso» a causa delle tensioni tra Stati Uniti e Iran. I proprietari delle navi che tentano di attraversare la zona utilizzano «transiti oscuri», navigando senza transponder per nascondere la posizione. La pubblicazione segnala inoltre che il blocco Usa sui porti iraniani sta accelerando i piani di rilancio del gasdotto Kirkuk-Baniyas tra Iraq e Siria.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa ha facilitato l’arrivo a Gaza di 12 prigionieri palestinesi rilasciati dalle autorità israeliane, giunti all’ospedale Al-Aqsa nel centro della città. Secondo fonti ufficiali, attualmente oltre 9.000 palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane. Alcune famiglie hanno potuto riabbracciare i propri cari, mentre altre hanno ricevuto solo informazioni o sono tornate senza notizie.
Il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi ha condannato un attacco con droni che ha violato lo spazio aereo di Erbil, nella regione del Kurdistan, secondo il suo ufficio. Diverse unità di difesa hanno abbattuto i droni, mentre al-Zaidi ha ordinato alle agenzie di sicurezza di adottare tutte le misure per prevenire nuovi attacchi. Non è stata indicata la provenienza dei velivoli.
I Guardiani della Rivoluzione spiegano che i boati avvertiti a Pakdasht, vicino a Teheran, derivano da operazioni di difesa aerea. L'organizzazione assicura che non ci sono state vittime né a Pakdasht né nel complesso militare di Parchin, sempre vicino alla capitale.
L'emittente IRIB riferisce che l'aeroporto di Semnan è stato colpito da «raid aerei nemici», secondo un portavoce della sede di crisi provinciale. Le autorità hanno attivato i servizi di emergenza e confermano che non sono stati danneggiati insediamenti civili nelle città o nei villaggi di Semnan.
Iran ha lanciato attacchi contro Kuwait, Giordania e Bahrain, che ospitano truppe Usa, secondo media locali. Kuwait ha intercettato quattro missili da crociera e 21 droni iraniani tra mercoledì e giovedì mattina. Kuwait e Bahrain segnalano ancora proiettili ostili in arrivo e attivano sirene d’allarme. La situazione complica il lavoro dei mediatori, mentre gli attacchi Usa e le ritorsioni iraniane proseguono.
L’esercito statunitense ha annunciato un’altra ondata di attacchi contro l’Iran, colpendo Bandar Abbas e l’isola di Tunb Maggiore per limitare la minaccia iraniana al traffico nello Stretto di Hormuz. Media iraniani hanno riportato esplosioni a Qeshm e in diverse città costiere, mentre i sistemi di difesa aerea sono stati attivati a Teheran e Pakdasht. L’esercito iraniano e i Guardiani della Rivoluzione affermano di aver risposto con attacchi contro forze Usa in Kuwait e Giordania, e di aver abbattuto un drone MQ-9 ad Andimeshk. Almeno 35 morti e oltre 300 feriti sono stati segnalati.
L'esercito iraniano ha comunicato di aver colpito con droni alcune installazioni militari statunitensi nella base aerea di Al-Azraq in Giordania. La televisione di Stato iraniana riferisce che sono stati colpiti un radar, sistemi di comunicazione e impianti di stoccaggio carburante. L'attacco segue i raid statunitensi condotti in Iran, secondo la fonte ufficiale.
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione iraniane afferma di aver colpito con missili e droni la base aerea statunitense di Ali Al Salem in Kuwait. Secondo l’emittente di Stato Irib, l’attacco ha interessato un radar di allerta precoce e un’area di concentramento militare nell’ambito dell’operazione «Nasr 2». I Pasdaran accusano gli Usa di usare il Kuwait per attacchi contro l’Iran e invitano la popolazione kuwaitiana a chiedere il ritiro delle truppe statunitensi.
Il presidente Donald Trump ha ribadito la volontà di intensificare le azioni militari contro l’Iran, includendo obiettivi militari e infrastrutture civili come centrali elettriche e ponti, secondo dichiarazioni ufficiali. La possibile estensione degli attacchi a obiettivi civili ha suscitato critiche per la sua legalità. Trump ha sottolineato l’impegno a raggiungere un accordo che garantisca la sicurezza nazionale Usa e globale, contrastando lo sviluppo di armi nucleari iraniane e le presunte violazioni dei diritti umani da parte di Teheran.
Le difese aeree iraniane sono entrate in funzione a Teheran e Pakdasht, mentre proseguono le operazioni militari nel Paese. Fonti locali segnalano esplosioni non confermate nell'area di Parchin. L'agenzia Fars riferisce di detonazioni anche a Semnan e Khorramabad. I Guardiani della Rivoluzione hanno annunciato di aver abbattuto un drone statunitense MQ-9 ad Andimeshk, nella provincia del Khuzestan.
Le forze statunitensi hanno attaccato le isole iraniane di Qeshm, Kish e Abu Musa negli ultimi giorni, secondo fonti militari. Gli attacchi hanno colpito anche porti lungo la costa meridionale iraniana, tra cui Bandar Abbas. L’azione ha riacceso il dibattito su un possibile tentativo di Washington di occupare territori iraniani, secondo analisti internazionali. Immagini satellitari mostrano un terminal petrolifero sull’isola di Kharg, nel Golfo Persico.
Circa 103 deputati democratici su 212 hanno votato a favore di un disegno di legge per sospendere gli aiuti militari statunitensi a Israele, secondo fonti parlamentari. La deputata Ilhan Omar ha definito il voto «senza precedenti», attribuendo il risultato alla mobilitazione di milioni di persone. Summer Lee ha parlato di un «cambiamento nel partito», pur ritenendo «inaccettabile» qualsiasi sostegno che alimenti «il genocidio israeliano», secondo dichiarazioni riportate da media locali. Ro Khanna ha riconosciuto il «coraggio» di ex deputati come Jamaal Bowman e Cori Bush, che persero il seggio per posizioni simili, sottolineando che «il martirio nero è normalizzato in America».
Il Comando centrale delle forze armate statunitensi riferisce di aver colpito centri di comando iraniani, sistemi di difesa aerea, missili, droni e strutture di sorveglianza costiera nello Stretto di Hormuz. Gli attacchi, condotti con munizioni di precisione in diverse località tra cui Bandar Abbas, mirano a ridurre la capacità iraniana di minacciare le navi commerciali. Le operazioni si sono concluse alle 21 ora Usa, secondo il Comando centrale.
L'esercito kuwaitiano ha riferito di aver abbattuto droni iraniani, mentre in Bahrein sono risuonate sirene antiaeree dopo raid americani in Iran. Il ministero dell'Interno del Bahrein ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a raggiungere i luoghi sicuri più vicini, secondo media locali.
Il dipartimento di Stato americano ha autorizzato la vendita di sistemi d’arma a guida di precisione all’Arabia Saudita per un valore di 1,96 miliardi di dollari, riferiscono media Usa. Il contratto prevede la fornitura di Advanced Precision Kill Weapon Systems e attrezzature correlate, con Bae Systems come contraente principale.
Il presidente Donald Trump starebbe considerando un ampliamento delle operazioni militari contro l'Iran, secondo il «Wall Street Journal». Tra le opzioni esaminate figurano raid aerei su siti energetici, attacchi al complesso sotterraneo del Monte del Piccone e l'impiego di truppe per controllare l'isola di Kharg e altre nel Golfo Persico. Trump ha discusso le possibili mosse con il vicepresidente James David Vance, il segretario alla Guerra Pete Hegseth e il segretario di Stato Marco Rubio, ma non ha ancora preso una decisione definitiva.
Donald Trump ha annunciato su Truth che «l'Iran ha permesso a una cittadina americana, detenuta ingiustamente dal dicembre 2024, di lasciare il Paese». Secondo l'ex presidente, la donna si trova ora al sicuro fuori dall'Iran e in buone condizioni. Trump ha definito il gesto «un atto di buona volontà» da parte di Teheran.
Il dipartimento di Stato americano ha autorizzato una vendita al Kuwait di servizi di supporto e equipaggiamenti per aerei C-17, per un valore di 484 milioni di dollari. Boeing è indicata come principale appaltatore, secondo fonti ufficiali.
Il Comando centrale Usa (Centcom) ha annunciato che le forze americane hanno «messo fuori uso» una petroliera che ha ignorato ripetuti avvertimenti del blocco navale statunitense. La nave è stata neutralizzata con un missile Hellfire lanciato da un velivolo americano, secondo quanto riferito dal Centcom.
Il ministero degli Esteri iraniano ha convocato l'ambasciatore britannico Hugo Shorter per protestare contro la messa al bando del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Teheran avverte che la decisione britannica «non rimarrà senza risposta», secondo fonti ufficiali.
Donald Trump ha affermato al summit sulla difesa in Pennsylvania che «l'Iran sarà sconfitto molto presto». L'ex presidente ha aggiunto che, una volta conclusa la guerra, «l'economia americana avrà un boom», sottolineando però che anche attualmente gli Stati Uniti stanno «facendo molto bene».
Un murale che ritrae il presidente Usa Donald Trump in una bara è stato esposto nella centrale piazza Enghelab di Teheran, secondo media iraniani. L'opera mostra Trump in giacca e cravatta all'interno di un feretro, con la scritta «Uccideremo Trump» in persiano e inglese. Le immagini sono state diffuse da Iran International.
Secondo fonti israeliane di Ynet, il primo ministro Benjamin Netanyahu e il presidente Donald Trump si vedranno lunedì alla Casa Bianca per un incontro ufficiale. Non sono stati forniti dettagli sul programma o gli argomenti trattati.
Le difese aeree iraniane si sono attivate a Teheran e Pakdasht, mentre fonti locali riferiscono di esplosioni non confermate a Parchin, Semnan e Khorramabad. L'agenzia «Fars» riporta detonazioni in queste città, mentre i Guardiani della Rivoluzione affermano di aver abbattuto un drone Usa MQ-9 ad Andimeshk, nel Khuzestan. Esplosioni erano state segnalate anche lungo la costa meridionale iraniana, nelle zone di Bandar Abbas, Qeshm, Sirik e Konarak.
