Colloqui Usa-Iran a Doha: conferme e smentiti
Donald Trump ha confermato oggi colloqui Stati Uniti-Iran a Doha, mentre Teheran ha smentito di aver richiesto incontri con gli Stati Uniti. Il presidente ha detto di essere consapevole dell’opposizione interna del suo partito a un eventuale accordo con l’Iran. Nel frattempo proseguono anche le discussioni sulle sanzioni.
Vittime a Gaza: otto palestinesi, tra cui due bambini
La tensione nella fascia costiera di Gaza resta alta: attacchi israeliani hanno causato vittime civili. Otto palestinesi, tra cui due bambini e in un caso una bambina di otto anni, sono stati uccisi negli attacchi riportati negli ultimi sviluppi. I dettagli di ciascun episodio non sono forniti nella sintesi ufficiale disponibile.
Raid nel sud del Libano: Qantara e Deir Seryan colpite
Un raid israeliano ha colpito località nel sud del Libano, tra cui Qantara e Deir Seryan. L’azione è avvenuta nonostante l’accordo quadro di pace menzionato nel sommario. Il governo iraniano ha nel frattempo smentito di aver chiesto i colloqui, mentre rimane aperta la discussione sulle possibili misure economiche e sulle sanzioni.
Il quadro si compone quindi di tre elementi collegati: la conferma di colloqui Stati Uniti-Iran a Doha riportata dal presidente statunitense, la smentita di Teheran sulle richieste di incontro e la nuova escalation di attacchi e raid che ha provocato vittime a Gaza e danni nel sud del Libano. Otto palestinesi sono stati uccisi e località come Qantara e Deir Seryan sono state colpite.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 29 giugno
Nuovi sviluppi nella Guerra in Iran sul fronte diplomatico. Secondo Axios, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un’intesa per sospendere gli attacchi e incontrarsi martedì a Doha, in Qatar, nel tentativo di risolvere la crisi sullo Stretto di Hormuz. Intanto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ribadisce che il controllo del passaggio marittimo spetta esclusivamente a Teheran e avverte che qualsiasi tentativo di aggirare la rotta indicata dall’Iran provocherà “tensione ed escalation”.
Cosa sapere:
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Stati Uniti e Iran pronti a incontrarsi martedì a Doha per nuovi colloqui
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Secondo Axios, le parti avrebbero concordato una sospensione degli attacchi
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Teheran rivendica il controllo esclusivo dello Stretto di Hormuz
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Abbas Araghchi avverte: qualsiasi rotta alternativa provocherà nuove tensioni
Il presidente iraniano Pezeshkian ha dichiarato che «la comprensione è una questione bilaterale» nei colloqui con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato su X. Ha aggiunto che «se la parte americana rispetta il memorandum d'intesa, anche noi adempiremo ai nostri obblighi». Pezeshkian ha sottolineato che l'approccio dell'Iran alle minacce infondate è basato sulla razionalità e la dignità umana, unito a una difesa decisa e senza paura.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'Iran ha escluso la partecipazione di altri Paesi alle operazioni di sminamento nello Stretto di Hormuz, secondo fonti ufficiali. Il governo di Teheran ritiene che l'articolo 5 del memorandum d'intesa gli consenta di gestire le procedure per la rimozione delle mine e la facilitazione del passaggio delle navi. Questa prerogativa rappresenta la carta più forte dell'Iran, che non intende indebolirla con l'intervento di altri Stati.
Lo riferisce Al Jazeera.
Donald Trump è consapevole dell'opposizione interna al suo partito riguardo a un accordo con l'Iran, secondo fonti repubblicane. Alcuni esponenti chiedono di risolvere prima la questione nucleare prima di qualsiasi concessione economica. Trump valuta che i cessate il fuoco restano fragili e che i negoziati potrebbero riprendere, ma teme l'impatto negativo sulla sua popolarità e sull'economia durante il conflitto. Vuole superare questa fase e avviare trattative per trovare una soluzione.
Lo riferisce Al Jazeera.
Un attacco israeliano ha colpito il sud del Libano, riferiscono media libanesi, precisando che il raid ha interessato l'area tra le località di Qantara e Deir Seryan. L'azione avviene nonostante l'accordo quadro firmato la scorsa settimana tra i due Paesi per favorire la pace, secondo fonti locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Otto palestinesi, tra cui due bambini, sono morti e almeno 20 sono rimasti feriti negli attacchi israeliani nel sud e centro di Gaza, riferiscono fonti sanitarie e servizi di emergenza. Un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili, uccidendo tre persone, tra cui una bambina di otto anni, secondo l'ospedale Al-Aqsa. La difesa civile di Gaza segnala due morti in un raid su una tenda a Khan Younis. Un attacco nel quartiere al-Mawasi ha causato la morte di una donna di 23 anni e della figlia di un anno, riferisce l'ospedale Nasser, che conferma anche un morto di 31 anni in un raid su Qarara.
Lo riferisce Al Jazeera.
Donald Trump vorrebbe riprendere i colloqui con l'Iran, affermano fonti vicine alla trattativa. Gli Stati Uniti sostengono che l'Iran avrebbe voluto un incontro, mentre Teheran nega, secondo media locali. Witkoff parteciperà alle trattative a Doha martedì con le altre delegazioni. I mediatori sperano di porre fine agli scontri e alle violazioni del cessate il fuoco, attualmente sospese, ma riconoscono la complessità del processo.
Lo riferisce Al Jazeera.
L’esercito israeliano ha probabilmente seppellito decine di palestinesi intrappolati nell’ospedale Nasser durante la prima operazione militare, secondo fonti locali. Successivamente, membri della difesa civile e medici hanno recuperato i corpi, molti dei quali difficili da identificare per le famiglie. Le équipe mediche dell’ospedale segnalano gravi carenze di forniture sanitarie, nonostante il supporto di organizzazioni internazionali che cercano di mantenere operativo il sistema sanitario minimo a Gaza. L’ospedale, fondamentale per la zona di Al-Mawasi, affronta una pressione crescente dopo la distruzione sistematica di molte strutture sanitarie nel nord della Striscia, operando sotto la costante minaccia dei droni israeliani.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha negato che Teheran abbia richiesto un incontro con gli Stati Uniti, secondo media locali. L'Iran contesta la lentezza nell'applicazione di alcuni articoli, in particolare l'articolo 10 sullo stop alle sanzioni Usa alle esportazioni di petrolio. Il governo iraniano intende discutere altre questioni, come lo Stretto di Hormuz con Qatar e Pakistan, senza avviare ancora negoziati finali con Washington.
Lo riferisce Al Jazeera.
Cinque persone, tra cui un bambino di otto anni, sono morte oggi in attacchi israeliani a Gaza, riferisce il ministero della Salute di Gaza. Un drone israeliano ha colpito un gruppo di civili, causando tre morti e diversi feriti, secondo un comunicato dell'ospedale Al-Aqsa. La difesa civile di Gaza segnala inoltre due vittime e oltre 27 feriti in un raid su una tenda a Khan Younis. Da ottobre, il ministero della Salute di Gaza conta almeno 1.045 palestinesi uccisi da attacchi israeliani nonostante il cessate il fuoco.
Lo riferisce Al Jazeera.
Almeno 400.000 libanesi sfollati sono rientrati nelle loro abitazioni, mentre il numero di persone ancora nei rifugi è sceso da 37.000 a 13.000, ha detto il ministro del Lavoro sociale Hanine El Sayyed. Secondo il ministro, il governo sta lavorando a un «piano di ricostruzione complessivo», senza però fornire ulteriori dettagli.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Baghaei, ha aggiornato i giornalisti sull'attuazione del memorandum d'intesa (MoU). Ha affermato che gli Stati Uniti hanno rilasciato le autorizzazioni necessarie per l'articolo 10, relativo alla vendita di petrolio, e che l'Iran sta monitorando il processo. Sul rilascio dei beni iraniani congelati, Baghaei ha confermato che la fase di attuazione è in corso. Ha inoltre precisato che non sono ancora iniziate le trattative per un accordo finale e che eventuali visite di delegati Usa in Qatar non sono collegate al viaggio iraniano, che riguarda solo il monitoraggio del MoU, inclusa la sua articolo 11.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Trump conferma con un post sui social che i colloqui con l’Iran si terranno domani in Qatar, alternando minacce e annunci. La portavoce della Casa Bianca riferisce che Kushner e Witkoff parteciperanno agli incontri di alto livello. Secondo fonti ufficiali, Witkoff e Rubio informeranno il Congresso sull’andamento delle trattative, mentre i comitati tecnici proseguiranno i lavori in parallelo. Dopo giorni di tensioni crescenti, l’amministrazione americana conferma la prosecuzione delle negoziazioni.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, afferma che non sono previsti incontri con gli Stati Uniti nei prossimi giorni. La delegazione incaricata di negoziare con Washington visiterà Doha per concentrarsi sull’«attuazione delle disposizioni del memorandum d’intesa», riporta l’agenzia IRNA. Il ministero precisa che la visita dei rappresentanti americani in Qatar non è collegata a quella della delegazione iraniana.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'ambasciata iraniana in Qatar smentisce l'inizio dei preparativi per i colloqui con gli Stati Uniti a Doha, riferisce l'agenzia ISNA. Secondo una nota inviata all'agenzia RIA Novosti, non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale in merito. Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha aggiunto che, sebbene le consultazioni con il Qatar proseguano regolarmente, non si possono confermare le notizie su incontri tecnici tra gruppi di lavoro nella capitale qatariota.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Trump e Mohammad Bagher Ghalibaf hanno sottoscritto un memorandum d'intesa a 14 punti per fermare la guerra durata 109 giorni, riferiscono fonti ufficiali. Nonostante la riduzione degli attacchi reciproci nello Stretto di Hormuz, la situazione resta instabile secondo media locali. Washington e Teheran hanno ora 60 giorni per negoziare un accordo permanente, ma resta incerta la natura del MoU tra soluzione definitiva o sospensione temporanea del conflitto.
Lo riferisce Al Jazeera.
Secondo media locali, migliaia di sfollati in Libano cercano di rientrare nelle loro case dopo i raid israeliani iniziati il 2 marzo. L’escalation militare è scoppiata poche ore dopo il lancio di sei razzi da parte di Hezbollah verso Israele, in risposta a mesi di aggressioni israeliane e oltre 10.000 violazioni del cessate il fuoco del 2024. Da allora, Israele ha ucciso almeno 4.247 persone e ne ha ferite più di 12.000, distruggendo villaggi e costringendo oltre 1,2 milioni di libanesi a sfollare, molti anche più volte. La distruzione diffusa lascia però molti senza una casa a cui tornare, bloccati nei centri di accoglienza.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il viceministro degli Esteri iraniano Kasem Gharibabadi afferma che la bonifica dello Stretto di Hormuz è una responsabilità esclusiva dell’Iran e non permetterà ad altri di partecipare. Francia e Oman avevano annunciato venerdì l’intenzione di collaborare con i loro partner per rimuovere le mine e ridurre le tensioni, ha detto il presidente Macron. Gharibabadi ha definito «inammissibile» qualsiasi coinvolgimento esterno e ha avvertito Parigi di non aggravare la situazione con provocazioni, secondo media locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il viceministro degli Esteri iraniano Kasem Gharibabadi ha dichiarato che la bonifica dello Stretto di Hormuz è una responsabilità esclusiva dell'Iran e che nessun altro paese potrà partecipare. Francia e Oman avevano annunciato l'intenzione di collaborare con i loro partner per rimuovere le mine e ridurre le tensioni nella zona, come riferito dal presidente Macron. Gharibabadi ha aggiunto che gli iraniani «non permettono in alcun modo» tale iniziativa e ha esortato Parigi a non aggravare la situazione con provocazioni.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che quasi 21.000 persone avrebbero dovuto lasciare l'enclave secondo l'accordo mediato dagli Stati Uniti dello scorso ottobre. Circa un terzo erano pazienti bisognosi di cure urgenti, accompagnati da due persone ciascuno. In realtà, meno di 7.500 persone hanno ottenuto il permesso di uscire, pari al 36% del totale. Secondo fonti locali, migliaia di pazienti autorizzati all'evacuazione medica urgente restano bloccati a Gaza, con molti a rischio di non sopravvivere. L'ospedale Nasser continua a operare nonostante gravi carenze, mentre ambulanze sono state danneggiate e prese di mira dall'esercito israeliano durante le operazioni a Khan Younis.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente francese Emmanuel Macron annuncia la collaborazione con Oman e altri partner per la bonifica delle mine nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dal suo ufficio. Macron ha dichiarato che l’obiettivo è garantire la sicurezza delle rotte marittime e il libero passaggio attraverso lo stretto. L’annuncio segue l’incontro con il sultano di Oman Haitham bin Tariq Al Said al Palazzo dell’Eliseo.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il ministero della Salute del Libano riferisce che almeno 4.257 persone sono morte nei raid israeliani dal 2 marzo, mentre i feriti superano i 12.000. Il Libano e Israele hanno firmato venerdì un accordo quadro mediato dagli Stati Uniti dopo mesi di trattative dirette. L'intesa non prevede il ritiro dell'esercito israeliano dalle aree occupate in Libano, secondo fonti ufficiali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il ministero dei Trasporti del Qatar ha invitato «proprietari e utilizzatori di imbarcazioni, incluse barche da diporto, da pesca e moto d'acqua» a sospendere temporaneamente tutte le attività marittime, secondo un avviso di sicurezza pubblicato su X. La misura segue gli attacchi iraniani contro Bahrain e Kuwait domenica scorsa, dopo quelli degli Stati Uniti. Sempre domenica, il Qatar ha riferito che un suo cittadino è morto per ferite da schegge in un'area interessata da operazioni militari, mentre un altro uomo è ricoverato in condizioni stabili.
Lo riferisce Al Jazeera.
Coloni israeliani hanno picchiato un uomo palestinese e gli hanno spruzzato spray al peperoncino a Beita, a sud di Nablus, riferisce l’agenzia Wafa. La vittima lavorava come guardia di sicurezza nell’area industriale della Cisgiordania occupata. Non ci sono informazioni immediate sulle sue condizioni. Secondo Wafa, negli ultimi dodici mesi i coloni israeliani hanno compiuto quasi quotidianamente attacchi contro palestinesi, tra cui uccisioni, aggressioni e distruzione di proprietà, spesso sotto la protezione dell’esercito israeliano.
Lo riferisce Al Jazeera.
Le forze israeliane hanno ucciso un palestinese di 15 anni nel quartiere Um Al-Sharayet a el-Bireh, secondo l'agenzia Wafa. Coloni israeliani hanno recintato terreni tra al-Mazra’a ash-Sharqiya e Kfar Malik per creare un nuovo avamposto. L'esercito ha iniziato a installare una copertura nel cortile aperto della moschea Ibrahimi a Hebron e ha cancellato murales nel villaggio di Al-Tabaqa, vicino a Dura. Un uomo palestinese ha mostrato un gesto di vittoria vicino a un veicolo militare israeliano durante l'ingresso di coloni e soldati nel sito archeologico di Sebastia, riferiscono fonti locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente libanese Joseph Aoun ha incontrato l'ammiraglio Brad Cooper, comandante del Comando Centrale Usa, a Beirut, riferisce la presidenza libanese. Durante il colloquio hanno discusso i preparativi per l'attuazione dell'accordo quadro approvato dopo i negoziati tra Libano, Stati Uniti e Israele a Washington. Aoun ha ringraziato Cooper per l'interesse del presidente Donald Trump nel sostenere la sicurezza e la stabilità del Libano. Il presidente ha ribadito la volontà dello Stato libanese di estendere la sua autorità fino al confine meridionale riconosciuto a livello internazionale, mentre restano dubbi sulla capacità dell'esercito di disarmare Hezbollah, che si rifiuta di deporre le armi, secondo fonti ufficiali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Donald Trump annuncia un incontro tra Stati Uniti e Iran in Qatar previsto per martedì, nonostante le recenti tensioni militari nel Golfo, secondo quanto riferito lunedì. La dichiarazione arriva meno di due ore dopo che il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi aveva escluso colloqui tecnici sul memorandum d'intesa tra Washington e Teheran per questa settimana. Gharibabadi ha aggiunto che l'incontro si terrà solo al verificarsi di determinate condizioni, senza fornire ulteriori dettagli, secondo media locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Steve Witkoff e Jared Kushner, consiglieri senior del presidente Trump, parteciperanno ai colloqui in Qatar, riferisce la portavoce della Casa Bianca. L'incontro di alto livello segue una riunione tecnica in corso che affronta i dettagli operativi del memorandum d'intesa con l'Iran. La discussione si concentrerà soprattutto sul controllo dello Stretto di Hormuz, fonte recente di tensioni e violenze, secondo fonti ufficiali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha dichiarato che «la questione palestinese è alla radice delle tensioni in Medio Oriente», secondo quanto riferito durante un incontro NATO a Istanbul. Erdogan ha sottolineato che «la pace duratura nella nostra regione non può essere raggiunta senza porre fine alle continue espansioni territoriali di Israele». Ha definito la soluzione a due stati come «la via per una pace stabile». Nel 2024, Erdogan ha minacciato un intervento militare turco per fermare l’offensiva israeliana a Gaza, scatenando una guerra verbale con Israele.
Lo riferisce Al Jazeera.
Secondo Ellie Geranmayeh del European Council on Foreign Relations, Usa e Iran hanno alternato settimane di rapida escalation a tentativi di negoziazione. Geranmayeh spiega che la questione più critica, la riapertura dello Stretto di Hormuz, resta difficile da risolvere. Ogni uno o due giorni si registrano incidenti che impediscono la normale navigazione, secondo l’analista. Tuttavia, la ripetuta volontà di tornare al tavolo negoziale indica che entrambe le parti riconoscono la diplomazia come l’opzione meno peggiore.
Lo riferisce Al Jazeera.
Soldati israeliani hanno ucciso un ragazzo palestinese di 15 anni durante un raid nel quartiere Umm al-Sharayit ad al-Bireh, vicino Ramallah, riferisce il ministero della Salute palestinese. Il giovane, Amir Ahmad Jawad Jaber, è stato colpito alla testa e al petto, secondo la stessa fonte. L'esercito israeliano non ha commentato al momento la notizia.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il viceministro degli Esteri iraniano per gli Affari Legali, Kazem Gharibabadi, ha negato che si terranno «colloqui tecnici» a Doha questa settimana, secondo media locali. L’Iran solitamente rilascia comunicati all’ultimo momento e le conferme arrivano dai vertici governativi. Al momento, le notizie su incontri imminenti sono smentite, ma la situazione potrebbe evolvere nelle prossime ore. Le parti devono ancora risolvere diverse questioni, tra cui il rispetto del memorandum d’intesa, prima di riprendere i negoziati.
Lo riferisce Al Jazeera.
Le forze israeliane hanno ucciso un palestinese ad al-Qarara, a nord di Khan Younis nella Striscia di Gaza, riferisce l’agenzia palestinese Wafa. Secondo fonti mediche citate da Wafa, negli ultimi 24 ore gli ospedali di Gaza hanno ricevuto quattro corpi senza vita e otto feriti a causa dei raid israeliani in corso. I funerali di una ragazza palestinese di 13 anni uccisa in un attacco israeliano si sono svolti all’ospedale Nasser di Khan Younis, nel sud della Striscia.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il governo iracheno ha imposto ai gruppi armati pro-Iran presenti nel paese di disarmarsi entro il 30 settembre, ha annunciato il portavoce durante una conferenza stampa. La decisione arriva prima della visita negli Stati Uniti del nuovo primo ministro Ali al-Zaidi, mentre Washington preme su Baghdad per il ritiro delle armi da parte delle fazioni. Molti di questi gruppi, operanti sotto l'ombrello delle Forze di Mobilitazione Popolare riconosciute dallo Stato, hanno preso di mira strutture americane in Iraq nelle prime settimane del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il generale Rodolph Haykal ha ricevuto l'ammiraglio Brad Cooper e una delegazione militare a Yarze, a sud di Beirut, riferisce l'agenzia nazionale libanese. Durante l'incontro hanno discusso degli sviluppi in Libano e in Medio Oriente e delle modalità per rafforzare la cooperazione tra i due eserciti. Haykal ha ringraziato gli Stati Uniti per il sostegno, sottolineando «la necessità di una cooperazione continua che garantisca la sicurezza e la stabilità del Libano». La visita segue l'accordo trilaterale firmato a Washington venerdì scorso, che prevede un ritiro israeliano dal sud del Libano legato allo smantellamento di Hezbollah, secondo fonti ufficiali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il traffico commerciale nello stretto di Hormuz è rallentato nel weekend dopo che una nave è stata colpita durante il transito e si sono registrati attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran, secondo dati della società di monitoraggio marittimo Kpler. Sabato sono transitati 29 mercantili e domenica 12, un calo netto rispetto ai 70 passaggi registrati mercoledì scorso, quando un memorandum tra Teheran e Washington aveva favorito il traffico. Nonostante l’avvertimento iraniano di evitare rotte non autorizzate, le navi hanno continuato a utilizzare diversi corridoi, in particolare uno a sud nelle acque omanite, prima di ridurre la navigazione dopo l’attacco di sabato mattina, riferisce il sito MarineTraffic di Kpler.
Lo riferisce Al Jazeera.
Due gruppi sunniti libanesi hanno respinto un accordo firmato a Washington che collega il ritiro delle truppe israeliane dal Libano allo smantellamento di Hezbollah, definendolo «un tentativo maligno» di subordinare la sicurezza a condizioni israelo-americane. Il Movimento Al-Umma e l'Autorità Sunnita per il Sostegno alla Resistenza hanno diffuso una dichiarazione congiunta dopo un incontro a Beirut. Hanno definito il legame tra ritiro israeliano e disarmo «una palese violazione di tutte le linee rosse». Inoltre, hanno criticato la parte dell'accordo che assegna a Israele «un ruolo diretto nel monitoraggio degli impegni di sicurezza e nella valutazione delle prestazioni dell'esercito libanese», secondo fonti locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Kazem Gharibabadi, vice ministro degli Esteri iraniano, smentisce incontri tecnici con gli Stati Uniti programmati questa settimana, secondo media locali. Conferma invece che le consultazioni con il Qatar continuano, inizialmente focalizzate sul dossier nucleare iraniano. A causa delle tensioni nello Stretto di Hormuz, la priorità è ora la de-escalation della situazione, con posizioni divergenti tra le parti. L'Iran sostiene di mantenere il controllo sullo stretto in base a un memorandum d'intesa, mentre gli Usa affermano che il passaggio delle navi deve rimanere libero.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'ex segretario di Stato americano John Kerry ha dichiarato che «l'Iran ha un nuovo senso di potere grazie alla sua capacità di resistere all'assalto militare finora». Kerry, che ha ricoperto il ruolo dal 2013 al 2017 e ha guidato i negoziati sul nucleare del 2015, ha avvertito i negoziatori Usa sul loro approccio con Teheran. «L'Iran conosce e usa la guerra asimmetrica come pochi al mondo», ha aggiunto in un'intervista a MS Now.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il West Bank Protection Consortium (WBPC) riferisce che i palestinesi sfollati dalla violenza dei coloni israeliani in Cisgiordania vivono in condizioni di povertà e insicurezza. L’86% delle famiglie intervistate segnala un peggioramento delle condizioni di vita rispetto al periodo precedente allo sfollamento, definito una fase di una crisi prolungata. Secondo il rapporto, le famiglie affrontano minacce di nuovi sfratti, perdita di mezzi di sostentamento, abitazioni inadeguate e accesso limitato ai servizi essenziali. Metà degli intervistati teme un nuovo sgombero entro sei mesi, mentre tre quarti dichiarano di non poter più coprire i bisogni fondamentali a causa del blocco dell’accesso a terre e bestiame da parte delle autorità israeliane o dei coloni.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Donald Trump ha annunciato sui social un incontro previsto martedì a Doha, Qatar, confermando alcune anticipazioni dei media statunitensi. Trump ha mantenuto toni minacciosi verso l'Iran, ma allo stesso tempo ha mostrato volontà di proseguire il cessate il fuoco e le trattative. Secondo analisti, la sua priorità è chiudere rapidamente il conflitto per motivi politici legati alle elezioni di midterm, dato che la guerra è impopolare negli Stati Uniti.
Lo riferisce Al Jazeera.
Gli inviati del presidente Trump, Witkoff e Jared Kushner, parteciperanno a un incontro con funzionari iraniani a Doha, ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Leavitt ha aggiunto che, oltre ai colloqui di alto livello, si terranno anche incontri tecnici. Trump aveva annunciato l’incontro sui social media, mentre il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha negato l’esistenza di incontri previsti con funzionari statunitensi in Qatar, secondo media locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem riferisce che nel 2025 le forze israeliane hanno ucciso 54 bambini e adolescenti palestinesi in Cisgiordania, il numero più alto dall’occupazione del territorio nel 1967. Secondo B’Tselem, dal 7 ottobre 2023 al 28 giugno 2026 Israele ha ucciso 1.086 palestinesi in Cisgiordania, di cui 241 minorenni, quasi un quarto del totale. L’organizzazione denuncia l’assenza di indagini o incriminazioni in Israele per questi casi, definendo la situazione «il risultato di una politica israeliana più ampia che consente uccisioni senza responsabilità», secondo il direttore Yuli Novak.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Donald Trump ha attribuito a sé il calo dei prezzi del petrolio, collegandolo all'accordo provvisorio con l'Iran, secondo i suoi post sui social media. Trump ha scritto che i prezzi sono «inferiori a quelli precedenti all'inizio della denuclearizzazione dell'Iran» e ha aggiunto che i costi del carburante stanno scendendo rapidamente. Ha inoltre sottolineato il suo aumento nei sondaggi, definendoli «i numeri più alti di sempre». I futures sul Brent sono scesi a 73 dollari al barile, mentre il West Texas Intermediate è a 69 dollari, con un calo di circa il 15% rispetto ai livelli precedenti al conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran.
Lo riferisce Al Jazeera.
La distruzione a Froun riflette settimane di combattimenti in cui l’esercito israeliano ha tentato invano di occupare la città nel sud del Libano, secondo fonti locali. Israele ora vuole che Froun diventi la «zona pilota» per testare l’accordo con il Libano, chiedendo all’esercito libanese di rimuovere Hezbollah dall’area e smantellarne le infrastrutture. Gli abitanti rifiutano questa richiesta, sottolineando che Israele controlla già il 6% del territorio libanese e che la città non è mai stata occupata. Hezbollah ha dichiarato di non avere intenzione di lasciare il sud del Libano, mentre il ministro della Difesa e il primo ministro hanno ordinato all’esercito di prepararsi, riferiscono media locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Donald Trump annuncia un incontro con l'Iran previsto per martedì a Doha, capitale del Qatar, dopo che Teheran aveva negato trattative in programma. «L'Iran ha richiesto un incontro. Si terrà domani a Doha», ha scritto Trump sul suo social network Truth Social in maiuscolo. In precedenza, il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi aveva dichiarato che non sono previsti incontri con funzionari statunitensi in Qatar questa settimana, riferiscono media locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Trump annuncia che martedì si terrà a Doha un incontro sull'Iran, richiesto da Teheran. Lo riferisce lo stesso Trump sul suo social Truth Social, scrivendo in maiuscolo «Iran ha richiesto un incontro. Si svolgerà domani a Doha».
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente Donald Trump comunica che un incontro con l'Iran si terrà a Doha martedì, su richiesta di Teheran. «L'Iran ha chiesto un incontro. Avverrà domani a Doha», scrive Trump sul suo social media Truth Social in maiuscolo.
Lo riferisce Al Jazeera.
Lo Stretto di Hormuz è diventato un punto critico che rischia di compromettere i negoziati di pace tra Iran e Stati Uniti, afferma l’analista Abbas Aslani. Secondo Aslani del Center for Middle East Strategic Studies, entrambe le parti hanno mostrato fermezza su questo tema strategico, che rappresenta una leva per l’Iran nei negoziati. L’atmosfera dei colloqui è «offuscata» da queste tensioni, e il capo negoziatore iraniano ha dichiarato che non si aspettano incontri tecnici questa settimana. Le ultime evoluzioni indicano che gli Usa, insoddisfatti dei termini del memorandum d’intesa sullo Stretto, cercano ora soluzioni alternative nella fase di attuazione, riferisce Aslani.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'ufficio media di Gaza denuncia 3.465 violazioni del cessate il fuoco da parte dell'esercito israeliano dall'entrata in vigore dell'accordo nell'ottobre 2025. Secondo la stessa fonte, almeno 1.045 palestinesi sono stati uccisi e 3.380 feriti durante gli attacchi israeliani. L'accesso agli aiuti umanitari è stato limitato a 55.539 camion autorizzati da Israele, su 156.000 previsti dall'intesa mediata dagli Stati Uniti. L'ufficio media del governo palestinese ha condannato la «politica sistematica di sterminio» di Israele e ha invitato i mediatori a far rispettare tutti i termini dell'accordo firmato.
Lo riferisce Al Jazeera.
I colloqui tra Stati Uniti e Iran, inizialmente previsti per domenica, sono stati cancellati a causa degli scontri in corso nello Stretto di Hormuz, riferiscono fonti ufficiali. L'Iran conferma di voler garantire il passaggio libero delle navi, a condizione che queste coordinino completamente con le autorità iraniane, escludendo il transito senza autorizzazione, sia in acque territoriali iraniane sia in quelle dell'Oman. Secondo media locali, i negoziati potrebbero svolgersi martedì, ma si concentreranno esclusivamente sulla gestione dello Stretto, escludendo la questione nucleare. Parallelamente, i vice ministri degli Esteri di Iran e Oman hanno tenuto un incontro a Muscat per discutere la futura gestione dello Stretto di Hormuz.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha parlato al telefono con il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri per discutere gli sviluppi in Libano e gli sforzi di de-escalation in Medio Oriente, riferisce il portavoce del ministero egiziano Tamim Khalaf. Abdelatty ha ribadito il sostegno del Cairo alla sovranità, unità e integrità territoriale del Libano, sottolineando l'importanza di basarsi sull'«accordo quadro» sponsorizzato dagli Stati Uniti per ottenere il ritiro completo di Israele dal territorio libanese. Berri ha espresso apprezzamento per il supporto egiziano durante la crisi in corso, secondo una nota ufficiale. La telefonata arriva in un momento di crescenti divisioni in Libano sull'accordo con Israele, che Washington considera un primo passo per porre fine ai mesi di conflitto tra Israele e Hezbollah, movimento che ha respinto l'intesa.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce quattro morti e otto feriti nell'ultima giornata nella Striscia di Gaza, duramente colpita dalla guerra. Il bilancio include corpi trasportati negli ospedali, secondo la stessa fonte. Dal cessate il fuoco di ottobre 2025, il ministero conta 1.045 palestinesi uccisi, 3.380 feriti e 786 corpi recuperati dalle macerie causate dai bombardamenti israeliani. Fonti locali riferiscono che i feriti dell'ultimo attacco israeliano sono stati portati in un ospedale del centro di Gaza.
Lo riferisce Al Jazeera.
Hezbollah afferma che l'esercito israeliano continua a violare il cessate il fuoco nel sud del Libano, riservandosi il diritto di rispondere a questi attacchi, secondo un comunicato del gruppo libanese. Le violazioni includono attacchi con jet su aree civili a Nabatieh e Mayfadoun e l'uso di droni su una zona aperta a Froun. Il comunicato segnala inoltre esplosioni di abitazioni a Taybeh e Haddatha, colpi contro il villaggio di Majdal Zoun, lanci di granate stordenti vicino a civili a Burj Qalawiyah e Barashit e il posizionamento di oggetti sospetti da parte di soldati a Upper Nabatieh e Kfar Tebnit. Hezbollah definisce questi attacchi «una chiara violazione» dell'accordo tra Israele e Libano.
Lo riferisce Al Jazeera.
I prezzi del petrolio sono aumentati dopo l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, secondo fonti di mercato. Il Brent, principale riferimento internazionale, ha guadagnato quattro centesimi a 72,03 dollari al barile alle 08:03 GMT, mentre il WTI americano è salito di 44 centesimi a 69,67 dollari. Analisti di ING segnalano che il mercato resta esposto a rischi significativi, soprattutto se il recupero delle forniture dovesse rallentare.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il Qatar ha condannato un'incursione di terra israeliana in Siria, definendola una «flagrante violazione» della sovranità e del diritto internazionale, secondo il ministero degli Esteri qatariota. L'operazione militare israeliana ha incluso bombardamenti di artiglieria nelle province di Quneitra e Deraa. Il ministero ha avvertito che tali attacchi aggravano le tensioni regionali e ostacolano la stabilità. Domenica, le forze israeliane hanno colpito con artiglieria e elicotteri il villaggio di Abdeen, nella campagna occidentale di Deraa, costringendo la popolazione a fuggire, riferiscono fonti locali.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'esercito israeliano riferisce che un membro di Jihad Islamica palestinese è stato ucciso in un raid nella Striscia di Gaza. L'attacco di domenica nel nord dell'enclave ha colpito Zaher Barham Khalil Abu Salem, secondo un comunicato militare israeliano. L'esercito accusa Abu Salem di aver partecipato al rapimento di civili israeliani nelle loro abitazioni e alla loro detenzione.
Lo riferisce Al Jazeera.
Secondo la Mezzaluna Rossa palestinese, almeno 500 pazienti cardiaci a Gaza attendono interventi medici urgenti. I medici dell'ospedale della Mezzaluna Rossa denunciano la carenza di apparecchiature specialistiche come stent e mezzi di contrasto, dovuta alle restrizioni israeliane. La struttura dispone di un solo macchinario per cateterismi, costringendo il personale a dare priorità ai casi più gravi. Senza forniture aggiuntive, i medici devono prendere decisioni difficili mentre le condizioni dei pazienti peggiorano.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan Al Saud, effettuerà questa settimana una visita ufficiale di due giorni in Cina, da martedì a mercoledì, su invito del collega cinese Wang Yi, riferisce il ministero degli Esteri cinese. Il viaggio segue gli attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran nel fine settimana nello Stretto di Hormuz, dopo la firma di un memorandum d’intesa e colloqui tecnici in Svizzera per porre fine alla guerra tra Usa e Israele contro l’Iran, secondo fonti diplomatiche. Dall’inizio del conflitto a febbraio, Teheran ha colpito basi militari statunitensi nei Paesi del Golfo, inclusa l’Arabia Saudita, causando ripetuti attacchi e la chiusura dello Stretto di Hormuz che hanno gravemente danneggiato le esportazioni petrolifere saudite.
Lo riferisce Al Jazeera.
Un attacco con drone israeliano ha ucciso almeno tre palestinesi, tra cui un bambino, nella Striscia di Gaza centrale, secondo fonti locali. Altri feriti sono stati trasportati all'ospedale Al-Aqsa Martiri per le cure. Il raid è avvenuto vicino al ponte Wadi Salqa, sulla via al-Baraka, nella città di Deir el-Balah.
Lo riferisce Al Jazeera.
Numan Kurtulmus, presidente del parlamento turco, afferma che fermare le politiche espansioniste del governo israeliano di destra è essenziale per la pace e la stabilità regionale, secondo media locali. Al vertice Nato di Istanbul, Kurtulmus ha sottolineato che non può esserci pace duratura senza giustizia per il popolo palestinese dopo decenni di incursioni israeliane. Ha ribadito il sostegno della Turchia a uno Stato palestinese indipendente con Gerusalemme Est come capitale, definendo la soluzione a due Stati «l’unica via possibile». Ha inoltre auspicato che l’accordo provvisorio tra Iran e Stati Uniti conduca a una pace duratura e giusta, non solo a un cessate il fuoco.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha annunciato durante una visita a Qom che 6 miliardi di dollari dei 12 miliardi di fondi congelati in Qatar saranno sbloccati e restituiti all'Iran, secondo quanto riferito dai media locali. Pezeshkian ha definito l'accordo recente con gli Stati Uniti un risultato importante che ha portato alla revoca delle sanzioni sui settori petrolifero e petrolchimico. Ha aggiunto che continueranno gli sforzi per recuperare il resto dei fondi congelati. Il presidente ha inoltre ribadito la posizione del defunto Ayatollah Ali Khamenei, secondo cui l'Iran non cerca armi nucleari e manterrà le attività nucleari proporzionate alle esigenze nazionali.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'esercito israeliano riferisce di aver colpito tre sedi di Hezbollah nel sud del Libano con raid aerei notturni nelle zone di Nabatieh e Mayfadoun. Un lanciarazzi, che Israele sostiene fosse destinato ad attaccare i suoi soldati, è stato colpito in un raid separato domenica, secondo fonti militari. L'esercito ha spiegato che gli attacchi sono stati una risposta ai continui tentativi di Hezbollah di colpire le forze israeliane nella zona di sicurezza. Sabato, il segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, ha respinto un «accordo quadro» tra Libano e Israele sponsorizzato dagli Stati Uniti, chiedendo il ritiro totale di Israele dal territorio libanese, secondo un memorandum iraniano-statunitense.
Lo riferisce Al Jazeera.
L'esercito israeliano riferisce di aver colpito tre sedi di Hezbollah nel sud del Libano durante la notte, secondo un comunicato. Gli attacchi aerei hanno preso di mira strutture nelle aree di Nabatieh e Mayfadoun. In un altro raid domenicale, un lanciarazzi di Hezbollah che tentava di colpire truppe israeliane è stato colpito, precisa l'esercito. Le operazioni sono state condotte «in risposta ai continui attacchi di Hezbollah contro le nostre forze nella zona di sicurezza», aggiunge il comunicato.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha incontrato l'ambasciatore omano Abdulaziz Al-Hanaei a Muscat per la prima riunione del Comitato Congiunto di Hormuz, riferisce un post su X di Gharibabadi. I due hanno esaminato le questioni attuali e discusso la futura gestione dello stretto secondo il paragrafo cinque del Memorandum di Islamabad e i diritti sovrani degli Stati costieri. Le trattative riguardano anche la possibile tariffazione per il passaggio sicuro delle navi mercantili internazionali, basandosi sull'accordo provvisorio siglato questo mese tra Teheran e Washington, secondo fonti ufficiali.
Lo riferisce Al Jazeera.
Michel Suleiman, presidente del Libano dal 2008 al 2014, ha difeso l'accordo con Israele, sostenendo che il paese deve restare fuori dai conflitti militari «al servizio di interessi stranieri», secondo la National News Agency libanese. Suleiman ha definito «inaccettabile» l'idea che decisioni di guerra e occupazione possano essere prese unilateralmente senza consenso nazionale. Ha aggiunto che chi ha sostenuto l'accordo, appoggiato dalla maggioranza dei libanesi, avrà il coraggio di annullarlo se Israele non rispetterà gli impegni. L'ex presidente ha invitato a valutare il patto confrontando obiettivamente i benefici con i costi delle «guerre assurde» che hanno gravato sul Libano.
Lo riferisce Al Jazeera.
Ahmed al-Hajer, comandante operativo della Difesa civile nel sud della Siria, riferisce che forze israeliane hanno sparato colpi di artiglieria e attaccato il villaggio di Abdeen e dintorni con mitragliatrici da un elicottero. L'attacco non ha provocato vittime né danni materiali, ma ha generato panico tra la popolazione, causando uno spostamento limitato verso i comuni vicini. I residenti sono poi rientrati nel villaggio. Secondo al-Hajer, l'episodio si inserisce in una serie di azioni militari israeliane recenti nella regione di Deraa e Quneitra.
Lo riferisce Al Jazeera.
Mike Waltz sostiene che l'Iran è «completamente isolato» nel tentativo di imporre tariffe nello Stretto di Hormuz, e che la sua influenza sul passaggio marittimo «diminuisce di giorno in giorno», secondo Fox News. Waltz ha riferito che gli Stati del Golfo stanno già sviluppando alternative, con Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita che ampliano oleodotti bypassando lo stretto. Ha aggiunto che gli Stati Uniti intendono «creare alternative alle nostre basi» in Medio Oriente, rafforzandone alcune e spostandone altre sottoterra. Waltz ha inoltre affermato che anche la Cina si oppone ai pedaggi e che l'Oman ha rifiutato la proposta iraniana di collaborare all'infrastruttura necessaria.
Lo riferisce Al Jazeera.
Yossi Karadi, direttore generale della Direzione Nazionale per la Cybersecurity di Israele, riferisce che gli attacchi informatici iraniani contro Israele sono aumentati da 1.600 a circa 4.800 tra giugno 2025 e giugno 2026. Karadi ha detto al quotidiano tedesco Die Welt che alcuni gruppi sono «molto abili» e che Israele deve prenderli seriamente, sottolineando che «non c’è cessate il fuoco nel cyberspazio». Gli attacchi hanno colpito infrastrutture critiche, grandi organizzazioni e piccole imprese, con sistemi spesso cancellati completamente. Non ci sono state reazioni immediate da parte di Teheran, che in passato ha negato di condurre campagne di hacking.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman e il presidente francese Emmanuel Macron hanno avuto un colloquio telefonico, riferisce l'agenzia ufficiale Saudi Press Agency (SPA). I due leader hanno esaminato questioni regionali e internazionali, sottolineando l'importanza della libertà di navigazione e del sostegno agli sforzi diplomatici per ridurre le tensioni. Hanno inoltre discusso il memorandum tra Stati Uniti e Iran e le iniziative per soluzioni che garantiscano sicurezza e stabilità nell'area, secondo la SPA. Il confronto avviene in un contesto di rinnovate tensioni nel Golfo, nonostante i negoziati in corso per un accordo più ampio.
Lo riferisce Al Jazeera.
Le forze israeliane hanno compiuto raid in varie località della Cisgiordania occupata, riferisce l'agenzia Wafa. A al-Zawiya, a ovest di Salfit, hanno perquisito abitazioni causando danni estesi. A Betlemme sono stati arrestati Ibrahim Daamsa, 22 anni, e Samed Al-Atiq, 32, dopo incursioni nelle loro case. A Al-Ram, a nord di Gerusalemme, le forze hanno sparato gas lacrimogeni senza causare feriti o arresti. Le autorità israeliane hanno notificato l'ordine di demolizione di un'abitazione nel quartiere di Silwan, a Gerusalemme Est, che ospita quattro persone da circa 30 anni. Infine, a Kafr Qaddum, a est di Qalqilya, sono state perquisite diverse abitazioni palestinesi.
Lo riferisce Al Jazeera.
Secondo fonti ufficiali, gli Stati Uniti e l'Iran si sono scambiati attacchi nel fine settimana per presunte violazioni del Memorandum d'intesa firmato il 7 giugno, in particolare dell'Articolo 5. Questo articolo prevede che l'Iran garantisca gratuitamente per 60 giorni il passaggio sicuro delle navi commerciali dallo Stretto di Hormuz al Mare di Oman e viceversa. Il testo richiede inoltre la rimozione entro 30 giorni di ostacoli tecnici e militari e l'attività di bonifica. L'Iran deve infine avviare colloqui con l'Oman per definire la gestione futura e i servizi marittimi nello Stretto, in accordo con il diritto internazionale e i diritti sovrani degli Stati costieri, secondo il Memorandum.
Lo riferisce Al Jazeera.
Iran e Stati Uniti si sono scambiati attacchi nel fine settimana per presunte violazioni del Memorandum d'intesa firmato il 17 giugno, in particolare dell'articolo 5. Secondo il testo, l'Iran deve garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali nello Stretto di Hormuz senza costi per 60 giorni, rimuovendo ostacoli tecnici e militari entro 30 giorni. L'accordo prevede inoltre colloqui con l'Oman e altri Paesi del Golfo per definire la gestione futura dello Stretto, nel rispetto del diritto internazionale e della sovranità costiera, secondo fonti ufficiali.
Lo riferisce Al Jazeera.
La calma è tornata nel villaggio di Abdeen, nella campagna occidentale di Deraa, secondo fonti locali, un giorno dopo gli attacchi israeliani con artiglieria e mitragliatrici da elicottero. I residenti, fuggiti domenica, hanno iniziato a rientrare in serata dopo il ritiro delle forze israeliane dalla collina di Tal al-Maghar, dove erano rimaste per diverse ore. Il ministero degli Esteri siriano ha denunciato incursioni israeliane e bombardamenti su Deraa e Quneitra, definendoli «una flagrante violazione della sovranità e integrità territoriale della Siria».
Lo riferisce Al Jazeera.
La calma è tornata nel villaggio di Abdeen, nella campagna occidentale di Deraa, domenica sera, dopo il ritiro delle forze israeliane dalla collina di Tell al-Maghar, dove erano rimaste per diverse ore, riferisce un nostro corrispondente. I residenti che avevano abbandonato le loro case domenica hanno iniziato a rientrare gradualmente. Durante la notte, le truppe israeliane hanno lanciato bengala sull’area e sono stati avvistati aerei da ricognizione. Il ministero degli Esteri siriano ha condannato le incursioni militari e il bombardamento di artiglieria nel sud, definendo le azioni di Tel Aviv una violazione del diritto internazionale e dell’accordo di disimpegno del 1974, e ha chiesto all’Onu e alla comunità internazionale di intervenire per garantire il rispetto della sovranità siriana.
Lo riferisce Al Jazeera.
Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro promosso dagli Stati Uniti, definito da Washington come «un percorso realistico per uscire dal conflitto». L’intesa afferma il «diritto di ciascuno stato a esistere in pace» e l’intenzione di «concludere formalmente lo stato di guerra», ma non contiene un riconoscimento esplicito di Israele da parte del Libano, né dichiarazioni ufficiali in tal senso. Il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha parlato di «inizio di un percorso», mentre Hezbollah e il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri hanno respinto l’accordo.
Lo riferisce Al Jazeera.
Richard Schmierer, ex ambasciatore Usa in Oman, riferisce che il memorandum d'intesa tra Stati Uniti e Iran prevede un periodo di 60 giorni per risolvere la disputa sullo Stretto di Hormuz. Secondo Schmierer, l'accordo mira a garantire la libera navigazione senza impedimenti o tasse imposte da Teheran. Dopo questo intervallo, Iran, Oman e paesi del Golfo dovranno negoziare un'intesa sulla sicurezza della navigazione. «La posizione Usa e internazionale sarà contraria a divieti, requisiti assicurativi o tasse, ma favorevole a un accordo di sicurezza», spiega Schmierer.
Lo riferisce Al Jazeera.
La nazionale iraniana di calcio è stata eliminata dalla fase a eliminazione diretta del Mondiale dopo il pareggio 1-1 contro l’Egitto a Seattle, che ha lasciato l’Iran terzo nel gruppo G con tre pareggi. Il ct Amir Ghalenoei ha detto a una tv di Stato che la squadra ha avuto sfortuna, citando tre gol annullati dal VAR e condizioni difficili durante il torneo ospitato dagli Stati Uniti, paese in guerra con un partecipante, secondo media locali. Ghalenoei ha aggiunto che «a volte sembrava che Dio fosse contro di noi» durante la competizione.
Lo riferisce Al Jazeera.
Scott Wiener, deputato californiano e favorito per succedere a Nancy Pelosi, è stato contestato a un evento per i diritti transgender a San Francisco per la sua posizione sulla guerra israeliana a Gaza, secondo fonti locali. Wiener, ebreo e gay, era stato criticato in passato per non aver definito genocidio l'assalto militare israeliano a Gaza. In seguito ha cambiato posizione, affermando in un video su X di gennaio che «Israele ha commesso genocidio» a Gaza, secondo quanto riferito.
Lo riferisce Al Jazeera.
I prezzi del petrolio sono saliti dopo giorni di attacchi reciproci tra Stati Uniti e Iran che hanno interrotto il traffico nello Stretto di Hormuz, riferiscono fonti di mercato. Il Brent ha guadagnato 58 centesimi, arrivando a 72,57 dollari al barile, mentre il WTI è salito a 70,11 dollari, con un aumento di 88 centesimi. La settimana precedente il Brent aveva perso il 10,6% dopo un aumento delle spedizioni di greggio attraverso lo stretto.
Lo riferisce Al Jazeera.
Yassamin Ansari, deputata iraniano-americana, ha criticato un post di Donald Trump su Truth Social in cui il presidente minaccia l’Iran di un intervento militare. Trump ha scritto che Washington potrebbe «essere costretta a completare militarmente il lavoro» se Teheran non rispetta l’accordo bilaterale, aggiungendo che «la Repubblica Islamica dell’Iran non esisterà più». Ansari, democratica dell’Arizona, ha definito la retorica di Trump «pericolosa» e «squilibrata», sottolineando che «migliaia di innocenti sono morti, la regione è nel caos e la nostra economia è devastata».
Lo riferisce Al Jazeera.
Ali Akbar Velayati, consigliere del leader supremo iraniano, ha lanciato un «avvertimento serio» a Bahrain, ammonendo il paese a non provocare l’Iran, secondo l’agenzia semi-ufficiale Tasnim News. Teheran ha colpito una base navale statunitense a Bahrain venerdì e sabato in risposta a raid Usa, mentre Manama ha condannato gli attacchi come violazioni della sua sovranità. Bahrain ha arrestato decine di persone per presunti legami militari con l’Iran.
Lo riferisce Al Jazeera.
Il 23 giugno l’Onu ha proposto due rotte per evacuare navi bloccate nello stretto di Hormuz, inclusa una via nelle acque omanite, ma l’Iran ha respinto il piano senza consultazioni. Il 25 giugno la nave Ever Lovely, gestita da Taiwan, è stata colpita al largo dell’Oman. Il 26 giugno gli Usa hanno bombardato l’Iran, accusandolo di violare un memorandum d’intesa. Il 27 giugno la Guardia Rivoluzionaria iraniana ha risposto con attacchi contro forze Usa, mentre Bahrain ha segnalato attacchi con droni e un’altra petroliera è stata colpita. Il 28 giugno l’Iran ha lanciato attacchi di rappresaglia contro basi Usa a Bahrain e Kuwait, rivendicando il controllo esclusivo del traffico nello stretto.
Lo riferisce Al Jazeera.
Secondo Reuters, Stati Uniti e Iran hanno deciso di sospendere le ostilità e riprendere i colloqui sullo Stretto di Hormuz, citando un funzionario statunitense anonimo. L’ufficiale ha confermato che «le navi potranno muoversi liberamente» e che «tutte le attività cinetiche sono state fermate». I negoziati, previsti a Doha martedì, coinvolgeranno il capo della delegazione tecnica Usa, Nick Stewart. Finora non sono arrivate reazioni ufficiali da Teheran o Washington.
Lo riferisce Al Jazeera.
Un funzionario statunitense ha annunciato che i colloqui tecnici tra Stati Uniti e Iran riprenderanno martedì a Doha, secondo Axios. La decisione arriva dopo giorni di attacchi militari reciproci nello Stretto di Hormuz, legati a dispute sul transito delle navi commerciali. Gli Usa hanno minacciato nuove azioni militari se l'Iran non garantirà il passaggio libero delle imbarcazioni, mentre Teheran accusa Washington di violare un memorandum d'intesa interferendo nel controllo del traffico marittimo.
Lo riferisce Al Jazeera.
Mikie Sherrill, governatrice democratica del New Jersey, ha chiesto spiegazioni all’amministrazione Trump sugli obiettivi raggiunti nella guerra con l’Iran, secondo una serie di post sui social. Sherrill ha sottolineato che le giustificazioni di Trump sono cambiate più volte, dal programma missilistico al nucleare fino al cambio di regime, senza risultati concreti. «A oggi non è stato raggiunto nessuno di questi obiettivi», ha scritto la governatrice, che ha ricordato la sua esperienza nella Marina e in commissione Difesa del Congresso.
Lo riferisce Al Jazeera.
Hezbollah accusa l'esercito israeliano di aver violato la tregua in Libano con diversi attacchi nel sud domenica, secondo un comunicato del gruppo libanese. I jet israeliani hanno colpito edifici residenziali a Nabatieh e Mayfadoun, mentre un drone ha attaccato aree aperte a Froun e nel distretto di Bint Jbeil, con esplosioni anche a Taybeh e Haddatha, riferisce Hezbollah. Il gruppo afferma di «monitorare queste violazioni» e di riservarsi il diritto di difendere il paese e la popolazione. L'intesa tra Stati Uniti e Iran prevede la fine delle ostilità su tutti i fronti, incluso il Libano, dove Israele ha intensificato gli attacchi da marzo.
Lo riferisce Al Jazeera.
Stati Uniti e Iran hanno concordato di sospendere gli attacchi reciproci e si incontreranno martedì a Doha per risolvere la disputa sullo Stretto di Hormuz, riferisce Axios. L’accordo segue i raid statunitensi sull’isola di Qeshm e sulle città di Sirik e Bandar-e Lengeh, e la risposta iraniana con missili e droni contro le forze Usa in Bahrain e Kuwait. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi afferma che la responsabilità sullo Stretto spetta solo a Teheran e avverte che ogni tentativo di bypassare la rotta preferita provocherà «tensione e escalation». Il leader supremo Mojtaba Khamenei chiede il processo per crimini di guerra contro i leader Usa e israeliani. Il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri boccia l’accordo trilaterale tra Libano, Israele e Usa, definendolo «non attuabile».
Lo riferisce Al Jazeera.
