Guerra in Iran, la diretta di oggi, 27 giugno
Nuova escalation nella Guerra in Iran dopo l’attacco con un drone contro una nave cargo nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti hanno annunciato raid contro obiettivi iraniani, definendoli una risposta all’azione attribuita a Teheran. I Guardiani della Rivoluzione (IRGC) affermano invece di aver colpito postazioni dove sono schierate forze americane nella regione, presentando l’operazione come una ritorsione per gli ultimi attacchi ordinati dall’amministrazione Trump.
Cosa sapere:
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Gli Stati Uniti hanno colpito obiettivi in Iran dopo l’attacco a una nave nello Stretto di Hormuz
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L’azione americana viene presentata come una risposta al raid con drone contro il cargo
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I Guardiani della Rivoluzione (IRGC) rivendicano attacchi contro basi con presenza militare Usa nella regione
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Teheran definisce l’operazione una ritorsione per gli ultimi raid ordinati da Donald Trump
Cosa sta succedendo
Gli Stati Uniti hanno lanciato attacchi potenti contro depositi di missili, droni e radar costieri iraniani in risposta a un attacco con drone iraniano contro una nave cargo nello Stretto di Hormuz. L’Iran considera lo stretto una leva strategica fondamentale nei negoziati con Washington, mentre le tensioni restano alte.
Ultimi sviluppi: il Comando Centrale Usa ha diffuso un video dell’attacco e la Casa Bianca ribadisce che la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz è una linea rossa da non oltrepassare.
- Stretto di Hormuz: Usa e Iran discordano sull’esistenza di un canale di comunicazione per gestire le tensioni, con i Guardiani della Rivoluzione che negano la sua attivazione.
- Ever Lovely: la nave cargo della Evergreen Marine è stata colpita da un oggetto non identificato al largo dell’Oman, scatenando la risposta militare Usa.
- Onu: appello per una riapertura stabile dello Stretto di Hormuz e rispetto degli accordi per la stabilità regionale.
Il Dipartimento di Stato americano ha diffuso il testo di un accordo quadro raggiunto tra Libano e Israele a Washington, riferiscono fonti ufficiali. Il documento prevede che l'esercito israeliano si ritiri progressivamente dal territorio libanese dopo lo smantellamento degli armamenti di gruppi non statali come Hezbollah. Il Comando Centrale Usa ha pubblicato un video di presunti raid contro obiettivi iraniani, poche ore dopo aver annunciato attacchi contro depositi missilistici, droni e radar costieri in Iran. La Guardia Rivoluzionaria iraniana accusa gli Stati Uniti di violare gli impegni previsti dal memorandum d'intesa, affermando che l'accordo conferisce a Teheran il controllo sulle navi nel Golfo di Hormuz.
L'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO) ha comunicato che 2.500 marinai sono stati evacuati dallo Stretto di Hormuz nei tre giorni e mezzo in cui è stato aperto questa settimana, secondo fonti ufficiali. L'IMO aveva stimato la presenza di 11.000 marinai bloccati, mentre la Federazione Internazionale dei Lavoratori dei Trasporti (ITF) indicava a inizio giugno circa 20.000 persone. L'ITF ha precisato che la maggior parte dei lavoratori proviene dal Global South e che alcune navi sono a corto di carburante, acqua e cibo. Il direttore dell'IMO, Arsenio Dominguez, ha aggiunto che l'accordo tra Stati Uniti e Iran prevede due rotte di transito: una a nord, gestita dall'Iran, e una a sud, con l'assistenza di Oman e Stati Uniti. Dominguez ha inoltre spiegato che la presenza di mine marine impedisce l'uso della rotta storica coordinata dall'IMO dal 1968.
Famiglie libanesi iniziano a rientrare nei loro villaggi nel sud del Libano dopo mesi di sfollamento, trovando vaste distruzioni causate dai raid israeliani, riferisce media locali. Hussein Damash è tra chi affronta le rovine della propria abitazione, esprimendo timori per la prosecuzione degli attacchi e la presenza militare israeliana. «Israele potrebbe colpire in qualsiasi momento», ha detto Damash, «non si può fidare, non rispetta le leggi internazionali».
Israele ha causato la morte di almeno 1.031 palestinesi nella Striscia di Gaza, secondo dati delle autorità sanitarie palestinesi, nonostante un cessate il fuoco in vigore. Fonti locali riferiscono che le violenze continuano a provocare vittime tra la popolazione civile.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu definisce la guerra in Libano una difesa del nord di Israele e afferma che le truppe israeliane non si ritireranno finché Hezbollah non sarà disarmato e la minaccia persisterà. Il presidente libanese Joseph Aoun considera l’accordo quadro come «il primo passo per il Libano verso il pieno controllo del suo territorio». Hezbollah insiste invece sull’uscita incondizionata di Israele e, secondo il segretario generale Naim Qassem, «non deve esserci normalizzazione» con Israele. Il gruppo sostiene che Israele non è affidabile e che deve mantenere le armi per difendersi qualora l’esercito libanese non fosse in grado. L’accordo che prevede il disarmo prima del ritiro israeliano è destinato a incontrare forte opposizione da parte di Hezbollah.
Il National Iranian American Council (NIAC), gruppo di pressione negli Stati Uniti, condanna l’attacco alla nave nello stretto di Hormuz e la risposta militare americana contro l’Iran, secondo un comunicato social. NIAC chiede che «Usa e Iran usino canali diplomatici per risolvere le controversie, non le bombe». L’organizzazione avverte che ogni indebolimento dell’accordo rischia di far tornare i due Paesi al conflitto.
La compagnia taiwanese Evergreen Marine ha comunicato che la sua nave cargo Ever Lovely è stata colpita da un oggetto non identificato al largo dell'Oman giovedì. Secondo l'agenzia britannica UKMTO, l'incidente è avvenuto poco dopo le 18 locali (14:10 GMT), con un impatto sul lato di dritta del ponte di comando a circa 3,6 miglia nautiche da Khawr Naiwah. L'equipaggio ha riscontrato danni ai vetri del ponte, ma nave, carico e personale risultano illesi, secondo la compagnia. Evergreen ha precisato che la nave seguiva la rotta raccomandata da UKMTO.
Il Comando Centrale Usa (Centcom) ha diffuso un video in bianco e nero, di qualità scadente, collegato a un precedente post che rivendica un attacco all’Iran, riferiscono fonti ufficiali. Il filmato, classificato «non riservato», mostra esplosioni e fumo ma nessun obiettivo riconoscibile. L’esercito americano ha dichiarato di aver colpito depositi di missili e droni iraniani e siti radar costieri.
Il portavoce Stephane Dujarric ha dichiarato che l'Onu spera in una «riapertura stabile» dello Stretto di Hormuz. Dujarric ha sottolineato l'importanza che tutte le parti rispettino gli accordi firmati e mantengano l'attenzione sulla stabilità regionale e globale. Ha inoltre evidenziato le difficoltà dei marittimi bloccati sulle navi, fondamentali per il commercio quotidiano, secondo quanto riferito da fonti Onu.
Israele e Libano hanno sottoscritto un accordo quadro in 14 punti dopo negoziati mediati dagli Stati Uniti, riferiscono fonti ufficiali. L'intesa prevede che l'esercito libanese assuma progressivamente la responsabilità della sicurezza in zone pilota, con possibilità di ampliamento previo accordo reciproco. Il governo libanese si impegna a ristabilire il monopolio statale sull'uso della forza e al disarmo verificato di tutti i gruppi armati non statali, in particolare Hezbollah. Israele afferma che la fine della minaccia di tali gruppi eliminerà la necessità di azioni militari o presenza sul territorio libanese e conferma di non avere ambizioni territoriali. Gli Stati Uniti coordineranno il sostegno internazionale per la ricostruzione del Libano.
JD Vance ha affermato che è stato istituito un canale di comunicazione tra Stati Uniti e Iran per gestire le tensioni nello Stretto di Hormuz. Tuttavia, i Guardiani della Rivoluzione (IRGC) hanno smentito l'esistenza di tale linea, definendola non attiva e non prevista. L'IRGC ha avvertito che risponderà con maggiore durezza a eventuali azioni ripetute, mentre cresce la preoccupazione che le tensioni militari possano compromettere il memorandum d'intesa e i negoziati in corso, secondo fonti ufficiali.
Tom Fletcher, responsabile degli aiuti umanitari dell’Onu, ha chiesto una «de-escalation sostenuta e prolungata» e accesso umanitario senza ostacoli in Libano, dove persiste una grave crisi umanitaria a causa dei mesi di attacchi israeliani. Fletcher ha inoltre sottolineato la necessità di «ritorni sicuri, volontari e dignitosi» per le famiglie libanesi sfollate, definendo l’accordo tra Israele e Libano annunciato a Washington «un momento di speranza e opportunità», secondo un post su Twitter.
L'Iran ritiene strategico affermare il controllo e la sovranità sullo stretto di Hormuz, secondo fonti ufficiali. Per Teheran, lo stretto rappresenta il deterrente massimo e la leva più importante nel negoziato con Washington. Politici, funzionari e ufficiali dei Guardiani della Rivoluzione affermano di essere pronti a difendere questa posizione. Essi sostengono che il conflitto ha modificato l'ambiente strategico e intendono preservare questa nuova realtà.
Il Comando Centrale Usa (CENTCOM) riferisce di aver lanciato un attacco «potente» contro depositi di missili, droni e radar costieri iraniani in risposta a un presunto raid con droni iraniani su una petroliera nel Golfo. Il vicepresidente Usa JD Vance scrive su X che «l’Iran ha firmato un accordo di cessate il fuoco che gli Stati Uniti hanno rispettato» e avverte che «la violenza sarà contrastata con violenza». La Guardia Rivoluzionaria iraniana condanna gli attacchi e afferma che la marina iraniana ha colpito obiettivi nella regione dove sono schierate forze Usa, aggiungendo che «una nuova aggressione riceverà una risposta più ampia». Ebrahim Azizi, capo della Commissione Sicurezza nazionale del parlamento iraniano, accusa Trump di «mancanza di impegno verso negoziati e cessate il fuoco» e definisce gli attacchi «una violazione sconsiderata» dell’intesa.
Gli Stati Uniti hanno colpito depositi di missili, droni e radar costieri iraniani, secondo CENTCOM, in risposta agli attacchi iraniani contro quattro navi commerciali. La Casa Bianca considera la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz una linea rossa da non oltrepassare, vista la sua importanza strategica per l’energia globale. Il Pentagono ha evitato di colpire strutture militari iraniane più ampie, calibrando la risposta in base al fatto che l’attacco iraniano ha riguardato navi commerciali e non militari. CENTCOM sottolinea che la scelta dei bersagli riflette questa valutazione.
L’esercito statunitense ha condotto «attacchi potenti» contro l’Iran in risposta a un attacco con drone iraniano contro una nave cargo nello Stretto di Hormuz, riferiscono fonti militari. L’Iran ha denunciato la violazione degli impegni da parte degli Usa, citando il memorandum d’intesa che assegna a Teheran il controllo del traffico nello stretto, secondo l’agenzia IRGC. Il presidente Donald Trump aveva definito l’attacco iraniano sulla nave Ever Lovely «una violazione sciocca» dell’accordo. Intanto, Israele e Libano hanno firmato un «accordo quadro» definito «primo passo» dal segretario di Stato americano Marco Rubio, mentre le forze israeliane hanno ucciso diverse persone in attacchi a Gaza e nel sud del Libano.
