Il conflitto tra Stati Uniti e Iran mantiene alta la tensione. Da Teheran arriva l’annuncio di una nuova zona marittima controllata nello Stretto di Hormuz. Le navi che vi transitano devono ora ottenere un’autorizzazione preventiva. La zona si estende da Kuh-e Mubarak in Iran fino a sud di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti e dalla punta dell’isola di Qeshm a Umm al-Quwain. Questa decisione aumenta il controllo strategico iraniano sulla navigazione in un’area cruciale per il traffico petrolifero mondiale.
Le negoziazioni tra Washington e Teheran proseguono sulla base di un testo in 14 punti. Il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi ha visitato la capitale iraniana per favorire il dialogo tra le due parti. Il governo statunitense, pur manifestando la volontà di un possibile accordo diplomático, mantiene aperta la possibilità di azioni militari.
Impatto sui prezzi del petrolio
I prezzi del petrolio hanno mostrato una significativa flessione. Il calo registrato è di quasi il 6%, con il Brent attestato a 105 dollari al barile e il greggio statunitense a 98 dollari. Gli operatori finanziari seguono con attenzione gli sviluppi del negoziato USA-Iran, alla ricerca di segnali sulla possibile stabilizzazione della regione.
Iniziative politiche degli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha istituito un fondo di 1,776 miliardi di dollari per risarcire chi sostiene di essere stato preso di mira politicamente. Questo fondo, nato da una causa legale contro l’IRS per la fuga di dati fiscali del 2019, sarà gestito da una commissione e opererà fino alla fine del 2028. Nel contesto interno, la proposta ha suscitato reazioni politiche e una possibile opposizione legislativa.
Tensioni in Medio Oriente e reazioni internazionali
Israele ha incrementato la sua attività militare nella regione, colpendo con raid aerei almeno otto località nel sud del Libano. Le forze israeliane hanno condotto azioni anche a Khiam e Tayr Debba, con attacchi estesi a diverse località. Parallelamente, la Germania ha espresso forte preoccupazione per un piano israeliano di sgombero nel villaggio palestinese di Khan al-Ahmar in Cisgiordania, definendo tali azioni una violazione del diritto internazionale.
Il rafforzamento della difesa in Giordania
Il premier israeliano ha disposto un rafforzamento delle difese in Giordania. Questa mossa è parte di una strategia per prevenire eventuali escalation nelle aree di confine e tenere sotto controllo le tensioni nella regione. Dettagli specifici sull’entità delle forze impiegate non sono stati resi noti.
Contesto finanziario e monetario negli Stati Uniti
La Federal Reserve americana mostra una maggioranza di funzionari favorevoli a nuovi rialzi dei tassi di interesse. La decisione, ancora da confermare, è motivata dalla necessità di contenere l’inflazione. Tra gli elementi considerati vi è anche l’impatto della guerra in Iran sulla crescita dei prezzi.
Conclusioni
La situazione tra Stati Uniti e Iran si mantiene instabile con atti politici, militari e diplomatici che si susseguono. Il negoziato in 14 punti resta aperto mentre su diversi fronti crescono le tensioni in Medio Oriente. Il monitoraggio degli sviluppi e dei mercati energetici continua a essere prioritario sulle agende internazionali.
Guerra in Iran, la diretta di oggi, 20 maggio
Nuova escalation nella Guerra in Iran: Teheran avverte gli Stati Uniti che un eventuale ritorno al conflitto porterà “molte più sorprese” rispetto al passato. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sostiene che il Paese abbia rafforzato le proprie capacità militari dopo le ultime ostilità. Intanto cresce la tensione sul fronte regionale: raid israeliani nel sud del Libano hanno provocato almeno 19 morti, mentre un nuovo attacco contro l’Iran da parte di Usa e Israele potrebbe essere imminente. Sullo sfondo anche il vertice tra Xi Jinping e Vladimir Putin.
Cosa sta succedendo nella guerra in Iran:
- Teheran avverte gli Usa: “Una nuova guerra porterà sorprese”
- Abbas Araghchi: l’Iran ha rafforzato il proprio know-how militare
- Raid israeliani nel sud del Libano: almeno 19 morti
- Secondo il Wall Street Journal Usa e Israele valutano nuovi attacchi
- Xi Jinping incontra Vladimir Putin a Pechino
Le forze israeliane hanno effettuato raid aerei e spari pesanti in almeno otto località del sud del Libano, riferisce l'Agenzia Nazionale Libanese. L'esercito israeliano ha condotto un'operazione di rastrellamento con mitragliatrici a Khiam, mentre aerei da guerra hanno colpito Tayr Debba nel distretto di Tiro. Altri attacchi aerei hanno interessato Yater, Sarbin e Hadatha nel distretto di Bint Jbeil, oltre a Kfardounine e Froun. Secondo fonti locali, gli attacchi si sono intensificati senza al momento segnalazioni di vittime.
I prezzi del petrolio sono scesi di quasi il 6% mentre gli operatori monitorano le trattative tra Teheran e Washington per porre fine al conflitto, secondo fonti di mercato. I futures sul Brent hanno toccato 105 dollari al barile, mentre quelli sul greggio Usa si sono attestati a 98 dollari. Il presidente Donald Trump ha definito le negoziazioni con l'Iran «nelle fasi finali», ma ha avvertito di possibili attacchi più duri se Teheran non accetterà un accordo di pace. Nonostante i colloqui, gli investitori restano cauti per la riduzione delle forniture di petrolio e gas, con l'Iran che mantiene il controllo del traffico nello Stretto di Hormuz, riferiscono fonti ufficiali.
Il giornalista Alex Marquardt riferisce ad Al Jazeera che emergono segnali di movimento per porre fine al conflitto tra Usa e Iran, ma la direzione resta incerta. Marquardt cita un’intensificazione delle attività e minacce da parte dell’amministrazione Trump, con un rinnovato impegno diplomatico coinvolgente Pakistan e paesi del Golfo. Emirati Arabi Uniti, Qatar e Arabia Saudita avrebbero contribuito a evitare un’escalation militare, mentre Trump «vorrebbe una via d’uscita diplomatica». Gli Stati Uniti mantengono però la disponibilità a un’azione militare, con l’ipotesi di un’operazione denominata «Sledgehammer». La riapertura dello Stretto di Hormuz resta la priorità urgente per ristabilire i flussi commerciali globali, spiega Marquardt.
L'Autorità dello Stretto del Golfo Persico iraniana ha annunciato l'istituzione di una zona marittima controllata nello Stretto di Hormuz, dove le navi devono ottenere autorizzazione prima di transitare, riferisce l'ente su X. La zona si estende da Kuh-e Mubarak in Iran fino a sud di Fujairah negli Emirati Arabi Uniti, all'ingresso orientale dello stretto, e dalla punta dell'isola di Qeshm a Umm al-Quwain all'ingresso occidentale. L'autorità ha precisato che ogni passaggio «richiede coordinamento e autorizzazione», segnalando un controllo più stretto iraniano su una delle rotte marittime più strategiche al mondo.
La Germania ha avvertito Israele contro l'intenzione di rimuovere con la forza gli abitanti del villaggio palestinese di Khan al-Ahmar, in Cisgiordania occupata, secondo fonti ufficiali. Berlino ha espresso «massima preoccupazione» per le dichiarazioni del ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich e ha respinto ogni tentativo di svuotare il villaggio. Un portavoce del ministero degli Esteri ha sottolineato che «non devono esserci sgomberi», definendo tali azioni una violazione del diritto internazionale e un rischio per la stabilità regionale e la soluzione a due Stati. Smotrich ha annunciato l'intenzione di procedere allo sgombero dopo le notizie su un possibile mandato di arresto a suo carico da parte della Corte penale internazionale.
Il presidente spagnolo Pedro Sanchez ha condannato il trattamento riservato agli attivisti della Flotta per Gaza e ha chiesto di vietare l’ingresso nell’Ue al ministro israeliano della Sicurezza Nazionale Itamar Ben-Gvir, secondo quanto riferito da fonti ufficiali. Sanchez ha definito «inaccettabili» le immagini di Ben-Gvir che umilia i membri della flotta internazionale a sostegno di Gaza, in un post pubblicato su X. Il presidente ha ricordato di aver già vietato l’accesso al territorio spagnolo a Ben-Gvir e ha annunciato che ora spingerà Bruxelles a estendere le sanzioni a livello europeo con urgenza.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso sostegno alla diplomazia tra Stati Uniti e Iran e ha accolto con favore l'estensione del cessate il fuoco tra Washington e Teheran, riferisce l'ufficio presidenziale turco. Erdogan ha detto a Trump di ritenere possibile una soluzione ragionevole sulle questioni controverse e ha assicurato il continuo appoggio alle iniziative costruttive. Il leader turco ha inoltre sottolineato la necessità di evitare un ulteriore deterioramento della situazione in Libano, dove Israele continua gli attacchi, e ha definito la stabilità ritrovata in Siria «un importante risultato» per la regione.
Il deputato democratico Jamie Raskin presenta una legge per bloccare un fondo da 1,8 miliardi destinato a risarcire persone che denunciano persecuzioni politiche, secondo Axios. Il repubblicano Brian Fitzpatrick ha annunciato che cercherà di «uccidere» il fondo e valuta un'azione legislativa. Raskin considera una petizione per forzare il voto se i repubblicani in House bloccano il provvedimento, riferisce Axios. Il fondo nasce da un accordo tra Trump e l'IRS dopo una causa per la fuga di notizie, secondo il testo condiviso con Axios.
Una «maggioranza» dei funzionari della Federal Reserve ritiene possibile un aumento dei tassi di interesse se l'inflazione resta elevata, secondo i verbali della riunione politica del 28-29 aprile, come riferito da Axios. Il documento indica un sostegno più ampio del previsto a ulteriori strette monetarie, con la guerra in Iran che accelera la crescita dei prezzi prima della nomina di Kevin Warsh a presidente Fed. Lo scorso mese la banca centrale ha mantenuto i tassi fermi, ma quattro membri votanti si sono dissociati, tre dei quali hanno chiesto una formulazione più «bilanciata» che lasciasse aperta la possibilità di un rialzo o di un taglio.
La Borsa di Teheran ha riaperto con una sessione controllata dopo quasi tre mesi di sospensione, secondo fonti ufficiali. Lunedì e martedì gli investitori hanno potuto effettuare operazioni limitate, ma permangono difficoltà economiche di fondo. Circa un terzo degli operatori principali ha evitato di partecipare per tutelare gli azionisti dagli effetti del conflitto tra Stati Uniti e Israele, riferiscono media locali.
Gli attivisti della flottiglia di Gaza detenuti da Israele devono «essere trattati con rispetto e dignità» e rimpatriati rapidamente, ha detto il portavoce di Antonio Guterres. Stephane Dujarric ha sottolineato a New York che tutti i membri della flottiglia fermati dalle autorità israeliane devono ricevere un trattamento adeguato. «Devono tornare immediatamente alle loro case», ha aggiunto.
Un raid aereo israeliano sulla città di Mahrouna, nel sud del Libano, ha ferito tre persone, riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. Le squadre di protezione civile hanno soccorso i feriti e li hanno trasportati negli ospedali del distretto di Tiro.
Donald Trump afferma di essere pronto a colpire l'Iran se non arriveranno risposte soddisfacenti, sottolineando la necessità di «risposte buone al 100%, senza riserve», secondo media statunitensi. Il presidente Usa prevede che la guerra in Iran «finirà presto, in un modo o nell'altro».
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano Donald Trump, durante il quale ha sottolineato la necessità di evitare una ripresa del conflitto con l'Iran. La presidenza turca riferisce che Erdogan ha ribadito il sostegno di Ankara al dialogo tra Washington e Teheran mediato dal Pakistan.
La Grecia ha denunciato il trattamento riservato da Israele agli attivisti di Gaza e ha chiesto il loro immediato rilascio dopo il fermo in acque internazionali, secondo il ministero degli Esteri. Il dicastero ha definito «inaccettabile e assolutamente condannabile» il comportamento del ministro israeliano della Sicurezza Nazionale contro i partecipanti alla Global Sumud Flotilla. Atene ha richiesto il pieno rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani, sollecitando le autorità israeliane a concludere rapidamente le procedure e liberare i cittadini greci. Manifestanti hanno intonato slogan pro-Palestina davanti al ministero degli Esteri ad Atene dopo il fermo degli attivisti da parte della marina israeliana.
Masoud Pezeshkian, presidente iraniano, afferma che Teheran «ha sempre rispettato i propri impegni e cercato ogni via per evitare la guerra». Su X, Pezeshkian scrive che «tutte le opzioni restano aperte da parte nostra». Secondo il presidente, «forzare l’Iran alla resa con la coercizione è un’illusione; il rispetto reciproco nella diplomazia è più saggio, sicuro e sostenibile del conflitto».
Hadja Lahbib, commissaria Ue per l'Uguaglianza, critica Israele per il trattamento riservato agli attivisti della flottiglia di Gaza sequestrati. In un post su X, Lahbib afferma che «nessuno dovrebbe essere punito per difendere l'umanità». La commissaria invita a guardare un video che mostra «attivisti che cercano di portare pane agli affamati», non criminali condannati, secondo quanto riportato.
La Slovenia ha criticato il trattamento riservato da Israele agli attivisti della Global Sumud Flotilla, secondo la ministra degli Esteri Tanja Fajon. Fajon ha definito «inaccettabile e umiliante» il comportamento delle autorità israeliane e del ministro Gvir, sottolineando che «nessun Paese dovrebbe accogliere persone con la tortura». La ministra ha aggiunto che tali abusi non hanno «posto in una società democratica», secondo quanto riportato sui social.
Il presidente Trump ha raggiunto un accordo con la sua amministrazione per istituire un fondo da 1,776 miliardi di dollari destinato a risarcire chi sostiene di essere stato preso di mira politicamente, secondo Axios. Il «Fondo anti-strumentalizzazione» nasce da una causa di Trump contro l’IRS e il Tesoro per la fuga dei suoi dati fiscali nel 2019. Il programma sarà gestito da una commissione di cinque membri nominata dal procuratore generale e durerà fino a dicembre 2028.
L'ambasciatore Usa in Israele, Mike Huckabee, ha definito su X «una tradimento della dignità della nazione» la pubblicazione da parte del ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir di un video con attivisti per i diritti umani legati e umiliati, secondo quanto riferito da media locali. Huckabee ha inoltre bollato la flottiglia diretta a Gaza come una «stupidaggine». Non è chiaro se Huckabee abbia condannato l’azione di Ben-Gvir o solo la diffusione del filmato, che ha suscitato indignazione internazionale.
Il Segretario Generale della Farnesina, Riccardo Guariglia, ha convocato l'ambasciatore israeliano Jonathan Peled per chiedere la liberazione immediata di tutti gli italiani trattenuti, secondo una nota del ministero. L'incontro, su istruzione del ministro Antonio Tajani, ha espresso la protesta del governo italiano per l'intervento contro la Freedom Flotilla in acque internazionali. La Farnesina ha definito «inaccettabile» l'azione, sottolineando che i cittadini coinvolti non erano armati né avevano intenti violenti. Il governo si riserva di valutare ulteriori iniziative, conclude la nota.
Le avvocate del Legal Team della Global Sumud Flotilla denunciano il trattamento subito dagli attivisti sequestrati dalle autorità israeliane in acque internazionali, secondo una nota diffusa oggi. Le legali riferiscono che le immagini e i video mostrano violazioni dei diritti fondamentali e condizioni di detenzione preoccupanti, documentate dalle stesse autorità israeliane. Il team legale annuncia l’intenzione di chiedere a ogni giurisdizione nazionale e internazionale di perseguire queste presunte forme di tortura e di ottenere la liberazione immediata degli attivisti.
Il ministero degli Esteri del Qatar ha condannato il trattamento «brutale» riservato a decine di attivisti di Gaza catturati in acque internazionali da Israele, definendolo «disumano» e una «palese violazione del diritto umanitario internazionale». Secondo Doha, l’azione israeliana «rivela chiaramente la portata delle violazioni subite dai palestinesi sotto occupazione e apartheid da decenni». Lo riferisce il ministero degli Esteri qatariota.
Il presidente Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu hanno avuto una telefonata tesa martedì per discutere un nuovo tentativo di accordo con l'Iran, riferiscono tre fonti, una delle quali descrive Netanyahu come «in grande agitazione» dopo il colloquio. Secondo Axios, un memorandum di pace rivisto è stato redatto da Qatar e Pakistan con il contributo di altri mediatori regionali per colmare le divergenze tra Stati Uniti e Iran. Netanyahu resta molto scettico sulle trattative e preferisce riprendere il conflitto per indebolire le capacità militari iraniane e distruggere le infrastrutture critiche del regime. Trump continua a ritenere possibile un accordo, ma si dice pronto a riprendere la guerra se il negoziato fallisce.
La commissaria Ue Hadja Lahbib definisce «attivisti che cercano di portare del pane a chi ha fame» i partecipanti alla Flotilla trattenuti da Israele, secondo un tweet rilanciato dal ministro Ben-Gvir. Lahbib sottolinea che «l'attivismo pacifico e la libertà di riunione sono diritti fondamentali» e chiede il rispetto del diritto internazionale umanitario. «Nessuno dovrebbe essere punito per aver difeso l'umanità», aggiunge la commissaria.
Il Regno Unito ha siglato un accordo commerciale con i sei stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), primo intesa di questo tipo tra il blocco e un paese del G7, riferisce il governo britannico. L’intesa riguarda Bahrain, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti e prevede l’abolizione di dazi per 580 milioni di sterline su prodotti britannici importati nel Golfo, tra cui alimenti, dispositivi medici e beni manifatturieri avanzati. Il Segretario al Commercio Peter Kyle ha definito l’accordo «un segnale chiaro di fiducia in un momento di crescente instabilità». Il primo ministro Keir Starmer ha definito i paesi del Golfo «partner economici di valore» e ha sottolineato che l’intesa «rafforza la relazione e apre nuove opportunità per commercio e investimenti».
Il Comando Centrale Usa (CENTCOM) riferisce che marines americani hanno salito a bordo di una petroliera commerciale battente bandiera iraniana nel Golfo di Oman, sospettata di violare il blocco imposto dall’amministrazione Trump ai porti iraniani. Secondo CENTCOM, le forze americane hanno rilasciato la nave dopo averla ispezionata e aver ordinato all’equipaggio di cambiare rotta. Le autorità iraniane non hanno commentato l’episodio. CENTCOM aggiunge che da quando è stato imposto il blocco sono state deviate 91 navi commerciali.
La ministra degli Esteri britannica Yvette Cooper ha espresso «profondo sdegno» per il trattamento riservato da Israele agli attivisti della flottiglia sequestrati a Gaza, secondo fonti ufficiali. Cooper ha definito il video diffuso «una violazione dei più elementari standard di rispetto e dignità». Ha inoltre riferito di aver «chiesto spiegazioni alle autorità israeliane».
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei ha assicurato che l'Iran sta trattando a distanza con gli Stati Uniti in buona fede, secondo la tv di Stato. Baqaei ha definito «ridicolo» parlare di ultimatum e scadenze verso Teheran e ha chiesto agli Usa di «mostrare serietà». Ha inoltre sottolineato che l'Iran è concentrato a porre fine alla guerra su tutti i fronti, in particolare in Libano, riferisce al Jazeera.
La Spagna ha convocato l'ambasciatore israeliano in risposta al trattamento riservato agli attivisti della flottiglia di Gaza, secondo il ministro degli Esteri Jose Manuel Albares. Albares ha definito «mostruoso, indegno e umiliante» il comportamento di un ministro israeliano verso i cittadini spagnoli e gli altri membri della flottiglia, scrive su X. Il ministro ha chiesto il rilascio immediato degli attivisti e le scuse ufficiali del governo israeliano.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha riferito all’agenzia Fars che lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti continua sulla base del testo in 14 punti presentato da Teheran. La visita del ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi a Teheran mira a facilitare il dialogo tra le parti, secondo fonti ufficiali.
La Board of Peace, istituita da Trump a gennaio per gestire la ricostruzione della Striscia di Gaza, affronta una grave carenza di liquidità che rischia di bloccare il piano da 70 miliardi di dollari. Secondo il board guidato dagli Stati Uniti, c'è un divario critico tra impegni finanziari e fondi effettivamente erogati, con un allarme per la crisi di liquidità. Esperti di aiuti internazionali ai palestinesi definiscono il deficit prevedibile e legato alla mancanza di una visione politica, oltre che a ragioni amministrative, secondo Moath al-Amoudi citato da Al Jazeera.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato i militari della 96ma Divisione delle Forze di difesa israeliane (Idf) al confine orientale con la Giordania, secondo l’ufficio del premier. Netanyahu ha sottolineato l’importanza di difendere la frontiera, avvertendo che «i nostri nemici vogliono invadere Israele». Durante la visita, Netanyahu e il ministro della Difesa Israele Katz hanno ricevuto un briefing sugli sforzi per rafforzare le difese, che includono barriere e nuovi sistemi tecnologici. Israele ha intensificato la protezione del confine dopo l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, riferiscono fonti ufficiali.
La ministra degli Esteri canadese Anita Anand ha ordinato di convocare l'ambasciatore israeliano in Canada «per il maltrattamento dei civili a bordo della flottiglia», secondo fonti ufficiali. Anand ha definito «profondamente inquietante e assolutamente inaccettabile» il video diffuso da Itamar Ben-Gvir. Il Canada ha già imposto sanzioni severe a Ben-Gvir, tra cui il congelamento dei beni e il divieto di viaggio, per la sua presunta incitazione alla violenza. La ministra ha aggiunto che il governo sostiene i cittadini canadesi all'estero, precisando che i partecipanti alla flottiglia non viaggiavano verso Israele ma sono stati intercettati in acque internazionali.
Il segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr. ha revocato la scorsa settimana i co-presidenti della U.S. Preventive Services Task Force, secondo Axios. La task force consiglia quali servizi sanitari gli assicuratori devono coprire senza costi per i pazienti secondo l'Affordable Care Act. Kennedy ha inviato lettere datate 11 maggio a John Wong della Tufts University e Esa Davis dell'Università del Maryland, con effetto immediato, interrompendo i loro mandati previsti fino al 2027 e 2028. Il Dipartimento della Salute ha confermato le revoche ma non ha risposto a ulteriori domande, secondo Axios.
Il presidente Sergio Mattarella ha definito «incivile» il trattamento riservato agli attivisti della Flotilla trattenuti in Israele, secondo una nota del Quirinale. Mattarella ha criticato il fermo illegale in acque internazionali e ha attribuito la responsabilità a un ministro del governo israeliano.
I Paesi Bassi convocano l'ambasciatore israeliano per denunciare il trattamento «inaccettabile» riservato agli attivisti della flottiglia di Gaza, secondo il ministro degli Esteri Tom Berendsen. La decisione segue la diffusione di un video, condiviso dal ministro della Sicurezza Itamar Ben-Gvir, che mostra decine di persone costrette a inginocchiarsi con le mani legate. Berendsen ha definito le immagini «scioccanti e inaccettabili» e ha riferito di aver sollevato la questione con il collega israeliano Gideon Saar, annunciando la convocazione dell'ambasciatore.
I Democratici della Camera tentano di isolare Maureen Galindo, candidata texana che ha definito un centro ICE «una prigione per sionisti americani», secondo Axios. Un PAC misterioso sta spendendo centinaia di migliaia di dollari per sostenerla, e i Democratici accusano i Repubblicani di voler favorire un avversario debole alle elezioni di novembre. Il leader della minoranza Hakeem Jeffries e la presidente del comitato elettorale Suzan DelBene chiedono ai Repubblicani di fermare il sostegno a questa candidatura. Galindo non ha risposto alle richieste di commento, mentre il Congressional Leadership Fund non conferma il coinvolgimento del GOP, riferisce Axios.
Donald Trump ha detto ai cadetti della Coast Guard Academy che «l'Iran ora ci rispetta». Ha aggiunto che «lo finiamo o firmeranno», rimandando a un futuro sviluppo della situazione.
La Turchia ha condannato Israele per le violenze verbali e fisiche contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla, secondo il ministero degli Esteri turco. Le forze israeliane hanno intercettato il convoglio umanitario in acque internazionali mentre tentava di consegnare aiuti a Gaza, riferisce Ankara. Il ministero ha definito il ministro israeliano «uno dei principali responsabili del genocidio a Gaza» e ha denunciato la «mentalità violenta e barbara» del governo Netanyahu. La Turchia collabora con altri Paesi per ottenere il rilascio immediato e sicuro dei cittadini turchi e degli altri partecipanti alla flottiglia.
Il presidente Donald Trump ha mostrato un atteggiamento rilassato sulla possibilità che il prossimo presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, possa aumentare i tassi di interesse, secondo Axios. Trump ha dichiarato: «Lo lascerò fare quello che vuole, è un uomo molto capace e farà un buon lavoro». Finora Trump aveva criticato duramente l'uscente Jerome Powell per non aver tagliato abbastanza i tassi, ma ora sembra concedere più autonomia al successore, riferisce Axios.
Kevin Warsh, futuro presidente della Federal Reserve, intende ridurre il portafoglio obbligazionario della banca centrale, ma potrebbe incontrare limiti significativi, secondo Axios. La Fed ha ampliato i suoi asset da 800 miliardi prima della crisi del 2008 a quasi 9 trilioni nel 2022, intervenendo con programmi di quantitative easing. Dopo tre anni di riduzione, il bilancio è sceso a 6,7 trilioni, ma la Fed ha ripreso ad acquistare titoli, riferisce Axios. La discussione ora riguarda come ridurre responsabilmente gli asset e se sia un obiettivo valido.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha definito «una violazione dei diritti di ogni persona» l’azione israeliana contro gli attivisti della Flotilla, sottolineando che «non sono terroristi, non hanno commesso reati» e sono stati fermati illegittimamente fuori dalle acque israeliane. Tajani ha aggiunto che l’episodio è avvenuto vicino a Cipro, «non davanti alle acque di Israele o Gaza», e rappresenta una violazione del diritto internazionale. Le sue dichiarazioni sono arrivate a margine del bilaterale con il vicepremier ceco a Montecitorio.
Due agenti impegnati contro i rivoltosi del 6 gennaio 2021 al Campidoglio hanno citato in giudizio il presidente Donald Trump per chiedere lo scioglimento del fondo da 1,8 miliardi di dollari destinato alle vittime di presunte persecuzioni politiche, secondo Axios. Gli agenti Harry Dunn e Daniel Hodges definiscono il fondo «una truffa corrotta» che finanzia i rivoltosi, come si legge nella denuncia di 29 pagine. Dunn e Hodges sostengono che il fondo mette a rischio la loro sicurezza perché incoraggia la violenza a nome del presidente, riferisce Axios.
Il presidente russo Vladimir Putin ha definito «a un livello senza precedenti» i rapporti con la Cina dopo l’incontro a Pechino con Xi Jinping, che ha descritto le relazioni come «inesorabili», secondo fonti ufficiali cinesi. Xi ha criticato implicitamente gli Stati Uniti denunciando «correnti unilaterali e egemoniche» nel sistema internazionale. Sul conflitto in Medio Oriente, Xi ha definito la situazione «a un punto critico» e ha chiesto una «rapida cessazione delle ostilità» per garantire le forniture energetiche. Putin ha sottolineato che il settore energetico resta «la locomotiva della cooperazione economica» e ha assicurato che la Russia continuerà a essere un «fornitore affidabile» di risorse per la Cina, nonostante la guerra.
I prezzi del petrolio sono calati di oltre il 5% mentre il presidente Trump cerca di rassicurare i mercati sull’esito delle trattative con l’Iran. Il Brent ha chiuso a 105,70 dollari al barile. Trump ha dichiarato mercoledì che i negoziati sono «nelle fasi finali», ma ha avvertito che potrebbero esserci ulteriori attacchi se Teheran non accetta un accordo, secondo fonti ufficiali.
I prezzi del petrolio sono scesi di oltre il 5% mentre il presidente Trump manifesta ottimismo sulle trattative in Medio Oriente, secondo fonti di mercato. Il Brent ha raggiunto quota 105,70 dollari al barile.
Il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud ha accolto con favore la decisione di Donald Trump di concedere più tempo alle trattative con l’Iran. In un post su X, ha invitato Teheran a «rispondere urgentemente agli sforzi per avanzare verso un accordo complessivo» che ponga fine al conflitto e garantisca la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito da fonti ufficiali.
Una bozza di risoluzione sullo Stretto di Hormuz ha raccolto il sostegno di 136 Paesi, riferiscono fonti diplomatiche citate da «Al Jazeera». Il testo mira a rafforzare la tutela della libertà di navigazione e della sicurezza marittima nel Golfo dopo settimane di tensioni regionali. Secondo fonti occidentali e mediorientali, la proposta è sostenuta da Stati Uniti e monarchie del Golfo, mentre Russia e Cina avevano bloccato una precedente versione giudicata troppo critica verso l'Iran. La risoluzione dovrebbe concentrarsi sulla sicurezza della navigazione commerciale in uno snodo strategico per il commercio energetico mondiale.
Un banchiere tecnologico di primo piano ha detto a Axios che le acquisizioni nel settore tech sono «congelate», confermato dai dati. Secondo PitchBook, il valore globale delle acquisizioni tech ad aprile e maggio 2026 è stato di 9,3 miliardi di dollari, contro i 52,6 miliardi di marzo e una media mensile di 43,4 miliardi tra settembre 2025 e febbraio 2026. Negli Stati Uniti, il dato è più irregolare ma segue la stessa tendenza, con una media di 25 miliardi negli ultimi 12 mesi fino a marzo 2026 e solo 4,4 miliardi nei due mesi successivi. La paralisi è attribuita all’incertezza generata dall’intelligenza artificiale e al calo improvviso della liquidità nel mercato del credito privato, secondo Axios.
Iran International, citando l'emittente araba Al Arabiya, riferisce che sono in corso le trattative per limare il testo di un accordo tra Stati Uniti e Iran volto a porre fine al conflitto in Medio Oriente. L'annuncio della conclusione potrebbe arrivare «entro poche ore», secondo Al Arabiya. La stessa fonte segnala che il capo dell'esercito pachistano, Asim Munir, potrebbe recarsi in Iran domani per presentare la versione definitiva del documento.
Israele ha vietato ai palestinesi di Gaza di partecipare all'Hajj e di compiere sacrifici animali per il terzo anno consecutivo, secondo il ministero dell'Agricoltura di Gaza. Prima del conflitto del 2023, almeno 3.000 pellegrini da Gaza compivano l'Hajj ogni anno. Nonostante la riapertura parziale del valico di Rafah verso l'Egitto, autorizzata a febbraio nell'ambito del cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, solo poche centinaia di persone, per lo più malati e accompagnatori, hanno potuto attraversare settimanalmente, riferiscono fonti locali. Un residente palestinese ha denunciato che «il valico è chiuso» e che i pellegrini vogliono solo adempiere al loro obbligo religioso.
Il portavoce Esmaeil Baghaei ha detto al quotidiano brasiliano Folha de Sao Paulo che le trattative tra Teheran e Washington «continuano attraverso mediatori pakistani», riferisce l'agenzia IRNA. Baghaei ha sottolineato che l'obiettivo non è una richiesta, ma il riconoscimento dei diritti iraniani, incluso il sollevamento delle sanzioni statunitensi, definito «parte dei nostri diritti». Secondo Baghaei, i colloqui proseguono con il coinvolgimento del Pakistan come mediatore.
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a quattro attivisti coinvolti nelle missioni della flottiglia che tentano di rompere il blocco israeliano su Gaza, secondo il Dipartimento del Tesoro. Le misure sono state annunciate dopo che almeno 430 attivisti sono stati arrestati durante le intercettazioni israeliane di navi di aiuti dirette a Gaza, dove le restrizioni israeliane hanno causato carenze di cibo e beni essenziali. Gli organizzatori temono che le sanzioni e le accuse di legami con Hamas vengano usate per giustificare ulteriori repressioni, riferiscono fonti vicine al movimento.
Il deputato M5s Dario Carotenuto e il giornalista Alessandro Mantovani lasceranno Israele nella tarda serata di oggi, secondo fonti ufficiali. Il loro arrivo in Italia è previsto per domani mattina.
L'esercito israeliano riferisce che due ufficiali e un soldato sono rimasti feriti in un attacco con drone attribuito a Hezbollah nel sud del Libano, secondo fonti militari.
Il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan invita l'Iran a cogliere l'opportunità per evitare una nuova escalation e a rispondere con urgenza agli sforzi diplomatici per una pace duratura. Lo scrive su X, riferendosi allo stallo nelle trattative tra Stati Uniti e Repubblica Islamica. Faisal bin Farhan apprezza inoltre la decisione del presidente Donald Trump di favorire la diplomazia per porre fine al conflitto e garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz.
Zeidon Alkinani, direttore dell'Arab Perspectives Institute, avverte che la minaccia iraniana di un conflitto più ampio in caso di nuovi attacchi Usa potrebbe compromettere i rapporti diplomatici di Teheran. «È ingiusto per i Paesi non coinvolti e contrari alla guerra», spiega Alkinani ad Al Jazeera. Secondo l'analista, Cina e Russia osservano la crisi mediorientale senza compromettere i loro legami con le parti coinvolte. Questa posizione potrebbe consentire a Mosca e Pechino di colmare i vuoti economici e politici lasciati dagli Stati Uniti nella regione.
Il ministro degli Esteri saudita, Faisal bin Farhan bin Abdullah, ha elogiato la decisione del presidente Donald Trump di sospendere nuovi attacchi all'Iran, definendola una «possibilità alla diplomazia». Su X, il ministro ha affermato che Riad «apprezza molto» l'iniziativa americana per raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra, ripristini la sicurezza nello Stretto di Hormuz e affronti le controversie entro il 28 febbraio 2026. Faisal bin Farhan ha inoltre confermato il sostegno saudita alla mediazione del Pakistan tra Iran e Stati Uniti, invitando Teheran a evitare un'escalation «pericolosa», secondo fonti ufficiali.
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha annunciato di aver ordinato alle autorità di espellere al più presto gli attivisti della flottiglia diretta a Gaza. Secondo Netanyahu, Israele ha «pieno diritto» di intercettare queste imbarcazioni, ma ha criticato il modo in cui il suo alleato di destra Ben-Gvir ha gestito gli attivisti, definendolo «non conforme ai valori e alle norme israeliane». Attivisti internazionali coinvolti in precedenti flottiglie hanno denunciato maltrattamenti, tra cui violenze fisiche e abusi psicologici durante la detenzione, mentre l’ufficio diritti umani dell’Onu ha chiesto un’indagine su presunti abusi gravi subiti da due partecipanti.
Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato che 90 navi mercantili hanno deviato la rotta dall'inizio del blocco marittimo contro l'Iran nello Stretto di Hormuz. La misura è in vigore da poco più di un mese, secondo una nota pubblicata su X. Centcom ha diffuso anche l'immagine di un elicottero d'attacco AH-1Z Viper impegnato in pattugliamento vicino a una nave commerciale nelle acque regionali.
Il ministero della Salute libanese comunica che gli attacchi israeliani hanno causato almeno 3.073 morti e 9.362 feriti dal 2 marzo al 20 maggio. Il bilancio aggiornato è stato diffuso in una nota ufficiale.
Donald Trump ha detto ai giornalisti, prima di partire per il Connecticut, che gli Stati Uniti sono «nelle fasi finali della questione iraniana». Ha aggiunto che «o si raggiungerà un accordo, oppure dovremo prendere provvedimenti un po' drastici, ma speriamo che non accada».
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, ha condannato il video del ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben Gvir, che deride gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati al largo di Cipro. Barrot ha definito le immagini «inammissibili» e ha chiesto la convocazione dell'ambasciatore israeliano in Francia per esprimere «indignazione e ottenere spiegazioni», secondo un messaggio pubblicato su X. Il ministro ha sottolineato che «la sicurezza dei nostri compatrioti è una priorità costante» e ha chiesto il rispetto e il rilascio immediato dei partecipanti francesi alla flottiglia, pur ribadendo la disapprovazione della Francia verso l'iniziativa.
L'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO) ha avvertito che il blocco dello stretto di Hormuz potrebbe «scatenare una grave crisi globale dei prezzi alimentari». L'agenzia ha definito l'evento «l'inizio di uno shock sistemico nel settore agroalimentare». La crisi si sviluppa in più fasi, dalla carenza di energia e fertilizzanti fino all'aumento dei prezzi delle materie prime e all'inflazione alimentare, secondo la FAO. L'organizzazione ha invitato i governi a diversificare le rotte di approvvigionamento e a evitare restrizioni alle esportazioni, mentre i prezzi globali del cibo continuano a salire.
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha accusato alcuni governi europei di sinistra di tentare di trascinare l'Ue in una posizione «radicalmente anti-Israele», danneggiando così i rapporti strategici con Tel Aviv, secondo il sito Ynet. Sa'ar ha espresso queste parole dopo un incontro a Praga con l'omologo ceco Petr Macinka. Macinka ha confermato che la Repubblica Ceca si opporrà a nuove sanzioni contro Israele nell'Ue, anche se dovrà bloccarle da sola, e ha annunciato che il suo paese sosterrà Israele in questa posizione.
Mohammad Bagher Ghalibaf, speaker del Parlamento iraniano e capo negoziatore, afferma in una nota audio sul sito ufficiale che l'Iran rafforzerà i preparativi per rispondere con forza a eventuali attacchi. Ghalibaf commenta così l'ipotesi di nuovi raid statunitensi e israeliani su Teheran. «L'Iran non cederà mai alle intimidazioni, in nessuna circostanza», aggiunge secondo media locali.
Il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty ha incontrato a Londra la ministra britannica Yvette Cooper per rafforzare la collaborazione bilaterale, secondo una nota del Cairo. I due hanno concordato di intensificare le consultazioni nell'ambito dell'Accordo di Partenariato Egitto-Regno Unito del 2020 e di lavorare insieme per ridurre le tensioni e promuovere la sicurezza in Medio Oriente. Abdelatty ha inoltre sottolineato l'importanza di sostenere i negoziati tra Stati Uniti e Iran e di ampliare la cooperazione nei settori culturale, educativo e della difesa.
Donald Trump ha detto di poter candidarsi a primo ministro in Israele, dove sostiene di avere un gradimento del «99%», secondo media statunitensi. Prima di salire sull’aereo presidenziale, Trump ha affermato: «Potrei candidarmi a primo ministro, quindi magari dopo questo andrò in Israele e mi candiderò». Ha citato un sondaggio che lo dà al 99% di popolarità nel paese.
Il capo negoziatore iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha detto che gli Stati Uniti puntano a riprendere la guerra e sperano nella resa dell'Iran, secondo media iraniani. Ghalibaf ha aggiunto che «le mosse del nemico, sia palesi che clandestine, indicano che non ha abbandonato i suoi obiettivi militari». Nel messaggio audio ha sottolineato che il monitoraggio della situazione negli Usa rafforza l’ipotesi che sperino ancora nella resa iraniana.
Donald Trump ha detto di non avere fretta riguardo all'Iran in vista delle elezioni di metà mandato, smentendo chi sostiene il contrario. «Mi piacerebbe vedere poche persone uccise, anziché molte», ha aggiunto. Trump ha ricordato che gli Stati Uniti sono stati coinvolti in conflitti prolungati in Vietnam, Iraq e Corea, mentre in Iran sono presenti da tre mesi con la maggior parte del tempo trascorso in cessate il fuoco, e ha definito l'Iran «decimato» dall'attacco, secondo quanto riferito.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato alla Joint Base Andrews, vicino a Washington, che gli Stati Uniti «hanno praticamente preso il controllo» dell’Iran, secondo quanto riferiscono media statunitensi. Rispondendo a una domanda sui tempi per un accordo con Teheran, Trump ha paragonato la durata del negoziato con altri conflitti americani, come Afghanistan e Vietnam. «Sono impegnato per tre mesi e gran parte è stato un cessate il fuoco», ha detto, aggiungendo di non avere fretta e di voler dare una possibilità all’intesa.
Il premier Giorgia Meloni ha definito «inaccettabili» le immagini del ministro israeliano Ben-Gvir che mostra attivisti internazionali legati e costretti a inginocchiarsi dopo il sequestro delle loro navi umanitarie dirette a Gaza. Meloni ha sottolineato che è «inadmissibile» il trattamento riservato ai manifestanti, tra cui molti cittadini italiani, che viola la dignità umana, secondo quanto riportato sui social. Fonti ufficiali italiane riferiscono che Roma ha convocato l’ambasciatore israeliano per chiarimenti sull’episodio.
Donald Trump ha detto che il premier israeliano Benjamin Netanyahu «farà quello che voglio». Il presidente Usa ha aggiunto che Netanyahu «è una brava persona e non è trattato bene in Israele».
Il premier Benjamin Netanyahu afferma che Israele ha il diritto di impedire alle flottiglie di sostenitori di Hamas di entrare nelle acque territoriali e raggiungere Gaza, secondo un comunicato ufficiale. Tuttavia, Netanyahu critica il ministro Ben Gvir per il trattamento riservato agli attivisti, definendolo non conforme ai valori di Israele. Il premier ha ordinato alle autorità di espellere i provocatori al più presto.
L'Iran ha intensificato il controllo sullo Stretto di Hormuz con posti di blocco militari, ispezioni navali e accordi diplomatici, riferisce Reuters. Secondo fonti, i Guardiani della Rivoluzione gestiscono un sistema di transito che favorisce le navi di Paesi alleati come Cina e Russia. Per altre imbarcazioni, Teheran richiede accordi intergovernativi o pagamenti di sicurezza superiori a 150.000 dollari.
L'ex deputato Barney Frank (D-Mass.), figura chiave delle riforme di Wall Street dopo la crisi finanziaria del 2008, è morto martedì sera, riferisce il suo ex manager elettorale Jim Segel, secondo Axios. Frank, 86 anni, è stato un'icona liberale e uno dei principali artefici della legge Dodd-Frank. È stato anche un pioniere per i diritti LGBTQ+ come membro apertamente gay del Congresso. Segel ha confermato la notizia dopo aver parlato con il fratello di Frank.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha replicato alle dichiarazioni del ministro israeliano Itamar Ben Gvir, affermando che «noi ci vantiamo di aver sempre trattato con rispetto i suoi connazionali» e che l'Italia non ha l'abitudine di arrestare persone in acque internazionali, ma di soccorrerle se necessario. Crosetto ha aggiunto che tali atteggiamenti «non fanno il bene di Israele», riferendosi alla richiesta di Ben Gvir di consegnare a Netanyahu gli attivisti della Flotilla per incarcerarli, secondo media italiani.
Hamas ha condannato il video diffuso dal ministro della sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir, che mostra attivisti detenuti legati e sottoposti a maltrattamenti, secondo fonti palestinesi. Il gruppo ha definito le immagini una prova del comportamento della leadership israeliana durante l'arresto degli attivisti della Global Sumud Flotilla. Hamas ha descritto le scene come «un'espressione della depravazione morale e del sadismo» attribuiti a Ben-Gvir e ai vertici israeliani, secondo un comunicato del movimento.
Una docente iraniana racconta ad ANSA che molte famiglie a Teheran stanno abbandonando le grandi città a causa della pressione economica e dell'incertezza psicologica. Secondo la docente, questo fenomeno provoca un lento spopolamento urbano e mette sotto pressione le aree meno sviluppate. La stessa fonte segnala un cambiamento radicale nei comportamenti di consumo, con famiglie che acquistano solo quando i prodotti sono disponibili, senza più pianificare.
Bank Indonesia ha aumentato di 0,5 punti il tasso di interesse di riferimento, portandolo al 5,25%, secondo quanto riferito dalla banca centrale. La decisione mira a stabilizzare la rupia in deprezzamento e contenere l'inflazione, in un contesto di «volatilità globale aumentata a causa della guerra in Medio Oriente», spiega Bank Indonesia. Il presidente Prabowo Subianto ha inoltre annunciato restrizioni sulle esportazioni di olio di palma grezzo, carbone e leghe ferrose per contrastare le difficoltà economiche legate al conflitto.
Sultan Al Jaber, amministratore delegato di ADNOC, riferisce che gli Emirati Arabi Uniti hanno completato il 50% del nuovo gasdotto progettato per bypassare lo Stretto di Hormuz. L’attuale oleodotto Habshan-Fujairah trasporta fino a 1,8 milioni di barili al giorno dal sud-ovest di Abu Dhabi al porto di Fujairah, nel Golfo di Oman. Il nuovo gasdotto dovrebbe raddoppiare la capacità di esportazione entro il prossimo anno, secondo Al Jaber.
Il ministro degli Esteri iraniano ha ricevuto un invito a partecipare a una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu sulla pace internazionale a New York martedì, riferisce il portavoce del ministero Esmaeil Baghaei. Secondo il ministero, l’invito è stato esteso ad Araghchi perché la Cina presiede il Consiglio questo mese. Non è stata ancora presa una decisione sulla sua partecipazione.
I Guardiani della rivoluzione iraniani affermano che almeno 26 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore, «in coordinamento con la marina dei Guardiani della rivoluzione», secondo media locali. Tra le imbarcazioni vi sono petroliere, portacontainer e altre navi mercantili. La nota sottolinea che il traffico nello Stretto è consentito solo con autorizzazione e coordinamento della marina dei Pasdaran.
Will Todman, senior fellow del Center for Strategic and International Studies, ritiene che il blocco Usa dei porti iraniani e la chiusura dello Stretto di Hormuz da parte di Teheran non si risolveranno a breve. Todman ha spiegato ad Al Jazeera che entrambe le parti puntano a prolungare la crisi per aumentare la pressione economica sull’avversario. Secondo lui, gli iraniani contano sul fatto che l’impatto interno negativo su Trump spingerà altri Paesi a sollecitare Washington e Israele a negoziare. Todman ha aggiunto che il presidente Usa spera che la situazione induca l’Iran a cedere e a offrire maggiori concessioni.
Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, ha accusato il collega Itamar Ben Gvir di «aver consapevolmente arrecato danno allo Stato» pubblicando un video sugli abusi subiti dagli attivisti della Global Sumud Flotilla ad Ashdod, definendolo «uno spettacolo vergognoso», secondo un tweet di Sa'ar. Ben Gvir ha replicato su X sostenendo che Israele non è più «un sacco da boxe» e che chi sostiene il terrorismo e Hamas verrà colpito, secondo media locali.
L'IRGC riferisce che almeno 26 navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore. Tra queste ci sono petroliere, portacontainer e altre imbarcazioni commerciali, secondo quanto comunicato dai Guardiani della Rivoluzione.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno chiesto a Baghdad di impedire «immediatamente» ulteriori attacchi lanciati dal suo territorio, dopo il raid con drone contro una centrale nucleare emiratina attribuito all'Iraq, secondo Abu Dhabi. Il ministero degli Esteri emiratino ha esortato «l'Iraq a impedire urgentemente e senza condizioni tutti gli atti ostili provenienti dal suo territorio». La dichiarazione sottolinea la «necessità di affrontare tali minacce con prontezza, immediatezza e responsabilità».
I prezzi dell'oro restano stabili in attesa di un possibile accordo sulla guerra in Iran, secondo fonti di mercato. Il prezzo spot dell'oro si mantiene a 4.480,29 dollari l'oncia alle 09:15 GMT, dopo un calo ai minimi dal 30 marzo. I futures sull'oro Usa con consegna a giugno scendono dello 0,6% a 4.482,80 dollari. Lukman Otunuga, analista di FXTM, afferma che «qualsiasi progresso positivo nei colloqui Usa-Iran che porti alla riapertura dello Stretto di Hormuz potrebbe sostenere i prezzi dell'oro, indebolendo il dollaro e riducendo i timori inflazionistici».
La Croce Rossa libanese ha recuperato il corpo di un uomo ucciso durante un raid israeliano nella città di Shebaa, riferisce la National News Agency (NNA). Un altro ferito è stato trasportato in condizioni critiche all'ospedale governativo di Rashaya, secondo fonti locali.
La Croce Rossa libanese ha recuperato due giovani feriti durante un raid israeliano nella città di Shebaa, secondo l'agenzia NNA. Il corpo di uno dei due è stato recuperato, mentre l'altro è stato trasportato in condizioni critiche all'ospedale governativo di Rashaya. L'intervento è avvenuto con il supporto di alcuni residenti locali.
Le Forze di Difesa Israeliane hanno annunciato di aver colpito un sito di produzione di armi di Hezbollah a Tiro, nel sud del Libano, allestito in un edificio precedentemente adibito a clinica, vicino a una moschea. L'esercito israeliano riferisce che dopo l'attacco si sono verificate esplosioni secondarie, segno della presenza di armi nel complesso.
Il vice ministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov afferma che Mosca è pronta a offrire assistenza nei negoziati tra Iran e Stati Uniti, ma non intende imporre il proprio aiuto. In un’intervista all’agenzia statale TASS, Ryabkov sottolinea che la Russia rimane «impegnata a trovare soluzioni esclusivamente attraverso canali politici e diplomatici». Il diplomatico accoglie con favore i tentativi di Washington e Teheran di riprendere il dialogo e riconosce il «ruolo attivo del Pakistan nel stabilizzare la situazione e creare condizioni per una pace duratura», secondo quanto riferito.
La Fao avverte che la chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe scatenare uno shock agroalimentare sistemico entro 6-12 mesi, con gravi ripercussioni sui prezzi globali. Secondo Maximo Torero, capo economista della Fao, è necessario un piano che includa rotte commerciali alternative, moderazione delle restrizioni alle esportazioni e protezione dei flussi umanitari. Torero sottolinea che «serve l'intervento di governi, organizzazioni finanziarie internazionali, settore privato e agenzie Onu» per mitigare l'impatto. La Fao avverte che le opportunità per azioni preventive si stanno rapidamente esaurendo.
Attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati ripresi in ginocchio e ammanettati nel porto israeliano di Ashdod, circondati da agenti dello Shin Bet, secondo media israeliani. Il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir li ha scherniti sventolando la bandiera israeliana, definendoli «non eroi, sostenitori del terrorismo» in un video diffuso sui suoi social. Un attivista ha gridato «Free, free Palestine» prima di essere immobilizzato dagli agenti. Le immagini hanno suscitato polemiche sul trattamento riservato ai partecipanti alla missione umanitaria partita dalla Turchia per Gaza.
Gli Emirati Arabi Uniti hanno sottolineato la necessità che l'Iraq impedisca atti ostili dal proprio territorio, dopo l'attacco con drone alla centrale nucleare di Barakah ad Abu Dhabi. Lo riferisce il ministero degli Esteri emiratino, che invita Baghdad a intervenire con urgenza e responsabilità, rispettando le leggi internazionali e regionali. Il ministero ha inoltre evidenziato l'importanza del ruolo dell'Iraq nel garantire sicurezza e stabilità nella regione per rafforzare la sua sovranità e posizione come partner responsabile.
Il ministero della Salute di Gaza riferisce che almeno 72.773 persone sono morte e 172.723 sono rimaste ferite dalla guerra israeliana sull'enclave dal ottobre 2023. Secondo lo stesso ministero, dal cessate il fuoco iniziato a ottobre, gli attacchi israeliani quasi quotidiani hanno causato 881 morti e 2.621 feriti.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito «inaccettabili» le immagini pubblicate dal ministro israeliano Ben Gvir sugli attivisti della Flotilla, tra cui molti cittadini italiani, secondo fonti ufficiali. Meloni ha annunciato che il governo italiano sta adottando tutti i provvedimenti necessari per ottenere la liberazione immediata degli italiani coinvolti. Il ministero degli Esteri convocherà l'ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti formali e le scuse per il trattamento riservato ai manifestanti.
Secondo fonti ufficiali, Donald Trump ha imposto quattro ultimatum all'Iran nell'arco di due mesi e mezzo di conflitto. L'ultimo è stato annunciato dopo pressioni di Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, Paesi che però non sono stati consultati prima dell'attacco israeliano contro gli ayatollah, riferiscono media internazionali. La situazione evidenzia le difficoltà politiche di Trump, che rischia di uscirne indebolito. Il confronto è stato paragonato al «dialogo dei Melii» di Tucidide, che descriveva un rapporto di forza e negoziazione tra potenze.
Il presidente Vladimir Putin ha assicurato il sostegno di Mosca all'Iran durante l'incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi il 27 aprile, secondo fonti ufficiali. Putin ha elogiato il coraggio del popolo iraniano nella difesa della propria indipendenza e sovranità. Ha inoltre promesso che la Russia farà tutto il possibile per favorire la pace nella regione. L'incontro si è svolto a San Pietroburgo, presso la Biblioteca Presidenziale Boris Eltsin.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato di aver condiviso con il primo ministro indiano Narendra Modi l'auspicio che il negoziato sull'Iran possa proseguire e giungere a una conclusione positiva in un contesto instabile. Meloni ha inoltre sottolineato l'impegno comune per il ripristino della libertà di navigazione, definendolo «molto importante». Le dichiarazioni sono arrivate durante la conferenza stampa congiunta a Roma.
Il ministro della Sicurezza Nazionale Itamar Ben Gvir ha visitato il porto di Ashdod dove sono detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati mentre tentavano di raggiungere Gaza, secondo fonti ufficiali. Nei video pubblicati sul suo profilo X, Ben Gvir si è rivolto ai fermati ammanettati e bendati dicendo «Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa». Ha inoltre definito gli attivisti «sostenitori del terrorismo» e ha chiesto al premier Netanyahu di tenerli in carcere nelle prigioni antiterrorismo.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sta valutando un viaggio a New York per partecipare a una riunione delle Nazioni Unite convocata dalla presidenza cinese. Lo ha riferito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano all'agenzia Isna, confermando l'invito di Pechino a una riunione speciale dei ministri degli Esteri su pace e sicurezza internazionale. La partecipazione di Araghchi negli Stati Uniti è ancora in fase di valutazione.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che con il primo ministro indiano Narendra Modi si sono confrontati sulla crisi iraniana, auspicando che il negoziato di pace prosegua e si raggiunga una conclusione positiva in un contesto precario. Meloni ha aggiunto che entrambi lavorano per il ripristino della libertà di navigazione, definendola «molto importante».
Mojtaba Khamenei ha commemorato il secondo anniversario della morte dell'ex presidente Ebrahim Raisi in un incidente elicotteristico, affermando che l'Iran sta opponendo una «resistenza storica unica contro due eserciti terroristici globali», Israele e gli Stati Uniti, riferisce l'agenzia Fars. In una dichiarazione scritta, Khamenei ha aggiunto che la guerra sta aggravando il carico sugli ufficiali e ha ringraziato per «l'unità della nazione».
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi sta considerando un viaggio a New York per partecipare a una riunione delle Nazioni Unite presieduta dalla Cina, ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri all'agenzia Isna. Secondo la fonte, Pechino intende convocare un incontro speciale dei ministri degli Esteri su pace e sicurezza internazionale. L'invito è stato rivolto dalla presidenza di turno cinese.
Foad Izadi, docente all'Università di Teheran, afferma che Trump sostiene il buon andamento dei negoziati per «controllare i prezzi del petrolio», secondo Al Jazeera. Izadi spiega che la guerra è impopolare negli Usa perché i cittadini pagano il conflitto anche alla pompa di benzina. L'Iran chiede che la guerra finisca definitivamente, considerando che Trump resterà presidente per altri due anni e mezzo. Il docente sottolinea che Teheran ha subito danni per 250 miliardi di dollari, cifra che «deve essere risarcita».
La guida suprema iraniana, ayatollah Alì Khamenei, ha lodato la resistenza del popolo e dei dirigenti iraniani contro Stati Uniti e Israele. In un messaggio per il secondo anniversario della morte del presidente Ebrahim Raisi, Khamenei ha definito «eroica» la resistenza contro «due eserciti terroristici globali», secondo media locali. Ha inoltre sottolineato l'importanza della coesione tra popolo, governo e istituzioni per affrontare le sfide economiche e sociali.
Tutti i 50 stati americani registrano prezzi medi della benzina oltre i 4 dollari al gallone, con sette stati sopra i 5 dollari, secondo AAA. La media nazionale è di 4,56 dollari, con la California al massimo a 6,15 dollari e la Georgia al minimo a 4,01 dollari, riferisce Axios. L'aumento del 53% rispetto all'inizio del conflitto con l'Iran pesa su consumatori e piccole imprese, alimentando l'inflazione. L'analista Patrick De Haan avverte che il prezzo potrebbe superare i 5,03 dollari se lo Stretto di Hormuz resterà chiuso fino a metà estate, come riferito da Axios.
Cina e Russia hanno condannato congiuntamente l’attacco all’Iran e il sequestro del presidente venezuelano Nicolas Maduro al termine del vertice tra Xi Jinping e Vladimir Putin. Le due potenze denunciano «attacchi militari traditori, uso ipocrita dei negoziati per preparare attacchi, assassinio di leader sovrani e destabilizzazione politica», secondo la dichiarazione congiunta. Riferiscono inoltre che il rapimento di leader nazionali «provoca danni irreparabili all’ordine mondiale» e viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale.
Mohammad, 29 anni, residente nella zona ovest di Teheran, ha rinnovato il contratto di affitto con un aumento da 130 a 230 milioni di rial iraniani, pari a circa 130 dollari. Secondo media locali, il deposito richiesto resta a 5 miliardi di rial, equivalenti a 2.800 dollari al cambio attuale. Il salario minimo mensile in Iran si aggira intorno ai 90 dollari, che può salire a 120 con sussidi e agevolazioni statali. La maggior parte degli inquilini vive sotto la soglia di povertà, stimata in 700 milioni di rial, circa 400 dollari al mese per famiglia.
Il portavoce del Parlamento iraniano, Iman Shamsaei, ha definito «un tradimento» la diffusione di notizie sul presunto ritiro di Mohammad Bagher Ghalibaf dalla guida della delegazione negoziale, secondo l’agenzia Fars. Shamsaei ha smentito cambiamenti nella composizione del team e ha accusato chi diffonde le voci di agire contro gli interessi del Paese «in condizioni di guerra». Ha inoltre confermato che Ghalibaf continua a dirigere il gruppo negoziale.
Benjamin Netanyahu e Donald Trump hanno avuto una conversazione telefonica «lunga e drammatica» nella notte, riferisce l'emittente israeliana Channel 12. Non sono stati forniti ulteriori dettagli sul contenuto del colloquio.
L'inflazione nel Regno Unito è scesa al 2,8% ad aprile, rispetto al 3,3% di marzo, secondo l'Ufficio nazionale di statistica britannico. I prezzi al consumo hanno rallentato più del previsto nonostante l'aumento dei costi energetici dovuto al conflitto in corso. Prima dell'inizio della guerra il 28 febbraio, la Banca d'Inghilterra prevedeva un'inflazione vicina al 2% ad aprile, obiettivo fissato dal governo.
La Germania invierà in Turchia un sistema di difesa missilistico Patriot e 150 militari, secondo il ministero della Difesa turco. La decisione, presa nell’ambito Nato, mira a rafforzare la difesa aerea in risposta alle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. La Turchia ha intercettato quattro missili iraniani durante il conflitto recente, mentre il sistema Patriot spagnolo è già operativo nel Paese. Il nuovo dispositivo tedesco dovrebbe arrivare entro giugno e restare in servizio per circa sei mesi, secondo fonti ufficiali.
L'organizzazione NetBlocks segnala che l'Iran è rimasto «in gran parte isolato dalla rete globale» per oltre 1.900 ore consecutive, corrispondenti a 82 giorni di restrizioni internet. NetBlocks avverte che questa situazione sta danneggiando i mezzi di sussistenza e i diritti dei cittadini, alimentando inoltre preoccupazioni sul calo della qualità dell'istruzione, secondo testimonianze raccolte da Iran International.
Decine di coloni israeliani hanno fatto irruzione nella moschea Al-Aqsa e hanno eseguito rituali talmudici sotto la protezione delle forze israeliane, riferisce l'agenzia Wafa. Le forze israeliane hanno anche allontanato un bambino dalla moschea questa mattina. La governatorato di Gerusalemme ha comunicato che Ragheb Majed al-Ja’ba è stato escluso dall'accesso alla moschea per sei mesi, impedendogli di sostenere gli esami simulati come studente della Riyad Al-Aqsa Secondary School all'interno del complesso.
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ha definito «informali» le discussioni su un possibile intervento dell'Alleanza per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, durante una conferenza stampa. Rutte ha aggiunto che gli alleati stanno valutando un riposizionamento di assetti militari vicino all'area, ma che i dibattiti restano preliminari. «La situazione è dinamica, continua a evolversi e continuiamo a monitorarla», ha concluso.
Gli elettori latini mostrano un calo di consenso verso Donald Trump dopo aver sostenuto la sua candidatura nel 2024, secondo un sondaggio TelevisaUnivision/Harris diffuso mercoledì. Il 52% degli elettori latini registrati in 17 collegi decisivi per la Camera resta indeciso o potrebbe cambiare idea in vista delle elezioni di medio termine, mentre il 73% dichiara di «sopravvivere» economicamente, secondo Axios. Daniel Alegre, amministratore delegato di TelevisaUnivision, sottolinea che la competizione è aperta e vinceranno le campagne che si rivolgeranno direttamente agli elettori ispanici, riconoscendo la loro realtà economica e sociale. Secondo Axios, il sostegno latino a Trump nel 2024 era stato reale, con un aumento di 22 punti percentuali verso i repubblicani.
L'Iran attribuisce le perdite di posti di lavoro legate allo Stretto di Hormuz alla «guerra imposta» e alle condizioni di sicurezza in tempo di conflitto, secondo fonti locali. La situazione coinvolge anche il blocco statunitense sulle navi iraniane, che danneggia le esportazioni petrolifere del Paese. Altri nodi riguardano le riparazioni di guerra, le relazioni regionali e i missili balistici. L'Iran cerca garanzie di sicurezza per assicurare che un eventuale accordo negoziato porti a una pace duratura, evitando un nuovo ciclo di conflitti e cessate il fuoco.
Le Forze armate giordane hanno abbattuto un drone non identificato entrato nello spazio aereo questa mattina, riferisce l'agenzia nazionale di stampa. L'operazione è avvenuta nella provincia di Jerash (Balila), nel nord della Giordania, senza causare vittime. Secondo fonti ufficiali, si sono registrati solo danni materiali di lieve entità.
L'esercito giordano ha abbattuto un drone non identificato entrato nello spazio aereo questa mattina, riferisce l'agenzia nazionale. L'intercettazione è avvenuta nella provincia di Jerash (Balila), senza causare vittime e con danni materiali limitati, secondo fonti ufficiali.
Il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi è in viaggio verso Teheran per incontrare funzionari iraniani, riporta l'agenzia Tasnim. Si tratta della seconda visita in una settimana di Naqvi, mentre il Pakistan cerca di mediare un secondo round di negoziati tra le parti in conflitto, dopo i colloqui ospitati nel paese all'inizio dell'anno.
Il viceministro degli Esteri russo Sergey Ryabkov ha dichiarato che Mosca è pronta a offrire «tutta l'assistenza possibile» per risolvere il conflitto tra Stati Uniti e Iran, secondo l'agenzia Tass. Ryabkov ha sottolineato che le parti coinvolte sono consapevoli della disponibilità russa a svolgere un ruolo di mediazione nei negoziati.
Un gruppo di attivisti della flottiglia umanitaria diretta a Gaza è stato portato con la forza al porto di Ashdod dopo essere stato intercettato da Israele in acque internazionali, riferisce il gruppo per i diritti Adalah. Secondo Adalah, i partecipanti civili sono stati «forzatamente prelevati» contro la loro volontà, in un’azione che rappresenta una continuazione delle politiche israeliane di «punizione collettiva e assedio» contro i palestinesi di Gaza. La flottiglia Global Sumud era partita la scorsa settimana dalla Turchia nel tentativo di sfidare il blocco israeliano. Fonti ufficiali riferiscono che la marina israeliana ha costretto la barca verso il porto di Ashdod il 19 maggio 2026.
Google sta rivoluzionando il suo motore di ricerca, fonte principale dei suoi guadagni, per contrastare la minaccia rappresentata dai chatbot basati su intelligenza artificiale, secondo Axios. L'azienda ha annunciato una modifica significativa che permette alla barra di ricerca di espandersi per query più lunghe e conversazioni in stile chat. Google integra già riassunti generati dall'AI nei risultati e un'esperienza chiamata AI Mode, ma questa novità segna un'accelerazione nella strategia per trattenere gli utenti, riferisce Axios.
Il blackout quasi totale di internet in Iran dura da 82 giorni, con il paese ancora in gran parte isolato dalla rete globale dopo 1.944 ore, riferisce il watchdog NetBlocks. Il governo iraniano ha imposto il blocco a fine febbraio, poche ore dopo l'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Israele, replicando un'interruzione simile di 20 giorni avvenuta a gennaio durante le proteste antigovernative. NetBlocks sottolinea che in un'epoca in cui pochi minuti di disconnessione sarebbero una crisi, l'Iran continua a registrare tempi record di isolamento digitale, con gravi conseguenze per i diritti e i mezzi di sussistenza.
A Taipei, i soldati taiwanesi mantengono alta la guardia nonostante le minacce del presidente cinese Xi Jinping e l'ambivalenza di Donald Trump sulle vendite di armi e le prospettive di conflitto, riferisce Axios. Alcuni consiglieri di Trump temono un possibile intervento cinese su Taiwan, ma le autorità locali non mostrano panico. I funzionari taiwanesi continuano a chiedere forniture militari e puntano a rafforzare la difesa autonoma, la tecnologia indigena e le infrastrutture critiche. Secondo Axios, la popolazione è abituata a convivere con la minaccia di guerra e a gestire la sensibilità verso l'aggressione militare e la guerra informativa cinese.
Aerei israeliani hanno bombardato la località di Ghandouriyeh nel distretto di Bint Jbeil, nel sud del Libano, secondo l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (NNA). Un altro raid ha interessato l'area tra Burj Rahal e Abbasiyeh nel distretto di Tiro, mentre l'artiglieria israeliana ha colpito la città di Siddiqin, riferiscono fonti locali.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump hanno avuto ieri sera una «lunga e cruciale» conversazione telefonica, riferisce il giornalista Amit Segal di Channel 12. La telefonata è stata definita significativa per le relazioni bilaterali, secondo fonti israeliane.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente Donald Trump hanno avuto ieri sera una «lunga e cruciale» conversazione telefonica. Lo ha riportato il giornalista Amit Segal dell'emittente israeliana Channel 12.
La ministra della Difesa francese Catherine Vautrin ha dichiarato di non avere certezze sulla presenza di mine nello Stretto di Hormuz. La dichiarazione segue le segnalazioni di media statunitensi che riferiscono di almeno dieci mine individuate nella zona. Vautrin ha aggiunto che la Francia si sta comunque preparando a una possibile operazione di rimozione, secondo quanto riporta Al Jazeera.
Il segretario di Stato Marco Rubio ha rivolto un messaggio in spagnolo al popolo cubano per la Festa dell’Indipendenza, attribuendo le «difficoltà inimmaginabili» all’attuale leadership comunista, secondo Axios. È la prima volta che Rubio si rivolge direttamente alla popolazione cubana come segretario di Stato, nell’ambito della pressione multilivello dell’amministrazione Trump su L’Avana. Nel discorso, Rubio accusa il governo cubano di aver «depredato miliardi di dollari senza usarli per aiutare la popolazione». Mercoledì il Dipartimento di Giustizia presenterà l’incriminazione di Raúl Castro per il presunto ordine di abbattere due aerei di soccorso con base a Miami nel 1996. Rubio ha puntato il dito sul conglomerato militare GAESA, fondato da Castro, che controlla il 70% dell’economia cubana con asset stimati in 18 miliardi di dollari.
Il presidente cinese Xi Jinping ha detto al collega russo Vladimir Putin che «un cessate il fuoco completo è di massima urgenza» e che riprendere le ostilità sarebbe «ancora meno consigliabile», sottolineando l'importanza di mantenere i negoziati nel conflitto tra Usa, Israele e Iran, secondo media internazionali. Intanto, le forze israeliane hanno proseguito i raid in Cisgiordania occupata, arrestando 20 persone a Hizma, a est di Gerusalemme. Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun ha riferito che una nave sudcoreana con due milioni di barili di greggio sta attraversando lo Stretto di Hormuz in coordinamento con l'Iran. Il prezzo del petrolio è calato dopo che Donald Trump ha detto che la guerra con l'Iran finirà «molto rapidamente». Martedì almeno 19 persone sono morte e 17 sono rimaste ferite in attacchi israeliani nel sud del Libano, secondo fonti locali.
I profitti delle piccole imprese stanno calando a causa dell’aumento dei costi del lavoro e del rialzo dei prezzi dell’energia legato alla guerra in Iran, secondo un rapporto del Bank of America Institute come riferito da Axios. Le imprese con meno di 250 dipendenti hanno creato metà dei nuovi posti di lavoro negli ultimi cinque anni. Ad aprile, la redditività delle piccole imprese ha registrato il calo più marcato degli ultimi due anni, con una flessione dell’1,3%. L’aumento del prezzo della benzina, salito a 4,53 dollari al gallone, +43% rispetto all’anno precedente, ha inciso sui costi, con una spesa superiore del 31% rispetto ad aprile 2023.
El Al, compagnia aerea israeliana, ha registrato una perdita netta di 67 milioni di dollari nel primo trimestre, secondo quanto riferito dalla società. La guerra con l'Iran ha mantenuto lo spazio aereo israeliano quasi chiuso ai voli commerciali, riducendo i ricavi del 27% a 562 milioni di dollari. El Al attribuisce inoltre le perdite a un dollaro debole rispetto al shekel e all'aumento dei costi del carburante. I danni complessivi causati dal conflitto ammontano a 145 milioni di dollari, di cui 90 milioni nel primo trimestre e 55 milioni nel secondo, secondo la compagnia.
Donald Trump definisce «in sospeso» l'attacco iraniano nel corso delle ultime trattative, secondo media internazionali. L'Iran aveva proposto di imporre tariffe alle navi che attraversano lo stretto di Hormuz, ma Washington ha sempre respinto questa ipotesi. Ad aprile gli Stati Uniti hanno imposto un blocco navale sulle imbarcazioni dirette ai porti iraniani, aggravando le tensioni sulle forniture globali di petrolio e gas. Ali Vaez, direttore del Iran Project all’International Crisis Group, ha spiegato ad Al Jazeera che entrambe le parti sembrano credere di poter sopportare meglio il blocco, in attesa di eventuali nuove ostilità.
L'Iran afferma che le forze navali del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) gestiscono le operazioni marittime nello Stretto di Hormuz, vietando il transito a navi militari straniere, secondo media locali. Il Paese indica una disponibilità al dialogo diplomatico per risolvere la crisi, pur mantenendo il massimo livello di preparazione per eventuali scenari di confronto. L'isola di Qeshm assume un ruolo strategico nel nuovo assetto di controllo iraniano. Negli ultimi giorni, numerose navi e petroliere si sono concentrate su entrambi i lati dello stretto, trasformandolo in una sorta di area di sosta, riferiscono fonti regionali.
Le forze israeliane hanno arrestato 20 persone a Hizma, a est di Gerusalemme, secondo l'agenzia Wafa. Altre detenzioni sono avvenute nelle province di Nablus, Ramallah, Arrana, al-Ubeidiya, Qalqilya, Qabatiya e Hebron. Coloni israeliani hanno abbattuto pali elettrici nel villaggio di Madama, a sud di Nablus. Bulldozer dell'esercito hanno demolito una fabbrica di cemento a Kharbatha Bani Harith, a ovest di Ramallah, mentre le truppe hanno fatto irruzione nel villaggio di Deir Abu Daif, a est di Jenin.
Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun ha annunciato che una petroliera con due milioni di barili di greggio sta attraversando lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le autorità iraniane. Cho ha precisato che «le consultazioni con Teheran sono state completate» e la nave ha iniziato la navigazione ieri, procedendo «con molta cautela». Si tratta del primo passaggio di una nave sudcoreana nello stretto dall’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, dopo che la HMM Namu era stata colpita da proiettili non identificati due settimane fa.
I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani avvertono che se gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran riprenderanno, il conflitto «si estenderà oltre la regione». Lo riferiscono media iraniani citando fonti ufficiali. L'allarme arriva in un contesto di crescenti tensioni tra Teheran e Washington.
Vladimir Putin ha dichiarato a Pechino che le relazioni tra Russia e Cina «hanno raggiunto un livello senza precedenti», definendole un modello di partenariato completo e interazione strategica. Secondo il presidente russo, nonostante fattori esterni sfavorevoli, la cooperazione economica continua a crescere con un aumento del fatturato commerciale di oltre 30 volte negli ultimi 25 anni, stabilmente sopra i 200 miliardi di dollari. Putin ha sottolineato che il settore energetico resta il motore principale della collaborazione, con la Russia che mantiene il ruolo di fornitore affidabile e la Cina di consumatore responsabile, anche in un contesto di crisi in Medio Oriente.
Vladimir Putin e Xi Jinping condannano gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, definendoli violazioni del diritto internazionale e una minaccia alla stabilità in Medio Oriente. Lo riferisce la dichiarazione congiunta diffusa dal Cremlino al termine dei colloqui a Pechino. Il documento sottolinea che tali azioni complicano la risoluzione dei conflitti globali e ribadisce l'impegno di Russia e Cina a rafforzare il partenariato strategico e la cooperazione bilaterale.
Almeno 19 persone sono morte e 17 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani nel sud del Libano, riferisce il ministero della Salute. Dieci vittime, tra cui tre bambini, si registrano a Deir Kanoun al-Nahr nel distretto di Tiro. Quattro persone sono morte a Nabatieh, cinque a Kfar Sir. Inoltre, dieci feriti a Hanouiyeh e sette a Marakeh, secondo fonti ufficiali.
Il ministro degli Esteri sudcoreano Cho Hyun conferma che una nave gestita dalla Corea del Sud con due milioni di barili di petrolio sta attraversando lo Stretto di Hormuz in coordinamento con le autorità iraniane, secondo l'agenzia Yonhap. Cho ha riferito ai parlamentari di Seul che le consultazioni con Teheran si sono concluse e la nave ha iniziato il transito ieri, procedendo con estrema cautela. Si tratta della prima imbarcazione sudcoreana a transitare nello stretto dall'inizio del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Il passaggio segue di circa due settimane l'attacco con proiettili non identificati alla nave HMM Namu, sempre sudcoreana, che ha subito danni e ha causato lievi ferite a un membro dell'equipaggio.
Il Wall Street Journal riporta che mediatori regionali e funzionari statunitensi riferiscono di scarsi progressi nei colloqui tra Iran e Stati Uniti per porre fine alla guerra. Secondo le fonti, la posizione iraniana non è cambiata significativamente rispetto alle fasi precedenti, senza avanzamenti verso un accordo. La notizia segue l'annuncio del presidente Donald Trump di aver annullato attacchi militari previsti per martedì, citando «sviluppi positivi» nei negoziati in corso.
Russia fornisce armi all'Iran da decenni, tra cui sistemi avanzati di difesa aerea, aerei da addestramento e da combattimento, elicotteri e veicoli blindati, secondo Ihor Romanenko, ex vice capo di Stato Maggiore ucraino, intervistato da Al Jazeera. Durante il conflitto in Iran, Mosca ha continuato a supportare Teheran con «intelligence, dati, esperti e componenti» per armamenti. Pur dichiarando una partnership strategica, Russia e Iran non hanno un patto di difesa reciproca e Mosca non è intervenuta direttamente nel conflitto. Dal 2022, l'Iran ha fornito a Mosca munizioni, missili balistici a corto raggio e equipaggiamenti militari, secondo fonti ufficiali.
Un terremoto di magnitudo 4,7 ha interessato oggi la provincia iraniana di Hormozgan, secondo il Centro sismologico euro-mediterraneo (Emsc). L'agenzia iraniana Fars riferisce che l'evento è stato avvertito nelle città di Qeshm e Hormoz e nelle zone rurali di Bandar Abbas. L'epicentro è stato localizzato vicino a Bandar Laft, a 20 chilometri di profondità. Al momento non risultano danni materiali, ma le verifiche sono in corso.
Il presidente Donald Trump parteciperà al vertice del G7 in Francia a giugno per discutere di intelligenza artificiale, commercio e lotta alla criminalità, ha riferito un funzionario della Casa Bianca ad Axios. La presenza di Trump non era scontata a causa delle tensioni con alcuni membri del G7, tra cui Regno Unito, Francia, Germania e Italia, per il loro mancato sostegno alla sua strategia militare in Iran.
Secondo media russi, la visita di Vladimir Putin in Cina è vista come un passo importante ma di routine. Mosca conferma che durante l'incontro saranno affrontati temi chiave, tra cui il settore energetico, e sottolinea che Pechino resta il principale alleato geopolitico. La popolazione percepisce l'iniziativa come un tentativo di rafforzare le relazioni economiche in un momento di difficoltà finanziarie, con inflazione alta e deficit di bilancio. Tuttavia, molti ritengono che un incontro tra Putin e Volodymyr Zelenskyj avrebbe un impatto più significativo.
I prezzi del petrolio sono scesi dopo che Trump ha ribadito che la guerra con l'Iran potrebbe terminare «molto rapidamente», secondo fonti di mercato. Alle 04:10 GMT, i futures sul Brent hanno perso 88 centesimi, pari allo 0,8%, a 110,40 dollari al barile, mentre i futures sul WTI sono calati di 67 centesimi, lo 0,6%, a 103,48 dollari. Emril Jamil, analista di LSEG, ha spiegato a Reuters che i prezzi si sono indeboliti in vista di un possibile accordo, ma potrebbero comunque salire perché l'offerta non tornerà subito ai livelli pre-conflitto. Ieri i due benchmark avevano già perso quasi un dollaro dopo che il vicepresidente Usa JD Vance aveva riferito di progressi nei colloqui con l'Iran.
L'esercito israeliano ha annunciato su Telegram che le sirene suonate a Malkia, nel nord di Israele, erano un falso allarme. Secondo la stessa fonte, un intercettore è stato lanciato contro un «falso bersaglio» nelle zone di Kiryat Shmona e Margaliot.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha incontrato a Pechino il collega cinese Wang Yi, pochi giorni prima della visita di Trump nella capitale cinese, riferisce l'Agenzia studentesca iraniana. Wang ha esortato Iran e Stati Uniti a continuare il dialogo e a riaprire lo Stretto di Hormuz «il prima possibile», secondo un comunicato del ministero degli Esteri cinese. La Cina ha ribadito la necessità di un cessate il fuoco immediato e ha definito inaccettabile la ripresa delle ostilità, sottolineando l'importanza di negoziati continui. Nonostante le critiche cinesi al blocco navale Usa sui porti iraniani, Pechino manifesta crescente insoddisfazione per la chiusura dello Stretto da parte di Teheran.
Secondo il New York Times, Stati Uniti e Israele avrebbero considerato Mahmoud Ahmadinejad come possibile leader in Iran in caso di cambio di regime dopo gli attacchi iniziati il 28 febbraio. Il quotidiano riferisce che un raid israeliano contro la sua abitazione a Teheran mirava a liberarlo dagli arresti domiciliari e che Ahmadinejad è rimasto ferito. Fonti statunitensi e un collaboratore dell’ex presidente indicano che Ahmadinejad si è «disilluso» e da allora non è più apparso in pubblico.
Il presidente cinese Xi Jinping ha definito «urgente» una «cessazione completa delle ostilità» in Medio Oriente, secondo la Cina Central Television. Durante l'incontro a Pechino con Vladimir Putin, Xi ha sottolineato l'importanza di impegnarsi nei negoziati per una rapida conclusione del conflitto. Ha aggiunto che ciò ridurrebbe gli ostacoli alla stabilità energetica, alle catene di produzione e all'ordine commerciale internazionale.
Einar Tangen, senior fellow al Centre for International Governance Innovation di Pechino, sostiene che l’incontro tra Xi Jinping e Vladimir Putin sarà seguito con preoccupazione a Washington. Secondo Tangen, Stati Uniti non hanno mai voluto un’alleanza tra Cina e Russia, ma i due Paesi si completano nel commercio: «La Russia è il primo Paese per risorse, la Cina per manifattura», ha detto ad Al Jazeera. Ha inoltre respinto l’idea che il rapporto sia squilibrato, sottolineando che la Cina ha bisogno di risorse e mercati. Tangen ha indicato anche il Venezuela come un altro fronte dove gli Usa cercano di limitare l’accesso all’energia, rafforzando l’interesse cinese per un confine stabile con la Russia.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha scritto su X che le forze iraniane hanno abbattuto un caccia F-35 durante il conflitto con gli Stati Uniti. Araghchi ricorda che il Congresso Usa ha riconosciuto la perdita di decine di velivoli per miliardi di dollari dall’inizio della guerra. Il ministro avverte che, con l’esperienza acquisita, un eventuale ritorno al conflitto riserverà «molte altre sorprese».
L'Iran accusa gli Stati Uniti di tentare di «insabbiare» i propri crimini all'Onu, secondo la missione iraniana presso le Nazioni Unite. In un post su X, Teheran sostiene che Washington diffonde «menzogne, false accuse e disinformazione» contro il programma nucleare iraniano nel Consiglio di Sicurezza. L'Iran denuncia inoltre violazioni del diritto internazionale da parte degli Usa, tra cui blocchi marittimi illegali e sostegno ai crimini del governo israeliano nella regione. La missione iraniana afferma che «il colpevole e il ladro ora si atteggiano a pubblico ministero e giudice».
La presidenza Trump ha sollecitato la Cina a esercitare pressione sull’Iran prima del vertice di Pechino, ma secondo fonti ufficiali nessun accordo è stato raggiunto tra Xi e Trump per porre fine al conflitto. Entrambe le parti hanno confermato di non aver modificato le rispettive posizioni sull’Iran. Prima e durante l’incontro, funzionari dell’amministrazione Trump hanno chiesto a Pechino un maggiore impegno, con il segretario al Tesoro Scott Bessent che ha invitato la Cina a sostenere l’operazione internazionale per riaprire lo stretto chiuso dagli attacchi iraniani. Il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito l’intenzione di spingere la Cina a fare di più, secondo fonti ufficiali.
L’esercito israeliano ha annunciato l’attivazione delle sirene nell’area di Malkia, nel nord di Israele, a causa di una «infiltrazione di velivoli ostili», secondo fonti militari. Le autorità stanno ancora esaminando i dettagli dell’incidente, riferiscono fonti ufficiali.
Hezbollah riferisce che le sue milizie hanno affrontato truppe israeliane che tentavano di avanzare verso il centro di Haddatha nella notte scorsa. Il gruppo segnala inoltre scontri con le forze israeliane nelle località di Bayyada e Rashaf, secondo media locali.
Amir Ghalenoei, commissario tecnico della nazionale iraniana, ha espresso dubbi sulla concessione dei visti Usa a tutti i giocatori e membri dello staff per il prossimo Mondiale, secondo l’agenzia Tasnim. Ghalenoei ha sollecitato le autorità statunitensi a garantire le necessarie facilitazioni per tutte le squadre qualificate. Ha inoltre ricordato che la FIFA ha previsto accordi per assicurare la cooperazione del paese ospitante con le squadre partecipanti.
Il Senato degli Stati Uniti ha approvato con 50 voti favorevoli una risoluzione che obbligherebbe Trump a chiedere il via libera del Congresso per proseguire la guerra contro l'Iran, riferiscono media americani. Il sostegno è arrivato soprattutto dai Democratici e da quattro Repubblicani, tra cui Rand Paul, Susan Collins e Lisa Murkowski, già favorevoli a misure simili. Il senatore Bill Cassidy ha cambiato posizione votando a favore dopo la sconfitta nelle primarie repubblicane, mentre John Fetterman è stato l'unico Democratico contrario.
Attivisti pro-Palestina hanno costretto le autorità olandesi a sospendere temporaneamente il traffico ferroviario alla stazione centrale de L'Aia, riferiscono media locali. I manifestanti hanno occupato i binari per chiedere un intervento del governo olandese sulla situazione a Gaza e la liberazione di attivisti catturati da Israele durante la Global Sumud Flotilla. Almeno cinque persone sono state arrestate. Video mostrano i manifestanti incatenati tra loro con tubi, che la polizia ha tagliato con una mola per separarli. La protesta è seguita a un altro raduno vicino al parlamento, dove sono stati fermati tra 70 e 80 manifestanti.
Vladimir Putin ha ricevuto un’accoglienza identica a quella riservata a Donald Trump la scorsa settimana, secondo media locali. La cerimonia ha incluso tappeto rosso, saluto con 21 colpi di cannone e bambini con bandiere russe e cinesi che lo hanno accolto con un «caloroso benvenuto». La differenza principale riguarda chi ha accolto i due leader all’aeroporto: per Trump c’era il vicepresidente Han Zheng, mentre per Putin il ministro degli Esteri Wang Yi. I due presidenti hanno iniziato i colloqui nella Grande Sala del Popolo, dove Xi Jinping ha sottolineato il rafforzamento della «fiducia politica reciproca e cooperazione strategica» tra Cina e Russia in un mondo «sempre più caotico».
Trump ha assicurato al Congresso Usa che il conflitto con l’Iran si concluderà «molto rapidamente» e «in modo positivo», secondo fonti ufficiali. Xi Jinping ha ricevuto Vladimir Putin a Pechino, dove il presidente russo ha proposto Mosca come partner energetico affidabile in mezzo alla crisi mediorientale. Il comandante del Comando Centrale Usa, Michael Cooper, ha definito «totalmente inappropriata» una domanda di un deputato democratico sul numero di americani che dovranno morire per un «errore». Un rapporto Onu ha ridotto la previsione di crescita globale al 2,5%, attribuendo il rallentamento alla guerra in Iran e denunciando l’impatto sui nuclei familiari a basso reddito nei Paesi in via di sviluppo. L’esperta Onu Francesca Albanese ha accusato l’Ue di favorire il sequestro di attivisti da parte di Israele dopo il blocco dell’ultima imbarcazione della flottiglia Global Sumud verso Gaza.
Il petrolio russo sta beneficiando della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran, grazie alla decisione di Trump di sospendere temporaneamente le sanzioni su Mosca, spiegano analisti energetici. George Voloshin, esperto indipendente, ha sottolineato che la chiusura dello Stretto di Hormuz ha creato un vuoto di offerta che il greggio Urals russo ha colmato. La sospensione delle sanzioni ha permesso a Mosca di aumentare le esportazioni e i ricavi, diventando la principale fonte di approvvigionamento durante il blocco iraniano, secondo il Centro per la Ricerca sull’Energia e l’Aria Pulita (CREA).
Vladimir Putin ha avviato a Pechino incontri con Xi Jinping per approfondire la cooperazione tra Cina e Russia, secondo fonti ufficiali. La visita, la 25ª di Putin in Cina, prevede aggiornamenti sulle crisi in Medio Oriente e Ucraina, oltre a un briefing su quanto discusso tra Xi e Trump la scorsa settimana. Il Cremlino riferisce che saranno firmati circa 40 accordi in vari settori, tra cui economia, turismo e istruzione. Il tema centrale resta la sicurezza energetica, con particolare attenzione al gasdotto Power of Siberia 2, cruciale per sostituire le esportazioni di gas russe verso l’Europa interrotte dal conflitto in Ucraina.
Pechino ha condannato il blocco statunitense nello Stretto di Hormuz e ha chiesto il mantenimento del libero transito, secondo fonti ufficiali. La Cina, principale importatore di petrolio iraniano, ha espresso preoccupazione per la crisi energetica causata dal conflitto in Medio Oriente. Nonostante i forti legami commerciali con Teheran, Pechino ha evitato un coinvolgimento diretto nel conflitto, preferendo sollecitare moderazione e negoziati. Secondo Al Jazeera, la Cina si presenta come un partner affidabile e stabile per gli Stati che cercano alternative a Washington.
Il New York Times scrive che Usa e Israele avevano individuato Mahmoud Ahmadinejad come futuro interlocutore a Teheran nel conflitto contro l'Iran. Pochi giorni dopo l'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei, Trump aveva ipotizzato un cambio di potere interno, riporta il quotidiano. Il piano, elaborato dagli israeliani con il coinvolgimento di Ahmadinejad, è fallito rapidamente, secondo funzionari americani. Ahmadinejad è rimasto ferito il primo giorno di guerra in un attacco israeliano alla sua abitazione, riferiscono fonti Usa e un suo collaboratore.
Il presidente cinese Xi Jinping ha accolto il collega russo Vladimir Putin con una cerimonia ufficiale nella Grande Sala del Popolo a Pechino, riferiscono fonti ufficiali. I due leader hanno poi iniziato colloqui bilaterali. Si attendono aggiornamenti sulle discussioni riguardanti gli sviluppi del conflitto in Iran.
Il giornalista di sicurezza Alex Marquardt ha detto ad Al Jazeera che la pazienza di Trump con l’Iran si è esaurita, aumentando il rischio di nuovi raid statunitensi, secondo quanto riferito da fonti a Washington. Marquardt ha spiegato che Trump ha sospeso piani d’attacco su richiesta di alleati del Golfo, ma un accordo appare lontano. Ha invitato a non fidarsi troppo delle scadenze di Trump per un’intesa, sottolineando che i negoziati mediati da Pakistan, Paesi del Golfo e Turchia sono fermi da settimane.
L’ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale Usa, ha respinto con fermezza le domande del deputato Seth Moulton sul conflitto con l’Iran durante un acceso dibattito alla Camera. Moulton ha chiesto quale sia il piano per «vincere questa guerra» e ha espresso dubbi sull’andamento del conflitto, definendo la situazione «una sconfitta». Cooper ha definito «inappropriata» la dichiarazione del deputato, secondo fonti ufficiali.
Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha chiesto di accelerare la ricerca di soluzioni negoziate per la questione iraniana, definendola oggi una priorità. In un’intervista all’agenzia Tass, Ryabkov ha sottolineato la necessità di eliminare sospetti e pregiudizi infondati sul programma nucleare iraniano, rispettando il diritto internazionale e gli interessi legittimi di Teheran. Ha inoltre ribadito l’impegno di Mosca a favorire soluzioni politiche e diplomatiche, apprezzando i tentativi di Washington e Teheran di riprendere i negoziati. Ryabkov ha evidenziato il ruolo attivo del Pakistan nella stabilizzazione della situazione.
L’epidemia di Ebola in corso preoccupa gli esperti per la capacità globale di contenerne la diffusione, secondo Axios. L’attuale focolaio riguarda il raro ceppo Bundibugyo, privo di vaccino, in una zona densamente popolata e segnata da conflitti. Il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha confermato 30 casi nella Repubblica Democratica del Congo e due in Uganda, con un decesso. Sono oltre 500 i casi sospetti e 130 i decessi sospetti. Un medico americano, Peter Stafford, risultato positivo in Congo, è stato trasferito in Germania per cure, ha confermato il CDC. L’OMS ha dichiarato l’epidemia emergenza sanitaria internazionale.
Due superpetroliere cinesi, cariche di 4 milioni di barili di petrolio greggio, hanno lasciato lo Stretto di Hormuz dopo due mesi di blocco nel Golfo. Lo riferisce Reuters, citando dati di navigazione di Lseg e Kpler, secondo cui le navi Yuan Gui Yang e Ocean Lily sono uscite oggi dal passaggio. La Yuan Gui Yang aveva caricato 2 milioni di barili di greggio iracheno a Basra il 27 febbraio, un giorno prima dell’inizio del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. La Ocean Lily aveva caricato 1 milione di barili ciascuno di greggio qatariano di Al-Shaheen e iracheno di Basra tra fine febbraio e inizio marzo.
Un sisma di magnitudo 4.7 ha interessato la regione meridionale dell'Iran, riferisce il Centro sismologico euro-mediterraneo (Emsc). Il terremoto si è verificato a una profondità di 14 chilometri.
I democratici della Camera intendono proporre una legge per regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale negli spot politici se torneranno al potere nel 2025, riferisce Axios. L’uso dell’AI nelle campagne per le elezioni di medio termine del 2026 è aumentato, con spot negativi che sfruttano la tecnologia per creare contenuti ingannevoli. In Kentucky, un annuncio satirico ha mostrato video generati dall’AI di politici insieme in situazioni inventate, mentre un altro spot ha rappresentato un candidato in fuga da un raduno di Trump senza alcuna trasparenza. Il deputato Joe Morelle ha definito la regolamentazione dell’AI una priorità assoluta.
Il New York Times riferisce che Usa e Israele avevano individuato Mahmoud Ahmadinejad come possibile interlocutore a Teheran nel conflitto con l'Iran. Secondo il quotidiano, il piano israeliano prevedeva di liberare Ahmadinejad dagli arresti domiciliari, ma è fallito rapidamente. Funzionari americani e un collaboratore di Ahmadinejad hanno confermato che l'ex presidente è rimasto ferito il primo giorno di guerra in un attacco israeliano alla sua abitazione.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato di aver «spazzato via la Marina iraniana» e di impedire a Teheran di ottenere armi nucleari, durante un discorso al picnic annuale della Casa Bianca per il Congresso. Trump ha aggiunto che la guerra finirà «molto presto» e ha confermato la sospensione di un attacco militare all’Iran, citando negoziati «seri» in corso. Ha inoltre riferito che le truppe Usa restano in stato di massima allerta, nonostante la mediazione dei Paesi del Golfo abbia fermato un attacco previsto per lunedì.
La missione iraniana all'Onu accusa gli Stati Uniti di tentare di «insabbiare» i propri crimini e di diffondere «menzogne, false accuse e disinformazione» sul programma nucleare iraniano. Secondo la missione, Washington viola il diritto internazionale con blocchi marittimi illegali e sostiene «i crimini e le atrocità del regime israeliano». Il post su X definisce gli Usa «colpevole e ladro che si atteggiano a pubblico ministero e giudice». La denuncia arriva mentre una risoluzione Usa e Paesi del Golfo sullo Stretto di Hormuz ottiene ampio sostegno all'Onu.
Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Baghaei ha definito «una menzogna infondata e una falsità spudorata» l'affermazione del Comando Centrale Usa (CentCom) secondo cui la scuola elementare Shajareh Tayyebeh a Minab fosse situata all'interno di una base missilistica. Baghaei ha aggiunto che l'attacco del 28 febbraio ha causato la morte di oltre 170 bambini e insegnanti, configurando una grave violazione del diritto internazionale umanitario e un crimine di guerra. Ha inoltre chiesto che i responsabili statunitensi siano ritenuti pienamente responsabili.
Il viceministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha dichiarato che la Russia è pronta a contribuire ai colloqui tra Stati Uniti e Iran sul conflitto in corso. Lo riporta l’agenzia Tass, secondo cui Ryabkov ha affermato che Mosca fornirà «tutta l’assistenza possibile» e che le parti coinvolte sono consapevoli di questo impegno.
Il direttore generale dell'Aiea Rafael Grossi ha informato il Consiglio di Sicurezza Onu sull'attacco con droni alla centrale nucleare di Barakah negli Emirati Arabi Uniti. Grossi ha definito la situazione «motivo di grave preoccupazione» pur confermando che i livelli di radiazione restano nella norma e l'alimentazione elettrica è stata ripristinata. Ha condannato gli attacchi a impianti nucleari pacifici e annunciato il proseguimento degli sforzi per la sicurezza nucleare e la diplomazia nella regione.
L'Onu segnala che migliaia di palestinesi a Gaza necessitano di assistenza medica, mentre la sanità locale è al collasso, ha detto il portavoce Stephane Dujarric. Lunedì sono stati evacuati 20 pazienti e oltre 40 accompagnatori attraverso il valico di Rafah, con il supporto dell'Organizzazione Mondiale della Sanità e partner, ha aggiunto. Le evacuazioni continuano in un territorio devastato dagli scontri, secondo l'Onu.
Il Senato degli Stati Uniti ha votato 50 a 47 per avviare l'esame della «War Power Resolution» che obbligherebbe Donald Trump a fermare la guerra contro l'Iran o a ottenere il consenso del Congresso per proseguirla. La misura, sostenuta da un gruppo di repubblicani e dai democratici, rappresenta l'ottavo tentativo di limitare i poteri bellici del presidente dall'inizio del conflitto. Il senatore repubblicano Bill Cassidy ha cambiato posizione dopo la sua recente sconfitta nelle primarie.
Il portavoce dell'Onu Stephane Dujarric riferisce che in Libano proseguono gli scontri nonostante il cessate il fuoco con Israele. I caschi blu di Unifil hanno registrato ieri 206 attacchi da posizioni israeliane e sette lanci di razzi attribuiti probabilmente a Hezbollah. Lunedì sono stati segnalati diversi attacchi aerei vicino ad Al Mansouri, Frun, Bayt Yahun, Qabrikha e due a nord del fiume Litani, nei pressi di Zawtar al Gharbiya.
I servizi segreti statunitensi hanno individuato circa 10 mine nello Stretto di Hormuz, riporta Cbs News citando ufficiali americani. La precedente valutazione indicava circa 12 mine, ma non è chiaro di che tipo siano gli esplosivi. Secondo rapporti precedenti, le mine iraniane ostacolano la piena riapertura dello stretto, anche perché alcune si spostano a causa delle correnti marine.
Il Wall Street Journal riporta che i mediatori definiscono «scarsi» i progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra. Secondo fonti regionali e funzionari statunitensi, Teheran continua a chiedere la fine delle ostilità, aiuti finanziari, riparazioni di guerra e un ruolo nella supervisione dello Stretto di Hormuz, ma resta in disaccordo sulle richieste Usa riguardo al programma nucleare. La posizione iraniana non sarebbe cambiata rispetto ai precedenti tentativi, sollevando dubbi sulla possibilità di un accordo.
L'amministrazione Trump comunicherà questa settimana agli alleati Nato la riduzione delle capacità militari statunitensi disponibili in caso di grave crisi, riferiscono tre fonti di sicurezza alla Reuters. La decisione riguarda il «Nato Force Model», che definisce le forze attivabili in conflitti o emergenze. Il Pentagono ha deciso di ridimensionare significativamente il proprio impegno, mentre Trump ha sollecitato più responsabilità da parte degli Stati europei per la sicurezza del continente.
I raid aerei israeliani nel sud del Libano hanno causato la morte di almeno 19 persone, tra cui quattro donne e tre bambini, secondo il ministero della Salute libanese. L'esercito israeliano ha riferito di aver colpito oltre 25 siti di Hezbollah tra lunedì pomeriggio e martedì pomeriggio. Gli scontri tra Israele e Hezbollah sono iniziati il 2 marzo dopo il lancio di razzi da parte del gruppo libanese, pochi giorni dopo un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele all'Iran. A Deir Qanoun al Nahr, nella provincia di Tiro, un singolo raid ha ucciso dieci persone, tra cui tre bambini e tre donne, secondo il governo libanese.
La Casa Bianca intende pubblicare questa settimana un ordine esecutivo su cybersicurezza e sicurezza dell’intelligenza artificiale, secondo fonti vicine al dossier riferite da Axios. Il testo prevede un rafforzamento della cybersicurezza per i modelli AI avanzati e un quadro volontario per gli sviluppatori, che dovranno informare il governo sui nuovi rilasci, secondo un documento condiviso con Axios e confermato da un’altra fonte. L’iniziativa punta a rispondere alle preoccupazioni sollevate da modelli come Mythos di Anthropic, che hanno allarmato l’amministrazione Trump, pur restando al di sotto delle richieste più rigide emerse in Washington, secondo Axios.
I ministri delle finanze europei hanno chiesto al segretario al Tesoro americano Scott Bessent di porre fine alla guerra in Iran durante il G7 a Parigi, riferisce Politico. Secondo i ministri Ue, il conflitto sta alimentando l'aumento dei prezzi del petrolio e danneggiando la crescita economica europea.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha scritto su X che una ripresa degli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran «riserverà molte sorprese». Araghchi ha condiviso un documento del Congresso Usa del 13 maggio che riconosce la perdita di decine di aerei durante l'operazione Epic Fury. «Le nostre Forze Armate si confermano le prime ad abbattere un F-35», ha aggiunto, sottolineando che il ritorno alla guerra porterà nuove sfide, secondo quanto riferito dal ministro.
Hezbollah ha riferito scontri tra i suoi combattenti e soldati israeliani nel Libano meridionale, nonostante il cessate il fuoco, secondo un comunicato del gruppo. Il movimento ha affermato che le forze israeliane hanno tentato di avanzare verso la piazza centrale di Haddatha, dove gli scontri erano ancora in corso al momento della comunicazione.
L'ayatollah Mojtaba Khamenei invita gli iraniani a incrementare la popolazione per garantire all'Iran lo status di grande potenza, secondo un messaggio pubblicato su X. Il leader supremo ha sottolineato che «perseguendo seriamente la politica corretta e necessaria della crescita demografica, la grande nazione iraniana sarà in grado di svolgere un ruolo di primo piano e compiere balzi strategici in futuro». Il messaggio risponde agli auguri di attivisti pro-natalità.
Gli Stati Uniti e Israele sono pronti a lanciare nuovi attacchi contro l'Iran «entro pochi giorni», secondo fonti ben informate citate dal Wall Street Journal. Alcune fonti indicano che le operazioni militari potrebbero riprendere già la prossima settimana.
Il premier indiano Narendra Modi ha dichiarato a Oslo che India e Paesi nordici sostengono «una rapida risoluzione dei conflitti e gli sforzi per la pace» in Ucraina e Medio Oriente, riferisce il New Indian Express. Modi ha aggiunto che «in quest'epoca di tensioni e conflitti globali, continueremo a lavorare insieme per rafforzare l'ordine globale basato sulle regole».
Il leader della maggioranza al Senato, John Thune, e gran parte dei repubblicani sono rimasti sorpresi dall’improvviso sostegno di Donald Trump a Ken Paxton nel ballottaggio per il Senato in Texas, secondo Axios. Thune ha definito la scelta «decisione di Trump», ma dovrà comunque gestire l’agenda presidenziale con un gruppo di senatori che Trump non può più influenzare. Tra loro Thom Tillis, Bill Cassidy e John Cornyn, quest’ultimo senza il sostegno di Trump nel ballottaggio del 26 maggio. Alcuni repubblicani, come Susan Collins e Lisa Murkowski, hanno espresso forte delusione per la mossa del presidente.
