Guerra in Iran, la diretta di oggi, 7 maggio
Nuovi sviluppi nella guerra in Iran tra aperture diplomatiche e tensione militare: Donald Trump parla di “colloqui molto positivi” con Teheran e apre alla possibilità di un accordo, mentre l’Iran conferma che la proposta americana è ancora in fase di valutazione. Sul terreno, però, il conflitto si allarga: Israele colpisce Beirut per la prima volta dopo il cessate il fuoco in Libano. Intanto resta alta l’attenzione sullo Stretto di Hormuz, nodo chiave per i traffici energetici globali.
Cosa sta succedendo nella guerra in Iran:
- Trump: “colloqui molto positivi”, accordo con Teheran possibile
- Iran: proposta Usa ancora “in revisione”, risposta attesa a breve
- Teheran pronta a comunicare posizione ai mediatori internazionali
- Stretto di Hormuz: nuove procedure per il passaggio delle navi
- Usa fermano una petroliera iraniana nel Golfo dell’Oman
- Israele colpisce Beirut, obiettivo un comandante Hezbollah
Guerra in Iran, la diretta | Trump: «Accordo possibile con Teheran», Israele bombarda Beirut — Live blog appena avviato. Aggiornamenti in arrivo a breve.
Una coalizione di 13 paesi, tra cui Pakistan, Indonesia, Turchia, Spagna e Sudafrica, ha condannato l’intercettazione israeliana e il sequestro di attivisti della Global Sumud Flotilla, che cercava di portare aiuti a Gaza. I ministri degli Esteri hanno definito l’azione israeliana del 30 aprile «un’aggressione» contro un’iniziativa civile pacifica e una «palese violazione» del diritto internazionale e delle convenzioni marittime. La detenzione degli attivisti in acque internazionali costituisce «una grave violazione del diritto umanitario», secondo la dichiarazione. Il gruppo ha espresso preoccupazione per la sicurezza degli attivisti ancora in custodia e ha chiesto il loro rilascio immediato.
L'esercito israeliano ha comunicato che quattro soldati sono rimasti feriti, uno in modo grave, in un attacco con drone nel sud del Libano, secondo fonti ufficiali. Un'immagine mostra un soldato israeliano mentre deturpa una statua della Vergine Maria nella città cristiana di Debel, dove un altro militare aveva distrutto una statua di Gesù Cristo con un martello, suscitando indignazione tra i cristiani. L'ex presidente Donald Trump ha dichiarato ai suoi sostenitori che un accordo per porre fine rapidamente al conflitto con l'Iran sarà presto raggiunto. Al vertice dell'ASEAN a Cebu, nelle Filippine, i leader dei 11 Paesi membri discuteranno principalmente della crisi energetica globale e del conflitto in Medio Oriente. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha definito «fallita» l'operazione militare statunitense contro Teheran, ribattezzandola «Operation Trust Me Bro» sui social media. La compagnia di navigazione Hapag-Lloyd segnala che la chiusura dello Stretto di Hormuz sta causando perdite economiche significative.
L'ambasciata iraniana a Seoul ha respinto con fermezza ogni accusa di coinvolgimento delle forze armate iraniane nell'esplosione e incendio a bordo di una nave sudcoreana nello Stretto di Hormuz, secondo un comunicato ufficiale. Il ministero degli Esteri sudcoreano ha dichiarato che la causa dell'incidente sarà accertata solo dopo l'arrivo della nave in porto. L'ambasciata ha inoltre sottolineato che, a causa delle azioni aggressive di Stati Uniti e Israele, l'Iran considera lo Stretto una parte essenziale della sua «geografia difensiva».
Il presidente Donald Trump ha esaltato i record di Wall Street come segno di un’economia «in piena espansione», secondo un post diffuso dalla Casa Bianca su X. L’S&P 500 e il Nasdaq hanno chiuso a livelli massimi storici, rispettivamente con un rialzo dell’1,46% e del 2%, spinti da titoli tecnologici e legati all’intelligenza artificiale. Il Dow Jones è salito oltre l’1%, vicino ai massimi storici. I guadagni riflettono l’ottimismo per possibili progressi nei colloqui di pace tra Washington e Teheran, che hanno fatto calare i prezzi globali del petrolio. Tuttavia, il prezzo medio della benzina negli Usa resta a 4,48 dollari per gallone, un livello elevato da anni.
L'agenzia nazionale libanese NNA riferisce che un attacco aereo israeliano ha colpito un pick-up nella località di Haboush, nel sud del Libano, causando la morte di due persone. Fonti locali confermano l'incidente.
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha detto al presidente francese Emmanuel Macron che Washington «ha deviato la via della diplomazia verso minacce, pressioni e sanzioni», secondo un comunicato della presidenza iraniana. Pezeshkian ha aggiunto che l’Iran ha avviato due volte negoziati con gli Usa, ma in entrambi i casi sono seguiti attacchi militari contro Teheran, un comportamento definito «come un colpo alle spalle». Ha sottolineato che ogni trattativa efficace richiede la fine delle ostilità e garanzie contro azioni ostili future. Pezeshkian ha inoltre negato che l’Iran abbia compiuto azioni militari contro gli Emirati Arabi Uniti, precisando che le forze armate iraniane comunicano chiaramente le loro posizioni in caso di operazioni.
L'agenzia nazionale libanese NNA riferisce che l'artiglieria israeliana ha bombardato intensamente le zone di Aita al-Shaab e Ramyah all'alba, accompagnata da pesanti raffiche di mitragliatrice ai margini di entrambe le località. Sempre secondo la NNA, un civile è rimasto ferito in un raid israeliano notturno su Jouaiyya ed è stato trasportato in ospedale a Tiro dal team della Protezione Civile.
Il ministro delle Finanze sudcoreano Koo Yun-cheol ha annunciato l’estensione per due mesi del divieto di accumulo di prodotti petroliferi. La misura temporanea, introdotta a marzo per contrastare pratiche commerciali sleali, mira a fronteggiare le preoccupazioni per l’approvvigionamento legate al conflitto in Medio Oriente. Secondo l’agenzia Yonhap, il divieto sarebbe dovuto terminare la prossima settimana.
L'agenzia nazionale libanese riferisce che l'esercito israeliano ha condotto un raid aereo durante la notte sulla città di Erzi, nel distretto di Sidone, nel sud del Libano. Fonti locali segnalano che l'operazione è parte delle tensioni in corso nella regione. Ulteriori dettagli sono attesi nelle prossime ore.
Un alto diplomatico egiziano ha detto ad Al Jazeera Arabic che la risoluzione sulla questione iraniana influenzerà direttamente i negoziati sul futuro di Gaza. Secondo la fonte, la guerra contro l'Iran ha oscurato l'impegno degli Stati Uniti su Gaza. Il diplomatico prevede che gli Usa spingeranno per trattative su Gaza una volta concluso l'accordo con l'Iran nei prossimi giorni. Ha aggiunto che ciò risponderà anche alle richieste dei mediatori di aumentare la pressione su Israele per rispettare la prima fase del cessate il fuoco con Hamas.
L’Iran ha definito linee rosse rigide nelle trattative, affermando che il programma di arricchimento nucleare è non negoziabile, secondo fonti diplomatiche. Teheran si oppone a cedere all’estero le scorte esistenti di uranio altamente arricchito. La sovranità e la posizione militare nella regione, in particolare sullo Stretto di Hormuz, rappresentano un altro punto cruciale. L’Iran sta rafforzando il controllo sul passaggio strategico, imponendo nuove procedure che richiedono alle navi di coordinarsi con la Marina dei Guardiani della Rivoluzione per ottenere permessi di transito e pagare tariffe, riferiscono fonti diplomatiche.
Il presidente francese Emmanuel Macron ha confermato che un gruppo d'attacco con portaerei si dirige verso il Mar Rosso, in vista di un possibile dispiegamento nello Stretto di Hormuz. Macron ha sottolineato che una missione multinazionale è pronta a garantire la sicurezza della navigazione in questa via marittima strategica, recentemente bloccata sia dall'Iran sia dagli Stati Uniti, secondo fonti ufficiali.
L’esercito israeliano comunica che un attacco con drone esplosivo nel Libano meridionale ha ferito quattro soldati. Uno di loro ha riportato ferite gravi, mentre gli altri tre sono rimasti lievemente feriti. I militari sono stati evacuati per cure ospedaliere e le loro famiglie sono state informate.
Un'immagine diffusa sui social media ritrae un soldato israeliano mentre preme una sigaretta sulla bocca di una statua della Vergine Maria a Debel, nel sud del Libano, secondo media locali. Debel è il luogo dove lo scorso mese soldati israeliani hanno distrutto una statua di Gesù con un martello, riferisce Times of Israele. L'esercito israeliano ha annunciato che agirà non appena il soldato sarà identificato, secondo lo stesso media. L'episodio si aggiunge ad altri casi di distruzione o saccheggio attribuiti a militari israeliani, spesso documentati dagli stessi soldati.
I leader dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) si riuniscono a Cebu, nelle Filippine, per discutere soprattutto della crisi globale del carburante e della guerra in Medio Oriente, secondo Reuters. L'incontro coinvolge capi di Stato e ministri esteri ed economici degli 11 Paesi membri, con particolare attenzione alla sicurezza energetica e alimentare per quasi 700 milioni di persone. Analisti indicano che la presidenza filippina dovrà bilanciare la risposta regionale evitando che conflitti interni, come la guerra civile in Myanmar e la disputa di confine tra Thailandia e Cambogia, perdano rilevanza.
L'autorità finanziaria cinese ha invitato le principali banche del paese a sospendere temporaneamente i nuovi prestiti a cinque raffinerie petrolifere sanzionate dagli Stati Uniti per presunti legami con il petrolio iraniano, riferisce Bloomberg citando «persone informate». Al Jazeera non ha potuto verificare autonomamente la notizia.
I futures sul petrolio greggio statunitense sono saliti di circa un dollaro nelle contrattazioni di giovedì mattina, mentre gli investitori valutano la possibilità di un accordo di pace tra Usa e Iran nel conflitto con Israele, riferiscono fonti di mercato. Il WTI ha raggiunto 95,88 dollari al barile intorno alle 22:23 GMT, dopo un picco a 96,33 dollari. Kaho Yu di Verisk Maplecroft ha avvertito che i prezzi e il traffico marittimo difficilmente torneranno alla normalità finché non si ridurrà il rischio di attacchi nello Stretto di Hormuz, secondo Reuters.
Secondo il servizio TankerTrackers.com, almeno due petroliere vuote soggette a sanzioni Usa sono riuscite a superare il perimetro del blocco navale statunitense nel Golfo. Tra queste, la VINA/VALLEY, che consegna abitualmente gas liquefatto iraniano ai ribelli Houthi in Yemen, è entrata nel blocco mercoledì, mentre un'altra petroliera iraniana di maggiori dimensioni è arrivata successivamente. Il blocco navale fa parte della pressione Usa su Teheran per spingere a negoziati di pace.
L'indice Nikkei ha guadagnato il 4,1% all'apertura della Borsa di Tokyo, raggiungendo 61.937,78 punti, secondo dati ufficiali. L'aumento riflette l'ottimismo degli investitori per un possibile accordo diplomatico tra Stati Uniti e Iran, riferiscono fonti di mercato. Inoltre, il rendimento dello yen è stato monitorato con attenzione in vista di un possibile intervento del governo giapponese per sostenere la valuta, secondo analisti finanziari.
Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf ha ironizzato sui recenti esercizi militari contro l’Iran con un post su X, rinominando le operazioni statunitensi «Operation Trust Me Bro» e «Operation Fauxios». Ghalibaf ha scritto che «Operation Trust Me Bro è fallita» e ha aggiunto: «Ora si torna alla routine con Operation Fauxios», secondo quanto riportano i suoi profili social.
