Roma, 6 maggio 2026 – Valeria Bruni Tedeschi, sul red carpet dei David di Donatello, si è definita un “impostore” ma grata per le sue doppie candidature in “Duse” e “5 secondi”. Ha espresso solidarietà verso la protesta delle maestranze e lanciato un allarme sul rischio per il cinema italiano, definendolo fragile e minacciato da periodi storici di repressione, come sotto il fascismo e Berlusconi.





