Bruxelles, 4 marzo 2026 – Prosegue lo stallo al Parlamento Europeo sulla questione dei dazi commerciali tra Unione Europea e Stati Uniti. Tra le forze politiche si registra un netto muro da parte dei Socialisti, che hanno respinto la proposta avanzata da alcuni gruppi per superare l’impasse e votare l’intesa. Le tensioni si sono acuite dopo le recenti minacce del presidente americano Donald Trump alla Spagna, che hanno pesantemente influenzato le posizioni dei parlamentari socialisti.
Il muro dei Socialisti e l’influenza delle minacce di Trump
Al termine della riunione dei relatori sull’accordo commerciale Usa-Ue, l’eurodeputato del Partito Popolare Europeo (Ppe) Jörgen Warborn ha commentato che la proposta avanzata per venire incontro alle preoccupazioni e consentire il voto è stata bocciata da Socialisti, Verdi, Renew e Sinistra. Secondo Warborn, «qualcuno è più anti-Trump di quanto sia pro-Europeo». In particolare, la posizione dei Socialisti è stata influenzata dalle minacce del presidente Donald Trump rivolte alla Spagna, un elemento che ha giocato un ruolo decisivo nella scelta politica del gruppo.
L’intervento di Trump, che ha recentemente minacciato ritorsioni contro Madrid a causa del no spagnolo all’uso delle basi militari in Andalusia, ha innescato una forte reazione di difesa tra i Socialisti, che hanno preferito bloccare il processo di votazione per evitare di apparire troppo concilianti nei confronti della politica americana.
Le prossime tappe e le richieste di chiarezza
Dall’Aula del Parlamento Europeo, il socialista Bernd Lange, relatore principale per il dossier, ha sottolineato la necessità di maggiore trasparenza da parte degli Stati Uniti. «Manderemo un messaggio alla Commissione e agli Usa sul fatto che siamo pronti a votare, ma abbiamo bisogno di maggiore chiarezza», ha dichiarato Lange. «La mia sensazione è che qualcosa si stia muovendo anche dal lato Usa, ma il nostro messaggio è chiaro: noi siamo pronti, ora tocca a loro essere più chiari».
La prossima sessione della commissione Commercio Internazionale è fissata per il 18 marzo. Se i relatori riusciranno a trovare un accordo per andare al voto, il dossier potrebbe approdare in plenaria già alla mini-plenaria del 25-26 marzo. Nel frattempo, è stata convocata una nuova riunione dei relatori ombra per il prossimo martedì, alla quale è stato invitato anche il commissario europeo per il Commercio, Maroš Šefčovič.






