L’Avana, 26 febbraio 2026 – È in corso un’indagine approfondita da parte delle autorità cubane per fare piena luce sull’incidente verificatosi ieri tra la Guardia Costiera di Cuba e un’imbarcazione registrata negli Stati Uniti. Il ministro degli Esteri cubano, Bruno Rodríguez Parrilla, ha confermato tramite un post sul social X che le indagini mirano a chiarire i fatti relativi allo scontro a fuoco che ha coinvolto l’imbarcazione.
Le dinamiche dello scontro e le accuse di Cuba
Secondo quanto reso noto dal Ministero dell’Interno cubano, l’imbarcazione proveniente dagli Stati Uniti è stata intercettata a circa un miglio dalla costa settentrionale di Cuba, nei pressi di Corralillo. L’equipaggio, composto da dieci cubani residenti negli USA, avrebbe aperto il fuoco contro un’unità della Guardia Costiera cubana, ferendo il comandante della stessa. A seguito dello scontro armato, quattro persone sono state uccise e sei sono rimaste ferite. Tra le vittime, una è stata identificata come Michel Ortega Casanova. Le autorità cubane sostengono che i soggetti a bordo avevano l’intenzione di compiere un’infiltrazione con fini terroristici.
Nel corso dell’operazione è stato arrestato anche Duniel Hernández Santos, indicato come inviato dagli Stati Uniti per coordinare l’azione, che avrebbe confessato le proprie responsabilità. Alcuni dei sospetti erano già ricercati per terrorismo in base alla Risoluzione 1373 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A bordo dell’imbarcazione sono stati trovati fucili d’assalto, armi corte, esplosivi artigianali, giubbotti antiproiettile, cannocchiali e uniformi mimetiche, come riportato dal sito governativo Cubadebate.
Il ministro degli Esteri Bruno Rodríguez ha ricordato come Cuba, dal 1959, abbia dovuto affrontare numerose infiltrazioni terroristiche e aggressive provenienti dagli Stati Uniti, con un alto costo in termini di vite umane e danni materiali. Ha inoltre sottolineato che la difesa delle coste e della sicurezza nazionale è un dovere imprescindibile per il paese.
Reazioni internazionali e appello alla moderazione
Dalla Russia, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che la Guardia Costiera cubana ha agito correttamente nell’aprire il fuoco sull’imbarcazione statunitense, definendo l’intervento “necessario e giustificato”. Peskov ha inoltre riferito che i cittadini cubani catturati hanno ammesso di aver tentato di infiltrarsi con l’intento di compiere atti terroristici. Il portavoce ha infine invitato tutte le parti coinvolte a mantenere la moderazione e a evitare azioni provocatorie, sottolineando l’importanza di un clima di calma in una fase di tensione tra Stati Uniti e Cuba.

Negli Stati Uniti, il segretario di Stato Marco Rubio ha annunciato che Washington reagirà “di conseguenza” una volta verificati i fatti relativi allo scontro a fuoco. Il vicepresidente americano J.D. Vance ha dichiarato che la Casa Bianca sta monitorando attentamente la situazione, auspicando che non si tratti di un incidente grave. Tuttavia, ha precisato di non poter fornire ulteriori dettagli in assenza di informazioni complete.
L’ambasciata degli Stati Uniti a Cuba ha contestualmente lanciato un allarme sul deterioramento del sistema elettrico cubano e sull’aumento delle proteste orchestrate dal regime al potere contro i cittadini americani. La missione diplomatica ha evidenziato come le interruzioni di corrente, sia programmate sia impreviste, stiano incidendo negativamente sulla vita quotidiana di residenti e turisti.






