WASHINGTON, 19 gennaio 2026 – Un recente scambio audio ha rivelato la tensione tra la Casa Bianca e la rete televisiva Cbs News, dopo che Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca sotto la presidenza di Donald Trump, ha minacciato la Cbs di azioni legali in caso di tagli all’intervista integrale del presidente. La registrazione, pubblicata inizialmente dal New York Times, documenta Leavitt che ammonisce il conduttore Tony Dokoupil affinché l’intervista con Trump venga trasmessa senza alcuna censura, minacciando con toni forti: “vi faremo causa fino allo sfinimento“.
Minacce legali e tensioni con Cbs News
L’intervista esclusiva di 13 minuti è stata trasmessa martedì scorso, nonostante l’accordo precedente tra Paramount, società madre di Cbs, e Trump, che prevedeva un pagamento di 16 milioni di dollari per il montaggio di un’altra intervista non correlata, antecedente alle elezioni presidenziali del 2024. Nel dialogo audio, Leavitt riferisce a Dokoupil che Trump ha insistito affinché il nastro venga mandato in onda per intero, senza tagli. Dokoupil conferma la sua disponibilità a rispettare la richiesta, dichiarando: “Sì, lo faremo, sì”.
La vicenda si inserisce in un contesto di crescente scrutinio nei confronti della direzione editoriale di Bari Weiss, direttore editoriale di Cbs News dal ottobre 2025, accusata pubblicamente di mostrare un atteggiamento di deferenza verso l’amministrazione Trump, mettendo in discussione l’indipendenza della rete. Weiss, priva di esperienza televisiva pregressa, si trova al centro di polemiche sull’imparzialità del canale.

Il ruolo di Karoline Leavitt e l’amministrazione Trump
Karoline Leavitt, classe 1997, è la più giovane portavoce della Casa Bianca nella storia americana, nominata da Trump al suo secondo mandato nel gennaio 2025. Prima di assumere l’incarico, Leavitt è stata assistente stampa nella prima amministrazione Trump e portavoce della campagna presidenziale del 2024. Nota per il suo stile comunicativo deciso e per il sostegno incondizionato a Trump, ha consolidato la sua posizione come figura chiave nella comunicazione della presidenza.
Questa recente controversia con Cbs News riflette le tensioni tra la Casa Bianca e alcune testate giornalistiche negli USA, in un clima politico sempre più polarizzato e segnato da accuse reciproche di manipolazione dell’informazione. Le minacce di azioni legali da parte di Leavitt evidenziano la determinazione dell’amministrazione Trump a controllare la narrazione mediatica, soprattutto su temi e interviste di rilievo nazionale.






