Mercoledì sera, lungo la US-101 in California, una BMW nera è stata fermata dalla polizia. Alla guida? Britney Spears. Erano circa le 21:30 quando la popstar è stata bloccata, ma l’arresto è avvenuto solo nelle prime ore di giovedì, intorno alle 3 del mattino. È accaduto nella contea di Ventura, per guida in stato di ebbrezza. Un episodio che aggiunge un altro capitolo turbolento alla vita di una delle icone più discusse degli ultimi vent’anni.
Secondo la California Highway Patrol , una BMW nera è stata segnalata mercoledì sera per “guida irregolare ad alta velocità”. La macchina viaggiava in direzione sud e gli agenti l’hanno fermata vicino all’uscita Westlake Boulevard, nella contea di Ventura. Britney Spears era da sola e, al momento del controllo, mostrava evidenti “segni di alterazione”, si legge nel comunicato ufficiale.
La cantante ha subito i test per la sobrietà sul posto, che non ha superato. Poco dopo la mezzanotte è stata arrestata con l’accusa di guida in stato di ebbrezza. La sua auto è stata portata via con un carro attrezzi. La CHP ha fatto sapere che l’indagine è ancora aperta e si attendono i risultati degli esami per stabilire il tasso alcolemico. Ryan Ayers, portavoce della CHP, ha confermato la notizia a CNN giovedì mattina.
La risposta del team e il difficile momento di Britney
Il team della Spears ha diffuso una nota via email a CNN, definendo l’episodio “un incidente sfortunato e del tutto inaccettabile”. I suoi rappresentanti assicurano che Britney prenderà tutte le misure necessarie per rispettare la legge e lavorare a un cambiamento serio e duraturo nella sua vita. “Speriamo che riceva l’aiuto e il sostegno di cui ha bisogno in questo momento difficile”, hanno aggiunto, spiegando che la cantante passerà del tempo con i suoi figli e che i suoi cari stanno preparando un piano per il suo benessere.
Questo episodio si inserisce in un quadro già complicato: Britney Spears ha vissuto in passato diversi momenti difficili, sia sul fronte legale che personale. Nel 2007 era stata arrestata con l’accusa di omissione di soccorso, poi archiviata dopo il risarcimento dei danni. L’anno dopo era stata ricoverata per una valutazione psichiatrica che portò alla nomina del padre, Jamie Spears, come tutore legale con ampi poteri sulla sua vita e sui suoi beni.
La tutela, il movimento “Free Britney” e la nuova fase legale
La tutela di Jamie Spears è durata 13 anni ed è stata al centro del movimento “Free Britney”, una campagna globale che chiedeva la fine di un controllo giudiziario ritenuto eccessivo e soffocante da fan e opinione pubblica. Nel 2021 il tribunale ha revocato la tutela, restituendo a Britney il pieno controllo sulle sue scelte personali e finanziarie.
Negli ultimi tempi, l’artista è stata molto attiva sui social, dove condivide soprattutto video di danza, segnali di una nuova fase della sua vita. Al momento però, giovedì, il suo profilo Instagram risultava non disponibile.
Infine, Britney Spears è attesa in tribunale il 4 maggio per affrontare le conseguenze di questo ultimo arresto. Attorno alla vicenda c’è grande attenzione dei media, vista la notorietà e il passato travagliato della cantante. Dan Heching di CNN ha contribuito a raccogliere le informazioni su questa storia ancora aperta.






