Sydney, 5 marzo 2026 – Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha rilasciato oggi una dichiarazione netta in merito agli attacchi missilistici condotti da USA e Israele contro l’Iran, esprimendo il pieno sostegno del suo governo alle azioni volte a contrastare il regime di Teheran.
Australia: sostegno agli attacchi contro l’Iran
Anthony Albanese ha definito il regime iraniano come “brutale e oppressivo” e ha affermato che “non vi è nessuna ragione di piangere la morte del leader supremo Ali Khamenei“, assassinato recentemente in un attacco aereo. Il premier ha sottolineato che, pur non avendo alcun coinvolgimento diretto dell’Australia negli attacchi militari degli ultimi giorni, il governo australiano si oppone fermamente al regime iraniano e appoggia le iniziative internazionali che hanno contribuito a neutralizzare le capacità nucleari iraniane.
Albanese ha affermato che “noi sosteniamo le azioni degli Stati Uniti per prevenire che l’Iran ottenga armi nucleari e che continui a minacciare la pace e la sicurezza internazionale“. Questa posizione si discosta nettamente da quella espressa dal segretario generale dell’ONU Antonio Guterres e ha ricevuto critiche da parte dei Verdi australiani, della sinistra laburista e dei gruppi pacifisti, che hanno definito gli attacchi “illegali, aberranti e unilaterali“.
Reazioni politiche e situazione militare
Il leader dell’opposizione conservatrice, Angus Taylor, ha definito la morte di Khamenei “una buona notizia” e ha auspicato una collaborazione tra le nazioni occidentali per sostenere un nuovo governo dell’Iran impegnato nei diritti democratici del popolo. Al contrario, la leader dei Verdi Larissa Waters ha condannato gli attacchi, denunciando il sostegno australiano agli interventi statunitensi e israeliani come “vergognoso” e sottolineando il tragico bilancio di vittime civili, tra cui 60 bambine uccise in un bombardamento a una scuola elementare nel sud dell’Iran.
Sul fronte militare, il ministro della Difesa Richard Marles ha rassicurato che tutto il personale australiano di stanza a Dubai è “sano e salvo” dopo un attacco con droni iraniani contro la base aerea di Al Minhad. Attualmente, circa un centinaio di militari australiani operano in Medio Oriente.
L’attuale situazione geopolitica è estremamente tesa, con la televisione di Stato iraniana che ha annunciato imminenti “attacchi pesanti e distruttivi” contro Israele, mentre l’esercito israeliano ha già colpito basi missilistiche sotterranee e infrastrutture strategiche iraniane, intensificando l’escalation nella regione.






