Il Marocco emerge come il principale importatore di armi in Africa, secondo l’ultimo rapporto dello Stockholm International Peace Research Institute (Sipri). Tra il 2021 e il 2025, il Paese nordafricano ha aumentato del 12% gli acquisti rispetto al quinquennio precedente, posizionandosi al 28° posto tra i maggiori importatori mondiali. Nel contempo, l’Africa nel suo complesso registra un calo significativo delle importazioni di armamenti pesanti, evidenziando cambiamenti strategici e geopolitici nel continente.
Lo studio Sipri evidenzia anche una rivoluzione nelle destinazioni globali delle armi: per la prima volta dagli anni ’60, è l’Europa a essere il principale mercato, rappresentando il 33% delle importazioni mondiali tra il 2021 e il 2025, seguita da Asia e Oceania con il 31%, Medio Oriente con il 26% e Africa con appena il 4,3%.
La crescita del Marocco nell’import delle armi
Il Marocco ordina armamenti in tutto il mondo, con consegne in sospeso da paesi come Spagna e Stati Uniti a fine 2025. L’incremento marocchino del 12% indica una strategia di rafforzamento militare costante, che lo distingue nettamente dagli altri paesi africani. Il secondo importatore continentale, l’Algeria, è sceso al 33° posto mondiale, con una riduzione del 78% rispetto al periodo 2016-2020.
Questo calo suggerisce un possibile cambiamento nell’equilibrio militare tra i due storici rivali nordafricani. Tuttavia, gli esperti avvertono che i dati algerini potrebbero essere sottostimati: l’Algeria spesso mantiene riservati i dettagli sui suoi acquisti e vi sono rapporti non confermati di accordi con la Russia tra il 2021 e il 2025, che potrebbero far lievitare le cifre reali.
Il contesto globale delle armi
Il rapporto Sipri mostra come, a livello globale, le importazioni di armi principali stiano seguendo trend differenziati: mentre l’Africa riduce gli acquisti complessivi del 41% tra i due quinquenni studiati, altre regioni aumentano o consolidano le proprie spese militari. L’Europa, per esempio, domina per quota di mercato, a testimonianza della crescente domanda di sistemi di difesa avanzati.
In questo scenario, il Marocco rappresenta un’eccezione significativa in Africa, consolidando la propria capacità militare e rafforzando la posizione strategica nel Nordafrica. La combinazione di ordini internazionali e investimenti interni suggerisce che Rabat intende mantenere un ruolo centrale nella sicurezza regionale, anche di fronte a un contesto africano di generale riduzione degli armamenti.





