Cordova, 16 febbraio 2026 – Una scoperta archeologica di grande rilievo è stata annunciata oggi da un team di ricercatori spagnoli che ha rinvenuto in Spagna un osso antico, potenzialmente la prima prova diretta della presenza in Europa degli elefanti impiegati dall’esercito cartaginese di Annibale durante la Seconda guerra punica. L’osso carpale, lungo circa dieci centimetri e datato a circa 2.200 anni fa, è stato recuperato nel sito archeologico della Colina de los Quemados, nei pressi di Cordova, insieme a monete, ceramiche e munizioni d’artiglieria.
Il ritrovamento e la sua contestualizzazione storica
Le ricerche, condotte nel 2020 e pubblicate recentemente sul Journal of Archaeological Science: Reports, sono state guidate dall’Università di Cordova e dall’Università autonoma di Madrid. La datazione al radiocarbonio colloca il reperto tra la fine del IV e l’inizio del III secolo a.C., un periodo che coincide con la fase iniziale e intermedia della Seconda guerra punica, il conflitto in cui il condottiero cartaginese Annibale Barca attraversò la penisola iberica per poi dirigersi verso l’Italia e varcare le Alpi.
L’osso carpale è stato sottoposto a un confronto anatomico con ossa di elefanti moderni e mammut, ed è stato identificato come parte della zampa di un elefante, anche se la sua conservazione non consente di determinarne con certezza la specie. Accanto al reperto sono stati trovati proiettili per macchine d’assedio e monete che rafforzano l’interpretazione del sito come teatro di un conflitto armato punico.
Annibale e l’epopea degli elefanti da guerra
Annibale Barca, nato nel 247 a.C. a Cartagine, è noto per essere stato uno dei più grandi generali dell’antichità, celebre soprattutto per la sua campagna italiana durante la Seconda guerra punica (218-201 a.C.). Figlio del comandante Amilcare Barca, Annibale concepì un audace piano militare che prevedeva la marcia dalla Spagna attraverso i Pirenei e le Alpi fino all’Italia, dove inflisse diverse pesanti sconfitte alle legioni romane, come nelle battaglie del Ticino, della Trebbia, del lago Trasimeno e di Canne.
Gli elefanti da guerra, utilizzati come vere e proprie “armi di terrore”, furono parte integrante della strategia militare di Annibale, anche se fino ad oggi non esistevano prove archeologiche certe della loro presenza nel teatro europeo del conflitto. Il ritrovamento dell’osso carpale in Spagna rappresenta dunque un importante tassello per comprendere meglio la logistica e la composizione dell’esercito cartaginese.
I ricercatori, tuttavia, avvertono che non è ancora possibile affermare con assoluta certezza che l’osso appartenesse a uno degli elefanti con cui Annibale valicò le Alpi, ma sono concordi nel ritenere che il reperto sia strettamente collegato all’attività bellica cartaginese nella penisola iberica, rafforzando la testimonianza materiale di uno dei più celebri episodi della storia militare antica.






