Napoli, 11 marzo 2026 – Il Teatro Sannazaro di Napoli, gravemente danneggiato da un incendio lo scorso 17 febbraio, è destinato a diventare patrimonio dello Stato. Lo ha annunciato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al termine di un incontro istituzionale tenutosi oggi presso la Prefettura di Napoli. Alla riunione hanno partecipato il prefetto Michele di Bari, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, insieme ai proprietari dello stabile di via Chiaia e ai gestori del teatro.
Acquisto e rilancio del Teatro Sannazaro: l’annuncio di Giuli
Il ministro Giuli ha confermato che il Ministero della Cultura (Mic) procederà all’acquisto dell’immobile, impegnandosi a garantire la continuità della stagione teatrale. In attesa del recupero dello spazio originale, si sta valutando anche la possibilità di spostare temporaneamente gli spettacoli in una sede alternativa all’interno del Palazzo Reale di Napoli, un luogo simbolico e centrale per la città.
Giuli ha sottolineato come i proprietari non stiano vendendo semplici “ceneri”, bensì un “blasone”, un luogo che conserva un’“anima viva” nonostante la tragedia dell’incendio. Il ministro ha definito la riunione “molto concreta” e ha espresso soddisfazione per la rapidità con cui il prefetto ha coordinato gli interventi.
Un patrimonio storico e culturale di Napoli
Il Teatro Sannazaro, inaugurato il 26 dicembre 1847, rappresenta un punto di riferimento storico e culturale non solo per Napoli ma per l’intero panorama teatrale italiano. Nel corso di quasi due secoli di attività, il teatro ha ospitato artisti di fama internazionale come Eduardo Scarpetta, Nino Taranto, i fratelli De Filippo, Eleonora Duse e Sarah Bernhardt. Un luogo che ha visto anche l’incontro tra due giganti del teatro, Luigi Pirandello ed Eduardo De Filippo, dando vita a collaborazioni importanti.
Il teatro si trova nel cuore di Napoli, in via Chiaia, nel cosiddetto “salotto buono” della città, ed è considerato un simbolo di tradizione e innovazione. Il ministro ha infine ribadito la volontà condivisa da tutte le istituzioni coinvolte di riportare il Sannazaro alla sua piena operatività, assicurando che “quell’anima continuerà ad essere viva ed operante”.
Il valore economico dell’acquisto non è stato ancora quantificato, ma Giuli ha assicurato che le procedure saranno rapide e seguite direttamente dal ministero o da una struttura commissariale dedicata. Al momento, la tempistica per la concretizzazione dell’operazione è indicata con un laconico “io direi ieri”, a testimonianza dell’urgenza e della determinazione con cui si sta procedendo.






