Roma, 25 febbraio 2026 – Nell’ambito della costante attenzione verso la sicurezza sul lavoro, dal 2025 sono stati introdotti nuovi strumenti per il contrasto all’assunzione di alcol e sostanze stupefacenti nei luoghi di lavoro ad alto rischio, con l’implementazione di test medici “in qualsiasi momento”. Questa misura, chiarita dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL), si inserisce nel quadro normativo delineato dal decreto legge 159/2025 convertito in legge 198/2025, che punta a rafforzare la sorveglianza sanitaria e prevenire incidenti causati da condizioni di alterazione dei lavoratori.
Sicurezza sul lavoro: sorveglianza sanitaria e test antidroga e alcol
Il ruolo del medico competente, nominato dal datore di lavoro, è centrale per l’effettuazione di test periodici e mirati volti a verificare l’idoneità dei lavoratori alle mansioni ad alto rischio. Quest’ultimi, secondo la normativa vigente, possono essere sottoposti a controlli non solo in modo programmato o post-incidente, ma in qualunque momento “prima o durante il turno lavorativo”, purché sussista un “ragionevole motivo” di sospetto. Tale sospetto si fonda su osservazioni di comportamenti anomali come alterazione dell’equilibrio, linguaggio confuso, sonnolenza, errori ripetuti o gravi, o segnalazioni motivate da colleghi e preposti.
Le categorie di lavoratori coinvolti comprendono i conducenti di mezzi pesanti e pubblici, operatori di macchinari pericolosi, personale sanitario, addetti all’industria chimica e manifatturiera, nonché forze dell’ordine e personale addetto alla sicurezza. In questi settori, l’assunzione di alcol o droghe rappresenta un rischio elevato per la sicurezza individuale e collettiva.
Obblighi del datore di lavoro e procedure in caso di positività
Il datore di lavoro ha l’obbligo, ai sensi del D.Lgs. 81/08, di vietare la somministrazione e l’assunzione di alcol e sostanze psicotrope durante l’orario lavorativo e di promuovere azioni di sensibilizzazione sui rischi connessi. In caso di esito positivo ai test, il lavoratore viene informato e sospeso temporaneamente dall’attività a rischio, con invio a ulteriori accertamenti presso i Servizi Ambulatoriali Dipendenze (Ser.D.). La sospensione non implica la cessazione automatica del rapporto di lavoro, e il lavoratore può richiedere la ripetizione del test.
Coordinamento e attività di vigilanza dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro
L’INL, agenzia governativa operativa dal 2017 e posta sotto la vigilanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, è responsabile del coordinamento delle attività ispettive in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Attraverso le sue sedi territoriali e la collaborazione con ASL e altre autorità, l’Ispettorato assicura l’uniformità dei controlli e la promozione della legalità. La vigilanza si concentra anche sulla corretta applicazione delle disposizioni relative ai test antidroga e alcol, garantendo il rispetto dei diritti dei lavoratori e la riduzione dei rischi professionali.
L’introduzione di test medici su richiesta del datore di lavoro e l’adozione di misure preventive rappresentano un passo importante per la tutela della salute e della sicurezza nei contesti lavorativi più esposti a pericoli, contribuendo a prevenire incidenti gravi e sostenere ambienti di lavoro più sicuri.




