Napoli, 25 febbraio 2026 – Il Teatro Sannazaro, storico luogo di cultura e spettacolo nel cuore della città partenopea, rimane ancora una volta al centro dell’attenzione per una vicenda che suscita crescente delusione tra passanti, turisti e appassionati di teatro. Le aree del teatro sono infatti sequestrate e recintate, e nonostante ciò, sulle pareti esterne restano ben visibili le locandine dei due spettacoli che avrebbero dovuto andare in scena: una commedia di Carlo Buccirosso e un’opera di Lara Sansone, entrambi artisti di rilievo nel panorama teatrale napoletano.
Il blocco giudiziario e la sospensione degli spettacoli

L’annullamento degli spettacoli è stato causato da un blocco giudiziario che ha imposto la chiusura temporanea del teatro, lasciando così sospesa una realtà culturale che da anni rappresenta un punto di riferimento per Napoli. I residenti e i turisti che si trovano davanti al teatro, sorpresi dalla situazione, non possono fare a meno di fermarsi a osservare il luogo chiuso, manifestando la propria amarezza e il disappunto per l’impossibilità di assistere alle rappresentazioni. Il teatro, da sempre simbolo di vivacità artistica e orgoglio culturale della città, rischia ora di subire un duro colpo.
La storia e l’eredità culturale del Teatro Sannazaro
Il Teatro Sannazaro vanta una storia ricca e prestigiosa, strettamente legata a nomi di spicco del teatro napoletano e italiano. Tra questi, Carlo Buccirosso, attore e regista napoletano noto per i suoi ruoli emblematici nel teatro e nel cinema, vincitore di numerosi premi tra cui il David di Donatello, e Lara Sansone, direttrice artistica del teatro, nipote della celebre attrice Luisa Conte e figura di spicco nella tutela del repertorio classico partenopeo. Sansone ha saputo innovare e rilanciare il teatro attraverso iniziative come il Café Chantant, che ha riportato nuova linfa e interesse nella scena culturale cittadina.
Lara Sansone, anche volto noto della televisione con il ruolo di Bice Cerruti nella soap “Un posto al sole”, ha ereditato dal nonno Luigi Conte e dalla tradizione di Eduardo de Filippo l’amore per il teatro autentico, fatto di scene e personaggi che parlano direttamente al cuore della città e dei suoi abitanti. Il recente sequestro e la chiusura del Teatro Sannazaro rappresentano dunque un duro colpo per una comunità che da sempre si identifica con le sue radici artistiche e culturali.
In attesa di sviluppi che possano sbloccare la situazione giudiziaria, la città di Napoli continua a guardare con speranza a un futuro in cui il Teatro Sannazaro possa tornare a essere un fulcro di attività culturale e un luogo di incontro per artisti e pubblico. Nel frattempo, la delusione e il disappunto rimangono forti, testimoniati dalle numerose testimonianze di chi, passando davanti al teatro, si ferma a contemplare un simbolo di Napoli temporaneamente spento ma mai dimenticato.






