Bologna, 8 febbraio 2026 – Proseguono le indagini sul sabotaggio ai treni avvenuto ieri mattina nel nodo ferroviario di Bologna Centrale, uno snodo cruciale per il traffico ferroviario nazionale. La Digos ha consegnato alla Procura di Bologna una prima comunicazione in merito al danneggiamento dei cavi dell’alta velocità e gli inquirenti stanno valutando l’apertura di un fascicolo per associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti.
Indagini in corso sul sabotaggio ai treni e analisi dei dispositivi incendiari
Le attività investigative si concentrano in particolare sui resti dei dispositivi incendiari rinvenuti in un pozzetto contenente cavi essenziali per la circolazione ferroviaria. Uno degli ordigni ha causato un incendio che ha tranciato i cavi, bloccando la circolazione in direzione Venezia, mentre un secondo dispositivo non ha funzionato come previsto. Le autorità stanno inoltre esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona stazione, anche se la visione è complicata dall’orario notturno in cui sarebbero stati posizionati gli ordigni. Parallelamente, si valuta un possibile collegamento con un altro danneggiamento registrato a Pesaro sulla linea Ancona-Rimini. Al momento il fascicolo è aperto contro ignoti con l’accusa di incendio doloso e interruzione di pubblico servizio.
La reazione del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti
Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (Mit) ha espresso fermezza in merito agli attentati ai danni delle linee ferroviarie, sottolineando che sarà presentata richiesta di risarcimento danni una volta individuati i responsabili. Il Mit ha definito queste azioni di gravità inaccettabile e ha annunciato un’azione decisa per contrastare tali sabotaggi che hanno causato disagi a milioni di viaggiatori. La procura di Bologna ha affidato l’inchiesta al gruppo specializzato in terrorismo, coordinato dalla procuratrice aggiunta Morena Plazzi, con il procuratore capo Paolo Guido come primo coassegnatario del procedimento.
Le indagini proseguono anche attraverso l’analisi di altri casi sospetti di sabotaggio lungo la rete ferroviaria nazionale, in un contesto di crescente attenzione per la sicurezza dei trasporti e la tutela dei cittadini.






