Roma, 9 marzo 2026 – Per la seconda volta nel giro di un mese, il liceo Augusto Righi di Roma, situato in via Boncompagni, è stato oggetto di un nuovo raid vandalico che ha devastato le aule, compromettendo la normale attività didattica. L’attacco ha causato danni per oltre 10 mila euro e ha visto l’uso di estintori svuotati nelle aule, oltre alla comparsa di scritte e simboli di matrice fascista.
Nuovo blitz e danni ingenti: il liceo Righi resta chiuso
Il raid, avvenuto nella notte tra domenica 8 e lunedì 9 marzo, ha provocato l’immediata sospensione delle lezioni nella sede di via Boncompagni, che ospita 14 classi con oltre 300 studenti. Il preside Giovanni Cogliandro ha espresso “amarezza” per la devastazione, definendo l’atto “una pura brutalità”, e ha sottolineato l’impossibilità di riaprire la scuola prima di mercoledì o giovedì a causa della necessità di bonificare le polveri rilasciate dagli estintori. La Città metropolitana, in collaborazione con le forze dell’ordine, ha avviato immediatamente gli interventi di ripristino.
Il delegato del sindaco per l’edilizia scolastica, Daniele Parrucci, ha ribadito che “è impossibile proseguire con le risorse ordinarie” e ha chiesto un sostegno economico urgente da parte del Governo e della Regione per garantire la sicurezza e la funzionalità degli edifici scolastici.
Attacco politico e richiesta di misure di sicurezza rafforzate
Oltre ai danni materiali, il raid è stato caratterizzato da una forte connotazione politica, con la presenza di simboli e slogan neofascisti che hanno indignato la comunità scolastica e politica. Giovanni Barbera, segretario romano di Rifondazione Comunista, ha definito l’episodio “un salto di qualità inquietante che ricalca le più oscure logiche squadriste” e ha chiesto un’immediata mobilitazione contro “ogni rigurgito neofascista”.
Anche il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi di Roma, Mario Rusconi, ha sollecitato l’installazione di sistemi di allarme e telecamere di sorveglianza all’esterno degli istituti scolastici, per prevenire ulteriori attacchi e garantire la sicurezza degli studenti. Il caso è arrivato in Parlamento con un’interrogazione del Partito Democratico, che chiede al Governo di adottare “con la massima urgenza” iniziative per prevenire il ripetersi di tali episodi e tutelare il diritto allo studio.
La vicenda si inserisce in un contesto di crescente tensione e attacchi contro spazi pubblici e realtà associative della città, richiamando l’attenzione sulla necessità di risposte istituzionali coordinate e incisive.






