Gli imprenditori e i commercianti di Niscemi chiedono interventi urgenti e più concreti per far fronte ai danni provocati dalla frana che ha colpito la città. In audizione davanti alla commissione Industria del Senato, i rappresentanti del comitato cittadino hanno sottolineato come il decreto attuale non garantisca sufficienti ristori, né alle attività direttamente interessate dalla zona rossa, né a quelle limitrofe, con gravi ripercussioni sull’intero tessuto produttivo locale.
Richieste concrete e proroghe più lunghe
Francesco Di Puma, portavoce del comitato, ha evidenziato che le attività situate nella zona rossa e in quelle limitrofe registrano un fatturato annuo complessivo di circa dieci milioni di euro, attualmente azzerato. Il decreto in vigore prevede soltanto la sospensione di tributi e mutui fino al 30 aprile, misura giudicata insufficiente dagli imprenditori. Secondo il comitato, sarebbero necessari almeno ventiquattro mesi di sospensione e sostegni più mirati, considerando che molte attività potranno riprendere solo delocalizzando le proprie strutture, ormai compromesse.
La necessità di estendere i ristori non riguarda solo il settore commerciale: l’agricoltura, che rappresenta circa l’80% della produzione della città, versa in condizioni critiche. La mancanza di vie di collegamento adeguate e l’aumento dei costi per il trasporto dei prodotti ortofrutticoli aggravano ulteriormente la situazione.
Interventi su viabilità e sostegno al territorio di Niscemi
Giorgia Galesi, rappresentante del comitato, ha sottolineato come sia indispensabile intervenire anche sulla viabilità e sui collegamenti della città, per garantire la ripresa delle attività e il normale svolgimento delle operazioni produttive. Gli imprenditori hanno ribadito il loro legame con Niscemi e la volontà di rimanere sul territorio, chiedendo “tempi certi” e aiuti economici che seguano effettivamente le esigenze delle aziende.
Il presidente della commissione, senatore Luca De Carlo, ha annunciato che i membri della commissione prenderanno contatti con i colleghi della Camera dei deputati per elaborare emendamenti al decreto, con l’obiettivo di fornire sostegni più adeguati e strutturali alle imprese colpite dalla frana.
Il dibattito politico e tecnico sul decreto per Niscemi prosegue quindi con l’obiettivo di garantire non solo ristori immediati, ma anche misure di lungo periodo che possano sostenere la ripresa dell’intero tessuto economico e produttivo della città.





