Niscemi, 23 febbraio 2026 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha effettuato oggi una visita a sorpresa a Niscemi, il comune siciliano recentemente colpito da una grave frana che ha causato ingenti danni alle abitazioni e costretto oltre 1500 persone a lasciare le proprie case. Mattarella, accolto da un lungo applauso e dalla partecipazione commossa della comunità locale, ha voluto testimoniare la vicinanza delle istituzioni e la volontà di sostenere concretamente le famiglie colpite dall’emergenza.
Mattarella in sopralluogo nella zona rossa di Niscemi e visita alle scuole
Il capo dello Stato è giunto nella tarda mattinata a Niscemi dove ha prima sorvolato in elicottero la zona rossa interessata dalla frana, accompagnato dal capo della Protezione civile Fabio Ciciliano e dal sindaco Massimiliano Conti. Successivamente ha effettuato un sopralluogo a piedi tra le abitazioni colpite, incontrando direttamente alcuni cittadini sfollati, come l’architetto Roberto Palumbo, che ha perso la propria casa a causa del dissesto.
Durante il dialogo con la popolazione Mattarella ha espresso parole di conforto: “So che è difficile in queste condizioni, lo capisco. Qui c’era la vostra vita. Per questo sono venuto, per far vedere che il sostegno si mantiene alto”. Il presidente ha poi visitato il plesso scolastico Mario Gori, dove sono state trasferite temporaneamente le classi dell’istituto Salerno, i cui locali risultano inagibili dopo l’evento franoso. La dirigente scolastica Anna Maria Alesci ha sottolineato come la presenza di Mattarella abbia infuso speranza e serenità ai bambini e agli insegnanti, mentre la dirigente Licia Salerno ha raccontato con un sorriso che il presidente, scherzando con gli alunni, ha chiesto di non essere interrogato.
Primi contributi agli sfollati e impegno delle istituzioni
Parallelamente alla visita del presidente Mattarella, arrivano notizie positive dall’amministrazione locale e dalla Regione Siciliana. Il governatore Renato Schifani ha annunciato che sono stati già erogati i primi 252 contributi da circa 800 euro ciascuno alle famiglie sfollate, e che altri 190 sono in fase di liquidazione. Si tratta di un risultato importante, frutto della collaborazione tra il Comune di Niscemi e il Dipartimento regionale della Protezione civile, che ha consentito un’erogazione rapida, definita da Salvo Cocina, capo della Protezione civile siciliana, un “record assoluto in Italia per tempi di pagamento dei contributi agli sfollati, meno di un mese dall’evento”.
Il presidente Schifani ha espresso gratitudine al capo dello Stato sottolineando come la sua visita rappresenti un segnale forte di vicinanza e solidarietà delle istituzioni nei confronti di una comunità che intende rialzarsi dopo un evento calamitoso senza precedenti. Il sostegno non verrà meno finché non saranno risolti i problemi della sicurezza e della ricostruzione.
Intanto il Consiglio dei ministri ha stanziato ulteriori 150 milioni di euro per sostenere la ripresa di Niscemi, confermando l’impegno del governo per fronteggiare l’emergenza e supportare le famiglie e le imprese colpite. In questa direzione, sono previste anche agevolazioni fiscali, semplificazioni burocratiche e sostegni economici ai lavoratori e alle attività commerciali.






