Roma, 15 marzo 2026 – Prosegue senza sosta l’attività di soccorso della Life Support, la nave di ricerca e salvataggio di Emergency impegnata nel Mediterraneo centrale. Nelle ultime 48 ore, la nave ha effettuato la sua terza missione di salvataggio, portando in salvo 25 migranti in difficoltà su un piccolo gommone sovraffollato nelle acque internazionali della zona Sar maltese.
Terza operazione in meno di due giorni
La sera del 14 marzo, il team a bordo della Life Support ha individuato un’imbarcazione di fortuna, un gommone bianco privo di giubbotti salvagente, con a bordo 25 migranti. L’operazione è stata resa più complessa dall’oscurità, ma il team di soccorso, guidato da Jonathan Nanì La Terra, capomissione della nave, è riuscito a completare le operazioni in sicurezza. Tra le persone soccorse vi sono 11 minori non accompagnati, 7 donne di cui 4 minori, e 18 uomini, di cui 7 minori non accompagnati. I migranti hanno riferito di essere partiti da Zawiya la sera del 13 marzo, provenienti da paesi segnati da conflitti e crisi umanitarie come Sudan, Sud Sudan, Somalia e Yemen.
La situazione a bordo e le difficoltà dei migranti
Attualmente, a bordo della Life Support si trovano 123 persone, tra cui 26 minori non accompagnati e 20 donne. La nave si dirige verso il porto di Civitavecchia, assegnato dalle autorità competenti dopo il primo salvataggio, con un viaggio di circa tre giorni previsto per il 17 marzo in mattinata. Emergency sottolinea come l’assegnazione di un porto così distante comporti un ulteriore stress per i migranti, già provati da un viaggio estenuante, e ritardi nell’accesso ai servizi essenziali.
Questa situazione costringe inoltre la Life Support a rimanere più a lungo lontana dalle aree di ricerca e soccorso, limitando la sua capacità di intervenire rapidamente in caso di nuove emergenze. Solo negli ultimi due giorni, infatti, la nave ha effettuato tre diverse operazioni di salvataggio, confermando l’intensità e la pericolosità della rotta migratoria nel Mediterraneo centrale.
La Life Support è una nave specializzata di Emergency, dotata di un ponte coperto di 270 mq allestito con ambulatorio medico, posti letto e servizi igienici, progettata per accogliere fino a 175 migranti. Il team a bordo, composto da 28 persone tra marittimi, personale medico e mediatori culturali, offre assistenza sanitaria e supporto psicologico immediato, garantendo il rispetto dei diritti fondamentali delle persone soccorse.
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