Milano, 13 gennaio 2026 – Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha visitato oggi l’ospedale Niguarda di Milano per incontrare i pazienti ricoverati in seguito alla strage avvenuta nella località svizzera di Crans-Montana. L’incendio che ha colpito il bar Le Constellation nella notte del 1° gennaio ha causato 40 vittime e oltre 100 feriti, molti dei quali minorenni. Tra i deceduti figurano anche sei cittadini italiani.
La visita del ministro Schillaci al Niguarda

Intorno alle ore 16, il ministro Schillaci si è recato presso il reparto dove sono ricoverati i feriti italiani dell’incendio, esprimendo vicinanza e sostegno alle famiglie colpite dalla tragedia. L’ospedale Niguarda è uno dei principali centri italiani che stanno offrendo cure specialistiche ai pazienti trasportati dalla Svizzera. Questa iniziativa rientra in un più ampio impegno del governo italiano nell’assistenza ai cittadini coinvolti nell’incidente.
Il ministro, medico di formazione e rettore dell’Università di Roma Tor Vergata fino al 2022, ha sottolineato l’importanza di un’assistenza sanitaria tempestiva e qualificata nei casi di emergenza. La sua esperienza accademica e clinica, in particolare nel campo della medicina nucleare e dell’imaging funzionale, si è rivelata preziosa anche nella gestione delle emergenze sanitarie su larga scala.
Impegno italiano nelle operazioni di soccorso internazionali
L’attenzione del ministro Schillaci si estende anche alle missioni umanitarie internazionali, come dimostra il recente sforzo per l’evacuazione sanitaria di civili dalla Striscia di Gaza. Solo ieri sera è atterrato all’aeroporto militare di Ciampino il terzo volo organizzato dall’Aeronautica militare italiana con a bordo 45 civili, di cui 22 bisognosi di cure mediche, tra cui 14 bambini e 8 adulti, accompagnati da 23 persone. Questi pazienti sono stati distribuiti in vari ospedali italiani, tra cui il Bambino Gesù e il Sant’Andrea di Roma, il Niguarda di Milano, il Meyer di Firenze, il Gaslini di Genova e il Rizzoli di Bologna.
Fino ad oggi, grazie all’azione coordinata tra ministeri, forze armate e strutture sanitarie, sono stati trasferiti in Italia complessivamente 85 civili palestinesi, vittime del conflitto in corso. Il ministro ha ringraziato il personale medico e paramedico coinvolto, evidenziando il ruolo cruciale dell’Italia nel fornire assistenza sanitaria a popolazioni colpite da crisi internazionali.
Il caso di Crans-Montana si inserisce quindi in un contesto più ampio di impegno sanitario nazionale e internazionale, con il ministero della Salute in prima linea nel coordinamento delle cure e nel sostegno ai pazienti più vulnerabili.
Fonte: Roberto Smaldore - Crans-Montana, il ministro Schillaci in visita ai pazienti ricoverati al Niguarda






