Milano, 16 gennaio 2026 – Nuovi sviluppi emergono nel caso del delitto di Garlasco, riguardante l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007. I legali della famiglia Poggi hanno reso noto un importante aggiornamento derivante da una nuova consulenza informatica, che conferma in maniera definitiva che la giovane vittima aveva visionato sul computer del fidanzato, Alberto Stasi, una cartella contenente immagini pornografiche catalogate dall’ex studente Bocconi.
Nuova consulenza conferma: Chiara Poggi vide l’anteprima delle immagini
Secondo quanto riferito dall’avvocato Gian Luigi Tizzoni, uno dei legali dei Poggi, l’attività svolta dai consulenti informatici – tra cui Paolo Reale, Nanni Bassetti e Fabio Falleti – ha permesso di acquisire una prova di assoluta certezza: la sera del 12 agosto 2007, poco prima dell’omicidio, Chiara Poggi avrebbe aperto la cartella denominata “militare” contenente circa 7.000 file pornografici, catalogati per genere, nel computer di Alberto Stasi.
Questa scoperta è particolarmente significativa, poiché nel corso dei processi era sempre rimasto un dubbio sull’effettivo accesso della studentessa a tali file. La nuova analisi, condotta con software aggiornati e tramite copia forense del pc di Stasi, ha dimostrato che la vittima visionò l’anteprima di alcune immagini proprio in quei minuti in cui il fidanzato si era temporaneamente allontanato da casa per controllare il cane, intorno alle 22 del 12 agosto.
L’avvocato Tizzoni ha annunciato che questa consulenza sarà depositata presso la Procura di Pavia, che ha riaperto le indagini sul caso, con la richiesta di un incidente probatorio al fine di sottoporre il materiale a una verifica da parte di un perito terzo, per cristallizzare la prova in vista di un eventuale processo.
Smentite le ipotesi di manipolazione dei dati e di visione esterna del video
L’approfondimento informatico ha inoltre smentito alcune ipotesi sollevate in passato dalle difese: non risultano infatti cancellazioni di dati dal telefono della famiglia Poggi né l’apertura della cartella contenente il video intimo di Chiara e Alberto dopo una determinata data successiva al delitto. Questi elementi mettono così in dubbio la teoria secondo cui terze persone avrebbero potuto visionare quel materiale compromettente.
I legali della famiglia Poggi hanno espresso la loro intenzione di proseguire con ulteriori accertamenti, sottolineando come questa nuova prova contribuisca a una ricostruzione più dettagliata dei fatti, nell’interesse della verità e della giustizia.
Contesto e aggiornamenti sul caso
Il delitto di Garlasco rappresenta uno dei casi giudiziari più complessi e discussi degli ultimi vent’anni in Italia. La vittima, Chiara Poggi, 26 anni, fu trovata morta nella villetta di famiglia a Garlasco, in provincia di Pavia, il 13 agosto 2007. Dopo un lungo iter processuale, il fidanzato Alberto Stasi fu condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione per l’omicidio, decisione tuttora al centro di controversie e nuove indagini.
Negli ultimi anni, infatti, le indagini si sono riaperte anche nei confronti di un’altra persona, Andrea Sempio, e il fascicolo è tornato al vaglio della Procura di Pavia. Proprio in questo contesto si inseriscono le nuove analisi informatiche richieste dai legali Poggi, che intendono fornire ulteriori elementi probatori a sostegno della ricostruzione originaria.
Parallelamente, Alberto Stasi ha presentato una querela per diffamazione contro la criminologa Anna Vagli, che in un articolo aveva sostenuto la sua colpevolezza basandosi anche sulla presunta scoperta da parte di Chiara di materiale pedopornografico nel pc del fidanzato. Il processo per questa querela è previsto per marzo 2026.






