Milano, 23 gennaio 2026 – Proseguono le cure e i progressi per i giovani feriti nell’incendio avvenuto a Capodanno nel locale Le Constellation a Crans-Montana, Svizzera. Questa mattina due ragazzi, entrambi studenti di licei scientifici di Milano, sono stati dimessi dall’ospedale Niguarda di Milano, dove erano stati trasferiti per le gravi ustioni riportate nell’incendio che ha causato 40 morti e oltre 116 feriti, per lo più minorenni.
Dimissioni e percorso di riabilitazione

L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha comunicato personalmente la notizia: “Ho parlato con tutti i sanitari e ho potuto salutare due ragazzi che questa mattina vengono dimessi. La prognosi per loro è stata sciolta e quindi possono tornare a casa”. Ha precisato però che “questo non vuol dire che siano guariti. Devono ancora affrontare un percorso molto lungo di riabilitazione e medicazione, e dovranno recarsi in ospedale più giorni alla settimana”.
Uno dei due giovani è stato trasferito a Milano il primo gennaio dall’ospedale di Sion, mentre l’altro è arrivato il 2 gennaio da Losanna. I medici ritengono che tra un paio di settimane potranno riprendere la frequenza scolastica, una notizia considerata positiva da Bertolaso.
Attualmente sono dieci i pazienti ancora ricoverati al Niguarda, di cui quattro in terapia intensiva e sei nel centro ustioni. Tra loro, la giovane studentessa Elsa Rubino, 15 anni di Biella, resta ricoverata in terapia intensiva a Zurigo, dove ha mostrato segnali di miglioramento riconoscendo i genitori. La prognosi rimane riservata e il suo trasferimento in Italia è previsto non appena le condizioni lo consentiranno.
Aggiornamenti sul quadro clinico e assistenza sanitaria
Secondo Bertolaso, “stiamo ricevendo dai pazienti risposte straordinarie e il nostro sistema ospedaliero sta dimostrando qualità, efficacia e grande umanità”. I dimessi dovranno comunque continuare le cure in regime di day hospital per monitorare il recupero e prevenire complicazioni.
Un altro ferito, la veterinaria 29enne Eleonora Palmieri, è stata trasferita all’ospedale Bufalini di Cesena per agevolare la vicinanza alla famiglia e per la specializzazione della struttura nel trattamento delle ustioni gravi. Eleonora ha condiviso sui social un’immagine del volto segnato dalle ustioni, accompagnata da un messaggio di ringraziamento al personale medico e un pensiero alle vittime decedute nel rogo.
L’assessore Bertolaso ha inoltre ribadito l’impegno costante della Regione Lombardia e delle strutture sanitarie nel seguire ogni singolo paziente come un proprio familiare, confermando che il percorso di cura resta complesso e proseguirà nelle prossime settimane con ulteriori fasi di controllo e prevenzione.
Nel frattempo, continua anche l’attività della procura di Roma che indaga sull’incendio, con incontri recenti tra avvocati delle famiglie delle vittime e rappresentanti del Ministero della Giustizia, oltre a un incontro privato a Berna tra i genitori di due vittime italiane e il presidente della Confederazione svizzera, Guy Parmelin.






