Nel giorno dei funerali di cinque dei sei ragazzi italiani morti nella tragedia di Crans-Montana, si moltiplicano gli appelli alla responsabilità e la solidarietà verso le famiglie delle vittime. La strage ha scosso profondamente l’Italia e la Svizzera, portando alla luce importanti riflessioni sulla sicurezza antincendio nei locali pubblici e sulla prevenzione nei luoghi di aggregazione giovanile.
Crans-Montana, la sicurezza antincendio: “Applicare le regole già esistenti”
In un incontro convocato oggi in Prefettura a Milano, il presidente di Epam (Confcommercio Milano) e nazionale Fipe Confcommercio, Lino Stoppani, ha sottolineato che non servono nuove norme per la sicurezza antincendio nei locali pubblici, ma è fondamentale applicare rigorosamente quelle già in vigore. “Per definizione non esiste il rischio zero, ma ciascuno deve svolgere il proprio compito. Il ruolo degli organi di vigilanza è quello di verificare il rispetto delle norme e contrastare abusivismo e irregolarità”, ha spiegato Stoppani, evidenziando come la cultura della prevenzione debba crescere per rendere le imprese più responsabili e consapevoli.
Per rafforzare questo percorso, Fipe Confcommercio ha promosso per il prossimo 15 gennaio un webinar dedicato a salute e sicurezza nei pubblici esercizi, rivolto a titolari e addetti, con l’obiettivo di migliorare la formazione e la consapevolezza sul tema.
Il dolore e la vicinanza delle istituzioni e della società civile
Le esequie delle giovani vittime milanesi della strage, Chiara Costanzo e Achille Barosi, si sono svolte oggi in contemporanea a Milano, rispettivamente nelle basiliche di Santa Maria delle Grazie e Sant’Ambrogio, alla presenza di migliaia di persone. Tra i presenti, la senatrice a vita Liliana Segre, che ha espresso il suo profondo cordoglio: “Non ho parole per i genitori. Un dolore così si può sopportare da figlia, non da madre”.
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha partecipato ai funerali e ha ribadito l’importanza di accertare al più presto la verità in Svizzera. “Questi ragazzi ci insegnano che dobbiamo puntare sempre di più sulla sicurezza, un tema strategico che deve essere affrontato anche nelle scuole”, ha dichiarato, sottolineando inoltre il minuto di silenzio che oggi è stato osservato in tutte le scuole italiane in memoria delle vittime.
Anche il presidente dell’Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha definito la tragedia un monito internazionale affinché si presti maggiore attenzione alla sicurezza negli spazi dedicati allo svago. “I ragazzi hanno tutto il diritto di divertirsi, ma siamo noi adulti che dobbiamo garantire la loro sicurezza e vigilare sui controlli nei locali”.
Crans-Montana: nuovi sviluppi sulle cause dell’incendio e indagini in corso
Le indagini sull’incendio che ha devastato il bar Le Constellation a Crans-Montana si stanno concentrando su un’ipotesi inquietante: secondo fonti elvetiche, il rogo potrebbe essere stato innescato accidentalmente da un dispositivo pirotecnico utilizzato all’interno del locale durante i festeggiamenti di Capodanno. Un’immagine acquisita dagli inquirenti mostra una persona con una maschera di Guy Fawkes che sostiene una donna con un casco nero, la quale tiene una bottiglia con un dispositivo pirotecnico acceso, molto vicino al soffitto del locale infiammabile.
Se confermata, questa ipotesi spiegherebbe la rapidità con cui l’incendio si è propagato, innescando un effetto “flashover” che ha travolto l’intero ambiente in pochi secondi. Il materiale infiammabile del soffitto e la vicinanza delle scintille avrebbero creato condizioni estremamente pericolose.
Il legale delle famiglie delle vittime ha espresso incredulità per la mancanza di controlli sui locali di Crans-Montana, soprattutto sul bar coinvolto, uno dei più grandi della zona. L’avvocato svizzero Sébastien Fanti ha sottolineato l’importanza di rispettare le persone e di riconoscere i rischi esistenti, chiedendo che vengano accertate tutte le responsabilità.
Critiche sono arrivate anche da esperti di diritto penale sulla gestione delle indagini da parte della Procura vallesana, che ha lasciato in libertà i proprietari del locale e non ha disposto perquisizioni immediate. Il direttore del Centro di diritto penale dell’Università di Losanna, Alain Macaluso, ha sollevato dubbi sulle ipotesi di reato colpose e ha suggerito di valutare il dolo eventuale, evidenziando come i responsabili potrebbero essere stati consapevoli dei rischi e li abbiano comunque sottovalutati.






