Milano, 2 gennaio 2026 – Proseguono le operazioni di soccorso e assistenza ai giovani italiani rimasti coinvolti nell’incendio scoppiato la notte di Capodanno al bar “Le Constellation” di Crans-Montana, in Svizzera. Fra i feriti più gravi, tre ragazzi sono arrivati nella serata di ieri all’Ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento per le grandi ustioni, mentre una giovane milanese di 16 anni si trova in coma farmacologico all’ospedale di Zurigo.
Le condizioni dei feriti italiani e il racconto del padre

Umberto Marcucci, padre di Manfredi, uno dei ragazzi coinvolti nell’incendio, ha descritto la difficile situazione del figlio: “Mio figlio sta male, però è vivo e questa è la cosa più importante per noi”. Il ragazzo, 16 anni, presenta ustioni sul 30-40% del corpo, principalmente su braccia, schiena e capelli, ed è attualmente in coma farmacologico dopo essere stato sottoposto a interventi chirurgici. Marcucci ha raccontato di aver parlato con Manfredi durante le prime operazioni di soccorso: “Mi ha detto ‘Papà sto male, mi fanno male le mani’. Le mani erano gravemente ustionate, come quelle delle altre persone presenti quella notte”. Secondo il padre, la situazione nel locale era drammatica: “C’erano circa cinquanta persone in piazza con le ambulanze e altrettante all’interno, con paramedici impegnati a curare i casi più gravi”.
Oltre a Manfredi, altri due giovani italiani sono stati trasferiti a Niguarda con ustioni estese e intubati. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha confermato che i tre feriti sono stati accolti nel Centro Grandi Ustioni, che ha attivato un piano maxi emergenze con personale supplementare e un team di psicologi a supporto delle famiglie.
La ricerca disperata dei sei ragazzi italiani dispersi
Mentre alcuni feriti italiani sono stati identificati e ricoverati, permangono ancora sei giovani dispersi fra i 47 morti e 115 feriti totali accertati nella tragedia. Le famiglie attendono notizie con apprensione, sperando che i loro cari possano trovarsi fra i feriti non ancora identificati o ricoverati senza documenti. Tra i dispersi figurano ragazzi di varie città italiane, tra cui Bologna, Milano, Roma e Genova.
La madre di Giovanni Tamburi, uno dei giovani scomparsi, ha lanciato un appello: “Vi prego, aiutatemi a trovarlo. Aveva una catenina d’oro con l’immagine della Madonna al collo”. Altri ragazzi come Riccardo Minghetti, Achille Barosi, Giuliano Biasini, Emanuele Galeppini e Chian Kaiser Talingdan sono al centro delle ricerche, con amici e parenti che cercano di ricostruire movimenti e ultime comunicazioni.
Il centro congressi di Crans-Montana è stato allestito per accogliere le famiglie in attesa di notizie, tra tensione e speranza. Le autorità svizzere e italiane continuano a coordinare le attività di identificazione e assistenza, mentre gli ospedali coinvolti mantengono alta la guardia per la gestione dei pazienti più gravi.
L’incendio ha colpito durante i festeggiamenti di Capodanno, un momento di festa che si è trasformato in tragedia per questi giovani e le loro famiglie, impegnate ora in una difficile prova di resistenza e solidarietà.






