Milano, 6 gennaio 2026 – La situazione clinica degli 11 pazienti ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, vittime della tragedia di Crans-Montana, resta delicata e sotto stretto monitoraggio. Il Direttore Generale dell’ospedale, Alberto Zoli, e il Direttore di Anestesia e Rianimazione, Giampaolo Casella, hanno aggiornato questa mattina la stampa sulle condizioni di salute dei pazienti, la maggior parte dei quali presenta ustioni estese con compromissione di funzioni vitali.
Condizioni stabili ma critiche per i pazienti di Crans-Montana

“Abbiamo 11 pazienti ricoverati, tutti con prognosi riservata”, ha spiegato Alberto Zoli, sottolineando che si tratta di “grandi ustionati con compromissione di funzioni vitali, come la respirazione”. Tra questi, tre sono ricoverati in terapia intensiva e presentano condizioni “molto più critiche”, ma comunque stabili, senza un pericolo di vita immediato. “Si naviga a vista”, ha aggiunto Giampaolo Casella, evidenziando che “giorno per giorno è un giorno guadagnato”. L’équipe medica si sta impegnando per stabilizzare i pazienti e tentare di migliorare il quadro clinico, consapevole della complessità e della gravità delle lesioni.
Il ruolo strategico di Niguarda nella gestione dell’emergenza
L’Ospedale Niguarda, centro di riferimento regionale per il trattamento delle ustioni maggiori, è al centro degli sforzi sanitari per assistere le vittime dell’incidente. Il Direttore Generale Zoli, in carica dal 2024 e di recente nominato anche Presidente della Fondazione Ospedale Niguarda, ha rimarcato l’importanza di mantenere un alto livello di eccellenza e coordinamento organizzativo per garantire il miglior supporto possibile. Giampaolo Casella, esperto in anestesia e rianimazione con ampia esperienza nella gestione di pazienti politraumatizzati e ustionati, guida il team impegnato nelle terapie intensive.
L’attenzione continua è focalizzata sulla stabilità delle funzioni vitali e sull’evoluzione clinica dei pazienti, con un monitoraggio costante per intervenire tempestivamente in caso di necessità. La situazione rimane complessa, ma il personale medico assicura un impegno incessante per migliorare le condizioni di tutti i ricoverati.
L’Ospedale Niguarda conferma così il suo ruolo di struttura sanitaria all’avanguardia, capace di affrontare emergenze di grave entità, come quella di Crans-Montana, conciliando competenze mediche specialistiche e organizzazione efficiente nell’assistenza ai pazienti più critici.
Fonte: Roberto Smaldore - Crans-Montana, il punto della situazione dei ricoverati al Niguarda: "Si naviga a vista"






