Milano, 23 gennaio 2026 – Prosegue con grande attenzione il monitoraggio delle condizioni dei pazienti feriti nell’incendio del bar Le Constellation a Crans-Montana, in Svizzera, avvenuto il 1º gennaio 2026 e che ha causato 40 morti e 116 feriti, in gran parte minorenni. Questa mattina, l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha fornito un aggiornamento sullo stato di salute dei ragazzi ricoverati all’Ospedale Niguarda di Milano, sottolineando l’importanza di una cura meticolosa e di un sistema di comunicazione innovativo per i pazienti coscienti ma non verbali.
Sistema di comunicazione assistita per i pazienti di Crans-Montana

Durante la conferenza stampa, Bertolaso ha spiegato che i giovani pazienti in condizioni critiche, pur non potendo comunicare verbalmente, riescono a interagire con il personale sanitario grazie a un “sistema di comunicazione assistita e agevolata” sviluppato all’Ospedale Niguarda in collaborazione con l’Università di Bicocca. Questo sistema consente ai pazienti di trasmettere messaggi semplicemente muovendo le dita e toccando una tastiera virtuale, non fisica, attraverso la selezione di icone visualizzate su uno schermo. Tale tecnologia rappresenta un supporto fondamentale per facilitare la comunicazione con infermieri e medici, favorendo così lo svolgimento delle terapie e delle cure quotidiane.
Condizioni critiche e aggiornamenti sui pazienti
Tra le vittime italiane dell’incendio, la quindicenne biellese Elsa Rubino è l’unica ancora ricoverata presso l’ospedale universitario di Zurigo. Le sue condizioni restano gravi a causa di ustioni di secondo e terzo grado su circa il 60% del corpo e di un’infezione batterica intestinale che ha complicato il decorso post-operatorio. Elsa ha subito numerosi interventi chirurgici, alcuni molto lunghi e delicati, finalizzati alla ricostruzione dei tessuti danneggiati dal calore. Attualmente è in uno stato di sedazione profonda per gestire il dolore e la gravità delle lesioni; il trasferimento in Italia, al centro ustioni di Torino, è previsto non appena le sue condizioni lo permetteranno.
Nel frattempo, un altro giovane paziente ricoverato a Niguarda, pur non avendo estese ustioni, è stato trasferito al Policlinico di Milano per la gestione di una grave insufficienza respiratoria, aggravata da una patologia preesistente. Per questo motivo viene trattato con la tecnica Ecmo (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), che consente di ossigenare artificialmente il sangue e di supportare la funzione respiratoria, dando modo ai polmoni di riposarsi e recuperare.
L’attenzione delle autorità sanitarie e delle famiglie rimane alta, mentre proseguono le indagini sull’incendio che ha scosso la comunità di Crans-Montana e l’intera Italia.
Fonte: Alessia Arrigo - Feriti Crans- Montana, Bertolaso: "Comunicazione coi pazienti e cure meticolose"






