Milano, 2 gennaio 2026 – Il dramma della strage di Crans-Montana continua a riversare i suoi effetti anche in Italia, con l’arrivo di nuovi feriti gravemente ustionati all’ospedale Niguarda di Milano. Questa mattina è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico Manfredi Marcucci, uno dei tre giovani ricoverati da ieri dopo l’incendio che ha devastato il locale Le Constellation nella località sciistica svizzera. Le condizioni dei pazienti e i trasferimenti programmati delineano un quadro di emergenza sanitaria ancora in evoluzione.
Interventi chirurgici e arrivi programmati a Niguarda

Manfredi Marcucci, 15 anni, è stato operato al Centro Ustioni dell’ospedale Niguarda per rimuovere il tessuto necrotico causato dalle ustioni estese sul 30-40% della superficie corporea, in particolare su braccia e schiena. “Il ragazzo da un punto di vista chirurgico è stabile ed è tornato in terapia intensiva – ha spiegato Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Ustioni –. Contiamo di rioperarlo fra pochi giorni per prevenire infezioni sovrapposte. La tempestività degli interventi è fondamentale”.
Nel pomeriggio è prevista l’operazione di Eleonora Palmieri, veterinaria di 29 anni originaria di Cattolica, ricoverata anch’essa a Niguarda con ustioni limitate ma con necessità di ricostruzione della mano. La giovane, che lavora a Bellaria Igea Marina e si è laureata nel 2023 all’Università di Camerino, rimane intubata per difficoltà respiratorie ma le sue condizioni sono considerate stabili. Giuseppe, il terzo ragazzo ricoverato, è in fase di estubazione ed è il meno grave del gruppo, per il quale si spera di evitare ulteriori interventi chirurgici.
L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, ha annunciato che entro la serata altri quattro giovani feriti in Svizzera dovrebbero essere trasferiti a Niguarda, condizioni meteo permettendo. “Abbiamo già valutato le cartelle cliniche dei pazienti ricoverati negli ospedali svizzeri e stiamo organizzando i trasporti con elicotteri – ha spiegato Bertolaso –. Sei feriti italiani che non possono ancora essere trasferiti si trovano tra gli ospedali di Berna e Zurigo, dove sono seguiti da specialisti”. Il Centro Ustioni di Niguarda, con 18 posti letto pronti, si è attivato anche con un team di psicologi a supporto delle famiglie.
La tragedia di Crans-Montana: numeri e testimonianze
L’incendio e la successiva esplosione sono avvenuti all’1:30 del 1° gennaio nel locale Le Constellation durante una festa di Capodanno. Le autorità svizzere hanno accertato almeno 47 morti e oltre 100 feriti, di cui 40 in condizioni gravissime. Tra le vittime e i feriti figurano molti giovani italiani, con almeno 6 dispersi ancora ricercati. La causa dell’incendio è presumibilmente legata a una candelina scintillante accesa su una bottiglia di champagne che ha innescato il rogo.
Tra i dispersi ci sono ragazzi provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Milano, Bologna e Genova. Le famiglie vivono nell’angoscia e nella speranza di ritrovare i propri cari, come testimoniano le parole di genitori e amici raccolte nei giorni scorsi. Le autorità italiane, in stretto contatto con quelle svizzere, stanno coordinando i trasferimenti e le operazioni di identificazione, che risultano particolarmente complesse a causa delle gravi ustioni riportate da molte vittime.
L’ospedale Niguarda, insieme ad altri centri specializzati in Italia, come il Centro Grandi Ustionati di Genova, è impegnato ad assicurare le cure migliori ai pazienti trasferiti dalla Svizzera. La regione Lombardia ha inoltre mobilitato le proprie risorse tecniche e sanitarie per far fronte a questa emergenza senza precedenti. Nel pomeriggio è prevista la visita privata del presidente della Regione, Attilio Fontana, presso il centro ustioni di Niguarda per ringraziare il personale sanitario impegnato.






