Milano, 9 gennaio 2026 – Si è aperta nel primo pomeriggio di oggi davanti al Tribunale di Milano l’udienza pre-dibattimentale relativa al caso noto come BoscoNavigli, che coinvolge la lottizzazione abusiva e presunti abusi edilizi nel quartiere San Cristoforo. Al centro del procedimento è il complesso residenziale commissionato dalla società “Milano 5.0”, un edificio di oltre 40 metri di altezza composto da novanta appartamenti destinati a circa trecento residenti.
Il progetto e le contestazioni

Il progetto, ambizioso per dimensioni e impatto urbanistico, presenta una cubatura che risulterebbe superiore ai limiti stabiliti dalla normativa vigente in materia urbanistica. L’indagine penale verte proprio sulla presunta violazione delle norme edilizie e di lottizzazione, con l’accusa rivolta in particolare all’ingegner Marco Nolli, titolare dell’impresa esecutrice dei lavori.
In aula, la difesa dell’ingegner Nolli ha espresso una posizione chiara e ferma. L’avvocato Giuseppe Iannaccone ha sottolineato come il suo assistito abbia agito nel rispetto delle indicazioni e dei permessi rilasciati dal Comune di Milano, rivendicando il principio del legittimo affidamento sui provvedimenti amministrativi. Per questa ragione, la difesa ha chiesto il non luogo a procedere per Nolli.
“L’ingegner Nolli è totalmente innocente rispetto a questa accusa – ha dichiarato l’avvocato Iannaccone – Ha fatto esattamente quello che il Comune gli ha indicato. Non può lo stesso Stato che prima lo ha autorizzato a costruire punirlo oggi con un processo e addirittura con una minaccia di confisca. Ho fiducia nella giustizia. Confido che il mio assistito verrà assolto”.
Gli altri protagonisti del procedimento
Oltre a Nolli, nell’inchiesta sono coinvolti anche l’architetto di fama internazionale Stefano Boeri e gli ex dirigenti comunali Giovanni Oggioni e Andrea Viaroli, che oggi risultano assenti in aula.
Stefano Boeri è noto per i suoi progetti innovativi di architettura sostenibile e urbanistica, come il celebre Bosco Verticale di Milano e numerose iniziative legate alla forestazione urbana e alla rigenerazione delle città. Il suo studio, Stefano Boeri Architetti, è impegnato in progetti nazionali e internazionali che coniugano innovazione, sostenibilità ambientale e architettura contemporanea.
L’udienza di oggi rappresenta quindi un momento cruciale per il destino del complesso BoscoNavigli e per la definizione della responsabilità degli attori coinvolti nella realizzazione di un progetto che ha suscitato forti contestazioni in termini di rispetto delle normative urbanistiche. Il processo proseguirà con ulteriori sviluppi nelle prossime udienze.
Fonte: Nicoletta Totaro - BoscoNavigli, avvocato Iannaccone: "Nolli ha seguito le indicazioni del Comune di Milano"






