Roma, 30 gennaio 2026 – ArcelorMittal ha risposto con fermezza alla recente richiesta risarcitoria avanzata dall’amministrazione straordinaria di Acciaierie d’Italia presso il tribunale di Milano, rigettando tutte le accuse come “prive di fondamento”. La multinazionale, leader mondiale nel settore dell’acciaio con sede principale in Lussemburgo, ha respinto le accuse secondo cui avrebbe orchestrato una strategia dannosa nei confronti degli impianti italiani, con l’obiettivo di “saccheggiare” i profitti fuori dall’Italia, causando danni stimati per circa 7 miliardi di euro ad Acciaierie d’Italia (Adi).
ArcelorMittal risponde alla richiesta risarcitoria
In una nota ufficiale, il gruppo ha dichiarato di non riconoscere alcun “fondamento fattuale o giuridico” nella richiesta risarcitoria, sottolineando la propria intenzione di difendere con determinazione la posizione in tutte le sedi competenti. La società ha inoltre rivendicato di aver subito a sua volta danni per un importo pari a 1,8 miliardi di euro. Il contenzioso riguarda il periodo successivo all’acquisizione del gruppo siderurgico italiano, che ha avuto un’evoluzione complessa nel corso degli ultimi anni, culminata con la trasformazione di ArcelorMittal Italia in Acciaierie d’Italia e il passaggio dell’azienda in amministrazione straordinaria nel 2024.
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