Firenze, 15 gennaio 2026 – Nel corso della sua presentazione ufficiale al Viola Park, Manor Solomon, centrocampista israeliano in prestito dalla Tottenham alla Fiorentina, ha risposto alle polemiche nate in seguito ai suoi post di sostegno al governo di Israele nella guerra contro la Palestina. Il giocatore, che si è detto pronto ad accettare eventuali fischi da parte dei tifosi, ha voluto chiarire il suo ruolo e la sua priorità: «Sono ebreo e amo il mio Paese, ma sono qui per giocare a calcio».

Solomon e il rapporto con i tifosi: «Accetterò i fischi»
Durante l’incontro con la stampa, Solomon ha affrontato senza reticenze il tema delle critiche che lo hanno accompagnato fin dal suo arrivo a Firenze. «So che ci saranno tifosi che mi fischieranno, come è accaduto a Roma contro la Lazio, ma io sono qui per fare il mio lavoro», ha dichiarato. L’esterno offensivo, noto per la sua versatilità tattica – capace di giocare sia come ala sinistra che come trequartista – ha sottolineato che il calcio rimane la sua unica priorità, lasciando da parte le discussioni politiche.
Solomon ha anche spiegato di aver vissuto un’esperienza differente durante il suo prestito al Villarreal in Spagna, dove non ha ricevuto contestazioni rilevanti, e di essere comunque entusiasta della nuova sfida in Serie A. «Quando ho ricevuto la chiamata della Fiorentina ho guardato la classifica e non volevo crederci, ma so che è un club con una grande storia. Ho visto tante cose buone, riusciremo a restare in A e poi potremo costruire un grande futuro».
La carriera e il percorso di Manor Solomon
Nato a Kfar Saba nel 1999, Manor Solomon ha iniziato la sua carriera professionistica nel Maccabi Petah Tikva, prima di trasferirsi allo Šachtar Donetsk, dove si è affermato anche in Champions League. Dopo un periodo al Fulham e un contratto quinquennale con il Tottenham, Solomon ha affrontato un infortunio al menisco che ne ha limitato l’impiego, portandolo prima al Leeds United e poi al Villarreal, dove il prestito è stato interrotto.
Il suo arrivo alla Fiorentina, formalizzato il 2 gennaio 2026 con un prestito e diritto di riscatto fissato a 10 milioni di euro, rappresenta un nuovo capitolo della sua carriera. Due giorni dopo essere stato ufficializzato, ha esordito nella vittoria per 1-0 contro la Cremonese, subentrando a Fabiano Parisi.
Solomon è anche un punto di riferimento della nazionale israeliana, con cui ha disputato numerose partite di qualificazione ai Mondiali, ricordando in particolare la sfida persa 4-3 contro l’Italia. Sul futuro degli Azzurri, ha espresso rispetto e speranza: «L’Italia è una grande nazionale, spero riesca a qualificarsi, se lo merita».
Infine, riguardo alla situazione internazionale in Iran, ha ribadito la sua volontà di non entrare nel dibattito politico, augurando il meglio al popolo iraniano.






