Roma, 25 marzo 2026 – Tra milioni di anni il continente africano sarà radicalmente trasformato da un fenomeno geologico di grande portata: la formazione di un nuovo oceano che dividerà l’Africa in due parti. Questo processo avviene nell’area del Rift africano orientale, un laboratorio naturale unico al mondo, dove oggi si osserva una faglia lunga circa 35 chilometri nel deserto etiope.
Un processo geologico in atto in Africa
La Rift Valley Africana è una vasta fossa tettonica che si estende dal Mozambico fino al Golfo di Aden, attraversando numerosi paesi e caratterizzata da profonde valli, scarpate e numerosi vulcani attivi. Qui, tre placche continentali — la placca araba, la placca nubiana e la placca somala — si stanno allontanando gradualmente. La separazione tra la placca somala e quella nubiana si verifica a una velocità di circa 6-7 millimetri all’anno, spinta da un “pennacchio” di materiale caldo proveniente dal mantello terrestre.
Questo movimento ha già dato origine al Mar Rosso e al Golfo di Aden, e nel futuro molto remoto, probabilmente tra circa 210 milioni di anni, le acque marine si riverseranno nel Rift orientale, dando vita a un nuovo oceano con una dorsale oceanica centrale. La porzione orientale dell’Africa diventerà così un’isola separata dal continente principale.
Il convegno dei Lincei: approfondire per comprendere il futuro geologico
Per discutere gli studi più aggiornati su questo fenomeno, l’Accademia Nazionale dei Lincei ha organizzato un convegno biennale presso la sua sede romana, il 25 e 26 marzo 2026. Il professor Giulio Armando Ottonello, docente all’Università di Genova e membro dell’Accademia, ha sottolineato l’importanza di questa area come unico punto al mondo in cui è possibile osservare in modo chiaro e diretto un processo di separazione continentale in corso.
“L’area è molto attiva dal punto di vista geologico, con una velocità di allontanamento significativa che consente agli scienziati di monitorare il fenomeno con tecniche avanzate”, ha spiegato Ottonello. Comprendere questi processi è fondamentale non solo per la geologia, ma anche per valutare i rischi associati come terremoti e attività vulcanica.
L’Accademia Nazionale dei Lincei, istituzione scientifica fondata nel 1603, continua a promuovere la ricerca e la diffusione della conoscenza scientifica, organizzando eventi e pubblicazioni di rilievo internazionale.






