“Sono contento per l’udienza di oggi. Ripeto ancora una volta, io ho sempre fiducia nella magistratura italiana. Vorrei solo la giustizia e la verità per Ramy. Mio figlio è sempre presente nel mio cuore. Cammina nel mio sangue. Io respiro Ramy. La sua storia è una tragedia, non va bene che c’è ancora il processo a due anni dalla morte. Ma io ho fiducia nella giustizia”. Così Yehia Elgaml, papà di Ramy, il 19enne che perse la vita il 24 novembre 2024 dopo un inseguimento dei carabinieri del Nucleo radiomobile per le strade di Milano, al termine dell’udienza preliminare oggi a Milano.