La guerra con la Russia sta aggravando una crisi demografica che rischia di compromettere il futuro dell’Ucraina anche nei prossimi decenni. Secondo un’analisi pubblicata dal settimanale britannico The Economist, la popolazione del Paese è passata dai circa 37 milioni di abitanti del 2022 agli attuali 27-28 milioni. Se il conflitto dovesse proseguire ancora a lungo, il calo potrebbe continuare, fino a portare il numero dei residenti intorno ai 25 milioni nel 2040.
Ucraina, nascite in forte diminuzione e mortalità sempre più alta
Uno degli elementi più preoccupanti riguarda il crollo della natalità. Stando ai dati riportati da The Economist, il tasso di fecondità ucraino è passato da 1,2 figli per donna nel 2020 a una stima compresa tra 0,8 e 0,9. Si tratta di valori molto lontani dal cosiddetto tasso di sostituzione, pari a 2,1 figli per donna, necessario per mantenere stabile la popolazione nel lungo periodo. A rendere ancora più difficile il quadro è il divario tra decessi e nascite. Nella prima metà del 2026, secondo quanto riferito dal settimanale, il numero delle persone morte in Ucraina ha superato quello dei nuovi nati con un rapporto superiore a tre a uno.
Le previsioni per il 2040 e il rischio di un ulteriore crollo
Le proiezioni citate dalla testata britannica, basate su dati delle Nazioni Unite, delineano uno scenario particolarmente difficile. Se la guerra dovesse continuare fino agli anni Trenta, la popolazione ucraina potrebbe diminuire ogni anno tra lo 0,7% e lo 0,9% per i prossimi vent’anni. In questa ipotesi, entro il 2040 il Paese arriverebbe a contare circa 25 milioni di abitanti. A lanciare un ulteriore allarme è la demografa Svetlana Aksyonova, che ha dichiarato a The Economist che il tasso di fecondità potrebbe scendere addirittura a 0,6 figli per donna. Un livello che accentuerebbe ulteriormente la contrazione demografica già in corso.
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