“Prima di gettare la croce sulle spalle di chi oggi ha la responsabilità di amministrare l’Italia, bisogna fare un’analisi complessiva”. Così Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, interviene sulla legge di bilancio, richiamando il peso delle eredità dei governi precedenti e le difficoltà della gestione della macchina statale. De Luca sottolinea il peso del debito pubblico, che supera i 3mila miliardi di euro, con circa 90 miliardi annui destinati agli interessi, e richiama anche gli effetti della guerra internazionale sui conti pubblici. Sulla manovra ritiene prioritario garantire i servizi essenziali, ma chiede chiarimenti sugli eventuali tagli alla scuola, ipotizzando che possano essere legati anche alla diminuzione del numero delle aule e delle frequenze. “Sono aspetti che vanno approfonditi”, conclude, ricordando che il percorso parlamentare può consentire eventuali revisioni delle misure.