Gli attacchi russi alle infrastrutture critiche hanno interrotto nella notte tra martedì e mercoledì le forniture di elettricità e acqua a Kiev e nelle regioni circostanti. Ai residenti della capitale ucraina è stato chiesto di utilizzare le fontane pubbliche di acqua potabile; nelle zone più colpite sono stati allestiti centri di emergenza con tè caldo e prese per ricaricare i dispositivi elettrici.
Martedì un attacco russo su vasta scala aveva colpito centrali e sottostazioni in nove regioni, lasciando senza corrente diverse aree della capitale e dei dintorni. La società elettrica statale Ukrenergo ha contato oltre 20 attacchi contro gli impianti energetici nell’arco di 24 ore.
Le ricerche sotto le macerie di Komyshuvakha
A Komyshuvakha, vicino alla linea del fronte nella regione di Zaporizhzhia, i soccorritori continuano a cercare superstiti tra le rovine di una scuola e di un rifugio sotterraneo, colpiti lunedì da diverse bombe guidate russe. L’attacco è stato tra i più letali nella zona in quasi cinque anni di guerra.
Il bilancio è salito a 37 morti, ha riferito Mykhailo Semikin, capo ad interim dell’amministrazione militare regionale. Semikin aveva avvertito che gli attacchi dei droni russi ostacolavano le ricerche, precisando che le operazioni sarebbero proseguite.
Ivan Fedorov, copresidente del consiglio di difesa regionale, ha comunicato mercoledì che erano stati identificati 12 corpi recuperati dalle macerie. Secondo le stime preliminari, altre 38 persone potrebbero essere ancora intrappolate. Non è chiaro se qualcuno sia ancora vivo.
A Bruxelles il confronto sul sostegno dopo la guerra
Una riunione tra rappresentanti di Stati Uniti, Germania, Francia, Regno Unito, NATO e Unione europea è prevista mercoledì nella sede della Commissione europea a Bruxelles.
Il confronto dovrebbe concentrarsi sulle garanzie di sicurezza dopo la fine della guerra, sull’ampio lavoro di ricostruzione necessario e sulle opportunità economiche legate alla pace. L’incontro precede un nuovo ciclo di negoziati mediati dagli Stati Uniti, previsto per la prossima settimana, a oltre quattro anni e mezzo dall’invasione russa su vasta scala.
