“Centodecimo, è un giro importante se una manifestazione arriva a una tale longevità perché evidentemente ha un affetto della gente, ha costruito nel tempo un affetto incredibile fatto di competizione, di grandi campioni che hanno dato evidentemente lustro a questa corsa. E poi io ci pensavo venendo qui, insomma il Giro d’Italia è dentro di noi, è come dire, in qualche modo che sia anche parte del nostro DNA perché chiunque di noi ha qualche ricordo legato a una tappa. Questa edizione a me pare molto bella. Tante tappe belle ed emozionanti, i passaggi su Gavia e Mortirolo, e ancora la partenza da Trieste, città bellissima, e arrivo a Roma, ormai consueto. E poi c’è questa bellissima novità dei cammini che vuol dire veramente ritornare nel passato e ripercorrere le strade degli antichi viandanti. Rispolverarli è una bellissima cosa, una bellissima trovata che hanno avuto e devo dire complimenti. Questa Serie A è spaccata? Vediamo adesso, vediamo la conta finale, ho visto che ci sono alcuni ancora alcuni indecisi, insomma diciamo che certo l’ideale sarebbe di trovare l’unità vediamo se ci arriviamo insomma, mancano poche ore praticamente”. Lo ha dichiarato il presidente RCS Urbano Cairo a margine della presentazione dell’edizione numero 110 del Giro d’Italia, nell’Auditorium “Ennio Morricone” a Roma.