La polizia avrebbe trovato i sigilli manomessi nella casa di Milano dove la 29enne Pamela Genini è stata uccisa il 14 ottobre 2025. Lo ha riferito la trasmissione di Canale 5 Dentro la notizia, condotta da Gianluigi Nuzzi, prospettando la possibilità che qualcuno sia entrato nell’abitazione.
Pamela Genini, la madre: “Chi è entrato aveva le chiavi”
All’interno sarebbero stati rinvenuti anche guanti in lattice di provenienza sconosciuta e contenitori di gioielli vuoti. La scoperta aggiunge un nuovo elemento alla vicenda della 29enne, il cui corpo era stato successivamente profanato nel cimitero di Strozza, in provincia di Bergamo. Al momento non è chiaro chi possa essere entrato nell’appartamento e se siano stati sottratti oggetti.
A commentare quanto accaduto è stata anche la madre della giovane, intervenuta in collegamento durante la trasmissione di Canale 5. “Non saprei chi potrebbe essere entrato“, ha dichiarato la donna. “Non c’erano segni di effrazione, chi è entrato aveva le chiavi”.
Pamela Genini, dal femminicidio al processo contro Gianluca Soncin
Pamela Genini aveva 29 anni quando, il 14 ottobre 2025, fu uccisa con 76 coltellate dall’ex compagno Gianluca Soncin nell’abitazione di via Iglesias, nel quartiere Gorla di Milano. La vicenda aveva avuto un ulteriore sviluppo con la profanazione della bara della giovane nel cimitero di Strozza, nel Bergamasco, dove il corpo era stato decapitato e la testa trafugata.
Il 4 giugno 2026 è iniziato davanti alla Corte d’Assise di Milano il processo con rito immediato nei confronti di Soncin, 53 anni, accusato di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dai futili motivi, dalla crudeltà e dalla relazione affettiva terminata. L’uomo rischia l’ergastolo. La Procura ha invece escluso l’aggravante dello stalking, inizialmente ipotizzata nell’ordinanza di custodia cautelare.
La famiglia di Pamela si è costituita parte civile nel procedimento. La madre della giovane, Uma Smirnova, ha chiesto giustizia anche per la profanazione del cadavere, sulla quale è stata aperta un’indagine distinta dalla Procura di Bergamo.
Aggiornato alle 18:34
