“Futuro Nazionale porterà avanti tutti quei provvedimenti necessari affinché i danni, la prossima volta, li paghino quelli che li hanno commessi, e non il Comune di Milano. Li andremo a cercare casa per casa: dovranno pagare sino all’ultimo centesimo, con decenni di decurtazione delle loro buste paga e con lavori socialmente utili, perché la libertà di manifestazione è garantita dalla Costituzione e dal sottoscritto, ma da nessuna parte si prevede che la manifestazione possa diventare una scusa per mettere a ferro e fuoco una città”. Così il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci, parlando con i cronisti a Milano, in piazza Oberdan, prima di portare la propria solidarietà ai commercianti che hanno subito danni durante i disordini del 17 e del 18 ottobre. “Le devastazioni che si sono viste a Milano non sono degne di una nazione civile”, ha precisato l’ex generale, “e non possono essere giustificate con il malessere giovanile o con la necessità di avere più attenzione su determinate tematiche come il carovita o gli affitti: la devastazione è sempre un atto criminale”. Sul perché non sia andato subito a portare la propria solidarietà ai negozianti, “non c’ero perché a me non piace urlare”, ha spiegato Vannacci, “perché avevo già i miei rappresentanti sul posto, che valgono più di me, non quanto me, perché sono loro i testimoni della società nella quale vivono”.