Il ricordo dei familiari e dei commilitoni delle vittime dell’incidente dell’elicottero avvenuto lo scorso 29 ottobre in Bosnia, all’arrivo alla camera ardente allestita presso il Policlinico militare Celio di Roma. “Claudio era troppo buono, esuberante”, ha raccontato la zia di Claudio Marchesi, una delle quattro vittime. Commosso anche il ricordo di un collega di Viterbo di Simone Ruggia: “Simone era un ottimo amico e un ottimo collega. L’ultima volta l’ho sentito una settimana fa, appena arrivato sul posto. Era molto entusiasta. Simone era una brava persona veramente. Si era sposato a giugno”.