Dalla conquista del titolo mondiale di Formula 1 alle botteghe di San Gregorio Armeno, nel cuore di Napoli. Anche l’artigianato presepiale partenopeo celebra il trionfo di Kimi Antonelli, il giovane pilota italiano della Mercedes diventato campione del mondo. A rendergli omaggio è Genny Di Virgilio, storico artigiano della celebre strada dei pastori, che ha realizzato una statuetta dedicata al nuovo campione iridato. Un riconoscimento che porta idealmente Napoli sul palcoscenico internazionale dello sport, attraverso una delle sue tradizioni più conosciute nel mondo. La statuina è stata completata nella notte, alle prime luci dell’alba, dopo il trionfo del pilota. Di Virgilio aveva già preparato il calco nei giorni precedenti, convinto che il giovane talento potesse conquistare il mondiale, ma aveva preferito aspettare per scaramanzia prima di completare e mostrare la creazione. “È stata una grande emozione, sono felicissimo per lui. È un orgoglio per tutta l’Italia. Kimi è un campione, un giovane talento che merita questo successo e gli auguro una carriera straordinaria”, racconta l’artigiano, che rivolge anche un invito al pilota: “Lo aspettiamo a Napoli, a San Gregorio Armeno. Vorrei consegnargli personalmente questa statuetta, il nostro Oscar di terracotta, realizzato per celebrare il suo trionfo”. L’omaggio ha già attirato l’attenzione dei numerosi visitatori che ogni giorno attraversano la strada dei presepi. Turisti italiani e stranieri si fermano davanti alla bottega per osservare la riproduzione del campione, complimentarsi con l’artigiano e fotografare la nuova creazione. Un interesse che racconta anche la dimensione internazionale di San Gregorio Armeno, luogo in cui l’antica arte della lavorazione della terracotta incontra ogni anno i personaggi e gli avvenimenti che segnano la cronaca mondiale. Così, mentre il nome di Antonelli entra nella storia della Formula 1, il suo volto trova spazio anche tra i personaggi del presepe napoletano. Un omaggio che attraversa idealmente il mondo dei motori e quello dell’artigianato, unendo due simboli del talento italiano.