La Procura militare di Roma ha avviato un procedimento conoscitivo per fare luce sull’incidente in cui, giovedì 29 ottobre 2026, ha perso la vita parte dell’equipaggio di un elicottero italiano impegnato nella missione europea EUFOR Althea. Il bilancio più recente è di quattro militari morti e undici feriti. Il fascicolo, aperto senza una specifica ipotesi di reato, servirà a raccogliere gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto. Eventuali ipotesi saranno valutate al termine degli accertamenti.
L’elicottero precipitato in Bosnia
L’incidente ha coinvolto un elicottero militare CH-47 Chinook, caduto nel pomeriggio di giovedì vicino alla città di Brčko, in Bosnia-Erzegovina. A riferire inizialmente il bilancio all’ANSA era stato il sindaco Siniša Milić, che aveva parlato di tre morti e dodici feriti, tutti soccorsi e trasportati in un ospedale della città. Il primo cittadino aveva inoltre spiegato che il personale medico era stato messo in stato di allerta. Il bilancio successivamente aggiornato è salito a quattro vittime e undici feriti. Le cause della caduta restano da chiarire.
La conferma della missione EUFOR Althea
Anche la missione europea ha comunicato che l’incidente ha provocato vittime e feriti gravi tra il proprio personale, senza fornire inizialmente indicazioni precise sul numero delle persone coinvolte o sulla loro nazionalità. Nel comunicato diffuso dopo lo schianto, EUFOR ha confermato che diversi membri della missione hanno perso la vita e altri hanno riportato ferite gravi.
La forza europea ha precisato che non ci sono stati feriti tra i civili e che l’incidente non ha provocato danni a infrastrutture, proprietà o veicoli civili. È stata inoltre avviata un’indagine per accertare la dinamica dello schianto: ulteriori dettagli saranno comunicati una volta terminati gli approfondimenti. Nelle prime ore dopo l’accaduto, anche il ministero della Difesa italiano aveva fatto sapere che i soccorsi erano intervenuti tempestivamente e che erano in corso verifiche sulle condizioni del personale a bordo.
Il cordoglio della presidente del Consiglio Giorgia Meloni
La notizia ha suscitato la reazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha affidato a un messaggio pubblicato su X le condoglianze del governo italiano. La premier ha parlato di una vicenda che provoca “profondo dolore”, rivolgendo un pensiero ai militari che hanno perso la vita, ai loro familiari e a tutto il personale impegnato nell’operazione internazionale.
“A loro va la mia più sincera vicinanza e quella del governo italiano”, ha scritto Meloni, esprimendo così la solidarietà delle istituzioni alle persone coinvolte nella tragedia.
Che cos’è la missione europea EUFOR Althea
L’elicottero precipitato era impegnato nell’operazione EUFOR Althea, la missione militare avviata dall’Unione europea nel dicembre 2004 per contribuire al mantenimento della sicurezza e della stabilità in Bosnia-Erzegovina. L’iniziativa è subentrata alla precedente presenza della NATO nel Paese. L’Italia partecipa alle attività con personale e mezzi delle proprie Forze armate, tra cui gli elicotteri da trasporto CH-47 Chinook.
Il cordoglio dell’Enpam per la morte di Laura Procacci
L’Ente di previdenza dei medici e dei dentisti ricorda la giovane, studentessa di Medicina e sergente del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana, tra le vittime dell’incidente. La morte di Laura Procacci nell’incidente che ha coinvolto un elicottero dell’Esercito italiano in Bosnia-Erzegovina ha suscitato il cordoglio dell’Enpam, l’Ente di previdenza dei medici e dei dentisti. La giovane era già iscritta alla Cassa pensionistica come studentessa di Medicina e futuro medico. Il presidente Alberto Oliveti ha espresso il proprio dolore per la sua scomparsa, ricordando la scelta di dedicare il proprio percorso umano e professionale alla cura degli altri, al volontariato e al servizio del Paese.
“La notizia della tragica scomparsa di Laura Procacci ci lascia profondamente addolorati e sgomenti£, ha dichiarato Oliveti, rivolgendo a nome proprio e dell’Ente le più sentite condoglianze ai familiari e alle persone a lei care. Il presidente ha inoltre sottolineato la vicinanza dell’Enpam, a cui la giovane era già iscritta in qualità di studentessa di Medicina.
Il percorso di Laura Procacci tra Medicina e Croce rossa
Procacci era laureanda in Medicina e Chirurgia all’Università La Sapienza di Roma e sergente del Corpo militare volontario della Croce rossa italiana. Come riportato sul sito della Croce rossa, aveva maturato “una solida preparazione nella gestione del paziente critico e della traumatologia”, diventando un esempio del forte impegno delle nuove generazioni nel campo del soccorso d’urgenza.
