Mauro Icardi è senza squadra dopo aver ricevuto offerte che non lo convincevano fino in fondo e vorrebbe tornare in Italia. L’ex attaccante di Inter, Psg e Galatasaray ha raccontato in un’intervista a La Repubblica il desiderio di ripartire: “Ho ancora molto da dare: se torno in un posto, lo faccio per essere utile e per vincere”.
Il ritorno all’Inter, ha spiegato, “sarebbe speciale”. Con la maglia nerazzurra e la fascia da capitano ha vissuto anni importanti, costruendo una parte della propria identità. Il finale è stato doloroso e gli piacerebbe concludere quell’esperienza diversamente, ma “un nuovo rapporto avrebbe senso soltanto con una convinzione reciproca e un obiettivo da raggiungere insieme”.
La fascia persa e il problema al ginocchio di Icardi
Icardi cambierebbe il modo in cui ha gestito alcuni momenti, soprattutto quelli conclusivi dell’esperienza nerazzurra. “Perdere la fascia di capitano mi fece molto male”, ha ricordato. Nello stesso periodo aveva un problema al ginocchio: giocava ogni partita con infiltrazioni per il forte dolore. “Vedere messa in dubbio la gravità di quel problema fu difficile da accettare”.
Oggi ritiene che saprebbe spiegarsi meglio e affrontare quelle situazioni con maggiore lucidità. “Riconoscerlo non toglie nulla a quello che ho dato all’Inter. Significa essere cresciuto”, ha osservato.
La ricerca di un progetto e la vita con Eugenia
L’attaccante vuole correggere anche l’immagine che lo accompagna: “Sono stato spesso raccontato come personaggio, prima che come calciatore”. Chi ha lavorato con lui, ha sottolineato, “conosce il mio modo di allenarsi, di vivere il gruppo e il mio desiderio di vincere. A chi mi considera senza più nulla da offrire voglio rispondere sul campo”.
Icardi ha preferito aspettare anziché accettare un progetto senza esserne pienamente convinto. Dell’Italia conserva il legame con il Paese dove è cresciuto come uomo e calciatore: vorrebbe tornarci per costruire qualcosa di importante, guardando al futuro senza cancellare il passato.
