Sigfrido Ranucci torna a parlare del caso Report e delle vicende che hanno segnato il suo percorso professionale. In un post pubblicato su Instagram, il giornalista ha presentato il nuovo numero di MillenniuM, il mensile diretto da Peter Gomez e allegato a Il Fatto Quotidiano, dedicato all’“Operazione Report” e al caso Ranucci-Lavitola.
“Un’operazione durata molti anni, attacchi politici mostruosi che hanno colpito me e le persone vicine delegittimando, una character assassination senza precedenti”, scrive Ranucci nel post. Il giornalista invita a leggere l’approfondimento per ricostruire la vicenda, le carte e gli interrogativi che ruotano attorno alla figura di Valter Lavitola.
Il messaggio arriva in una fase delicata per il conduttore, dopo la controversia sulla sua permanenza alla guida del programma d’inchiesta di Rai 3 e la decisione del Tribunale del lavoro di Roma di respingere la richiesta di reintegro. La vicenda ha alimentato un confronto sul rapporto tra giornalismo investigativo, politica e servizio pubblico.
“Operazione Report”: le carte e gli interrogativi sul caso Ranucci-Lavitola
Il numero di ottobre di MillenniuM ricostruisce quella che la redazione definisce “Operazione Report”, concentrandosi sui rapporti tra Ranucci e Lavitola e sulle circostanze che hanno accompagnato la vicenda.
L’approfondimento parte dall’inchiesta giudiziaria sull’esplosione di una bomba davanti all’abitazione del giornalista a Torvaianica, avvenuta il 16 ottobre 2025. Il mensile ripercorre gli sviluppi investigativi, l’individuazione dei presunti esecutori materiali e l’ingresso di Lavitola nella vicenda, soffermandosi anche sui rapporti personali e sulle dichiarazioni rese pubblicamente.
Il lavoro giornalistico affronta inoltre i legami tra affari, politica e ambienti di potere, con riferimenti a Marco Dell’Utri, figlio di Marcello Dell’Utri, e a vicende che secondo gli autori meritano ulteriori approfondimenti.
Il titolo scelto dal mensile presenta la ricostruzione come un insieme di documenti, interrogativi e sospetti. Le interpretazioni contenute nell’inchiesta editoriale vanno quindi distinte dagli eventuali accertamenti giudiziari e dalle responsabilità che possono essere stabilite soltanto nelle sedi competenti.
Il futuro di Ranucci dopo l’uscita dalla conduzione di Report
Nel post, Ranucci parla di vent’anni trascorsi nel programma, tra il lavoro da autore e quello da conduttore, e annuncia che continuerà a raccontare la vicenda attraverso il teatro. La sua uscita dalla conduzione è stata accompagnata da un confronto pubblico sulla gestione della redazione e sulle decisioni aziendali relative al programma.
La squadra di Report ha dichiarato di non aver mai sfiduciato il giornalista né di averne chiesto la rimozione, sostenendo di aver proposto un affiancamento con altri autori per affrontare la fase di difficoltà. La decisione finale sulla conduzione è stata presa dalla Rai.
Il caso ha così assunto una dimensione più ampia, che riguarda non soltanto la posizione professionale di Ranucci, ma anche l’autonomia del giornalismo d’inchiesta e il ruolo del servizio pubblico nel garantire pluralismo e indipendenza.
“Diario di un trapezista”, il tour teatrale continua
Parallelamente al dibattito su Report, Ranucci prosegue il tour di Diario di un trapezista, lo spettacolo in cui ripercorre le inchieste più importanti della sua carriera e le persone che lo hanno aiutato a realizzarle.
Nel post Instagram, il giornalista annuncia le prossime date: il 29 ottobre al Teatro Marconi di Calcinato, il 7 novembre al Teatro Nuovo di Ferrara, il 9 novembre al Teatro Storchi di Modena e il 14 novembre al Teatro Massimo di Pescara. I biglietti sono disponibili attraverso TicketOne, secondo le indicazioni pubblicate dall’organizzazione.
Lo spettacolo intreccia ricordi professionali, retroscena delle inchieste e riflessioni personali sul prezzo del lavoro giornalistico. Il titolo richiama l’immagine del trapezista, metafora di un mestiere in cui ogni nuova indagine può richiedere di assumersi rischi e compiere scelte difficili.
Con il post dedicato a MillenniuM e la prosecuzione del tour, Ranucci continua dunque a raccontare la propria versione dei fatti e a riportare al centro del dibattito il rapporto tra informazione e potere. Una vicenda ancora discussa, in cui le ricostruzioni giornalistiche, le decisioni aziendali e gli sviluppi giudiziari restano piani distinti da seguire con attenzione.
