Il governo ha raggiunto un accordo interno sul contributo delle banche alla manovra economica 2027, ma non è stata ancora definita un’intesa con gli istituti di credito. A chiarirlo è il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, intervenuto martedì 27 ottobre sul tema delle risorse da destinare alla prossima legge di bilancio.
“No, abbiamo trovato un accordo fra di noi, ma con le banche…”, ha risposto il titolare del Tesoro a chi gli chiedeva se il governo avesse negoziato con gli istituti bancari un aumento della tassazione per finanziare la manovra.
Le parole del ministro confermano il raggiungimento di una posizione condivisa all’interno dell’esecutivo, mentre resta aperta la questione del confronto con il settore finanziario.
Manovra 2027, il nodo del contributo delle banche
Il contributo richiesto a banche e assicurazioni rappresenta uno dei principali capitoli della prossima legge di bilancio. Secondo le ipotesi circolate nelle ultime ore, il governo punta a ottenere circa 4,5 miliardi di euro dal settore finanziario, anche se le modalità definitive dell’intervento devono ancora essere chiarite.
Il tema ha provocato divergenze all’interno della maggioranza. Da una parte la Lega, favorevole a un maggiore contributo degli istituti bancari, dall’altra Forza Italia, contraria all’introduzione di nuove imposte che colpiscano esclusivamente le banche.
Il confronto riguarda soprattutto la possibilità di introdurre un prelievo obbligatorio oppure di ricorrere a strumenti fiscali e contributi concordati con il settore.
Gli istituti di credito hanno già ricordato l’esistenza di un accordo triennale sottoscritto con il governo, chiedendo che vengano rispettati gli impegni precedentemente assunti.
Giorgetti: “Faremo quello che è possibile, non l’impossibile”
Nella stessa giornata, intervenendo in videocollegamento al Festival delle Regioni e delle Province autonome a Firenze, Giorgetti ha ribadito la necessità di mantenere un equilibrio tra le richieste dei partiti e le risorse disponibili.
“Faremo quello che è possibile, non l’impossibile”, ha dichiarato il ministro, spiegando che le proposte avanzate da forze politiche, categorie economiche ed enti territoriali superano le disponibilità del bilancio pubblico.
Il titolare del Mef ha sottolineato che il governo continuerà a lavorare sulla manovra tenendo conto della situazione economica e geopolitica, oltre che della necessità di garantire la sostenibilità dei conti pubblici.
Manovra attesa in Consiglio dei ministri il 28 ottobre
L’obiettivo dell’esecutivo è portare la legge di bilancio 2027 in Consiglio dei ministri mercoledì 28 ottobre.
Giorgetti ha spiegato che il lavoro sulle principali misure è in fase avanzata e che sono stati compiuti progressi anche nelle interlocuzioni con la Commissione europea sulla flessibilità fiscale, in particolare per gli interventi legati all’energia.
“Credo che andremo domani mattina in Consiglio dei ministri perché quasi tutte le componenti sono andate a punto”, ha affermato il ministro.
Restano da definire gli ultimi dettagli delle coperture finanziarie e delle misure destinate a famiglie, imprese e lavoratori. L’intesa politica sulle banche rappresenta un passaggio importante, ma non chiude ancora il confronto con il settore bancario.
