È la notte del Pallone d’Oro 2026. La cerimonia organizzata da France Football è in programma lunedì 26 ottobre al London Palladium Theatre, a Londra, in occasione della 70ª edizione del riconoscimento individuale più prestigioso del calcio. Una scelta storica: per la prima volta la premiazione lascia Parigi, sede tradizionale dell’evento, per rendere omaggio all’Inghilterra e a Stanley Matthews, primo vincitore del trofeo nel 1956.
Tra i nomi più attesi ci sono Harry Kane, Kylian Mbappé e Lamine Yamal, protagonisti di una corsa che si preannuncia particolarmente combattuta. Il vincitore uscente, Ousmane Dembélé, è tra i trenta candidati, ma non figura tra i favoriti principali della vigilia.
Pallone d’Oro 2026, chi sono i favoriti
La sfida per il premio maschile vede in prima linea Harry Kane, attaccante del Bayern Monaco e della nazionale inglese, Kylian Mbappé, stella del Real Madrid, e Lamine Yamal, talento del Barcellona e della Spagna.
Kane arriva alla cerimonia dopo una stagione particolarmente prolifica, che lo ha portato tra i principali candidati alla vittoria. Mbappé punta invece ad aggiungere il riconoscimento individuale a una carriera già ricca di successi, mentre Yamal rappresenta una delle nuove generazioni di fuoriclasse del calcio internazionale.
Tra gli altri nomi in gara figurano Lionel Messi, Rodri, Fabián Ruiz, Khvicha Kvaratskhelia e Michael Olise. Il risultato definitivo sarà stabilito dalla giuria internazionale di giornalisti secondo i criteri previsti dal regolamento del premio.
Lautaro Martínez al 22° posto: nessun italiano tra i favoriti
Lautaro Martínez, capitano dell’Inter, è l’unico calciatore della Serie A presente tra i trenta candidati. L’argentino si è classificato al 22° posto, lontano dalla zona dei possibili vincitori.
La stagione del centravanti nerazzurro è stata comunque caratterizzata da risultati importanti con il club e con la nazionale argentina. La sua presenza nella graduatoria rappresenta l’unico collegamento diretto con il campionato italiano in questa edizione.
Nessun calciatore italiano è invece in corsa per il premio principale. Un dato che conferma la limitata presenza del calcio nazionale nella competizione individuale di quest’anno.
Pallone d’Oro femminile: le candidate alla vittoria
Anche la competizione femminile è tra i momenti più attesi della serata. In assenza di Aitana Bonmatí, vincitrice delle tre precedenti edizioni, tra le principali candidate figurano Alexia Putellas, Ewa Pajor e Claudia Pina.
Putellas, già vincitrice del premio in due occasioni, punta a conquistare un nuovo riconoscimento. Pajor e Pina, entrambe protagoniste del calcio europeo, sono invece tra le concorrenti più accreditate per la vittoria.
La cerimonia assegnerà inoltre altri riconoscimenti individuali e di squadra, dedicati ai migliori portieri, ai giovani talenti e agli allenatori.
Londra celebra i 70 anni del Pallone d’Oro
La scelta di Londra per la 70ª edizione ha un significato simbolico. Il trasferimento dalla capitale francese vuole rendere omaggio a Stanley Matthews, leggenda del calcio inglese che conquistò il primo Pallone d’Oro nel 1956, quando aveva quasi 42 anni.
Il premio, istituito da France Football, è diventato negli anni uno dei riconoscimenti più ambiti del calcio mondiale. La cerimonia del 2026 si svolge in un momento in cui il confronto tra campioni affermati e nuove stelle rende la competizione particolarmente aperta.
La serata decreterà i successori di Ousmane Dembélé e delle precedenti vincitrici del premio femminile, chiudendo una stagione che ha visto protagonisti alcuni dei più importanti nomi del calcio internazionale.
