“Si tratta di una richiesta ampiamente prevedibile. Loro hanno incentrato tutto quanto su un unico imputato, su un unico soggetto su cui concentrarsi, senza prendere in minima considerazione nessun’altra possibile alternativa”. Così l’avvocato Foti, legale di Francis Kaufmann, noto anche come Rexal Ford, commenta la requisitoria del pubblico ministero Verdi, che oggi, 26 ottobre, in Corte d’Assise a Roma ha chiesto la condanna all’ergastolo con isolamento diurno per tre anni per il cittadino statunitense, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia Andromeda, di appena 14 mesi.
“La richiesta ovviamente non mi sorprende proprio alla luce di questa impostazione ab origine dell’accusa. Adesso aspetta a me trarre le conclusioni per l’udienza di replica del 5 novembre”, aggiunge il legale, che annuncia quindi il proprio intervento nella prossima udienza del processo.
L’avvocato interviene anche sulla questione della capacità di intendere e di volere dell’imputato, già al centro del dibattimento: “Ne abbiamo già ampiamente discusso. Lui era stato dichiarato non processualmente imputabile per motivi che hanno destato molta perplessità a questa difesa. È stato poi quasi miracolosamente rimesso in gioco senza che ci siano state variazioni di rilievo rispetto alla dichiarata incapacità”. Anche su questo punto, il legale si riserva di tornare a intervenire durante l’udienza del 5 novembre: “Eventualmente riserverò un intervento durante l’udienza del 5 novembre”. I corpi di Anastasia Trofimova e della piccola Andromeda furono rinvenuti a Villa Pamphili, a Roma, il 7 giugno 2025. Il processo è chiamato a fare luce sulla morte della donna e della bambina, mentre la difesa contesta l’impostazione accusatoria e preannuncia le proprie conclusioni in vista della prossima udienza.